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È PAROLA DI DIO

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V. Van Gogh, Natura Morta con Bibbia aperta, candela spenta e romanzo. (1885)

LA BIBBIA NON SI PUÒ LEGGERE COME UN LIBRO QUALSIASI

PREMESSA

Dopo il post precedente “Credo in Deum”, sento la necessità di offrire al lettore un ulteriore approfondimento sulla Bibbia. Chi la scritta? Perché fu scritta? Tornerò a parlare di quell’astruso argomento sulla divina onniscienza e la collocazione di Dio in un’altra dimensione, al di fuori del tempo e dello spazio, questa volta pero’, attraverso questo antico libro. Inoltre, le profezie e le rivelazioni che la Bibbia racchiude, sono così evidenti, che per chi è alla ricerca di Dio con serietà e senza superficialità, troverà molti riscontri e non poche sorprese. Tali profezie furono scritte secoli prima del loro adempimento in questo articolo, e prossimamente, ne darò svariati esempi. In un’epoca come la nostra, dove il Trascendente viene continuamente sminuito e, dove il materialismo più bieco e sfrenato fa da padrone, conoscere almeno alcune importanti rivelazioni, offrono una seria riflessione, poiché esse rafforzano la fede e si coniugano con la ragione.

STORIA DELLA BIBBIA IN BREVE…

La Bibbia, tradotta dal greco significa “i libri” e sono 73, per l’esattezza, i testi che compongono la Sacra Scrittura. Diversi sono anche i generi letterari che la compongono: storia e racconti popolari, visioni profetiche, norme giuridiche, canti liturgici e persino invettive guerresche. La Bibbia ha origini antichissime e nasce come espressione religiosa di un piccolo popolo mediorientale: gli ebrei. Questo popolo, iniziò un percorso particolarissimo con Dio, fu Egli stesso che si rivelò a loro… ma voglio scandirlo a chiare lettere: NON PER MERITO O PER SUPERIORITA’ RISPETTO AD UN ALTRO POPOLO, ma semplicemente perché in quel contesto storico fortemente politeistico, essi erano i più congeniali, per far emergere nella civiltà umana, l’idea di un DIO UNICO. I primi racconti, vennero tramandati in forma orale per millenni, poi cominciarono a fissarsi in raccolte scritte intorno al 1200 a. C., strutturandosi nelle parti più significative per mano di scrivani di corte, tra il 1000 e il 500 a. C., completandosi verso il 100 d. C.
La Bibbia, accompagna la lenta crescita della coscienza religiosa e del senso morale del popolo dell’alleanza, partendo dalla concezione teologicamente puerile d’un Dio antropomorfo. Un Dio “artigiano” che modella Adamo con la creta, un Dio “guerriero” che combatte per il suo popolo e sconfigge gli deì degli altri popoli, un Dio “geloso”, pronto a reprimere ogni infedeltà, un Dio “terribile” che detta legge…. La Bibbia, è come un album di famiglia che conserva ricordi gioiosi e scandalosi, cadute morali, dolorose immagini di morte, guerre sanguinose, ma anche pagine di bontà, invocazioni di pace, dolci poesie d’amore e inni e preghiere di altissimo pregio.

La BIBBIA E’ PAROLA DI DIO

Puo’ sembrare strano, chiamare un genere letterario così complesso, SACRO, eppure lo è: PERCHÉ DIO SA SCRIVERE DIRITTO, ANCHE SULLE RIGHE STORTE DELLA STORIA E DELLA CATTIVERIA UMANA.
Tutta la Bibbia è ispirata da Dio, ne sono convinta, ma l’ispirazione divina si esprime attraverso un canale umano imperfetto e condizionato storicamente. La Bibbia, attraversa secoli di storia e fu tramandata da innumerevoli persone e scritta da tantissime mani: Patriarchi, profeti, redattori…questi uomini avevano ognuno la propria mentalità e furono condizionati dall’ambiente, dalla cultura e dall’epoca in cui vissero, e’ bene ricordare che agli usi e costumi, corrispondono le abitudini! Per questo motivo, ci possono essere intuizioni profonde e, insieme, ben radicati pregiudizi. Ogni individuo, seppur ispirato da Dio, aveva le proprie sensibilità, con relativi amori, odi, simpatie ed antipatie, inibizioni e tabù. Non si può chiedere a degli uomini antichi di esprimersi in modo moderno, tuttavia, leggendo le Sacre Scritture emergono chiarimenti nel susseguirsi dei secoli; in sostanza, il nuovo approfondisce il vecchio, e il vecchio, rivisitato alla luce del nuovo, svela sempre nuovi significati. La Bibbia è dinamica, e chi sa cogliere la sua chiave di lettura, entra nel Mistero, capisce il meccanismo, Gesù stesso diceva: “Non c’è nulla di nascosto che non debba essere rivelato”.

COME LEGGERE LA BIBBIA?

La Bibbia NON SI PUÒ LEGGERE ALLA LETTERA, da quella civiltà arcaica, alla nostra civiltà pre-scientifica c’e’ un enorme differenza e bisogna prenderne atto. Si tratta perciò, di apprendere la rivelazione divina e guardare attraverso il mito, perche’ se si osserva il mito senza operare alcuna distinzione di questo genere, si rischia di eludere le dirette rivelazioni della Divinità. Molti credenti leggono i racconti mitici, interpretandoli come cronaca di fatti realmente accaduti…insomma, tanto per citare due esempi: il mondo non fu fatto in sei giorni e Dio non ordinò nessuna feroce e sanguinosa battaglia in Suo nome. Il fondamentalismo nasce proprio da questi errori di lettura, nessuna guerra santa, nessuna jiiad, nel Suo Santo nome. Come reazione ha queste interpretazioni sbagliate della Bibbia, ne consegue lo scetticismo totale e la miscredenza.

DIO, NON POTEVA SCEGLIERE UN ALTRO MODO PER RIVELARSI?

Dio, nella sua dimensione atemporale al fuori del tempo e dello spazio, non può fare una cosa, oppure, cambiare idea e decidere di farne un’altra, queste azioni sono una SUCCESSIONE DI ATTI, impensabili e inconciliabili, in una dimensione SENZA TEMPO. In secondo luogo, si tornerebbe a quel Dio antropomorfo di arcaica memoria, di cui proprio bisogna imparare a sbarazzarsene nel terzo millennio!  A parte certe teofanie potentissime, come quelle del roveto ardente, che ardeva e non si consumava, o la nube che parlava a Mose’ sul Sinai. Il Santo Spirito si è servito di angeli (nominati nella Bibbia circa 300 volte), profeti e innumerevoli canali umani per entrare NEL TEMPO e rivelarsi così, in modo maggiore. Con il passare dei secoli, la sua azione sarà sempre piu’ efficace ed in maniera ancora piu’ eclatante, per far comprendere fino in fondo, a noi umani dalla dura cervice, la Sua presenza nel mondo. Dio funge un ruolo da pedagogo nella storia umana fino all’apice della Sua rivelazione e utilizzerà ancora un canale umano, una semplice fanciulla ebrea…sto parlando di Maria e dell’ incarnazione…

NEL LIBRO DELLA GENESI, LA PRIMA RIVELAZIONE…
Dal libro della Genesi 3,15:
“Io porrò, inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”.

E chi sarà mai questa DONNA, che attraverso la sua stirpe, nascera’ Qualcuno in grado di schiacciare la testa alla stirpe del male, simboleggiato dal serpente?

Nella sua Onniscienza Dio, contempla nella sua dimensione dell’assoluto ogni evento della storia, senza pero’ determinarla, senza abolire la liberta’ di ognuno di noi. Nella sua sfera atemporale, passato, presente , futuro sono tutti compresenti. Egli conosce il principio e la fine di ogni avvenimento, ma non può intervenire nel tempo, se non per portare avanti il suo disegno di salvezza. Egli sà chi è quella donna e sa anche tutto il suo il percorso, come conosce l’inizio e la fine di tutti i nostri percorsi. Come conosce l’inizio della storia umana e la sua fine, scritta nelle pagine dell’Apocalisse; un evento futuro, ma già “scritto”, ed è racchiuso nell’ultimo capitolo della Bibbia.

Questa è l’onniscienza di Dio.

Caro diario, penso che a questo punto io debba fermarmi e terminare con una seconda più avanti. Le profezie e alcune letture, in cui lo spazio atemporale di Dio vengono espresse in epoche lontanissime dove non esistevano di sicuro, nessun tipo di nozioni di fisica quantistica, includono un’attenzione notevole, ed è deleterio scrivere troppo e tutto insieme. Il disinteresse nei confronti della Fisica Quantistica, sembra sia dovuto non tanto alla difficoltà delle sue regole (che in verità per essere ben comprese richiederebbero una buona conoscenza della matematica), ma piuttosto alle sue implicazioni ideologiche così destabilizzanti da scardinare le fondamenta su cui poggiano tutti i concetti scientifici, filosofici ed etico-religiosi del nostro sapere. Anche in questo caso, non si può rimanere ancorati al passato e non conoscere questa materia scientifica (anche solo le basi più elementari), poiché essa aiuta ad aprire la mente sul Trascendente e a guardare il Cielo in modo diverso. Non comprendo, come sia possibile che la stragrande maggioranza di persone non sia affascinata da queste cose, non capisco l’ottusita’ e questa chiusura mentale nel terzo millennio. L’ uomo arcaico s’interrogava sempre sul Mistero e adesso invece, che abbiamo così tante conoscenze, si ha l’effetto opposto: l’uomo moderno si è ripiegato su se stesso e non alza più gli occhi al cielo.
Stanno per arrivare le vacanze e delle profezie contenute nella Bibbia, devo esporle più avanti… proprio per evitare che tematiche di questo genere cadano nel dimenticatoio velocemente. Ecco la prova di questo disinteresse per “Colui che ha fatto il mondo… bisogna scrivere anche in determinati momenti, per far leggere a piu’ persone possibili. DIO NON VA IN VACANZA, gli uomini invece, ci vannno, ed è anche giusto divertirsi e riposarsi, ci mancherebbe! Magari abbracciati sotto un cielo stellato, è bello alzare gli occhi e meravigliarsi di come si può essere felici, e ringraziare, Chi ci ha dato la possibilità di comprendere la bellezza di questo sentimento.

Buona lettura su questo cammino, che vi porterà dalla terra al Cielo. Le profezie…in inverno.

Un abbraccio, Giusy

 

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