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CRISTO È  RISORTO, POSSIAMO ESSENE SICURI? SECONDO LE SCRITTURE…SÌ

Le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo.

GESU’ FU DERISO E OLTRAGGIATO 

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c.

SALMO 22,8-9

“Mi scherniscono quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: ” Si è affidato al Signore,  lui lo scampi lo liberi, se e’ suo amico”.

I libri Sapienzali sono stati scritti all’incirca nella seconda metà del I secolo a.c.

Dal libro della Sapienza 2,18-20

“Se il giusto è figlio di Dio, egli l’assistera’, e lo liberera’ dalle mani dei suoi avversari. Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti per conoscere la mitezza del suo carattere e saggiare la sua rassegnazione. Condanniamolo a morte infame, perché secondo le sue parole il soccorso gli verrà”.

Dal Vangelo secondo MATTEO 27,39-42

“E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo”Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!”. Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: “Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d’Israele, scenda ora, dalla croce e gli crederemo”.

Questo racconto è presente nel Vangelo di MARCO 15,29-32  LUCA 23,35

LA PROFEZIA SI È  AVVERATA

IN MY UMBLE OPINION

 Ecco di nuovo il salmo 22  altamente profetico, dove la presenza di Dio è viva e intriseca e il Sommo Creatore si ripresenta di nuovo in prima persona singolare: “MI SCHERNISCONO QUELLI CHE MI VEDONO, SCUOTONO IL CAPO…”. Nel libro della Sapienza:”…METTIAMOLO ALLA PROVA CON INSULTI E TORMENTI…CONDANNIAMOLO A MORTE INFAME…”. Ricordo per chi non dovesse leggere tutte le parti di questa via Crucis scritta e meditata da me, che queste profezie furono scritte all’incirca 500-600 anni prima della venuta di Cristo e se confrontate con il racconto del Vangelo sono praticamente identiche. Sovente, nella quotidianità, si sentono discorsi che corrispondono su per giù alle frasi riportate in questo racconto del Vangelo e precisamente: “HA SALVATO GLI ALTRI, NON PUO’ SALVARE SE STESSO. È IL RE D’ISRAELE, SCENDA ORA DALLA CROCE E GLI CREDEREMO”. Passano i secoli e il mondo rimane sempre uguale, c’è sempre chi resta incredulo, ieri, come oggi. Riflettendo bene, che cosa poteva fare oramai Gesù? Gli uomini lo avevano condannato, la situazione a questo punto era senza via d’uscita, l’unica alternativa rimaneva la ritrattazione, l’abiura. Poteva Gesù Cristo, primo testimone della nuova fede, ritrattare tutto rifiutando il martirio? No, Gesù NON POTEVA FARLO. Questo difficile passaggio, oramai doveva compiersi, non avrebbe potuto rinnegare il Padre, come Pietro rinnego’ Gesu’. Attraverso la sua morte e risurrezione, Gesu’ ha fatto sì, che anche noi siamo potuti passare da morte a VITA ETERNA in quanto Gesù Cristo ha fatto da apripista. Dio ha sempre cercato di stringere delle alleanze con l’uomo: Adamo, Abramo, Noè, Mosè… ma la nuova alleanza prende vita sul Calvario, con il sacrificio di Gesù: d’ora in poi chiunque crederà nell’opera di Gesù Cristo, otterra’ la SALVEZZA.

Buona lettura e buona meditazione.

 Giusy ❤

…E I SOLDATI SI SPARTIRONO LE VESTI

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c.

SALMO 22,19

“Si dividono le mie vesti, sul mio vestito gettano la sorte”

Dal Vangelo secondo GIOVANNI 19,23-24

“I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: “non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca”.

Questo racconto è presente nel Vangelo di MATTEO 27,35 MARCO 15,24 LUCA 23,34

LA PROFEZIA SI E’ AVVERATA

IN MY HUMBLE OPINION

Non finirò mai di ripeterlo il salmo 22 è stupefacente e consiglio vivamente di andarlo a leggere; esso racchiude da solo cinque profezie. La spartizione delle vesti è identica al racconto del Vangelo, se Dio è nei dettagli, questo è un esempio lampante: “SI DIVIDONO LE MIE VESTI, SUL MIO VESTITO GETTANO LA SORTE”. Leggendo attenamente s’intuisce subito una cosa: non è il salmista che parla dei suoi abiti, ma è Dio stesso che parla per bocca del salmista ; io ho i brividi mentre lo sto scrivendo. Nel Vangelo si specifica inoltre, che “la tunica di Gesù era senza cuciture”, gli esegeti, ipotizzano che l’evangelista abbia voluto sottolineare questo particolare per alludere a Gesù come al Gran Sacerdote, poiché era usanza che la tonaca senza cuciture, fosse il vestito tipico del sommo sacerdote che poteva insegnare la Thorah nelle Sinagoghe.

 Buona lettura e buona meditazione.

 Giusy ❤

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