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LA GERUSALEMME CELESTE LA CITTÀ SANTA CAP. 21, 23-26

Invochiamo il Santo Spirito affinché ci illumini nella comprensione dell’Apocalisse di Giovanni

LA CITTÀ SANTA CAP. 21, 23-26

23La città non ha bisogno della luce del sole,
né della luce della luna:
la gloria di Dio la illumina
e la sua lampada è l’Agnello.
24Le nazioni cammineranno alla sua luce,
e i re della terra a lei porteranno il loro splendore.
25Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno, perché non vi sarà più notte. 26E porteranno a lei la gloria e l’onore delle nazioni.

La “pittura” della Gerusalemme nuova e perfetta si fa luminosa vv. 23-24 e l’ autore si affida a un canto di Sion elaborato dal terzo Isaia CAP. 60….. “Il sole non sarà più luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla su di te. Marceranno i popoli alla tua luce…. il sole non sarà più la tua luce di giorno, né ti illuminerà il chiarore della luna. Ma il Signore sarà per te luce eterna, il tuo Dio sarà il tuo splendore”.

Finiranno le barriere, cadranno i reticolati, si elimineranno le frontiere, saranno cancellate le proprietà, le porte delle case saranno sempre aperte nell’ ospitalità e quelle della città accoglieranno flussi di pellegrini da tutti i popoli, proprio come aveva profetato Isaia cap. 60e 2,1-5.

In Gerusalemme si avrà un raduno universale delle nazioni che vi confluiranno come in un pellegrinaggio universale, recando i loro doni specifici in un abbraccio di fraternità e di pace vv. 24-26

Questo è il mio fioretto di oggi

Giusy Lorenzini ❤️

Scritto con l’ aiuto del libro del card. Gianfranco Ravasi, “Apocalisse”.