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CRISTO È  RISORTO, POSSIAMO ESSERNE SICURI? SECONDO LE SCRITTURE… SÌ 

-Mantegna-La crocifissione-

le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo. 

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c

SALMO 22,17

“Un branco di cani mi circonda mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi”.

700 anni circa a.c il profeta ISAIA annunciava:

“Perciò io gli darò in premio le moltitudini dei potenti, egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori”. ISAIA 53,12

LA CROCIFISSIONE

Dal Vangelo secondo GIOVANNI 19,17-18

“Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota, dove lo crocifissero con altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo”.

LE PROFEZIE DEL SALMISTA E DEL PROFETA ISAIA, SI SONO AVVERATE

IN MY HUMBLE OPINION

 Il salmo 22 e Isaia 53, rivelano delle profezie sconvolgenti, che proseguiranno anche nelle prossime Via Crucis. Nel Salmo 22,17 viene annuciata la modalità in cui verrà ucciso Gesù: mediante la crocifissione: “HANNO FORATO LE MIE MANI E I MIEI PIEDI”. Il salmo 22, non smetterà mai di stupirmi, è Dio che parla in prima persona singolare, parla di se stesso, e con un tempo verbale il passato prossimo, che esprime un’ azione già avvenuta. Di nuovo una conferma dell’altra dimensione atemporale, Dio ha già  visto quello che accadrà e commenta attraverso la mente e la penna del salmista evidentemente ignaro, poiché questo salmo è stato scritto 500 anni prima della venuta di Cristo; un’ evento che dovra’ ancora realizzarsi…ma che nella dimensione dell’Assoluto e’ gia’ compresente. Nel testo di Isaia 53,12 si profetizza il motivo: “…PERCHÉ HA CONSEGNATO SE STESSO ALLA MORTE ED È STATO ANNOVERATO FRA GLI EMPI, MENTRE EGLI PORTAVA IL PECCATO DI MOLTI E INTERCEDEVA PER I PECCATORI”. Nel momento drammatico della crocifissione, mentre quelle mani e quei piedi venivano inchiodati sulla croce, Gesu’ si era consegnato ai suoi carnefici, mite come un agnello, l’agnello che togliera’ il peccato dal mondo. La croce innalzata sul Calvario non e’ un segno di sconfitta come molti credono, ma bensi un segno di forza, perche’ attraverso il Suo sacrificio la morte è stata sconfitta. Cristo fa da apripista verso il suo regno “che non e’ di questo mondo come egli stesso affermava”. La croce si e’ innalzata sul Golgota, ma con essa si erge anche la Gloria e la croce non è più un simbolo di sconfitta, con Gesù è divenuta UN TRONO.

BUONA LETTURA E BUONA MEDITAZIONE

GIUSY ❤

Ps. Quando rileggo quello che ho scritto, e tutta questa via crucis meditata, mi dispiace tantissimo che queste cose non vengono insegnate nel catechismo o a tutte le genti.

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