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LA LOTTA TRA IL DRAGO, MICHELE E LA DONNA

APOCALISSE DI GIOVANNI 12,10-

10 Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato
l’accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.

Chi sia il drago oramai appare in modo netto, è il serpente antico; il drago poi chiamato Diavolo, un termine greco che significa “Colui che divide” e che era stato usato come versione del terzo nome, “Satana”, una parola ebraica che indica l”Accusatore”.

Oramai è chiaro che il duello si svolge tra la presenza democratica nella storia e la comunità dei giusti. Il destino di Satana non è celeste; pur avendo una dimensione sovrannaturale, egli può, non è Dio né appartiene all’ orizzonte divino ed è per questo che è precipitato sulla terra, nella storia e può operare in connessione con la libertà e del peccato dell’ uomo.

L’ autore dell’ Apocalisse riafferma la centralità di Dio, di Cristo e dell’ uomo rispetto al diavolo. Ma egli riconosce la pericolosità di quella presenza: essa provoca dall’ esterno la nostra libertà facendone sprigionare la negatività, orientandola verso il polo del male e dell’ ingiustizia.

Questo è il mio fioretto di oggi

Nel pieno del Mistero pasquale, parlare del “tentatore” e del male, è un’ opportunità per capire meglio l’ amore di Colui che toglie i peccati dal mondo. Buona meditazione, e buona Pasqua ❤️

Giusy Lorenzini ❤️

Scritto con l ‘aiuto del libro del card. Gianfranco Ravasi, “Apocalisse