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PASQUA 2018

MISERICORDIE DEI EST

Foto tratta dal web- Il Cristo mortoAndrea Mantegna, 1475-1478, Pinacoteca di Brera, Milano.

Il Cristo morto di Andrea Mantegna lascia lo spettatore attonito; l’opera ha una tale forza espressiva, una compostezza severa, che induce l’osservatore ad un’ inevitabile riflessione personale tra sé, e quell’uomo-Dio che giace esamine sopra quella rigida lastra sepolcrale. Quasi tutto il dipinto è occupato dalla figura monumentale di Cristo morto disteso e semicoperto dal sudario, è già stato cosparso di profumi, come indica la presenza del vasetto degli unguenti in alto a destra. Il vertiginoso scorcio prospettico del Cristo, porta lo spettatore direttamente dentro la scena: i piedi e le mani forate rivelano il dramma nella sua cruda realtà, il corpo e le membra sono irrigidite dal rigor mortis. A sinistra tre figure emergono dalla stanza oscura: la Vergine Maria che si asciuga le lacrime con un fazzoletto, San Giovanni che piange con le mani congiunte e, in ombra, la figura di una donna che si dispera, in tutta probabilità, Maria Maddalena.

Tutta la composizione dell’ opera riconduce lo spettatore ad un inevitabile confronto con il Mistero, è il momento in cui bisogna scegliere se credere che nell’ arco temporale delle Quarantore, Gesù Cristo è morto come uomo e vivo in quanto Dio.

Misericordiae Dei est

Dio è Misericordia e la sua morte e risurrezione dipende da quanto l’uomo aderisce alla Sua Persona. Ogni giorno Dio muore o risorge dentro di noi, dipende esclusivamente da ciò che decidiamo. Pasqua significa “passaggio”, un passaggio da morte a vita perlappunto. Prima non c’era nulla e si pensava che dopo la morte, ciascun uomo avrebbe dovuto accedere a luoghi pieni di dolore come lo Scheol, l’ Ade o gli Inferi e ridotti a larve, ad ombre: “i morti non vivranno più, le ombre non risorgeranno” (Is 26,14). Gesù Cristo capovolge ogni pensiero umano antico, indica una via nuova e la percorre per primo: “una mano è discesa dal Cielo affinché l’uomo potesse salire a Dio”. Cristo perciò è nostra Pasqua, è “il passaggio” obbligato per accedere a nuova vita dopo il nostro pellegrinaggio terreno. Cristo è venuto a salvarci per misericordia, Egli ha vinto la morte con la sua risurrezione e per compassione verso di noi, ci ha donato la sopravvivenza e la vita eterna. Una sopravvivenza fatta non di polvere e tormento, ma di felicità senza fine. Ovviamente va percorsa quella strada fatta di amore e compassione vicendevole, non si accede automaticamente nel regno di Dio, il nostro Paradiso o Inferno viene costruito giorno dopo giorno, nella nostra vita terrena e prosegue nell’ altra dimensione assieme a Lui. Un sussulto riempie il mio cuore e questa parola rimbalza nel mio cervello ossessivamente; non c’è un sostantivo più efficace di questo che possa spiegare tutto il sunto di ciò che io voglio esprimere; Dio è compassione, e la nostra morte e risurrezione è legata indissolubilmente nella misura in cui noi saremo compassionevoli verso il prossimo. Certamente molti altri sentieri conducono a Lui, spesso addirittura oscuri ai nostri occhi, ma la compassione è un mezzo efficacissimo di redenzione e salvezza. Ecco perché è importante agire in questo senso, l’aldilà potrebbe essere penosissimo se ci siamo allontanati troppo dalla Sua divina sorgente dove non scorre acqua, ma bensì fiumi d’ amore. Sì, la compassione può salvare il mondo e anche noi stessi.

Siate compassionevoli.

Foto tratta dal web-Bombardamenti in Siria, senza la compassione Dio muore dentro di noi…

Foto tratta dal web- l’ indifferenza uccide Dio, con la compassione risorge in tutti noi

Foto tratta dal web- Mireille Knoll era un’ anziana signora ebrea sopravvissuta ai campi di sterminio, è stata uccisa pochi giorni fa da un antisemita. Dio muore nel razzismo e nell’ odio.

Foto tratta dal web- La compassione non è un inutile pietismo; la compassione spalanca le porte all’ amore. Ciao Fabrizio Frizzi, con la tua compassione hai aiutato molte persone! 💓

Foto tratta dal web- La compassione si deve propagare ad ogni livello, ecco perché può salvare il mondo.

Foto tratta dal web- la compassione può salvare il mondo, perché spinge l’ uomo a rispettare e ad amare ogni creatura..

Foto tratta dal web- la compassione è una specificità del genere umano, spesso occultata dal nostro egoismo e indifferenza. La compassione è un mezzo efficacissimo per raggiungere la felicità.

SIATE COMPASSIONEVOLI

BUONA PASQUA

GIUSY❤

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