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-Foto tratta dal web-UN SELFIE CON BABBO NATALE…

IL NATALE STA ARRIVANDO…MA…SIAMO SICURI DI VIVERLO DA CRISTIANI?

Il Natale è la principale ricorrenza cristiana, simbolo della pacificazione tra gli uomini: Gesù nascendo porta pace e amore nel mondo. Ricordo che da piccola non giravano tanti soldi in casa, per cui non eravamo abituati a fare tanti sfarzi. Il regalo assumeva il suo vero ruolo, ossia, rafforzare il sentimento d’amore tra le persone, visto che il dono spesso e volentieri non era un oggetto di valore. Lo spirito natalizio invece si sentiva abbondantemente nell’aria e si diffondeva tra le persone di tutte le età e i ceti sociali. Non c’erano addobbi natalizi per le strade, né sfavillanti centri commerciali, tutto era più semplice e naturale; c’era invece una eco viva dei buoni valori che il Natale portava con sé. Gesù era tra noi e si rispecchiava nei nostri volti di povera gente, era nato in una stalla e noi in povere case, tutto questo ci univa a Lui indissolubilmente. Nel corso degli ultimi decenni il Natale ha subito notevoli trasformazioni fino a diventare una ricorrenza laica, piuttosto che religiosa; il Natale oramai e’ verosimilmente paganizzato. Ad esempio le luci fantasmagoriche dei grandi centri commercianti accese tra l’altro, già a Novembre, disminuiscono il valore dell’ alberello domentisco che richiamava il calore domestico, preparando le genti alla festa del più famoso nascituro del mondo. Altro fattore che ha contribuito a laicizzare questa festa, è la progressiva sostituizione di Gesù bambino, con Babbo Natale. Babbo Natale è diventato una figura preponderante in questa importante ricorrenza religiosa, tant’è che e’ ritenuto da una grande parte dell’umanità, il più grande dispensatore di doni materiali, a discapito però, di Gesù, unico elargitore di doni spirituali universali.

UN PO’ DI MITI DA SFATARE SUL NATALE…

GESÙ NON È NATO IL 25 DICEMBRE…

Il Natale è arrivato e come ogni anno si celebra la nascita di Gesù, ma il Vangelo a tal proposito non specifica né la data, né il periodo: “Ora mentre si trovavano in quel luogo, si compirono i giorni del parto” Luca 2, 6

La scelta di questa data è puramente convenzionale, come affermano da tempo molti esegeti. L’ Imperatore  Aureliano scelse il 25 Dicembre per consacrare un nuovo tempio al Sole invitto, ovvero, al dio Mitra che nella mitologia era considerato il dio “vincitore delle tenebre”. In seguito con l’avvento del cristianesimo, Gesù era considerato “il sole che nasce, “il sole della giustizia ” e per questa similitudine fu scelto di collocare la festa del compleanno di Gesù, il 25 Dicembre, in sostituzione di quella celebrazione pagana in favore al dio Mitra. S. Agostino amava ripetere: ” Ricordatevi che festeggiamo questo giorno non per la nascita del Sole, ma per colui che lo ha creato”.

NON È NATO DI NOTTE..FORSE NON ERA NEPPURE INVERNO…E NON È NATO IN UNA GROTTA…

Nel Vangelo sta scritto: “C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce”. Luca 2,8

L’annucio dell’ angelo ai pastori non può escudere che Gesù sia già nato da qualche ora o, almeno, prima del tramonto. Chi può dimostrare che simultaneamente alla nascita ci fu l’ apparizione dell’angelo? I pastori vegliavano di notte il gregge… la logica ci indica una stagione tiepida o calda, altrimenti gli animali avrebbero dovuto essere al riparo….e i pastori nelle proprie dimore anziché all’ agghiaccio!

“Lo deposero in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’ albergo” Luca 2, 7

Il Vangelo non parla mai di una grotta e ci indica piuttosto una stalla, visto che l’evangelista Luca cita “una mangiatoia”.  Maria era prossima al parto e a Betlemme c’erano moltissime persone per via del censimento ordinato dall’ Imperatore  Cesare Augusto, non era facile perciò trovare un alloggio, ma ciò non significa che Gesù fu rifiutato fin dalla nascita come spesso si crede; la proverbiale ospitalità araba, sarebbe fallita così miseramente? Un grosso equivoco nasce da un errore di traduzione, infatti la parola “albergo” in greco Katàlyma, significa “stanza” o anche “caravanserraglio” ; ossia, un accampamento murato o un recinto scoperto con degli animali, un luogo dove anticamente anche gli uomini potevano trovare riparo. Ricapitolando, si può affermare che secondo l’esegesi moderna Giuseppe e Maria non trovarono una stanza; ma stanza o camera, non significano esattamente un “albergo”, potrebbe essere stata anche una camera in case private, ma con l’imminenza del parto e del bisogno di una palese “privacy”…non c’era posto…per loro!!!  Così con tutta probabilità gli fu offerto un posto “precario”, ma indispensabile per le necessità urgenti di Maria, una Katàlyma”, perlappunto!

CIO’ CHE CONTA DAVVERO… 

Giovanni 1,1-18

1 In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2 Egli era in principio presso Dio:
3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
4 In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
5 la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta.
6 Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
7 Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
8 Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
9 Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
10 Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
11 Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l’hanno accolto.
12 A quanti però l’hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
13 i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
14 E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
15 Giovanni gli rende testimonianza
e grida: «Ecco l’uomo di cui io dissi:
Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me».
16 Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia.
17 Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
18 Dio nessuno l’ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI LA LUCE VERA, QUELLA CHE ILLUMINA OGNI UOMO, PER DIRCI…

Foto tratta dal web- “PACE A VOI!” GIOVANNI 20, 19

Se si potesse ascoltare il grido più forte che c’è nel cuore di miliardi di persone si udirebbe in tutte le lingue del mondo, una parola sola: PACE!!!. Ma i potenti che governano questo pianeta, non ascoltano questo grido verticale che si unisce tra Terra e Cielo.

-Foto tratta dal Web-“TUTTO QUEL CHE NON AVETE FATTO A UNO DI QUESTI MIEI FRATELLI PIÙ PICCOLI, NON L’AVETE FATTO A ME” MATTEO 25, 45

Accettare passivamente una povertà estrema, nonostante l’enorme progresso economico e tecnologico, non fa di noi dei buoni cristiani. Questa disuguaglianza moralmente preoccupante, dovrebbe far scattare in ogni uomo (aldilà di ogni credo religioso e non), un movimento di opinione di massa che contrasti apertamente e faccia pressione verso i stati più ricchi di questo pianeta. Il disinteresse verso i milioni di uomini, donne e bambini, condannati a sofferenze indicibili, stride con i valori illuminati della nostra civiltà moderna e di tutti coloro che si dichiarano cristiani.

Foto tratta dal web-“NON L’AVETE FATTO A ME…”

Foto tratta dal web-“NON L’AVETE FATTO A ME..”

-Foto trattadal web-“Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse”. Genesi 2,15

Ed eccolo, il giardino che Dio aveva donato all’uomo affinché lo coltivasse e lo custodisse!!! “Un giardiniere” che sarebbe stato licenziato subito in tronco e preso a calci se lavorasse per conto degli umani! Come si può accettare di avere avuto a disposizione il più bello dei pianeti fin’ora conosciuti nell’ Universo e trattarlo così! La nostra Madre Terra è  inquinata e depredata di tutte le sue risorse. Essere cristiani o, semplicemente umani, implica un amore viscerale per le bellezze del Creato.

-Foto tratta dal web- S. Agostino diceva: «Interroga il mondo, la magnificenza del cielo, lo splendore e l’armonia degli astri, il sole rispondente alle esigenze del giorno, la luna a moderare l’oscurità della notte; interroga la terra feconda di erbe e di alberi, piena di animali, ordinata per gli uomini; interroga il mare che contiene gran quantità e varietà di animali acquatici; interroga l’atmosfera, cui conferisce vivacità un gran numero di volatili; interroga tutte le cose e vedi se, a loro modo, non ti rispondono: Dio ci ha fatti. Filosofi nobili hanno fatto di queste ricerche, e dall’opera compiuta hanno conosciuto l’Artefice» (Discorso 141, 2).

Foto tratta dal Web-

«E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli» (Mt 19,24) 

Foto tratta dal Web-

 “CHE UN RICCO ENTRI NEL REGNO DEI CIELI”…

Gesù non condanna la ricchezza in sé, ma bensì l’ uso che si fa di essa. Possedere molti beni,  puo’ imprigionare il ricco nella sua mediocrità materiale, fisica e spirituale. Il cuore se conquistato dalla mediocrità spirituale può cadere nell’abisso dell’ immoralità, dell’egoismo e della negazione di aiuto al misero e al bisognoso. Chi entra in questo giro vizioso, vive con il solo fine esclusivo di acquisire ricchezza su ricchezza: è la morte spirituale. Per questo motivo Gesù con la metafora della cruna dell’ ago e del cammello, mette in guardia l’enorme difficoltà della salvezza di coloro che possiedono molti beni materiali, poiché la NON condivisione della ricchezza con i reietti di questo mondo, porta alla dannazione della propria anima e alla preclusione dell’altro mondo…

-Foto personale-L’INGRESSO DEL TEMPIO DI SUA MAESTA’: IL DIO DENARO.

Foto tratta dal web-“NON AVRAI ALTRO DIO ALL’ INFUORI DI ME”.  

Le corse folli per gli acquisti perpetuate ogni anno a Natale, hanno reso questa festivita’ materialistica e svuotata di ogni suo valore intrinseco. Tutto questo ci deve portare a riflettere come cristiani sul primo comandamento, che altro non è che un sigillo per non crearsi altri idoli e diventarne schiavi. Essere schiavi dell’ idolatria signica far vincere le nostre peggiori bramosie, esse ci possono incatenare al loro volere in modo che diventino per noi l’unica ragione per vivere. I nostri idoli sono innumerevoli: il potere, il denaro, il sesso, il successo, l’affermazione di sé, tanto per citarne alcuni… Alzare altari ad altri dèi, significa allontanarsi dalla sorgente divina, dal solo Dio, che duemila anni fa discese sulla Terra, affinché noi potessimo salire al Cielo.

IO MI FACCIO dio…

Foto tratta dal Web-

“L’uomo che si allontana da Dio per farsi dio egli stesso è una creatura mostruosa, demoniaca abbandonata a se stessa alla mercè di forze devastanti; non le resta quasi più nulla di umano, ma diviene una contraffazione dell’uomo così come era e come deve essere, cioè fatta ad immagine del suo Creatore” Fedor Dostoevskij 

IL COMANDAMENTO PIÙ GRANDE E IL PIÙ DIFFICILE DA METTERE IN ATTO:

“AMERAI  IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO…”

NON C’È ALTRO COMANDAMENTO PIÙ IMPORTANTE DI QUESTO (MARCO 12,29)

-Foto tratta dal web-“COME TE STESSO…”

-Foto tratta dal web-COME TE STESSO…

-Foto tratta dal web-“AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO…”

-Foto tratta dal web-“COME TE STESSO…”

-Foto tratta dal web-“VI DO UN COMANDAMENTO NUOVO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI; COME IO HO AMATO VOI…”

BUON NATALE

GIUSY

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