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APOCALISSE DI GIOVANNI CAP 13,2-4 LA BESTIA MARINA

APOCALISSE DI GIOVANNI CAP 13,-2-4

2… Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. 3 Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.
Allora la terra intera presa d’ammirazione, andò dietro alla bestia 4 e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?».

Il drago riceve il potere da Satana stesso, poiché la Bestia è Satana, sotto mentite spoglie. In una visione piuttosto pessimistica della politica, l’ Apocalisse vede che le superpotenze sono vassalli di Satana, sono ispirate dal male. Certo, non si ha qui una condanna radicale e “anarchica” di ogni autorità, ma ci si trova di fronte è una vigorosa messa in guardia contro la terribile tentazione insita nel potere.

All’ improvviso nella figura della Bestia si introduce uno sconvolgimento v. 3. Una delle sue teste è colpita moralmente; eppure riesce ad rialzarsi creando così ammirazione tra le genti che diventano seguaci della Bestia e adoratrici del suo signore, il drago. v4. Giovanni vuole ammonire i suoi ascoltatori che il potere perverso e arrogante ha risorse sorprendenti; anche Satana compie i suoi miracoli e facile è lasciarsi sedurre dalla forza del male e del suo fascino.

Miracolosamente guarita, la Bestia ora si scatena in una sfida senza remove nei confronti di Dio e dei fedeli. La sua forza di attrazione dilaga per tutte le regioni del nostro pianeta coinvolgendo culture e nazionalità, singoli e società.

Questo è il mio fioretto di oggi

Le forze del male sono infiltrate in ogni tessuto della società, in ogni popolo, in ogni cultura. Il bene e il male è in ognuno di noi. Saggio è l’ uomo che prima di compiere un’ azione PENSA, a quali ripercussioni può portare.

Giusy Lorenzini ❤️

Scritto con l ‘ aiuto del libro del card. Gianfranco Ravasi, “Apocalisse”