Ti ricordi caro babbo, quando facevi il maggiordomo a Firenze? Ti ricordi quando spolveravi il soggiorno ed io piccola, piccola, ti chiedevo se mi potevi leggere una favola? “Stasera amore te la leggerò, quando i signori usciranno”. Ed io aspettavo con ansia quel momento in cui, tu mi facevi cenno ed io correvo verso te. Ricordo che prendevi un libro di favole da quella grossa libreria e poi ti sedevi stanco. Io appoggiavo la mia testolina sopra le tue ginocchia e allungavo le mie gambe sopra quel divano. Ricordo che iniziavi il racconto nel più classico dei modi: “C’era una volta…” ed io felice sgranavo i miei occhi già assonnati per l’ ora tarda, ma desiderosi di ascoltare quella favola… Ricordo, che in certi momenti mi perdevo… perché il sonno aveva il sopravvento su di me, ma appena ti fermavi io ti dicevo: “Allora, allora, babbo! “. E tu ricominciavi finché io cadevo addormentata…Cosa potrei dirti caro babbo mio, se non che, non avrei voluto nessun altro padre all’ infuori di te.

Tua figlia, Giusy ❤️

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