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Iscrizioni elettorali ritrovate a Pompei

Iscrizioni elettorali ritrovate a Pompei

Finalmente la campagna elettorale si e’ conclusa

Dopo mesi estenuanti di campagna elettorale, tutto si è concluso. Io non sono andata a votare, perché dopo decenni passati a sperare che con uno o con un’altro, qualcosa si potesse cambiare e visti i risultati palesemente fallimentari, non me la sono sentita di dare di nuovo fiducia a qualcuno. Sono uscite le liste degli “impresentabili”, ma già la parola dice tutto: se sei impresentabile come ti permetti di inserirti in una lista e chiedermi il voto? Non ti vergogni di essere tale, pretendi pure di rappresentarmi? Ma così m’incavolo io perché non voglio essere rappresentata da chi potrebbe anche finire a S. Vittore! La fiducia è una cosa seria, diceva un antico proverbio: “ci vogliono cent’anni per conquistarla e un minuto per perderla”. Io ho concesso ben più di un minuto a tutti coloro che ho votato nel corso degli anni, ma le mie speranze ora sono finite, faranno i comodi loro come sempre, fregandosene altamente del “popolo sovrano”, ma non con il mio voto. Chi è andato a votare spero si ricordi delle promesse elettorali e dei futuri improbabili adempimenti! Un’altra cosa che non tollero più è come sia possibile che questo paese (il più bello del mondo), possa essere ridotto in questa maniera: disoccupazione, tasse altissime, servizi inefficenti o inesistenti, povertà in crescita, delinquenza, assenza di sicurezza per i cittadini, scarcerazioni facili per i malavitosi, corruzione ad altissimi livelli, ruberie e chi più ne ha più ne metta… E poi mi arrabbio a livelli stratosferici per i soldi che guadagnano questi politicanti: 6000€, 12000€, 20.000€ mensili…più le pensioni, i vitalizi….oh…siamo impazziti! Quello che prendono lor signori in un mese, può essere il compenso di un anno di duro lavoro di un comune mortale! Se poi sapessi che con questi lauti compensi facessero il bene del paese, se avessimo lo standard di vita dei norvegesi, dei finlandesi, dei tedeschi, dei canadesi, degli islandesi, direi: “sacrifichiamoli questi denari, benedetto il Signore!”. Ma come, dobbiamo invece pagare delle persone con stipendi simili, per fare il male dell’ Italia e poi chiamarli addirittura “onorevoli”? Sono proprio affranta, svilita… e poi vederli spostare da una sedia all’altra con quelle facce toste, con quella nonchalance, senza avere la dignità di andarsene e tutto con il beneplacito del popolo sovrano! No, non ci sto, so bene quante persone sono morte per avere il diritto di votare e m’inchino di fronte alle loro vite spezzate, ma di sicuro non sono andati a morire per vedere questo scempio! La nostra Costituzione è tra le più belle del mondo, basterebbe applicarla e tante malefatte e disuguaglianze verrebbero di colpo cancellate, purtroppo viene ignorata o disattesa da coloro che dicono di rappresentarci. A questo punto, visto come stanno le cose ho deciso di pubblicare i dieci Comandamenti, voglio vedere se almeno a Lui daranno ascolto!

I dieci Comandamenti…come vorrei che fossero spiegati

Io sono il Signore Dio tuo: non avrai altro Dio fuori di me

Dio ordina in modo perentorio che è Lui l’unico Dio da adorare, i ruoli vanno rispettati: il Creatore e la creatura, sono due cose ben distinte, mai nessuna creatura può sentirsi un dio, mai nessuna creatura può asservire altri dei, soprattutto uno in particolare: il dio denaro.

Non nominare il nome di Dio invano

Dio dice di non usarlo come testimone per le nostre beghe terrene, di non giurare in Suo nome, di non usare il Suo nome per compiere guerre, o per far del male ai nostri fratelli con la scusa che ce l’ha ordinato Lui. Dio dice di non usare parole ingiuriose nei suoi confronti perché il suo nome è santo, giusto! Ma non è certo una parola detta di traverso di un disperato che può offenderlo, ma bensì l’indifferenza verso quel prossimo, che va aiutato affinché smetta di nominare quel nome di Dio invano.

Ricordati di santificare le feste.

Dio dice di non dimenticare di partecipare alle feste in Suo onore, ma non perché vuole la nostra prostrazione o perché desidera la nostra sottomissione, ma bensi’, perché nelle celebrazioni in Suo onore ascolteremo la Sua Parola, che è santità, verità, bontà, ci nutriremo del cibo che ha preparato per noi e quando tutto sarà finito, saremo brave persone se mettereremo in pratica ciò che Egli ha rivelato nelle Sacre Scritture!

Onora il padre e la madre

Dio dice di onorare coloro che ci hanno generato. Sono parole sante, onorare chi ci ha cullato, nutrito, confortato, cresciuto, istruito, educato, è cosa buona giusta, ma è ancora più giusto mettere in pratica quei valori che con quell’amore sono stati trasmessi.

Non uccidere

Dio dice di non uccidere, è un comandamento talmente chiaro che non sarebbe neppure il caso di commentarlo, senonche’ è bene allargare gli orizzonti, per cui “non uccidere” significa anche un’assunzione di responsabilità in ognuno di noi: non portare nessun uomo ad una disperazione tale da indurlo a compiere questo gesto. Non uccidere approfittando del potere che hai, né dalle ricchezze che possiedi, né per l’ignoranza che hai. Non uccidere, sottraendo risorse a chi già stenta per sopravvivere, non uccidere non curando chi è in povertà.

Non commettere atti impuri

Dio dice di non commettere atti impuri, ma cosa significa esattamente? A tal proposito la Chiesa Cattolica si è espressa con un vademecum assai dettagliato, sulle cose da non fare, io però devo allargare gli orizzonti, per cui Dio dice di non compiere atti impuri, perché il corpo è un tempio dello Spirito Santo e mi pare palese che questo corpo non vada gettato in pasto alla pornografia, alla prostituzione, alle riprese di immagini scandalose attraverso l’uso improprio di cellulari e quant’altro, non avere rapporti promiscui scellerati, con il primo che capita, di non abusare di minori, né di persone non consenzienti, di non ricattare a scopo sessuale un individuo per ottenere un lavoro o un beneficio di qualunque genere. Degradare il proprio corpo come fosse un oggetto usa e getta, è una sconfitta sia per l’uomo che per la donna, perché assieme si degrada la psiche, si degrada lo Spirito che è in noi, si annulla l’amore che è l’unica arma capace di annientare ogni atto impuro, anche a costo di qualche rinuncia. Il nostro corpo non è un vestito da indossare e quando non ci piace più, si butta via, sarebbe invece una conquista riappropriarsene e custodirlo con grazia e rispetto.

Non rubare

Dio dice di non rubare, un comandamento apparentemente facile da rispettare e invece s’infrange di continuo! C’è chi ruba per necessità, chi per egoismo, chi per disperazione, comunque sia è un comandamento ignorato dalla notte dei tempi ed è una piaga difficilmente rimarginabile. Certo, c’è modo e modo di rubare, chi evade le tasse, ad esempio, ruba allo Stato, ossia a tutti noi. Lo Stato, quando esige troppo dai contribuenti ruba anche lui, sempre e comunque a tutti noi. Si ruba quando si depreda il nostro pianeta di tutte le risorse, perché non ci sarà più nulla per le future generazioni. Si ruba quando si affama un popolo, perché si toglie il dovuto sostentamento. Si ruba quando si sfrutta manodopera a basso costo, perché è una sottrazione del compenso dovuto, ma il furto peggiore è quello che fai ai poveri, agli ultimi, chi ruba strappando l’ultimo pezzo di pane da quelle bocche affamate… non puo’ esserci misericordia, non è più un furto è un omicidio. Occorre una sana riflessione su questo comandamento…soprattutto con la corruzione dilagante ed endemica a cui stiamo assistendo… non possiamo sempre tirarci fuori come non fosse colpa nostra e girarsi da un’altra parte, perche’ senza assumere una posizione di severa disapprovazione e già una commistione, è già una intrinseca responsabilità con chi compie il male.

Non dire falsa testimonianza

Dio dice, di non mentire, come si può sindacare su questo bellissimo comandamento, in cui si specchia l’anima di ognuno di noi! Chi rende falsa testimonianza sapendo in piena coscienza di mentire, è già un tutt’uno con Satana, menzognero fin dal principio. Una falsa testimonianza, può condannare un innocente per sempre. Una falsa testimonianza può deteriorare rapporti umani all’infinito, creando odi, rancori, calunnie, è una vera e propria calamità e un degrado dell’anima, un imbarbarimento del soggetto incupito da pensieri malvagi, tesi ad ingannare il prossimo. Sì, questo comandamento, se non rispettato è veramente luciferino.

Non desiderare la donna d’altri

Dio dice di non provare desiderio per una donna sposata o che ha preso degli impegni con un altro uomo…beh, questo comandamento, diciamolo apertamente, viene sistematicamente trasgredito. A questo punto bisogna far attenzione alle parole: come mai Dio non dice anche di non desiderare l’uomo d’altri? A queste domanda non intendo rispondere, susciterei troppe polemiche da parte del parte del mondo ecclesiastico. Posso invece scavare in profondità per capire meglio questo divieto; orbene, desiderare una donna non e’ darle solo un’occhiata, il desiderio spinge al possesso, induce ad incontrarla e si può andare oltre…con l’adulterio, che e’ un tradimento verso una persona che in te ha riposto la sua fiducia, da lì il passo è breve per un divorzio e poi il disfacimento della famiglia, i figli gravati di un peso di cui non hanno colpa… facciamocene una ragione, non c’è niente da fare, Dio vede più lontano di noi!!!

Non desiderare la roba d’altri

Dio dice di non provare desiderio per la roba che non ci appartiene, giusto! Ma anche questo comandamento è di facile trasgressione. Chi non desidera una bella casa del vicino, soprattutto se vivi in una catapecchia? Un lavoro che si guadagni molto, con poca fatica di qualcuno che conosciamo? Una bella macchina che vedi sfrecciare, vicino alla tua povera vecchia utilitaria di dieci anni? Vallo poi a dire a chi non ha nulla, di non desiderare almeno il minimo indispensabile! Allora devo di nuovo allargare gli orizzonti: voglio capire il perché di questo divieto così esplicito. Dio vede lontano, non dimentichiamolo. Desiderare la roba d’altri, può indurre ad appropriarsene, il che si può cadere nel furto e così nuovamente si possono innescare delle reazioni a catena infinite, dal furto, la galera, dalla galera, la disgregazione dell’individuo, della famiglia…se poi non vogliamo cadere nei casi estremi… dal desiderio può nascere l’invidia, l’odio, il rancore, la maldicenza verso colui che possiede ciò che desideriamo, questi sono sentimenti bassi che degradano l’anima e opacizzano i sentimenti di bontà che dovrebbero prevalere in tutti noi…insomma i pensieri balenano in testa, siamo umani! Poi sta a noi tirare i freni inibitori con la nostra intelligenza e non trasformare un pensiero in un’azione che potrebbe avere conseguenze negative.

Caro diario, voglio ricordare a tutti che io non rappresento la Chiesa Cattolica, i dieci comandamenti ufficiali li troverete nel Catechismo della Chiesa Cattolica, intendo precisarlo per non cadere nelle ire dei cattolici ferventi. Ciò non toglie che quello che ho scritto sui comandamenti, siano parole buttate là prive di senso, io non scrivo mai in modo superficiale: sono esattamente come vorrei che fossero spiegati. Troppo facile dire di non fare questo o quello perché Dio ha detto così, senza poi adeguarsi ai tempi che corrono, ai cambiamenti di una società che nel bene o nel male non è più la stessa di decine di secoli fa, in sostanza vanno REINTERPRETATI, senza sostituirli o cambiarli. Voglio precisare inoltre, che esistono due versioni dei dieci comandamenti, l’altra versione si trova nell’Antico Testamento ( la Bibbia di Gerusalemme testo ufficiale della Chiesa Cattolica), gli ebrei si attengono a quelli, mi pare ovvio, dato che Dio li aveva consegnati proprio a loro! Un giorno se avrò la forza necessaria, mi piacerebbe pubblicarli e confrontarli. Avrei preferito una sola versione, anche perché la parola di Dio è per sua natura immutabile, per cui se avete dei dubbi rivolgetevi ai vostri sacerdoti, che vi spiegheranno il motivo per il quale alcuni comandamenti cattolici, non coincidono perfettamente con quelli dell’Antico Testamento, io naturalmente lo so, ma dato che la Chiesa ha scelto diversamente, si faccia carico di spiegarlo a chi è interessato di saperlo. Per ultimo mi sento di dire che i dieci comandamenti, non vanno percepiti come un peso da sopportare, devono spingere invece l’uomo a migliorarsi per creare un mondo più equo, più solidale, con più uguaglianza. Se tutto questo si potesse realizzare, ognuno di noi scoprirebbe che i dieci comandamenti si sarebbero attuati senza sforzo e con una serenità nuova, perché Dio sarebbe entrato nelle nostre vite in punta di piedi e senza imposizioni .

Per quanto riguarda l’appello che avevo fatto per Marcella, qualche nome di case editrici è saltato fuori, una signora di buon cuore si è offerta di aiutare Adele e Marcella, per districarsi in questo difficile settore. Non aggiungo altro per scaramanzia, speriamo bene…
A presto, buona lettura e buona meditazione, Giusy♥

PS. Appena pubblicato l’articolo, ho saputo mediante il telegiornale dell’ennesimo scandalo romano sugli appalti, quattro giorni dopo le votazioni!!! Che vergogna, questi mangiapane a tradimento e traditori del popolo, ho fatto bene a non andare a votare, non cambierà mai niente in questo paese gattopardesco. I dieci Comandamenti? Ma che se ne fregano dei Comandamenti, che se ne fregano di Dio…ma che se ne fregano di tutti noi e pensare che Gesù ne aveva aggiunto un altro: “ama il prossimo tuo come te stesso”…non so quanto potremo sopportare ancora, ecco questa è un’altra cosa su cui meditare. Si sta materializzando un antiVangelo e i Giuda se la ridono e sguazzano sul sangue altrui. Ho scritto tre articoli sull’ Inferno ma non c’è andato a vedere nessuno, tutti santi, tutti convinti di un indulto anche lassù?… Scusate il mio “fervorino” ma dico la verita,’ parlare di Dio, cercando in tutti i modi di promuovere il bene come forza motrice per migliorare questo mondo e poi girarsi intorno e vedere che tutto va in un’altra direzione…a che serve scrivere, lottare, consumare tempo dietro questi schermi… se e’ solo un mezzo per esorcizzare le proprie paure o convinzioni allora ha un fine terapeutico e serve solo a me, che tristezza!…Giusy

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