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APOCALISSE DI GIOVANNI CAP. 21,18-20 LA CITTÀ SANTA

LA CITTÀ SANTA, CAP. 21,18-20

18Le mura sono costruite con diaspro e la città è di oro puro, simile a terso cristallo. 19I basamenti delle mura della città sono adorni di ogni specie di pietre preziose. Il primo basamento è di diaspro, il secondo di zaffìro, il terzo di calcedònio, il quarto di smeraldo, 20il quinto di sardònice, il sesto di cornalina, il settimo di crisòlito, l’ottavo di berillo, il nono di topazio, il decimo di crisopazio, l’undicesimo di giacinto, il dodicesimo di ametista.

Nei VV.18-20 si prendono in considerazione per la città santa, naturalmente anch’essi simbolici, costruiti da oro purissimo, il metallo divino e da pietre preziose. Per l’ Apocalisse le fondamenta della nuova città santa sono costruite da dodici pietre preziose. Si pensa che Giovanni abbia tenuto presente le dodici pietre incastonate nel pettorale del sommo sacerdote (esodo 28,17-21;39, 10-12. Egli incarnava in sé, con questo segno, tutto il popolo di Dio, raffigurato simbolicamente dalle dodici pietre. Ancora una volta è, quindi, in azione la vera comunità del popolo di Dio.

Questo è il mio fioretto di oggi

Mi sto avviando alla conclusione dell’ Apocalisse di Giovanni e, terminato questo capitolo, ne rimarrà uno soltanto. C’è un certo turbamento in me, in quanto ritengo che una pausa estiva sia utile. Ma quando finisce un fioretto? È da Marzo di anno scorso che ho iniziato per via della pandemia….ma ancora non è terminata! In verità, in cuor mio, lo faccio anche per la mia salute e per chi legge. Insomma, smettere per me, nel mio modesto pensiero umano, è come se rompessi un patto e mi venisse a mancare la benedizione di Dio. Poi rifletto, e concludo che il pensiero umano, non coincide con l’ immensità della divinità. Certo è, che anche in maniera più soft, non abbandonerò questo genere di scritti nel blog, magari in maniera un po’ meno prolissa.

Giusy Lorenzini ❤️

Scritto con l’ aiuto del libro del card. Gianfranco Ravasi, “Apocalisse”.