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                              -La Trinità- Andrej Rublev, 1422, Galleria Tret’ jakov, Mosca-

Premessa”

Ho riflettuto molto se scrivere questo post, è da molto tempo che lo rimando…credo pero’, che sia giunto il momento in cui io stessa non posso più sottrarmi. lo dico subito, è un argomento astruso e a dir la verità, saranno così anche i prossimi articoli. Le mie titubanze e il mio conflitto interiore seguono una logica: parlare della Trinità e del perché Dio si è incarnato, sono le cose più difficili da spiegare in campo religioso, scriverlo poi, in termini semplici lo è ancor di più, per cui, cercherò oltremodo di “far parlare” Le Sacre Scritture, facendo sì, che senza tanti giri di parole, si vedano plasticamente i principali punti di riferimento. Proietto su di voi, le mie domande: dove è scritto che Dio è Uno e Trino? Perché si è incarnato e si è fatto uomo? Cristo è nostro Salvatore…ma, da che cosa dovevamo essere salvati? Benché molta gente nei giorni attuali festeggia la nascita di Gesù Cristo – alcuni per motivi religiosi ed altri per motivi commerciali – pochi sono quelli che hanno un’ adeguata conoscenza dello scopo di questa nascita. Non ho la pretesa di saperne più della Chiesa, sia ben chiaro, ma sono assolutamente convinta però, che la Chiesa non lo spiega efficacemente; o perlomeno, a me non è mai capitato di sentire da qualche ecclesiastico, quello che sto per scrivere…abbiate pazienza perciò e prendetevi del tempo, perché questo articolo richiede molta attenzione, ma certe volte, ragionar di fino è accrescimento, è elevazione, è un connubio tra fede e ragione, o per chi non crede, è comunque conoscenza su cui riflettere, in libertà e senza costrizione alcuna…Buona lettura e buona meditazione. Giusy

LA TRINITÀ SI RIVELA FIN DALLE PRIME PAGINE DELLA GENESI

[26] E Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”.

[22] Il Signore Dio disse allora: “Ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva sempre!”.

In questi due versetti, tratti dalle prime pagine del libro della Genesi, Dio parla Al PLURALE. Questo plurale non è maiestatico (nella lingua ebraica non esiste), ma presenta la deliberazione divina come una consultazione di Dio con se stesso. I S.Padri fondatori della Chiesa, hanno subito interpretato questi versetti come una PREFIGURAZIONE della Trinità; in seguito nelle Sacre Scritture, verrà specificato sempre più chiaramente, soprattutto con la venuta di Cristo, il quale egli stesso ribadira’ sovente questo concetto. Tutto l’Antico Testamento è stato scritto dagli ebrei, anzi, erano proprio loro i depositari della Parola, ed è bene ricordare che la Bibbia è un libro scritto da mano umana, ma sotto ispirazione divina. Orbene, come ho citato sopra, nella lingua ebraica non esiste il plurale maiestatico, per cui, come è possibile che quel redattore ebreo, convinto MONOTEISTA, scrisse in una forma grammaticale plurale, rivolgendosi a Dio? Cari lettori, non cercate manifestazioni palesi di Dio per avere prove della Sua esistenza; cercatelo così, tra le fessure di un muro fatto di pietre, Egli è lì, in quel piccolo interstizio tra i due massi; non cercatelo nel pieno di una tempesta, ma bensì, in un vento leggero che scompiglia i capelli. Non leggete la Bibbia come si legge un libro qualsiasi, il libro della Genesi, ad esempio, fu scritto in forma infantile e fiabesca per dei semplici pastori analfabeti di 4000 anni fa, per spiegare le origini del mondo, della vita, della morte; ciò non toglie comunque, che si nascondono verità profondissime. Dio può rivelarsi e nel contempo nascondersi, spetta a noi cercarlo, con buona volontà…Come il sole è sempre in cielo, così Egli è eternamente presente, ma per trovarlo dobbiamo spalancare le finestre e far entrare quella luce, affinché possa penetrare e illuminare ogni mente; “più o meno altrove” diceva Dante, in base alla nostra ricettività; come i discepoli di Emmaus, che si sentirono ardere il petto e “si aprì loro, l’intelligenza alle Scritture”. Ricordate sempre: DIO È NEI DETTAGLI.

UN ALTRO ESEMPIO DI COME DIO PARLA A SÈ STESSO IN FORMA PLURALE, per mezzo della bocca del profeta ISAIA:

6,8a] Poi io udii la voce del Signore che diceva:
[6,8b] «Chi manderò e chi andrà per noi?».

CON ABRAMO ALLE QUERCE DI MAMRE…I TRE UOMINI RAPPRESENTANO PALESEMENTE, LE TRE PERSONE DELLA TRINITA’…E IL RACCONTO PARLA DI DIO AL SINGOLARE E AL PLURALE!!!!!

In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno.
Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto».
Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacce». All’armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, quelli mangiarono.
Poi gli dissero: «Dov’è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». Riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio».

NEL VANGELO, CRISTO, SPECIFICA CON PIÙ CHIAREZZA LA NATURA TRINITARIA DI DIO

Quando verrà il Paraclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Gv 15,26-27
Il Paraclito, è una parola che tradotta dal greco significa “il consolatore”, titolo attribuito allo SPIRITO SANTO. La missione dello Spirito Santo, che il Padre manda nel nome del Figlio e che il Figlio manda “dal Padre”, rivela che egli è con loro lo stesso unico Dio. (art 263, Catechismo della Chiesa Cattolica
Fin dai primi secoli, lo sviluppo della dogmatica trinitaria cristiana, ha affermato il principio CHE CIASCUNA PERSONA DELLA TRINITÀ è PARIMENTI DIO. Abbiamo perciò nel cristianesimo, un solo e medesimo Dio, che appare in tutta la sua forza e pienezza AD OGNI LIVELLO, in ciascuno suo modo d’essere. Tutto si compie in Trinità, ad opera di ognuno dei Tre, alla maniera che è propria del Padre, del Figlio o dello Spirito Santo.

ALCUNI PASSAGGI IMPORTANTI PER INIZIARE A CAPIRE LA STORIA DELLA SALVEZZA

[9] Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male

Nel versetto 9, L’autore sacro scrive che nel giardino di Dio ci sono molti alberi, tra cui L’ ALBERO DELLA VITA, simbolo D’ IMMORTALITA’ e L’ ALBERO DELLA CONOSCENZA DEL BENE E DEL MALE. L’esistenza di questi alberi di vario tipo, attraenti per la vista e buoni da mangiare, era un elemento comune alle descrizioni assiro-babilonesi. In questo racconto, Dio dà un ordine preciso ad Adamo-uomo, ed a Eva-madre dei viventi, quello di poter mangiare i frutti di ogni pianta; tranne quelli dell’albero della conoscenza del bene e del male. Perché questo divieto? La via del bene era simboleggiata da tutti gli alberi; la via del male, era simboleggiata dall’albero del bene e del male. Questa narrazione ci vuol far comprendere, che Dio lascia l’uomo libero di sperimentare ogni cosa, ma ENTRO I LIMITI POSTI DA LUI, che non sono limiti dettati da un arrogante despota, ma bensì, limiti dettati dall’amore poiché solo Dio, nella sua Onniscienza può conoscere in assoluto COSA È BENE E COSA È MALE. Ma sappiamo come è andata…L’uomo dotato di un’ intelligenza superiore a qualsiasi altro animale, sceglie di oltrepassare quei limiti, rivendicando per sé L’AUTONOMIA ETICA E L’ INDIPENDENZA, il cosiddetto LIBERO ARBITRIO. Rinnegando il suo stato di creatura, l’uomo pretende di diventare come Dio, attentando alla sovranità di Dio stesso. Questa è una sintesi del tanto discusso PECCATO ORIGINALE che considera questa narrazione come STORICA, cioe’ realmente accaduta. Il mio pensiero invece diverge, considerando il racconto della Genesi un genere sapienziale, cioè dotato di finalità “teologico-filosofica”, in quanto io sono decisamente favorevole all’evoluzione della specie, che è in netto contrasto con la creazione diretta da parte di Dio, di Adamo ed Eva.
Possiamo davvero far derivare ogni male dal peccato originale degli uomini? Nell’evoluzione della vita, gli uomini sono veramente gli ultimi arrivati, la lotta per la sopravvivenza impegna i viventi da milioni e milioni di anni, fatti di contrasti, innumerevoli astuzie, lotta spietata, al limite della ferocia, la crudelta’ con cui la singola specie si difende e cerca di sopraffare le altre. A questo punto, possiamo definire che il peccato e il male discendano da un’unica coppia? Come possiamo accettare che l’Onnipotente, Colui che per essenza è Amore infinito, abbia deciso di creare le sue creature predilette e poi per un errore, macchiarle con un marchio d’infamia, “un peccato d’origine”, che addirittura si propaga da padre in figlio, colpendo generazioni totalmente innocenti, compresi i bambini appena nati? La Bibbia dice che la Creazione uscì buona dalle mani di Dio, già, ma allora, cosa ci faceva UN SERPENTE MALVAGIO E TENTATORE NEL GIARDINO DI DIO? La creazione uscì perfetta dalle mani di Dio, ma si degrado’ in fretta, chi era l’angelo che si oppose al Creatore, l’angelo caduto, Lucifero, l’essere di luce, tale era il significato del suo nome? Era quel” bugiardo e padre della menzogna”, “era omicida fin dal principio e non persevero’ nella verità poiché non c’era verità in lui” secondo le parole di Gesù (Gv 8, 44). Il Diavolo e i dèmoni, riassumono il modo d’essere e di operare di tutte quelle energie avverse alla Divinità e alla sua positiva azione. Pertanto, ci fu un peccato originario ANTERIORE ALL’UOMO e la creazione era già gravemente compromessa quando arrivo’ il novello Adamo; il serpente, simbolo del male, era già lì, NEL GIARDINO DI DIO. Possiamo concludere a questo punto, che il peccato e il male esistevano gia’ da un bel pezzo prima dell’avvento dell’uomo e che una volta raggiunto il livello di evoluzione, l’homo Sapiens, per le sue caratteristiche di tipo morfologico, strutturale, fisiologico, inizio’ ad agire autonomamente e spesso in modo contrario alle leggi divine dell’amore. Ogni giorno l’uomo, è Adamo o Cristo; ogni giorno l’uomo e’ Dio, o Satana; ogni giorno l’uomo sceglie la VITA O LA MORTE. Naturalmente tutti sappiamo che sul peccato originale c’è un Dogma, sarebbe necessaria a mio avviso, una revisione teologica, considerando anche le scoperte paleontologiche che avvalorano in modo inequivocabile che l’uomo NON DISCENDE DA UN’UNICA COPPIA…ma chi la fara’ mai!!! Per cui, questa mia ultima convinta riflessione è del tutto personale.
Per gli ebrei, che ben dovrebbero conoscere l’Antico Testamento (dal momento che furono i primi depositari e redattori della Parola), IL PECCATO ORIGINALE non esiste. Se le cose stassero così, come io suppongo, sarebbe servito a questo punto, che un Dio s’incarnasse per redimerci? Sì, sarebbe servito ugualmente, perché Gesù ha vinto il male e la morte, con la sua risurrezione e ci ha fatto da apripista, ci ha reso consapevoli della nostra immortalità, uniti a lui nella vita eterna. Dio si fece uomo perché l’uomo poté farsi Dio e raggiungere questo traguardo è possibile all’uomo, solo con l’aiuto divino. L’uomo non può salire al cielo con le proprie forze, solo una mano divina che discende all’uomo può assumere l’uomo al cielo e questa mano divina che discende dal cielo è L’INCARNAZIONE.
Allora adesso il quadro è chiaro e possiamo rispondere a tutte le domande: il mandato di Gesù consta nel redimere e salvare tutti i peccatori, cioè tutti gli uomini senza distinzioni di sesso, razza, età o colore della pelle, dalla morte e dal peccato. Gesù offre a tutti la Salvezza, che equivale alla possibilità di entrare nella vita eterna assieme a Lui e dal peccato, di cui il significato più profondo, non è solo una trasgressione di un comandamento, ma bensì: IL RIFIUTO DI AMARE

NELL’ULTIMA PAGINA DEL LIBRO DELL’ APOCALISSE, L’ALBERO DELLA VITA CHE SIMBOLEGGIA L’IMMORTALITA’ E’ DI NUOVO ACCESSIBILE ALL’UOMO.

“E in mezzo alla piazza della città e da una parte e dall’altra del fiume si trovava l’albero della vita, che fa dodici frutti e che porta il suo frutto ogni mese; e le foglie dell’albero sono per la guarigione delle nazioni”.

Caro diario, devo necessariamente fermarmi. Il post è stato molto lungo e impegnativo, andare oltre sarebbe davvero un dispendio di energie inutili…Spero di essere riuscita a togliere qualche dubbio, o a mettere luce su qualche domanda che riecheggia nei meandri oscuri delle nostre menti…Davanti ad un terrorismo che avanza e che miete vittime in nome di Dio, io non posso far altro che far conoscere QUESTO DIO. Ricordo a tutti che io mi dichiaro una cristiana libera, per cui, quello che scrivo è assolutamente ciò che penso, ma lascio al lettore la stessa libertà di trarre le proprie insindacabili conclusioni. Un abbraccio a tutti, Giusy♥
PS. Per avere una visione più ampia possibile, voglio far presente che all’interno del blog, ci sono quattro articoli a tal riguardo, poco commentati, ma visualizzati costantemente:
Itinerario nell’arte e nelle Sacre Scritture: Creazione di Adamo ed Eva
Eva non è nata da una costola di Adamo
Il vero significato di Adamo ed Eva
Eva non mangiò la mela…

*Ringrazio Lucetta del blog “semplicemente insieme” per il prezioso suggerimento, Abramo alle Querce di Mamre, mi era sfuggito e secondo me, è il più bell’esempio da mostrare a riguardo di Dio, uno e Trino. Grazie Lucetta!

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