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Foto personale – presentazione di un libro, PARLAMI DI TUORO, scritto dagli abitanti del mio paese, tra cui anche io…

SCRIVERE PERCHÉ… 

Un paese si è unito e ha scritto le sue memorie, ha voluto raccontarsi, è successo sabato 5 Novembre a Tuoro, dove c’è stata la presentazione ufficiale di tutto il lavoro svolto da circa trenta scrittori improvvisati. Nel libro ci sono i racconti di come si viveva in questo piccolo paese, dal periodo fascista ai giorni d’oggi, una vasta gamma di argomenti che spaziano dal vivere quotidiano, alla bellezza del territorio, alla poesia, all’amore vissuto in quell’epoca, alla musica retro’. Quello che emerge a colpo d’occhio nel libro è la nostalgia, eppure c’era tanta povertà, come spiegare questo sentimento forte che negli autori, affiora in modo evidente? La nostalgia che ho menzionato non è di sicuro per le difficoltà di quel tipo di vita, credo invece, sia per la coesione sociale che in quei anni era viva e feconda. Tra vicini era naturale imprestarsi il pane, il sale e bastava bussare o si entrava direttamente nelle case altrui, perché le chiavi erano sempre nella porta ( tanto non c’era nulla da rubare!). Era un tempo in cui lo spirito di fratellanza era radicato fortemente, si rideva di più, si socializzava facilmente, l’esatto contrario di oggi, dove l’individualismo ci ha chiusi in spazi sempre più ristretti, sempre attaccati ai nostri cellulari -come le vecchie copertine di Linus- l’immagine più deludente? Ho visto gente a cena al ristorante che invece di chiacchierare e divertisi, guardava lo schermo del telefono, quasi come ipnotizzati da questo diabolico strumento, diventato oramai un mezzo non di comunicazione, ma bensì, di distrazione di massa.

RICORDARE IL PASSATO SERVE PER PROIETTARSI NEL FUTURO.

C’è una forte crisi nel settore editoriale, le persone non amano più leggere e purtroppo se prevale l’ignoranza a discapito del sapere, la retrocessione di un popolo è inevitabile. Mi domando ad esempio, cosa scriverebbero tra trent’anni gli abitanti del mio paese, cosa racconterebbero, o , addirittura, se ci sarà ancora qualcosa da raccontare…Questo libro è stato scritto da tante mani gratuitamente, per sostenere la pro loco del paese…Ci saranno nel futuro altre mani che non guarderanno al lucro?

ALCUNI RACCONTI…

Visto che ho partecipato anch’io in questo progetto vi lascio i link del mio blog per trovare alcuni brani inseriti nel libro:

https://diolontanoevicino.wordpress.com/2015/07/05/mio-padre-mi-raccontava-iv-parte/

https://diolontanoevicino.wordpress.com/2016/01/30/il-lago-e-il-mio-centro-di-gravita-permanente/

PER CONCLUDERE UNA DICHIARAZIONE D’AMORE DEL 1900, TRATTA DAL LIBRO “PARLAMI DI TUORO”

UNA SCINTILLA DAMORE FIAMMEGGIAVA DA TEMPO

NEL MIO PETTO,

MA NON AVENDO AVUTO FRANCHE PAROLE

HO DOVUTO DICHIARARTELO PER ISCRITTO:

ASSUNTA MIA, IO TI CHIEDO AMORE!

NESSUNA GIOVANE PUÒ INVAGHIRMI

PIÙ DI QUANTO IO SONO INVAGHITO DI TE!

AMAMI, ASSUNTA, ED IO TI RENDERÒ FELICE.

IL TUO TULIO

Si sposarono il 18 Aprile 1901

Tratto dal libro” Parlami di Tuoro”a cura di Emilia Minciaroni, Lombardi Editori srl Agosto 2016

Visto che dichiarazione? Questa sì, che è “la grande bellezza”!

Un saluto a tutti e un 💋

-Foto personale –

Prossimamente l’ultimo appello per il no…la battaglia è alle porte…

Giusy

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