Al termine della strada

Al termine della strada, non c’è strada,
ma traguardo.
Al termine della scalata,
non c’è la scalata,
ma la sommità.
Al termine dell’inverno,
non c’è l’inverno,
ma la primavera.
Al termine della disperazione,
non c’è la disperazione,
ma la speranza.
Al termine della morte,
non c’è la morte,
ma la vita.
Al termine dell’umanità;
non c’è l’uomo,
ma c’è l’Uomo-Dio.
Josep Folliet

Alle fronde dei salici
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
tra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sui pali del telegrafo.
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
Salvatore Quasimodo

Caro diario, in un giorno di lutto come questo, mi sono sentita il dovere di dedicare una preghiera a tutti coloro che sono rimaste vittime di questo infame atto di violenza. La poesia che ho scelto, e’ un grido di dolore, ma deve essere innanzitutto un punto di riflessione, uno sprono, su come si deve affrontare una tematica così complessa e violenta, avendo trovato il popolo europeo completamente spiazzato e inerme.
Non desidero commenti su questo post, perche’ penso che il silenzio parli piu’ di ogni parola. Un abbraccio di ♥ a tutti, pregate per queste vittime innocenti e meditate CHE QUESTO È STATO.
Giusy Lorenzini

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