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LO STUPORE E L’ AMMIRAZIONE PER IL MERAVIGLIOSO SPETTACOLO DEL COSMO
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Foto scattata dal telescoppio Hubble – l’occhio dell’ Universo

LE CONQUISTE DELLA SCIENZA NON OSCURANO LE LEGGI DIVINE

Le conquiste della Scienza non oscurano le leggi divine, ma le rafforzano, contribuendo a risvegliare lo stupore e l’ammirazione per il meraviglioso spettacolo del Cosmo, che va dal cuore di un protone ai confini dell’universo. Nessuna scoperta scientifica ha messo in dubbio l’esistenza di Dio. La Scienza è fonte di valori che sono in comunione, non in antitesi, con l’insegnamento delle Sacre Scritture. Nessun ateo può quindi illudersi di essere più logico e scientifico di colui che crede…[…]. La più grande conquista della Scienza è l’avere scoperto che una logica rigorosa regge il mondo. Questa logica nessuno sa dedurla dal Caos. Quindi deve esserci l’autore. La ricerca dipende da questa logica: se fossimo figli del Caos non potrebbero esistere i laboratori scientifici in cui si continua a decifrare il “Libro della natura”…[…]. È un privilegio straordinario essere stati invitati al tavolo della ragione che opera l’Immanente e nel Trascendente. Attorno a quel tavolo noi siamo seduti, desiderosi di apprendere, non di cacciar via Colui che ci ha invitati. Il tavolo della ragione permette però all’uomo di riflettere sul Trascendente e sull’Immanente. Ed ecco dove l’atto di Fede, che è dono di Dio, si coniuga con l’atto di Ragione. Infatti la Ragione è dono di Dio. Tratto dal libro: Perché credo in colui che ha fatto il mondo Antonino Zichichi.

UN UNIVERSO A PIÙ DIMENSIONI, SPIEGATE MOLTO BENE IN QUESTO LINK

http://www.focus.it/scienza/scienze/le-dimensioni-nascoste-dell-universo

DALLO SPAZIO ALL’ IPERSPAZIO

“Il mondo nel quale viviamo, e del quale abbiamo esperienza diretta, è un mondo tridimensionale. Che cosa vuol dire? Che per raggiungere ogni suo punto è sufficiente muoversi in tre direzioni diverse: avanti o indietro, su o giù, destra o sinistra. Queste tre direzioni, inoltre, sono indipendenti: se ne fissiamo due a caso (per esempio avanti-indietro e destra-sinistra) non possiamo muoverci anche nella terza (non possiamo andare su o giù).
Tutto ciò lo sapevano anche gli antichi greci. Euclide, per esempio, definì i concetti di punto (oggetto senza dimensioni), linea (una dimensione), piano (due dimensioni) e spazio (tre dimensioni). Nei secoli successivi, si è poi capito che, almeno da un punto di vista matematico, è possibile concepire un iperspazio più vasto, costituito cioè da più di tre dimensioni”.

UN MONDO A DUE DIMENSIONI

…”Immaginiamo, per esempio, un amico bidimensionale che viva all’interno di un universo piatto come un foglio.
Noi potremmo vedere tutto ciò che egli fa, ma il nostro amico non avrebbe idea di come siamo fatti noi, e di come ci comportiamo, nella terza dimensione. I nostri comportamenti, perciò, gli parrebbero incomprensibili e miracolosi. Così vicini, così lontani.
Potremmo stare vicinissimi a lui, e non se ne accorgerebbe. Oppure potremmo entrare in luoghi che per lui sono blindati o inaccessibili, come una cassaforte: una cassaforte bidimensionale, infatti, sarebbe come una linea chiusa disegnata sul foglio e noi potremmo entrarci, per così dire, attraverso la terza dimensione, semplicemente puntando il dito all’interno.
Dal punto di vista del nostro amico bidimensionale, potremmo perfino sdoppiarci e apparire contemporaneamente in posti diversi. Non sarebbe una magia: basta ricordare che gli esseri piatti potrebbero vedere solamente una nostra sezione, per esempio, e allora basterebbe che il loro mondo piatto attraversasse le nostre gambe, perché il nostro amico avesse l’impressione di vederci sdoppiati. Egli, infatti, non potrebbe vedere al di là delle due sezioni distinte delle nostre gambe”.

UN MONDO A QUATTRO DIMENSIONI

“Se, però, invece di un amico piatto avessimo un amico quadridimensionale, ci troveremmo in una situazione esattamente opposta: sarebbe lui a vedere noi nella nostra interezza, mentre noi non potremmo percepire che una sezione di lui.
E allora, in maniera perfettamente analoga all’esempio precedente, il nostro iperamico avrebbe proprietà per noi miracolose: potrebbe entrare facilmente in posti per noi irraggiungibili (casseforti, bunker nucleari e così via), potrebbe stare vicinissimo a noi senza che noi ce ne accorgiamo e potrebbe, infine, apparirci contemporaneamente in più posti diversi.
Analogamente all’esempio precedente, ancora, potrebbero esistere – accanto a noi nella quarta dimensione – altri universi, anche vicinissimi al nostro e magari popolati da persone come noi o esseri che considereremmo mostruosi, ma che non potremmo in alcun modo percepire. Il nostro iperamico li vedrebbe benissimo, e per lui tutti questi mondi paralleli sarebbero come tante pagine tridimensionali di un libro a quattro dimensioni”.
Tratto da: focus.it- le dimensioni nascoste dell’ universo

DIO C’È, PUNTO

ROBERTO HA FATTO CENTRO: DIO C’ È

Le parole di Roberto Benigni, sono di una genialità assoluta; l’artista è riuscito a riassumere in parole accessibili all’intelletto umano, ciò che è pura metafisica:
“La’ c’è un punto, che e’ quello di Dio, dove si vede, tutto sempre lì, dentro, in quel momento Eterno.[….].Dante ha visto l’Eternita’ da sempre in tutto…lì dentro in quel momento eterno ha visto tutto…ha visto l’infazia di tutti noi, ha visto i cieli di tutti i mondi, ha visto gli amori che non sono andati a termine…quelli appena sbocciati, ha visto ognuna delle nostre vite.[….].ha visto Giulio Cesare a cavallo, era il cavallo di Cesare, ha visto lo zoccolo del cavallo Cesare, la terra dove lo zoccolo del cavallo di Cesare batteva…l’erba calpestata, era l’erba, Lui era l’erba sotto il cavallo dello zoccolo di Cesare…ha sentito il tonfo di una castagna che cade in Ottobre…ha visto tutto il coraggio non giunto a compimento…ha visto fiori che sono cresciuti in luoghi, dove nessuno ha mai posto gli occhi o le mani.[…].Era dentro un insetto del mondo, ha visto la vita di ogni insetto del mondo e ha visto anche perché, sono nati e perché, dovevano esserci, tutti gli insetti del mondo e tutti i tipi di vita del mondo…ogni petalo…ha sentito tutti profumi dell’esistenza e dell’universo…ha visto qualsiasi luce, è stato quella luce…è stato quel profumo…è stato tutte queste cose insieme, in quel momento…

E…C’È …C’È …C’È, BRAVO ROBERTO! Dopo tanti anni di studio, di elucubrazioni, di ascolto, di dubbi e incertezze, di intuizioni e di ragionamenti, è arrivata la quadratura del cerchio! Non so come ho potuto trovare questo video…ma come l’ho ascoltato…l’input è partito, così di colpo, l’illuminazione è arrivata… grazie Roberto, il giullare è diventato profeta! Tutte le cose che avevo imparato nel corso degli anni, era un immenso puzzle, sparpagliato nella mia mente e d’un tratto… ogni singolo pezzo si è unito all’altro, creando il quadro completo. Avevo capito da tempo ciò che ha detto Roberto, ma non riuscivo a spiegarlo…avevo tante chiavi in mano, ma non trovavo quella giusta per aprire la serratura. Roberto invece, è stato bravissimo, con semplicita’ e con la sua poesia, ha espresso concetti altissimi che non trovo riscontro in nessun altro. Roberto ha fatto centro: DIO C’ E’

DIO SI COLLOCA IN UN ‘ALTRA DIMENSIONE, AL DI FUORI DEL TEMPO E DELLO SPAZIO, DOVE OGNI PASSAGGIO TEMPORALE DAL PASSATO AL FUTURO SI FA COMPRESENZA ETERNA

“oltre allo spazio tridimensionale che costituisce il nostro mondo, potrebbero esistere dimensioni aggiuntive, invisibili, che conterrebbero il nostro mondo così come un libro illustrato contiene una singola pagina e che potrebbero contenere anche altri mondi diversi dal nostro”.
Tratto da: focus.it- le dimensioni nascoste dell’universo”.

“Il Cielo” di Dio si colloca, a ragion di logica, in uno spazio quadrimensionale, o a più dimensioni ( come e’ stato descritto sopra ) e quello che a noi umani PARREBBE MIRACOLOSO, in quella dimensione sarebbe del tutto naturale. In un’altra dimensione e’ possibile spaginare “il libro che comprende tutti i segreti della Natura e la storia della vita e dell’ esperienza umana” e, contemporaneamente avere una visione in grado di leggerla con uno solo sguardo, in un medesimo istante. Gli eventi letti appariranno, sì, contemporanei ( in quanto colti in quell’unico sguardo) ma insieme successivi (nel loro svolgimento). In questa dimensione al di fuori del tempo e dello spazio, ci troviamo di fronte ad una successione di eventi, passati, presenti e futuri, IN UN’UNICA VISIONE CONTEMPORANEA. E questo TUTTO, così com’è compreso nell’unità di una sola e medesima visione, è posto in atto da un solo e medesimo volere: DIO.
LA MENTE DIVINA contempla simultaneamente tutti segreti della Natura, i fatti e gli avvenimenti della storia umana, ma senza determinarli, senza abolirne la liberta’. Ogni atto dell’uomo nel tempo e ogni accadimento della Natura non sono per nulla “scritti”, ma “si vanno scrivendo”, in contemporanea, in quell’eternità che è simultanea all’intera successione di ogni singolo evento. L’ AUTORE del romanzo della Vita, non è però, spettatore passivo della storia, ma anzi è parte integrante: QUI TUTTI SONO UNO, E DIO SIAMO TUTTI NOI. La storia degli uomini che viene scritta nel TEMPO, è libera e viva, in quanto NULLA vi è di PREDETERMINATO nel senso di precondizionato. L’ opera è scritta a più mani: a molte mani; la scriviamo tutti insieme, Creatore e creature. E’ un romanzo che L’AUTORE, in un certo modo, lascia ai suoi protagonisti, la libertà di scrivere la storia che ognuno vuol raccontare, senza seguire un copione già scritto.
Ogni divenire, ogni passaggio temporale DAL FUTURO AL PASSATO SI FA, COMPRESENZA ETERNA.

L’aveva capito benissimo Dante, Giordano Bruno, Roberto Benigni e chissà quanti altri di cui io non sono a conoscenza. L’aveva capito il Prof. Filippo Liverziani di cui ho fatto in questo scritto, un umile riassunto, tratto da uno dei suoi “Quaderni della speranza”. “Dio sarà tutto in tutti”(1Corinzi 15,28), l’aveva capito benissimo anche S. Paolo!

PS: Mi scuso per le ripetizioni, ma sono dovute solo al fine di potermi esprimere con la massima chiarezza, in un argomento così astruso.

“UN GIORNO FARETE COSE PIU’ GRANDI DI ME”…Giovanni,14-12

Nel trafiletto, tratto da focus.It: Un mondo a quattro, o a più dimensioni , abbiamo letto, come si potrebbe tranquillamente entrare ed uscire da casseforti blindate, buncker atomici, essere invisibili e trovarsi in più luoghi contemporaneamente. Azioni, che NEL NOSTRO SPAZIO TRIDIMENSIONALE verrebbero denominate con l’appellativo di MIRACOLI O MAGIE. Spesso, mi è capitato di sentire chiamare in modo sprezzante CRISTO, come UN MAGO, UN CIARLATANO, L’APPRENDISTA STREGONE…La natura divina di Cristo, fa sì, che i suoi miracoli si equivalgono alle qualità intrinseche di un mondo a più dimensioni, nel Vangelo Egli stesso dice: “Il mio regno non è di questo mondo; (Giovanni 18, 36). Gesù cambia aspetto e la Maddalena lo scambia per l’ortolano. (Giovanni 20,15). I due discepoli sulla strada di Emmaus, non lo riconoscono; (Marco 16,12- Luca 24,16) capiranno chi è, soltanto nel momento in cui Gesù spezza il pane. (Luca24, 31). Entra e appare all’improvviso, a Pietro e poi agli Apostoli, chiusi in casa con le porte sprangate per paura dei Giudei (Luca 24, 36; Marco16,14; Giovanni 20, 19). Otto giorni dopo ai discepoli riuniti, questa volta insieme a Tommaso, nella medesima casa di nuovo a porte chiuse, Gesù appare allo stesso modo. Per quanto appaia e scompaia e passi attraverso muri e porte chiuse, cambiando spesso aspetto, il corpo di Cristo risorto si rivela capace di assumere una forma concretissima e di agire nella normale maniera di un corpo fisico organico. Gli episodi di chiaroveggenza di Cristo, spesso raccontati nel Vangelo, come ad esempio, l’annuncio del tradimento di Giuda e la rinnegazione di Pietro, sono sempre collocabili, in quella dimensione atemporale, dove una successione di eventi, passati, presenti e futuri, sono COMPRESENTI. Cristo, potendo attingere continuamente alla fonte del PADRE, era in grado di avere queste rivelazioni con estrema naturalezza, anche se pregava incessantemente IL PADRE, prima di ogni miracolo o rivelazione. Come CRISTO-UOMO, egli doveva creare comunque un canale osmotico con il Padre, non essendo ancora stato GLORIFICATO attraverso la morte e risurrezione.
I santi, sono strumenti nelle mani di Dio e sono plasmati dallo Spirito Santo, sono uomini e donne che si svuotano di ogni vizio, ego, passioni, per riempirsi di Dio, sono un tutt’uno con la preghiera e creano un canale anche loro, per ricevere le illuminazioni piu’ alte; alcuni riescono a compiere le stesse gesta di Cristo: la levitazione, come quando Cristo camminava sulle acque o l’Ascensione al Cielo, il digiuno prolungato (inedia), senza danni al proprio fisico, la bilocazione, la chiaroveggenza, ecc…Tutti questi fenomeni mistici, sarebbero normali qualità, in un mondo quadrimensionale, o a più dimensioni, al di fuori delle leggi della fisica a noi conosciute, e si coniugano perfettamente con una realtà Divina. Dio ovviamente, per testimoniare la Sua presenza attiva nel mondo, si avvale anche di persone comuni, donando loro dei carismi particolari come il linguaggio della sapienza, il linguaggio della scienza, il dono della fede, il dono della profezia, il dono del discernimento degli spiriti…S. Paolo 1° lettera ai Corinzi…Aveva detto giusto…“Un giorno farete cose più grandi di me”.

NELLA DIMENSIONE DI DIO, LA MENTE PLASMA LA MATERIA, È AUTONOMA E SOPRAVVIVE.

“Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia”. Giordano Bruno

Con la morte, il corpo cade in corruzione, ma il nostro “IO”, o “anima” sopravvive e va incontro a Dio. Nell’ aldilà, in assenza del corpo materiale, il pensiero domina e, con la sua creatività plasma la materia, per cui l’ intelletto può immaginare qualunque cosa e contemporaneamente materializzarla…I sogni che facciamo abitualmente, non sono vividi e veritieri? Sognando, non vi sembra di vivere qualsiasi scena si presenti realmente, provando emozioni sia piacevoli che spiacevoli? Nell’altra dimensione è lo stesso, il Paradiso o l’Inferno, non sono LUOGHI, ma bensì, STATI MENTALI. Chi in vita si è macchiato di gravi negatività, vedrà riproiettate all’infinito nel proprio pensiero, solo che quelle, ed è questo in sostanza l’Inferno che dovrà subire. All’opposto, chi ha seguito le leggi dell’amore, in tutte le sue più svariate sfaccettature, si circondera’ solo di pensieri positivi, per cui di riflesso, la mente proiettera’ solo immagini e sensazioni piacevoli, quali: gioia, felicita’ senza fine, pace, amore. Ed e’ questo, in parole povere il Paradiso. Dobbiamo imparare che non tutto è visibile e tangibile ai nostri occhi, per cui, asserire che cio’ che è invisibile ai nostri sensi limitati, non esiste, è irragionevole e supeficiale.

LA FEDE E LA RAGIONE SONO ENTRAMBI DONI DI DIO

Nel terzo millennio, FEDE E RAGIONE SI DEVONO CONIUGARE ASSIEME, ed è necessaria un’apertura mentale per poter parlare di Dio. C’e’ in atto una scristianizzazione di massa e la sopravvivenza dopo la morte, e’ un punto cardine, dove è possibile avvitare le nostre flebili fedi. Rimanere ancorati ad un passato infarcito di ritualismi, regole, paure, vendette divine, piagnistei NON fara’ altro che peggiorare questa emorragia di credenti in Dio. il Vangelo tradotto dal greco, significa: lieto annuncio, buona novella e così deve essere!!! In molti si rifiutano di credere, per via del pessimo esempio che ha dato la Chiesa, beh, voglio dir loro, che il Vaticano è un’ istituzione di uomini che possono sbagliare e che pagheranno amaramente per i peccati che hanno commesso, poiché chi si consacra a Dio, ha degli obblighi maggiori rispetto ad un laico, tutto entra nella COSCIENZA DIVINA…anche “il tonfo di una castagna in Autunno”, dice Benigni, figuriamoci il male compiuto! ALTRA COSA È DIO. Non si può usare questo escamotage, come un modo per defilarsi. Nell’aldila’, l’anima si giudica da sè, capisce da sola i propri errori, non c’è nessun Dio che castiga, anzi, gli angeli e i spiriti piu’elevati, faranno tutto il possibile affinché trovino la Luce di Dio. allontanarsi troppo dalla DIVINITA’, però, è come smettere di alimentarsi ad una sorgente d’acqua viva, ci s’ inaridisce e si va verso il proprio annullamento. Se il sole divino illumina scarsamente i nostri cuori, questo non è dovuto alla debolezza dei suoi raggi, Egli splende con tutta la Sua forza, sempre uguale a se medesimo; sono le Sue creature imperfette che allontanandosi da Lui, non ricevono che deboli raggi. Ogni giorno scegliamo la vita o la morte, ogni giorno prepariamo un pezzetto di felicita’ o di disperazione, nell’altra dimensione. Ecco l’importanza di prendere coscienza, di cambiare abitudini se riteniamo che siano contrarie al bene. L’uomo non vive che un istante rispetto all’universo, ma solo l’amore vissuto peserà sulla bilancia della vita. Questo nostro breve passaggio in questo mondo, non cadrà nel nulla, ma anzi proseguirà verso l’unica possibile direzione: l’Eternità.

Caro diario, termino qui questo lunghissimo e difficilissimo post, che considero a tutti gli effetti IL MIO TESTAMENTO SPIRITUALE, FATTO DI FEDE E RAGIONE.
Ai posteri lascio l’ardua sentenza.
Giusy Lorenzini

E C’È ANCHE IL PURGATORIO…E C’E’ ANCHE L’INFERNO… DURO E CRUDO…SE AVRÒ LA FORZA LO RACCONTERO’…DOVRO’ VALUTARE BENE PRIMA DI SCRIVERE…
Buona lettura e buona meditazione…

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