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APOCALISSE DI GIOVANNI CAP. 21, 21-22 LA CITTÀ SANTA

Invochiamo il Santo Spirito affinché ci illumini nella comprensione dell’Apocalisse di Giovanni

LA CITTÀ SANTA CAP. 21, 21-22

21E le dodici porte sono dodici perle; ciascuna porta era formata da una sola perla. E la piazza della città è di oro puro, come cristallo trasparente.

22In essa non vidi alcun tempio:
il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello
sono il suo tempio.

Con fantasia l’ Apocalisse immagina che le porte della città santa siano di madreperla, ma tratte da un’ unica immensa perla, mentre la piazza che si apre al centro urbano è un’ unica immensa perla, mentre la piazza che si apre al centro urbano è un’ unica lastra d’ oro puro che riflette la luce come cristallo v. 21. È un’ immagine di splendore estremo : Gerusalemme è un tesoro inestimabile, l’ unico che resiste a tignola, ruggine e ladri, come diceva Gesù (Matteo 6, 19-21).

La descrizione prosegue con una caratteristica a prima vista sorprendente nella Gerusalemme celeste non ci sarà nessun tempio v.22. Facile, però, è comprendere il significato di questa assenza: tra Dio e l’ uomo non ci sarà più nessuna mediazione. L’ incontro sarà allora diretto e assoluto perché Dio sarà con noi e noi diverremo il suo tempio vivo in cui egli è il suo Cristo si rivelano e operano.

Allora si attuera’ in pienezza l’ annuncio di Paolo secondo cui noi “siamo il tempio di Dio e lo Spirito abita in noi”. La comunione piena è la metà ultima dell’ uomo secondo l’ Apocalisse, le distanze con Dio e le barriere divisorie crolleranno e cederanno il passo all’ intimità.

Questo è il mio fioretto di oggi

Giusy Lorenzini ❤️

Scritto con l’ aiuto del libro del card. Gianfranco Ravasi, “Apocalisse”.