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APOCALISSE DI GIOVANNI CAP. 20,2-3

Invochiamo il Santo Spirito affinché ci illumini nella comprensione dell’Apocalisse di Giovanni

LA GERUSALEMME CELESTE CAP. 20,3-4

2 E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3 Udii una gran voce dal trono, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. 

Sorge la comunità pura, la nuova umanità fedele e giusta, pronta a entrare in comunione perfetta con Dio, Cristo e lo Spirito in un’ alleanza nuziale. v. 2

È da sottolineare l’ uso dell’ aggettivo “nuovo” che, nel linguaggio biblico, non ha il mero valore di indicare una novità cronologica o materiale: è, invece, espressione di perfezione e di definita’, cioè di escatologia, affermando in tal modo la metà di pienezza raggiunta della storia.

Dal trono celeste risuona una voce che, attraverso un vero e proprio filare di citazioni bibliche, descrive la fine del vecchio mondo col suo corteo di sofferenze e di morte, di distanza da Dio e dal peccato.

Questo è il mio fioretto di oggi

Che bello pensare di sopravvivere alla morte per ritrovarsi in una dimensione così! Ma…oggi voglio mettere in piazza il mio dubbio: “e se mi fossi sbagliata? Se Dio non esistesse? Quale è la vera fede, non avere mai dubbi, o, in certi momenti dubitare? 🤔 Incontro tanta gente che non crede, oggi persino un vecchietto che si è consumato le ginocchia in chiesa… e mi ha detto che non crede più. Sono rimasta turbata di brutto, ho visto la mia fede guadagnata con tanti sforzi vacillare. Non vorrei che il mio credo sia in realtà una presa di posizione che uso per averla vinta.

Meditate anche dentro voi stessi

Giusy Lorenzini ❤️

Scritto con l’ aiuto del libro del card. Gianfranco Ravasi, “Apocalisse”