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HO DIPINTO DEI QUADRI, MA NON SONO UN ARTISTA

20160219_102625.jpg       “Autumn” olio su tela- dipinto originale by G. Lorenzini

l’articolo 3 della costituzione italiana:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del paese.”

Ero tra le prime della classe, ma i miei genitori non avevano denari per farmi proseguire gli studi…e così dovetti andare a lavorare in fabbrica a 14 anni. Odiavo quel lavoro, in seguito si presentò anche la malattia e vabbe’, il resto è storia. Il mio rammarico più grande è proprio questo; avrei potuto essere una docente in storia dell’arte, o in lettere antiche, io, nipote del Rettore dell’universita’ degli studi di Perugia…una doppia coltellata. Mi domando quanto poco ILLUSORIO benessere, ci sia stato in questo paese. Sono nata nel 62′ e mio padre partì per fare l’emigrante, in seguito, fece mille mestieri per campare, ma la sua carriera più “ambita” fu quella di essere un muratore. Mamma pure si dava da fare: puliva le case di mezzo paese, per raccattare qualche soldo. Gli anni 80′ penso siano stati quelli dove iniziò il boom del benessere, ma la mia famiglia era partita TROPPO dal basso, le condizioni migliorarono, ma non abbastanza per esaudire il mio desiderio. Penso che lo Stato canaglia abbia le sue responsabilità in quanto esso aveva, ed ha, il dovere di sostenere chi e’ in grado di proseguire gli studi, ma non ha i mezzi sufficienti per poterlo fare; come recita l’art 3 della Costituzione italiana. Ogni cittadino deve avere le stesse opportunità di un altro cittadino più facoltoso, insomma, la partenza nella gara della vita deve essere per tutti uguali, poi ognuno deve mettere in gioco se stesso e le proprie capacità. Ieri e oggi, di nuovo a confronto e con le stesse tematiche, una società sana, progredisce mettendo a frutto le migliori risorse perché è un vero e proprio “investimento”, in quanto il sapere che viene coltivato, si riflette con l’incremento della ricchezza del paese. Sono molto sfiduciata e purtroppo penso che non cambierà mai niente in questo paese GATTOPARDESCO!

La mia fantasia, il desiderio della conoscenza, la sete del sapere, non mi hanno mai abbandonata, con la mente io SPAZIO ed ELUCUBRO, ci sono periodi in cui trovo interessante una cosa, poi un’altra e così via… Posso affermare che tutto cio’ che viene interiormente represso, prima o poi fuorisce, l’uomo imbriglia le sue doti, ma “l’essere” che vive in noi le respinge fuori e in maniera ancor piu’ virulenta, di come sono state inibite. Sinceramente è una mera consolazione, anche perché senza il lavoro a cui aspiravo, ho perduto quel riscontro economico che mi sarebbe servito per sentirmi pienamente libera e soddisfatta.

Osservando la natura, mi venne il desiderio di dipingere…e così fu

-Lago Trasimeno e le sue isole: isola Maggiore e isola Minore”– olio su tela-dipinto originale by G. Lorenzini
Il castello che ho dipinto sull’isola Maggiore, non esiste più ora e’ un rudere, io però l’ho visto da bambina, ed era così come l’ho dipinto. Pareva il castello delle le fiabe, completamente  arredato con tanto di armature, arazzi, quadri…apparteneva al conte Guglielmi, ma dopo la sua morte gli eredi e lo stato, non hanno tutelato questo  splendore. Io non l’ho dimenticato e ho voluto  rimetterlo al suo posto.

Tramonto sul lago olio su tela-dipinto originale by Giusy Lorenzini

-Lago Trasimeno- Tramonto sul lago con  isola Maggiore e isola Minore-olio su tela- dipinto originale by G.Lorenzini
Per dipingere  questi questi quadri, ho dovuto andare in diverse colline adiacenti al lago e, munita di macchina fotografica aspettavo il tramonto….

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         -Tra i vicoli di Èze-olio su tela-dipinto originale by G. Lorenzini

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-Tra i vicoli di Èze-Olio su tela- dipinto by G. Lorenzini

Un giorno di tanti anni fa, capitai in questa cittadina medievale francese, mi colpì molto, soprattutto per come era tenuta bene; le stradine erano tappezzate a tratti da mattoncini rossi che a me parevano tappeti, inoltre, mi ricordava tanto i piccoli borghi umbri.

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-Vaso con fiori- olio su tela-dipinto by G. Lorenzini

Uno dei miei tantissimi  quadri regalati, questo dipinto però, è tra i pochissimi, di cui non mi sono pentita di donare.
Un proverbio antico recita: “a caval donato non si guarda in bocca”, giusto, ma quando lo fai senza avere piena coscienza, allora anche i proverbi andrebbero mandati a farsi friggere! Avevo 16-17 anni e l’ingenuità fa compiere molti errori, persino in ospedale alcuni dottori ebbero il coraggio di chiedermi in regalo i miei quadri, ed io, sperando che  avessero un riguardo maggiore verso me, li regalavo… le più  belle  nature morte, i più  bei paesaggi, sono andati perduti per sempre… Mi viene in mente un passo del Vangelo: “Non date le perle ai porci, le calpesteranno e poi, calpesteranno anche voi”. Come si può  chiedere ad una ragazzina ricoverata in ospedale dei quadri?

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Vaso con fiori delicati su mensola-olio su tela-dipinto by G. Lorenzini

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Natura morta-olio su tela-dipinto by G. Lorenzini

 Ricordo bene quando dipinsi questo quadro, portai un tavolino in sala da pranzo e preparai la composizione: tovagliolo, fiasco di vino, una brocca, frutta…solo che io lavoravo in fabbrica 8 ore al giorno e tutto si complicava! Spesso mi sentivo stanchissima, spesso la luce elettrica della sera, non combaciava con la luce naturale del giorno, cosicché, anche molti chiaroscuri si alteravano e divenivano errori. In questo quadro ad esempio, c’è un difetto di prospettiva, mi basterebbe un quarto d’ora per rimetterlo a posto, ma fin’ora non ho avuto voglia di correggerlo; non vi rivelo l’errore: scopritelo da soli, se volete!!!!

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-Ritratto di nonna-china su carta-by G. Lorenzini

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-Ritratto di Monia-carboncino su carta- by G. Lorenzini

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-Ritratto di Monia-carboncino su carta- by Giusy lorenzini

20160221_150122.jpg-Falco--carboncino su carta-schizzo-by G. Lorenzini

Il falco è un rapace che mi piace, sguardo fiero e altero, così buttai giù questo schizzo. In seguito, ne disegnai un altro più grande su un cartoncino con la china, ma neanche a dirlo, prese letteralmente il “volo”…non ho memoria a chi andò. Alcuni anni dopo uscì un film che mi piacque molto: Ladyhawke e mi ricordai del mio falco, forse era diventato Ledyhawke! Ed io voglio pensare che sia così…

image-L’Ara-olio su tela-dipinto by Giusy Lorenzini

Mi hanno sempre affascinato gli indios guaranì, mi piace la loro storia, la loro cultura, i loro colori e l’amore viscerale per la loro terra. I bianchi, hanno strappato loro quasi la totalità delle terre, sottoponendoli ad una infinità di sofferenze. Un giorno mentre guardavo un documentario sulla vita quotidiana di questa etnia, mi venne il desiderio di dipingere qualcosa che fosse espressione di loro. L’Ara raccoglieva per me, tutti i colori di quel popolo. Gli orna­menti plumari, che ci fanno sembrare gli Indios come degli uomini-uccelli e quindi dei primitivi, sono al contrario la manifestazione di un insieme di simbologie complesse e importanti , riguardanti sia il gruppo al suo interno, sia il rap­porto con le tribù limitrofe e con il mondo della natura. L’Ara lo dipinsi nel 1984, due anni più tardi uscì il film “Mission” che mi travolse di emozioni tra le quali una commozione profonda, ma anche tanta rabbia e dolore, perché anche in quel contesto, la Chiesa dette il peggio di sé.

A proposito dei quadri, volevo aggiungere che io so perfettamente che quello che ho raffigurato non ha nessun valore commerciale, sono dipinti, ma l’arte è un’altra cosa. I miei quadri hanno un vissuto, questo sì, non sono cartoline ed ognuno ha la sua storia, ma tutto finisce qui. C’erano invece, molte capacità da poter mettere a frutto, ma senza una scuola adeguata, senza lo studio per poter raffinare le tecniche, tutto è rimasto “imbozzolato” e la farfalla non ha potuto volare.

The Mission – Battle.wmv” su YouTube

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-Foto personale- Un saluto dal mio lago

Con la musica di Ennio Morricone, che fu la colonna sonora del film “Mission”, chiudo questo articolo. Sono stata molto autobiografica in questi ultimi 2-3 post, credo sia giunto il momento di ritornare alle origini, dove tutto ebbe inizio…Ci sono alcune tappe quasi obbligate come l’ 8 marzo, il 19 marzo e poi la Pasqua. Dovrò rimettermi a studiare per non scrivere sempre le solite scontatissime cose. Ho detto che io devo spaziare con la mente, il titolo del blog comincia a starmi stretto, come la mia vita quotidiana in questo piccolo paese dove vivo…devo riflettere su questa cosa. Intanto vi saluto di “persona” dal mio lago. Un mio pensiero speciale va a tutti coloro che hanno mostrato commozione nel post precedente: vi abbraccio e vi bacio tutti, uno ad uno. 💋Ringrazio chi mi ha lasciato il proprio numero telefonico e tutti quelli che esprimono la loro libera opinione nei commenti, siete nel mio ❤anche perché il dialogo seppur a volte può  essere  difficile, resta comunque una fonte indiscussa di arricchimento. Un saluto particolare infine, anche a tutte le persone che transitano nel mio sito, siete in molti e non comprendo come possiate trovarmi, di follower iscritti ne ho appena 140. Sconosciuti amici o nemici…chissà! Io comunque  vi ringrazio ugualmente. Giusy

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