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REFERENDUM SULLA COSTITUZIONE, IO VOTO NO

APPELLO N°2

1948: NASCE LA COSTITUZIONE

La Costituzione Italiana fu approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre del 1947.
Fu promulgata dal capo provvisorio dello Stato il 27 dicembre 1947
Fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana numero 298, edizione straordinaria, dicembre 1947.
Entrò in vigore il 1° Gennaio 1948

PERCHE’ PROPRIO IN QUESTO MOMENTO STORICO?

“La nostra Costituzione è nata subito dopo la seconda guerra mondiale.
L’Italia usciva sconfitta dalla guerra e aveva bisogno di riorganizzare il proprio ordinamento dopo 20 anni di dittatura fascista .

Il 2 giugno 1946 si svolse un referendum per scegliere quale forma di governo dare al paese: Monarchia o Repubblica.

Fu scelta la Repubblica.

In occasione del referendum i cittadini elessero l’Assemblea Costituente con il compito di scrivere la nuova Costituzione…”

Tratto da:
Bignardi P.- Caricaterra V. ,”Cittadini…per Costituzione” , Editrice La Scuola, Brescia, 2007, pag. 7.

Tratto dal sito:wwwpavone risorse.it

LA COSTITUZIONE ITALIANA  FU SCRITTA DA TANTE MANI E DA TANTI GRUPPI POLITICI DIVERSI,  PERCIO’ APPARTIENE A TUTTI 

La commissione fu istituita il 15 luglio 1946 e avrebbe dovuto terminare i propri lavori entro il 20 ottobre dello stesso anno.

La commissione era presieduta da Meuccio Ruini, già presidente del Consiglio di Stato, e venne organizzata in tre sottocommissioni: la prima

Questi i componenti della Commissione del 75, suddivisi per gruppo politico di appartenenza:

Gruppo democristiano (26 membri)
Gaspare Ambrosini Giuseppe Maria Bettiol (sostituisce dal 10 aprile 1947 Giacinto Froggio, dimissionario, che il 6 febbraio 1947 aveva sostituito Ezio Vanoni, divenuto ministro)

Pietro Bulloni

Giuseppe Cappi

Giuseppe Caronia (sostituisce dal 22 febbraio 1947 Giuseppe Togni, divenuto sottosegretario di stato)
Giuseppe Codacci Pisanelli
Camillo Corsanego
Luigi De Michele
Francesco Dominedò
Giuseppe Dossetti
Maria Federici
Giacinto Froggio (sostituisce dal 2 luglio 1947 Umberto Tupini, divenuto ministro)
Giuseppe Fuschini
Angela Gotelli (sostituisce dal 6 febbraio 1947 Carmelo Caristia, dimissionario)
Giorgio La Pira
Giovanni Leone
Salvatore Mannironi
Giuseppe Micheli (sostituisce dal 22 febbraio 1947 Umberto Merlin, divenuto sottosegretario di stato)
Aldo Moro
Costantino Mortati
Attilio Piccioni
Giuseppe Rapelli
Ferdinando Storchi (sostituisce dal 2 luglio 1947 Amintore Fanfani, divenuto ministro)
Emilio Paolo Taviani
Egidio Tosato
Giovanni Uberti (sostituisce dal 24 luglio 1946 Giovanni Ponti, dimissionario)

Gruppo comunista (
13 membri)
Giuseppe Di Vittorio (sostituisce dal 10 dicembre 1946 Mario Assennato, dimissionario, che il 24 settembre 1946 aveva sostituito lo stesso Di Vittorio, dimissionario)
Edoardo D’Onofrio (sostituisce dal 27 febbraio 1947 Umberto Terracini)
Antonio Giolitti (sostituisce dal 29 maggio 1947 Riccardo Ravagnan, dimissionario)
Ruggero Grieco (Vice Presidente)
Nilde Iotti
Vincenzo La Rocca
Renzo Laconi (sostituisce dal 19 settembre 1946 Fabrizio Maffi, dimissionario)
Concetto Marchesi
Guido Molinelli (sostituisce dal 30 maggio 1947 Carlo Farini, dimissionario, che il 19 settembre aveva sostituito Giorgio Amendola, dimissionario)
Umberto Nobile
Teresa Noce
Antonio Pesenti (sostituisce dal 10 dicembre 1946 Bruno Corbi, dimissionario, che il 24 settembre 1946 aveva sostituito lo stesso Pesenti, dimissionario)
Palmiro Togliatti

Partito Socialista Italiano (
7 membri)
Leonetto Amadei (sostituisce dal 10 dicembre 1946 Giovanni Lombardi, deceduto, che il 25 luglio 1946 aveva sostituito Alessandro Pertini, dimissionario)
Lelio Basso
Michele Giua
Ivan Matteo Lombardo
Pietro Mancini
Angelina Merlin
Ferdinando Targetti

Partito Socialista Lavoratori Italiani (
6 membri)
Alessandro Bocconi
Emilio Canevari
Eduardo Di Giovanni (sostituisce dall’11 settembre 1946 Alberto Simonini, dimissionario)
Gustavo Ghidini (Vice Presidente)
Edgardo Lami Starnuti
Paolo Rossi

Gruppo Repubblicano
(4 membri)
Giovanni Conti
Francesco De Vita (decaduto perché sottosegretario dal 22 dicembre 1947)
Tomaso Perassi (Segretario)
Oliviero Zuccarini

Unione Democratica Nazionale
(4 membri)
Aldo Bozzi
Giuseppe Paratore
Giovanni Porzio
Vito Reale (sostituisce dal 16 giugno 1947 Giuseppe Grassi, divenuto ministro)
Gruppo Autonomista (3 membri)
Giulio Bordon
Piero Calamandrei
Emilio Lussu

Fronte liberale democratico dell’Uomo Qualunque
(3 membri)
Francesco Colitto
Francesco Marinaro (Segretario)
Ottavio Mastrojanni

Gruppo Liberale (
3 membri)
Bartolomeo Cannizzo (sostituisce dal 14 dicembre 1946 Gennaro Patricolo, dimissionario, che il 24 luglio 1946 aveva sostituito Ottavia Penna Buscemi, dimissionaria)
Orazio Condorelli (sostituisce dal 17 ottobre 1947 Roberto Lucifero d’Aprigliano, dimissionario)
Guido Cortese (sostituisce dal 27 giugno 1947 Luigi Einaudi, divenuto ministro)
Gruppo Misto (3 membri)
Gustavo Fabbri
Andrea Finocchiaro Aprile
Meuccio Ruini (Presidente)

Democrazia del Lavoro (
2 membri)
Mario Cevolotto
Enrico Molé

Unione Nazionale
(1 membro)
Pietro Castiglia

Fonte: Wikipedia

MOLTI FURONO I MEMBRI DELLA COSTITUENTE NEL 1946. ALCUNI NOMI NON HANNO BISOGNO DI PRESENTAZIONE:

Luigi Einaudi, Amintore Fanfani, Benedetto Croce, Nilde Iotti, Ugo La Malfa, Giorgio La Pira, Paolo De Michelis, Ugo Della Seta, Giancarlo Matteotti, Giovanni Leone, Alcide De Gasperi, Arturo Labriola, Guido Basile, Aldo Moro, Piero Calamandrei, Palmiro Togliatti, Alessandro Pertini.

Caro diario, questo scritto è una lezione di educazione civica che andrebbe impartita in ogni scuola. Parto da così lontano, perché chi ci governa sposta la data delle elezioni…Quando si teme di perdere, ogni capo cerca di prendere tempo, per organizzare al meglio la controffensiva. Perciò anch’io cerco di spiegare il più possibile, tutto ciò che portò alla nascita della nostra Costituzione. Purtroppo gli italiani non amano leggere, informarsi, mettersi in gioco e così, si faranno del male con le loro stesse mani, poiché un giorno si volteranno indietro e non troveranno più nessuno a difendere i loro diritti. Siamo rimasti in pochi, cara gioventu’ e ve ne accorgerete che la libertà e i diritti conquistati con il sangue non durano in eterno, dovrete riguadagnarveli, datevi da fare, impegnatevi, prima che sia troppo tardi!

Dal libro del Quehlet

Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.

2. C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
3. Un tempo per uccidere e un tempo per curare,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4. Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.
5. Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6. Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per conservare e un tempo per buttar via.
7. Un tempo per strappare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8. Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

QUESTO È IL TEMPO PER PARLARE E NON PER TACERE…

QUESTE SONO LE IMMAGINI PER CHI NON AMA LEGGERE..

GIOVANI ITALIANI AMMAZZATI PER LA NOSTRA LIBERTÀ E PER FAR NASCERE LA NOSTRA SACRA COSTITUZIONE.

ALLA PROSSIMA

GIUSY

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