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La foto di rito prima del mio “debutto” da corista-dilettante.

 “La musica è una legge morale: dà un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza, e la vita a tutte le cose. Essa è l’essenza dell’ordine ed eleva ciò che è buono, giusto e bello, di cui essa è la forma invisibile, ma tuttavia splendente, appassionata ed eterna”. Platone 

LA MUSICA È ARMONIA, E L’ARMONIA È BELLEZZA 

ascoltando la musica preferita, si prova un senso di benessere, perché? Perché essa ha la capacità di farci riconciliare con il mondo e fa conoscere ad ognuno di noi la parte più profonda dell’anima: quella che ognuno di noi tiene nascosta per la maggior parte del tempo. Da questa immensa eredità che ci ha lasciato il passato è nata la musica classica, che rappresenta una forma alta di cultura e un modo per crescere, per esprimere liberamente le proprie passioni ed i propri stati d’animo.

Shopenhaurer riteneva che la musica ha un linguaggio universale, ed uno dei suoi pregi è proprio quello di poter “parlare” a tutti perché utilizza i suoni e si basa sull’armonia. Non c’è bisogno di conoscere la lingua per amare una melodia o una combinazione di suoni. La musica avvicina,  unisce, accomuna, perche’ parla un linguaggio universale. E’ spirito, e’ afflato mistico, e’ possibilità  di avvicinarci al divino o di combattere per cambiare la realta’. Essa e’ in grado di suscitare i sentimenti fraterni e di accomunare nell’amore tutti gli uomini…tutto dipende ovviamente da chi ascolta! Chi sa apprezzare la buona musica molto spesso sa leggere anche la realtà del mondo che lo circonda, perché essa, eleva e accresce tutti coloro che si pongono all’ascolto con il cuore ed il cervello. Qualunque tipo di “buona” musica produce questo effetto, tanto che sia classica, rock, pop, blues …Ogni individuo che si pone all’ascolto con queste prerogative, inevitabilmente, apre le le vie ad un cammino di conoscenza e di accrescimento culturale.

IL CONCERTO

Le prove con il Maestro Piero Caraba, Direttore del Conservatorio di Perugia 

Per conoscere meglio il Maestro Piero Caraba…

http://www.pierocaraba.it/profilo.html

Per una debuttante come me, trovarsi di fronte un Maestro come Piero Caraba, la soggezione era d’obbligo! Nessuno dei coristi è un professionista, tuttavia, nei cori amatoriali ci sono persone che cantano da moltissimi anni, benissimo e anche con delle voci importanti. il Maestro, con i suoi toni gentili e aggraziati, ha accantonato ben presto ogni insicurezza e disagio. Cantare il va’ pensiero, il Coro dei Crociati e pellegrini, il Libiamo de’ lieti calici di Verdi, è volare in alto, anzi, è l’orgoglio italico per antonomasia. Il Maestro, con il suo agire, ha colpito subito nella mia sensibilità più profonda, iniziando ad aprire un varco nella mente chiusa a cotanta bellezza. I movimenti armonici delle sue mani, facevano breccia nella mia voce e impartivano l’andamento sinuoso del suono: ora basso, ora alto, ora appena percettibile. Iniziavo a capire PERCHÉ, Verdi voleva che il va’ pensiero, fosse cantato quasi come un’ invocazione, come una preghiera, infatti il testo ci racconta della prigionia degli ebrei e della loro oppressione, ma questa oppressione era la stessa che Verdi vedeva per gli italiani prima dell’unificazione . All’opposto, il Libiamo de’ lieti calici, doveva essere allegro, frizzante, perche’ bisognava trasmettere con il canto, quell’atmosfera densa di emozioni fresche di una sala da ballo, dove c’era voglia di divertirsi e di festeggiare. Certamente non potremo cantare alla Scala, ma la volontà, è la forza più grande di cui disponiamo e quando l’obiettivo è in comunione, si crea un’osmosi e un’interagire che facilita il superamento di molti ostacoli. Grazie Maestro!

Un onore per me, questa foto con il Maestro 

Alcune “veterane” del coro di Tuoro, con il Maestro.

La corale di Tuoro-Fontignano ha una Direttrice di grande spessore: Chiara Franceschelli

http://www.istitutomusicalesomma.it/Attivita/I/rif000020/1051/M-Franceschelli-Chiara-Canto

 UN SALUTO CON UN BRINDISI…MA SOLO IN FOTO…

Corali Polifoniche di Corciano, San Mariano, Tuoro-Fontignano, la sera al concerto.
Mi dispiace molto di non poter mostrare il video, ma purtroppo WordPress non carica video amatoriali. È stata un’amara sorpresa per me, in quanto non conoscevo questo limite…davvero una nota stonata!

UNA MIA PERSONALE RIFLESSIONE 

Non so se questa esperienza finirà qui, stare in un coro non è facile per chi non gode di ottima salute. Ci sono le prove  da effettuare settimanalmente e poi, quando il coro si esibisce ha una sua prassi: viene richiesto un modo di vestire elegante, un atteggiamento corretto e signorile, soprattutto nell’entrata e nell’uscita di scena. Sul vestire non ho preoccupazioni, in quanto adoro i vestiti!  Ma per sfilare correttamente tutti insieme, questo è davvero un bel problema, perché l’istabilita’ che ho per via della malattia, cresce in maniera esponenziale alimentata dalla paura di un mio eventuale inciampo! Posso dire che in questa occasione, Claudia e Monia, si dono alternate prendendomi a braccetto e per questo le ringrazio pubblicamente.

Claudia, un “braccio” che mi ha sostenuto…

Partecipando alle prove ho constatato che i cori in generale, non sono sostenuti da nessun ente, per cui, queste ammirevoli persone oltre che cantare gratuitamente, hanno grossi problemi di gestione. A parer mio (in quanto non sono ufficialmente iscritta a nessun coro), ritengo che questa NON SIA UNA COSA GIUSTA. Non comprendo e mi domando come sia possibile, che i Comuni e la Chiesa, non promuovano e non sostengano anche con piccole somme ciò che è bello, sia come cultura, sia come arricchimento religioso. S. Agostino diceva che chi canta prega due volte e Platone asseriva: se volete conoscere un popolo, dovete ascoltare la sua musica.

UN ULTIMO APPELLO…MA NESSUNO È PROFETA IN PATRIA…

Ebbene si’, il mio blog viene letto quotidianamente da ogni parte del mondo. Nel 2015, oltre che dall’Italia, il mio sito e’ stato visitato da uomini e donne di 60 nazioni diverse…MENO, IL PAESE IN CUI ABITO… Non ho un particolare rammarico per questo (anche perché ricevo tanti commenti bellissimi da gente, che io considero amici a tutti gli effetti ), ma stavolta, VORREI davvero che questo post fosse letto da molte persone del luogo in cui vivo e anche delle zone limitrofe. L’appello che sto per fare e’ una sollecitudine che scaturisce dal cuore, per cui non posso sottrarmi…è la forza interiore dello spirito che mi spinge a parlare, è il mio innato e palese amore per il bello…

Il CORO HA BISOGNO DI VOI…

 Una sorgente ha bisogno di acqua viva per rigenerarsi, altrimenti inaridisce e muore. Il coro altrettanto, ha bisogno di rinnovarsi e rivitalizzarsi con voci fresche e nuove. Occorrono percio’ persone che abbiamo voglia di mettersi in gioco, di partecipare, di offrire se stessi per qualcosa di bello e prezioso. Questo invito e’ rivolto a tutti… e ripeto ciò che ho scritto all’inizio dell’articolo: “la musica avvicina, unisce, accomuna perché parla un linguaggio universale. E’ spirito, è afflato mistico, è possibilità di avvicinarsi al divino o di combattere per cambiare la realtà, spesso funesta delle cose. Essa è in grado di suscitare i sentimenti fraterni e di accomunare nell’amore tutti gli uomini”.

È  COSA BUONA E GIUSTA…

Con la mia testimonianza, ho cercato di dimostrare che se si vuole cambiare qualcosa, occorre crederci e volerlo. Lamentarsi o sparlare senza mai la volontà di cambiare le cose, e’ deleterio, soprattutto per se stessi. All’opposto, mettetersi in gioco, soprattutto quando ci sono energie e vitalita’ a disposizione, sono gesta sacrosante che saranno ampiamente ricompensate. Questo principio e’ la base da cui ripartire per un rinnovamento in ogni segmento e settore della nostra società. Il nulla genera il nulla, la bellezza genera il tutto.

NON POTEVO CONCLUDERE SENZA UN BRINDISI… NON È QUELLO DI CORCIANO…MA ANCHE QUESTO È  SOTTO LE STELLE, ED È IL TOP!!!!

 Le parole del Maestro Piero Caraba, affiorano ancora nella mia mente e si sono materializzate in questo video: Pensate ad una sala da ballo, ad un’atmosfera densa di emozioni fresche e frizzanti, dove c’era voglia di divertirsi e festeggiare…”. Questa eredità che ci è stata lasciata, è una forma di alta cultura, un patrimonio che ci appartiene, poiché la genialita’ umana e’ cio’ che ci distingue da ogni altra specie vivente su questa terra. Pertanto questo dono prezioso va custodito e tramandato, ovunque e per sempre.

https://youtu.be/jKHPJ_vAjnU

Un saluto a tutti  e buone vacanze

Giusy Lorenzini

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