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ECCOLO, E’ LUI, IL VERO VINCITORE DI SANREMO!

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Foto tratta dal Web
Sanremo 2016- Ezio Bosso, al termine della sua esibizione e l’abbraccio d’amore struggente, tra lui e la sua musica.

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Foto tratta dal Web- Ezio, nello splendore della sua giovinezza.

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Foto tratta dal web- Ezio, si esibisce sia come solista, che come direttore o in formazioni da camera. Il maestro si è esibito nelle più importanti stagioni concertistiche internazionali; come Royal Festival Hall, Southbank Center London, Sydney Opera House, Palacio de las Bellas Artes di Mexico city, Teatro Colon di Buenos Aires, Carnegie Halley NYC, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Auditorium Parco della Musica Roma.

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Foto tratta dal Web- Ezio, e’ il vincitore dei più importanti riconoscimenti internazionali: il Green Room Award in Australia (unico non australiano a vincerlo) o il Syracuse NY Award in America, la sua musica viene richiesta nella danza da coreografi come Christopher Wheeldon, Edwaard Lliang o Rafael Bonchela, nel teatro da registi come James Thierrèe e nel cinema ha collaborato con registi di fama internazionale tra cui Gabriele Salvatores. Ho visto 4 volte il film di Salvatores, io non ho paura e non sapevo che la colonna sonora l’aveva scritta lui. Tutti conoscono il maestro Ezio Bosso, meno noi: gli italiani! Che vergogna! Un popolo di ignoranti, grazie anche alla RAI, un servizio pubblico, che dovrebbe promuovere trasmissioni culturali, al fine di farci conoscere i talenti di cui dovremmo essere fieri; non bastano12 minuti in uno show televisivo! Esibire Ezio a Sanremo, poteva trasformarsi nella solita storia strappalacrime di un grande uomo malato, beh, se questo era il loro intento gli è andata male. Ezio ha dimostrato al mondo di essere innanzitutto maestro di vita con le sue doti eccezionali, non solo musicali, ma che vanno ben oltre e spaziano dall’intelligenza, allo humor, alla raffinatezza e dolcezza infinite.

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Foto tratta dal web-Ezio si ammala di Sla nel 2011…E arrivò anche per te, il fulmine a ciel sereno, tesoro. Ti ho osservato sai, i polsini bianchi slacciati che uscivano dalla giacca, l’anello al dito e le tue mani…Dio, come suonavi! Ti guardavo con il cuore contrito e ripetevo come un mantra: “non smettere, non smettere, Dio, fa che quelle mani possano suonare sempre…sempre”. Non sapevo nulla di te, eppure è come se ti conoscessi da cento anni! Forse questa empatia, è perché conosco le tue difficoltà, sapientemente nascoste dal tuo sorriso. Forse perché conosco quelle mani, sì, le conosco tesoro e non ho mai visto mani così tanto belle!

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Foto tratta dal web-Le lacrime della violinista– Ti ho vista piangere, le tue lacrime erano ben misurate, non era solo commozione la tua; sono lacrime di chi sa riconoscere la preziosità di quel momento, di quello che come musicista catturavi e temevi. Lacrime consapevoli del valore di quella bellezza, quella che davvero può salvare il mondo. Lacrime che scendono, di chi sa, che in qualsiasi momento tutto questo valore immenso, potrebbe andare perduto…

EZIO BOSSO VI HA COMMOSSO A SANREMO?…ALLORA LEGGETEVI L’ARTICOLO DEL GIORNALISTA MARCO PASCIUTI, SUL FATTO QUOTIDIANO…

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/11/ezio-bosso-a-sanremo-vi-ha-commossi-fate-qualcosa-perche-non-rimanga-il-solito-freak-show/2455573/

IO NON HO PAURA

Vorrei una moratoria a livello mondiale per eliminare quattro parole: disabile, handicappato, invalido, diversamente abile. Vorrei che ogni PERSONA sia considerata come tale, sempre e in ogni circostanza. Sul certificato, dove si attesta la mia “disabilità” , vorrei che fosse scritto, il mio nome, il mio cognome e la mia malattia: AFFETTA DA…Polineuropatia infiammatoria cronica demielinizzante autoimmune ai quattro arti. Fine, OK?
Potremmo mai dire che Ezio Bosso è un handicappato? Possiamo invece affermare, che IL MAESTRO EZIO BOSSO E’ AFFETTO DA SLA. E benedetto il Signore, c’è la differenza, perché così si restituisce ad ogni PERSONA, la sua DIGNITA’. Il male è un macigno che ti schiaccia, ti annienta e insorge all’improvviso, non ti chiede il permesso e può colpire chiunque. Ma i pregiudizi, i luoghi comuni, l’ignoranza, non sono da meno. Conosco persone NORMODOTATE di un grigiore, senza un minimo di spessore culturale, chiuse nei loro egoismi o spicciolerie terrene, che però, per lo Stato e per l’umanità, sono NORMALI. Ho le mani rovinate, con atrofie evidenti dovute dalla malattia, ho pochissimo tatto, anestetizzate, ma LA VISTA, mi viene in soccorso e mi aiuta. I movimenti fini non li posso fare, non è possibile per me, tenere un ago in mano, non è possibile per me, scrivere su una tastiera, e allora SCRIVO SU UN TABLET CON UNA PENNINA. Se devo sbucciare una patata, infilo una forchetta nella patata e comincio a sbucciarla con il pelapatate, cosicché a volte mi scappa dalle mani e per riacchiapparla sembro un giocoliere! Non riesco a “scriccare” un accendino, ma un giorno volevo fumare una sigaretta, ma non mi riusciva proprio, con quel maledetto accendino… ci pensai sù, presi l’accendino che si usa per i caminetti…e l’ho accesa quella sigaretta!! Il piede sinistro, non batte il tempo… sì, proprio così, quel movimento naturale che viene ascoltando la musica, io non lo posso fare, “assenza di riflessi”, per questo motivo devo stare attenta quando cammino, perché basta un sassolino, una buca per terra e ciao! Il capitombolo è assicurato! Non posso correre, che cosa significa correre? Avevo 16 anni quando smisi di correre… Ma non posso rinunciare a camminare, almeno, finché potrò. Per anni, tante persone mi dicevano: “Giusy, dai, che quando c’è il sole ti passiamo a prendere, andiamo al lago a passeggiare!”. Già, le stagioni si susseguivano, ma di amiche per passeggiare neanche l’ombra e capii anche, che non sarebbero mai passate. Così un giorno, presi la macchina e andai…al lago naturalmente, da sola, a volte con un bastone di quelli sportivi, a volte senza niente; ho il cellulare e se dovessi inciampare e se dovessi cadere…qualcuno mi aiuterà a rialzarmi e se non ci sarà nessuno…pazienza, starò per terra! Ma da quel giorno vado sempre a camminare, a volte in tuta da ginnastica, o con pantaloni militari “aggressivi”, a volte da fricchettona, a seconda di come mi sento e quando passeggio, capita, di tanto in tanto, che qualche uomo tenti un approccio, oppure mi accorgo di certe occhiate, quelle che posso definire “non fraterne” e io allora scuoto la testa e rido, soprattuto quando vicino a me, ci sono altre figure femminili NORMODOTATE E… SPESSO E VOLENTIERI, IGNORATE!!!! Anche se posso aggiungere in tutta sincerità, che se rivelassi le mie problematiche, come lo sto facendo ora, di dietrofront ne vedrei parecchi e alla velocità della luce! Non posso correre, è vero, ma non posso neanche rinunciare al profumo dei prati, allora vado, con il bastone “sportivo” e il mio cane. Quando mi sento stanca, mi butto giù, in mezzo all’erba a braccia aperte e ammiro il cielo, scoprendo estasiata la sua immensità vista da quella prospettiva! L’essere umano ha delle risorse sconosciute, ha uno spirito di adattamento incredibile; il Padreterno, ci ha donato MILIARDI DI NEURONI da poter sfruttare, non siamo nati per assolvere solo che a poche funzioni primarie: MANGIARE, DORMIRE, LAVORARE, ACCOPPIARSI, altrimenti potevamo benissimo rimanere scimmie!!!

IL BUSSINES, IL MALE E DIO

Certe malattie avvengo per cause ignote, gli uomini nel corso dei secoli ne hanno debellate moltissime e di questo bisogna darne atto. Certo, oggi tutto è meno scusabile, perché abbiamo dalla nostra parte il progresso, la tecnologia, la conoscenza. Allora cosa impedisce di trovare cure a malattie tanto terribili? Il denaro è fondamentale, perché senza questo dio la ricerca non va avanti. Investire su malattie di poca diffusione, per le industrie farmaceutiche non c’è profitto e allora gli investimenti virano su prodotti di largo consumo e di conseguenza di largo guadagno. La crema antirughe, è un esempio perfetto…lì, vengono investi i denari, per non parlare poi dei prodotti per dimagrire, altra fonte molto redditizia. Esiste poi, la ricerca finanziata con denaro pubblico…briciole, i nostri ricercatori devono accontentarsi di spiccioli e con gli spiccioli, è dura cercare soluzioni e “la ricerca della felicità” per chi sta male, va a farsi friggere! Gli stati, dovrebbero finanziare molto di più per tutelare la salute pubblica, l’Italia ad esempio, fa sempre da fanalino di coda quando c’è da dare e con 180 miliardi di evasione fiscale annuali, non mi si venga a dire che non c’è denaro! Un’altra cosa che mi dà il voltastomaco, sono i compensi che vengono elargiti ai giocatori, 20, 40, fino a 100 milioni di euro, per tirare calci ad un pallone! E i nostri parlamentari? Basta, mi fermo, altrimenti vado incontro a querele… Allora per trovare scusanti, si prende la via più facile: incolpare Dio. Quante volte sento sragionare così: “non move foglia che Dio non voglia”, “È tutto destino”, “Dio dà, Dio toglie, viva Dio!”. Ebbene, allora voglio specificare che questi sono pensieri calvinisti. In quest’ottica, Dio stabilisce tutto, il bene e il male di questo mondo e l’uomo è solo un burattino che esegue ciò che gli è stato predestinato. A questo punto, anche la responsabilità personale delle azioni, anche quelle più mostruose viene meno: come gli omicidi, le torture, gli stupri, ecc…sarebbero tutte volontà di Dio e l’uomo un burattino- boia esecutore. Sta di fatto però che il Dio cristiano è tutt’altra cosa. Ognuno aderisca a ciò che vuole, ognuno creda a quel che vuole, purché si renda conto che ci sono dei discernimenti da fare. PER ME, il male non viene da Dio, siamo dotati di libero arbitro e responsabili delle nostre azioni. PER ME, Dio non fa il macellaio, non gioisce delle nostre disgrazie, non “manda” nessuna malattia, altrimenti sarebbe un carnefice come noi umani, nè più ne’ meno. Sei fosse così, se mi sbagliassi, se mi convincessi che Dio mi ha fatto ammalare, io in tutta sincerità, senza esitazioni diventerei subito ATEA e non vorrei nessun dio, a un tal dio. Giusy

Lascio il link, dove già mi sono espressa a tal proposito:
http://wp.me/p4tX43-7W

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Foto personale
Io non ho paura, di mostrare “la mia mano inaridita”

Caro diario, mettersi in gioco, mostrando le proprie difficoltà, non è uno scherzo, tutti vogliono salire sul carro dei vincitori! Tutti vogliono apparire belli e immacolati! Ho parlato di me, semplicemente perché con un post di questo genere, non potevo tirarmi indietro, non potevo volgere lo sguardo e far finta di niente. Così è tutto più chiaro, per riflettere e per crescere. Noi blogger, dobbiamo in qualche modo colmare le tante lacune culturali e mentali che ci circondano; ognuno con le capacità che possiede, senza pretendere di avere la scienza infusa, con semplicità e rispetto reciproco. Quello che scriviamo entra nel mondo, non bisogna mai dimenticarlo!

PS. Visto che tra blogger ci salutiamo quasi tutti i giorni, ho pensato che possiamo scambiarci i numeri telefonici privatamente, via email. Con Wats App fioccheranno video e barzellette! C’è tanto bisogno anche di scherzare un po’, la vita è fatta di tanti momenti, se c’è tristezza, ci deve essere anche un po’ d’allegria come contraccolpo! Un abbraccio a tutti, senza impegno, Giusy.

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