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27 GENNAIO: Il GIORNO DELLA MEMORIA…E POI? 

È da tempo che sto meditando di non voler trattare più argomenti così cruenti, sento il bisogno di scrivere qualcosa di bello, che non significa chiudere gli occhi per non vedere più la realtà di ciò che mi circonda, ma all’opposto, spalancarli verso qualcosa di positivo, di gradevole, per riequilibrare l’orrore che mi circonda, ma anche per ricaricare il mio spirito messo a dura prova dagli ultimi post che ho pubblicato. Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo e allora dovrò almeno per un po’ voltare pagina e prendere queste parole alla lettera…  Ma non oggi, oggi non posso sottrarmi…se devo soffrire, che sia fino in fondo, senza risparmiarmi, come un ultimo atto di forza, prendo un grande respiro e scrivo questo articolo come fosse un grido a squarciagola prima dell’ultima battaglia!.

DOMANI NESSUNO RICORDERA’

Sinceramente penso che da certe celebrazioni non possiamo sottrarci, perché perlomeno anche se per un momento, qualsiasi episodio entra nel nostro cervello e viene memorizzato. Certamente però, quando questo atto dovuto diventa un rituale, allora ci sta sfuggendo di mano il senso e il valore stesso dell’evento che si sta celebrando. Non so, ma che cosa rimane della giornata contro il femminicidio, sono forse diminuite le vittime? Lo stato ha stabilito leggi più adeguate per fronteggiare questo scempio? Lo stato ha forse avviato un programma che sia improntato al rispetto e alla civiltà tra persone, fin dalle scuole elementari? La festa delle donne, ha prodotto qualche beneficio a livello culturale e paritativo tra uomini e donne nel mondo? La giornata mondiale per la pace, ha forse fatto diminuire le guerre? Ricordare un giorno non serve a nulla perché  il rispetto per la sacralità della vita, la pace, la civile convivenza tra popoli, si costruiscono giorno per giorno, con delle opere politiche e culturali complete, allora sì, CHE IL GIORNO DELLA MEMORIA O UN QUALUNQUE ALTRO EVENTO, ASSUMONO UN SENSO.

ECCO IL LINK DOVE GIÀ HO SCRITTO TUTTO QUELLO CHE VOLEVO DIRE SULLA SHOAH

https://diolontanoevicino.wordpress.com/2015/01/27/27-gennaio-il-giorno-della-memoria-ausmerzen/

Neanche il peggiore degli animali tratterebbe un suo simile in questa maniera

Scarpe…di uomini, donne e bambini uccisi in tanti modi o finiti gasati..

“Considerate se questo è un uomo

che lavora nel fango

che non conosce pace

che lotta per un mezzo pane

che muore per un sì o per un no.” Primo Levi

OGNI GIORNO NEL MONDO C’ È  UNA SHOAH DIMENTICATA

Il tragico resoconto purtroppo è questo, poiché in ogni guerra, in ogni violenza, in ogni uomo che viene ucciso per mano di un suo simile è SHOAH

ECCO ALCUNI LINK, DOVE TANTE SILENZIOSE SHOAH SI PERPETUANO OGGI NEL MONDO

http://www.corriere.it/opinioni/16_dicembre_15/strage-contro-l-umanita-4d81b36a-c23b-11e6-bb17-ed756927e6e7.shtml

http://www.articolo21.org/2017/01/i-crimini-impuniti-in-centrafrica-e-il-silenzio-che-spengono-le-speranze-della-popolazione/

http://www.vita.it/it/article/2017/01/23/rohingya-migliaia-i-bambini-vittime-della-pulizia-etnica/142194/

http://www.guerrenelmondo.it/?page=static1258218333

IL SILENZIO DEL MONDO DI FRONTE A QUESTE “CATASTROFI”, SONO UN ABISSO, UNO JATO, DI CUI TUTTI NOI DOBBIAMO VERGOGNARCI.

Queste mani per me rappresentano la disperazione di chi non ha scampo, “il muro” della violenza, della  sopraffazione e dell’indifferenza, non permettono nessuna via di fuga e di giustizia.

Ho scritto tutto e il mio stato d’animo è a pezzi. Ho sferrato l’ultimo colpo all’ indifferenza, alla disinformazione e all’individualismo. Resta l’amarezza di aver combattuto una battaglia…ma di non aver vinto la guerra.

Un caro saluto  a tutti,  Giusy

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