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REFERENDUM 17 APRILE 2016

…MA PUOI SCAPPARE DA QUELLE CATENE, DA QUELLA POSIZIONE DI DEGRADO E DI STALLO MENTALE…

“Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.” Genesi 1,15
Ecco l’Eden, che l’uomo doveva COLTIVARE e CUSTODIRE come fosse il giardino di casa sua!
La Natura così rappresentata in questo splendido video, rende l’idea di come siamo SCHIAVI dell’ignoranza e dell’egoismo, perché se fossimo consapevoli, smetteremmo di usurparla, depredarla e di calpestarla senza ritegno. Se fossimo consapevoli, avremmo la forza di contrastare chi distrugge senza scrupoli, questo bene essenziale, questo dono prezioso. Allora bisogna prendere atto che siamo SCHIAVI, perché incapaci di liberarci dalle catene che ci impediscono di scoprire, che il mondo non è ciò che pensiamo…che è molto di più…


“Due sono i destini che ti aspettano…
Rimanere in superficie…Osservare e imparare a conoscere il mondo…di cui eri all’oscuro…o tornare nell’oscurita’…ORA LA SCELTA E’ SOLO TUA…
Spesso accade che vivere in fondo ad una caverna, È PIÙ FACILE, COME È PIÙ FACILE, NON AVERE RESPONSABILITA’ PIUTTOSTO CHE AVERNE.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/02/petrolio-in-basilicata-850mila-tonnellate-di-sostanze-pericolose-nei-pozzi-eni-beneficiaria-dellingiusto-risparmio/2601163/

http://www.repubblica.it/ambiente/2016/03/18/news/trivelle_scheda_no_si_referendum-135754360/

http://www.qualenergia.it/articoli/20160315-trivelle-il-referendum-del-17-aprile-spiegato-bene

https://giardinointeriore.wordpress.com/2016/04/06/le-trivellazioni-in-mare-il-17-aprile-un-referendum-sul-futuro-energetico/-

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-Foto personale- “L’ombra che è in me”
“Le ombre sono ciò che noi, prigionieri, percepiamo con i sensi”

Io il 17 Aprile voto “SÌ”

“E riesci a scappare da quelle catene, da quella posizione di degrado e stallo mentale…corri, corri,…lo vedi il mondo…e rimani abbaiato da così tanta bellezza… e ti accorgi che c’è molto là fuori che non ti sai spiegare…Rimanere in superficie, osservare e imparare a conoscere le idee di cui eri all’ oscuro e tenertele per te e per sempre goderne… O tornare indietro dai tuoi sfortunati compagni…per far capire loro, che il mondo non è ciò che pensano?…Che c’è molto di più?…”

E SONO TORNATA INDIETRO…nonostante io sappia quanto sia deleterio rendersi generosi o altruisti. Chiunque arrivi ad una conoscenza e cerchi di condividerla con altri è destinato a fallire, come accadde a Socrate, che fu condannato a morte, per il semplice fatto di voler liberamente spartire il proprio sapere con i giovani di quel tempo.
Ho voluto proporre il mito della caverna di Platone, perché trovo che si sposi perfettamente con la situazione odierna in questo paese e in gran parte del mondo. Mancano pochi giorni alla data del 17 Aprile, giorno del referendum. Con il referendum, si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Ebbene, ho costatato con palese evidenza, che il governo mira a non raggiungere il quorum e questo spiega la mancata informazione dovuta ai cittadini. Da schiava liberata, SOLO momentaneamente, invito chi legge il mio post a soffermarsi sui link che ho inserito, lì, troverete ogni informazione a riguardo il referendum.
Non possiamo liberarci da tutte le schiavitù, le catene del racconto di Platone simboleggiano l’ignoranza e le passioni che ci inchiodano a questa vita.
La caverna è il mondo, le ombre sono ciò che noi, prigionieri, percepiamo con i sensi; ben diverso è il mondo delle idee, che è fuori della caverna e che è percepibile solo da chi, dopo un faticoso cammino di ricerca e di lavoro su se stesso, riesce ad accendere nel proprio intelletto la scintilla dell’intuizione.
Lo schiavo che viene deriso dai suoi compagni di sventura, perché è tornato indietro a raccontare ciò che ha visto in superficie, è la sorte di ogni uomo di pensiero, di venir scambiato per pazzo, da coloro che sono attaccati ai pregiudizi e ai modi di vita volgari. Quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore”. Lo ammetto, la mia vita non è facile e questa frase, racchiude la difficoltà che è in me di proseguire, di tirare avanti, nonostante abbia avuto questa forza di spezzare le mie catene, fuggire e tornare a raccontare a voi questa storia.
La mia caverna è fatta di solitudine e d’ incomprensioni, a volte muta aspetto…e le mura diventano bianche, e’ la mia “caverna-sala d’attesa”, dove con altri compagni di sventura, in silenzio aspettiamo il nostro turno…Poi c’è la mia “caverna-capezzale” e lì, ci sono tende che dividono noi prigionieri in modo tale, che ci viene impedito di vederci e di parlarci…
Ognuno ha la sua caverna, molti riescono ad esteriorizzarla, come faccio io, qualche volta, altri, non ci riescono e la caverna diventa un luogo perfetto per racchiudere ogni dolore. Molti invece, consapevolmente nascondono il fatto di averla e torvi, interiorizzano ogni propria bassezza per non mostrarla fuori… altri ancora, non sanno neppure di averla…
Io fuggiro’ da quel luogo oscuro, il 17 Aprile e andrò a mettere quella croce sul “Sì”, perché questa è una croce leggera e si porta facilmente…
Fuggiro’, anche se come umbra, quel mare non lo vedo, ma l’amo comunque tantissimo, sognando il suo profumo, le lunghe passeggiate e le leggere onde, che con quel dolce movimento armonico, pare m’invitino a bagnarmi, come se volessero ricambiare questo mio amore, avvolgendomi in un tenero e caldo abbraccio.

Non sono scusabili, chi ricorda ogni data della partita della squadra del cuore e poi, se ne frega di QUESTA DATA.
Non sono scusabili, chi non s’interessa del mondo che lo circonda, sperando sempre che ci pensino gli altri.
Non sono scusabili, chi non manca mai ad un appuntamento, sia per amore, sia per dolore, sia per divertimento, ma mancherà A QUESTO APPUNTAMENTO.
Non sono scusabili, i giovani che si disinteressano del loro futuro, quelli che si tirano indietro e preferiscono rimanere schiavi nella caverna, per non assumersi le proprie responsabilità.
Sarà difficile raggiungere il quorum, ma è una splendida occasione per dimostrare ai potenti e a tutti coloro che hanno osteggiato questo referendum, che, anche se per poco, le catene si possono spezzare.
Un abbraccio a tutti voi, Giusy Lorenzini.

SALUTI…

Saluto Claudio, l’ateo più “cristiano” che abbia mai conosciuto. Per l’ impegno che mette nella divulgazione di notizie in campo politico, con schiettezza e senza far sconti a nessuno e inoltre, per il suo sviscerato amore verso la Natura. Ciao Claudio!

https://claudiochiaramonte.wordpress.com

Saluto Luca, un caro amico di Taranto, che scrive con un cuore ecologista, che mi aggiorna e mi erudisce con le sue news sulla politica, fatte con sottigliezza e acutezza. Ciao Luca!

https://lapozzanghera.wordpress.com

Un saluto speciale a Silvia, che tanto si è impegnata per divulgare notizie sul referendum del 17 Aprile. Ciao Silvia!
https://giardinointeriore.wordpress.com

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