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APOCALISSE DI GIOVANNI CAP. 18,1-3 È CADUTA BABILONIA LA GRANDE!

È CADUTA BABILONIA, LA GRANDE! CAP. 18,1-3

1Dopo questo, vidi un altro angelo discendere dal cielo con grande potere, e la terra fu illuminata dal suo splendore.
2Gridò a gran voce:
«È caduta, è caduta Babilonia la grande,
ed è diventata covo di demòni,
rifugio di ogni spirito impuro,
rifugio di ogni uccello impuro
e rifugio di ogni bestia impura e orrenda.
3Perché tutte le nazioni hanno bevuto
del vino della sua sfrenata prostituzione,
i re della terra si sono prostituiti con essa
e i mercanti della terra si sono arricchiti
del suo lusso sfrenato».
4E udii un’altra voce dal cielo:
«Uscite, popolo mio, da essa,
per non associarvi ai suoi peccati
e non ricevere parte dei suoi flagelli.
5Perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo
e Dio si è ricordato delle sue iniquità.
6Ripagàtela con la sua stessa moneta,
retribuitela con il doppio dei suoi misfatti.
Versàtele doppia misura nella coppa in cui beveva.
7Quanto ha speso per la sua gloria e il suo lusso,
tanto restituitele in tormento e afflizione.
Poiché diceva in cuor suo:
“Seggo come regina,
vedova non sono
e lutto non vedrò”.
8Per questo, in un solo giorno,
verranno i suoi flagelli:
morte, lutto e fame.
Sarà bruciata dal fuoco,
perché potente Signore è Dio
che l’ha condannata».

Con una grandiosa manifestazione angelica, in una pagina dalle immagini michelangiolesche, Giovanni disegna in visione il giudizio su Babilonia, il cui crollo è descritto solo attraverso gli echi che esso crea. L’ annuncio angelico, sarà poi seguito da un’ altra voce che invita i giusti ad abbandonare presto la città per non essere coinvolti nella sua rovina.

Due annunci, quindi, distribuiti rispettivamente nei vv. 1-3. Attorno a Babilonia si compaginava un impero idolatrico, di re, commercianti e popoli, tutti legati da interessi, perversioni, seduzioni che fiori vano dalla Prostituta per eccellenza. La fine di questa super-potenza del male, trova molti riscontri nell’, Antico Testamento per bocca dei profeti: “È caduta, è caduta Babilonia”! “è desunta da Isaia 21,9; la sua riduzione a un campo desolato di rovine, sede, di animali pericolosi, ricalca un modulo reiterato nell’ Antico Testamento Isaia 13,21; Geremia 50,39; Baruch 4, 35; la sua capacità di ubriacare i popoli e’ ripresa da Geremia 51,7; vedi anche Isaia 23,17,mentre per il lusso sfrenato è simile a quello di Tiro, denunciato da Ezechiele 27,33.

Questo è il mio fioretto di oggi

Non trovo differenze tra la descrizione della Babilonia di migliaia di anni fa, con la nostra epoca moderna. Anche noi siamo cittadini di Babilonia e compiamo le stesse insensate gesta. Quando Dio parla, si rivolge a tutti gli uomini di ogni epoca, stato sociale o culturale.

3Perché tutte le nazioni hanno bevuto
del vino della sua sfrenata prostituzione,
i re della terra si sono prostituiti con essa
e i mercanti della terra si sono arricchiti
del suo lusso sfrenato».

I giusti si salveranno, occorre riflettere, meditare e scavare nelle proprie coscienze ; chi può dirsi giusto? Chi può autoassolversi? Eppure non c’è altro mezzo che questo per salvarsi: il ravvedimento.

Giusy Lorenzini ❤️

Scritto con l’ aiuto del libro del card. Gianfranco Ravasi, “Apocalisse”.