Tag

, , , , ,

OGGI ANCORA TERREMOTO NEL CENTRO ITALIA

-Foto tratta da Facebook –

-Foto tratta da Facebook –

-Foto tratta da Facebook-

-Foto tratta da Facebook – Amatrice prima e dopo l’ultima scossa di oggi pomeriggio 

SI MUORE ANCHE QUANDO FINISCE LA SPERANZA 

E così di nuovo il terremoto nell’ Italia centrale. Gaia respira di tanto in tanto, perché e’ viva e l’uomo deve adeguarsi ad essa e non il contrario. La drammaticità di questi momenti, non possono però farci perdere la lucidità di un serio ragionamento. È  Gennaio, ed è logico che nevichi, soprattutto in questi luoghi di montagna. La neve di per sé è un evento che nella normalità su queste popolazioni non creerebbe nessun problema, anzi, tra l’uomo e la natura spesso e volentieri si crea un legame fortissimo, un amore viscerale. In questi giorni la simbiosi si è apparentemente interrotta, perché la gente di questi luoghi è stremata, ha paura e si sente abbandonata. Ci sono stati mesi per mettere queste persone ed animali in sicurezza, le immagini che ho postato rivelano il contrario. In Germania, in Svizzera, o in Norvegia, nevica per mesi eppure le strade sono libere, la gente circola e si sposta, lavora, si diverte, conduce una vita normale insomma! A maggior ragione in luoghi devastati dal terremoto, mezzi come spazzaneve dovrebbero viaggiare ininterrottamente perche’ sia ambulanze, sia macchine o mezzi di pronto intervento possano agire in fretta. Resta poi il fatto, che una viabilita’ sicura puo’ essere una via di fuga indispensabile! No, non ci siamo, lo stato ha perso e non e’ all’altezza della situazione, ne’ora, ne’ nel passato, ma chi ci rimette sono purtoppo sempre e sono il popolo. Una retrocessione in serie B, l’ Europa ce l’ha già  consegnata, ma una retocessione di civilta’, questo e’ un onere che appartiene allo stato italiano. Benedetto sarà’ quel giorno in cui potrò scrivere di nuovo qualcosa di piacevole e non doloroso, ma non oggi, ne’ domani…quando allora? Potrei far finta di nulla, in fondo anche io ho tanti problemi…eppure non riesco a dimenticare i miei fratelli laggiù, tramortiti dal freddo e senza la speranza che uccide l’anima, pur rimanendo vivi. Facebook mi tiene aggiornata e leggo i loro scritti che sono fatti di rabbia, imprecazioni, dolore, disperazione. Ebbene, io con il post di ieri e questo di oggi, ho cercato di dare loro una voce in più, affinché chi passa in questo sito possa capire e cercare di provvedere, ognuno con le capacità che possiede.

Trascrivo un testo tratto da Facebook di Riccardo Sanna, uno, tra le tante persone che vivono sulla propria pelle questo dramma.

“C’è una lama gelida che squarcia la pancia degli appennini da Amatrice a Cascia.

È un filo di trincea come seta  a tracciare confini di dignità puntellato da mani e mani, e tanto coraggio.

in mezzo il nulla, il niente…

C’è un fiocco che fiacca la vita, una roulotte che grida il dolore e una roulette dove rosso e nero appartengono

ai numeri della malinconia.

E solitudine: secondi a rincorrere sempre secondi, mai primi.

Tranne quando a reti unificate il padrone di casa ostenta parole quali solidarietà e amore. Parole, parole, parole.

In mezzo il nulla. Il niente…

C’è desolazione,  rabbia e tremore in ogni radice: “dice che presto arriveranno le casette”.

E riprovevoli tombolate in piazza a trombare l’ultimo pezzo di responsabilità rimasto.

In mezzo al nulla. Il niente…

C’è qualcosa d’ inumano che accompagna sempre le solite passerelle, il ricatto morale: un compito morale

abbindolato a memoria da re e regine.

E tanta illusione – onestà,  sincera – a credere che stavolta sia tutto vero.

In mezzo il nulla. Il niente.

C’è  un bimbo inzuppato di brividi.

E un altro,  cappotto e sciarpetta, nella sua auto blu.

In mezzo il nulla. Il niente.

C’è una lama gelida che squarta la pancia degli appennini da Amatrice a Cascia.

E i soliti pifferai a non provare vergogna.
In mezzo il nulla. Il niente…”

Con questi versi paragonabili al miglior Ungaretti, saluto tutti i terremotati e tutti coloro che hanno quest’anima squarciata. Io vi sono vicina e spero che il mio affetto sincero, possa scaldare un po’ dei vostri cuori afflitti.

Un abbraccio, Giusy  ❤❤❤❤❤❤

Ricordo a tutti coloro che passano in questo sito, che esiste su Facebook un gruppo pubblico: Io non crollo  ❤ e Amatrice e dintorni 

Sono i  punti di riferimento per aggiornarsi in tempo reale su ogni notizia e necessità di questo popolo di italiani terremotati, abbandonati…

Annunci