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LA BESTIA MARINA 13,5-8

5 Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. 6 Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. 7 Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione

Il potere della Bestia è presentato come limitato: ha una frazione limitata invalicabile rappresentata dall’ oramai nota frazione dei quarantadue mesi v. 5, equivalenti ai milleduecentosessanta giorni e ai tre anni e mezzo che abbiamo spesso incontrato. 8 L’adoreranno tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto nel libro della vita dell’ Agnello immolato, fin dalla fondazione del mondo.

È, quindi, una vittoria circoscritta e transitoria, che moltiplica, da un lato, i martiri, cioè i “santi”, I cristiani fedeli v. 7, e, d’ altro lato, gli apostati e tutta la folla degli adoratori del potere di diabolico v. 8; questi ultimi non saranno mai iscritti nel libro della vita di Dio che ora è affidato in custodia e gestione anche all’ Agnello.

Questo è il mio fioretto di oggi

Scritto con l ‘ aiuto del libro del card. Gianfranco Ravasi “Apocalisse”