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ECCOLO, È  LUI, IL RAGAZZO D’ORIENTE!

cristoallacolonna.jpg

Antonello da Messina – Cristo alla colonna

(1475(?); olio su tavola; Parigi, Musé du Louvre; cm. 29.8 x 22

Ragazzo d’oriente

Ragazzo d’oriente
venuto a insegnare
il diritto di avere
il dovere di dare.

Ragazzo d’oriente
tu sapevi sperare
che quel mondo di pazzi
si potesse cambiare.

Ti credevano tutti
uno sporco imbroglione
perché eri diverso
da quelle persone,
perché avevi negli occhi
il sorriso incantato
di chi stava guardando
un giardino sognato.

Ma tu avevi fiducia
nel mondo e nell’uomo
e per questo insegnasti
l’amore e il perdono.

La tua anima forte
riuscì a sopportare
gli insulti di quanti
non volevano amare.

Andavi per strada
a narrare alle genti
le tue favole antiche
fresche come sorgenti.

La tua dolce incoscienza
non ti fece pensare
che quel mondo di pazzi
non poteva cambiare.

Ragazzo d’oriente
venuto a spezzare
la catena di un mondo
che volevi salvare.

Ragazzo d’oriente
col tuo grande amore
hai creato la gioia
attraverso il dolore.

Poi ti misero in croce
a morire da uomo
ed anche morendo
insegnavi il perdono
e su quelle croci
che avevi ai tuoi fianchi
son morti due ladri
e non erano santi.

Quanto tempo sul mondo
da quel giorno è passato
però sulla terra
quasi niente è cambiato.

Qua la gente si scanna
per un pezzo di pane
e chi grida più forte
sempre a galla rimane.

E nell’anno duemila
quel ragazzo d’oriente
si vede ogni giorno
condannare innocente.

Ma la gente che guarda
quel volto sbiancato
se ne lava le mani
come fece Pilato.

Marcella Riboni

Caro diario, oggi e’ un giorno speciale, ho pubblicato una poesia di Marcella Riboni, questa poesia mi ha colpito per la forza intrinseca racchiusa nelle sue parole, che si sprigiona ancor di piu’ leggendo il testo con l’attenzione che merita. Marcella ha sintetizzato tutta la vita, le speranze, le attivita’, l’amore, il dolore, la morte di questo “ragazzo d’oriente”. La poetessa, richiama l’uomo a non dimenticare questo ragazzo dagli ideali alti, anzi, altissimi, perche’ in ogni vittima innocente, si tradiscono tutti i valori per cui egli ha lottato, fino al punto di donare la propria vita. Il ragazzo d’oriente era venuto a spezzare la catena di un mondo che voleva salvare…la sua dolce incoscienza non gli fece pensare che quel mondo di pazzi non poteva cambiare…sarebbe una buona cosa ricordare di tanto in tanto, che se mettessimo in atto il suo volere, tutti insieme, quella catena si potrebbe finalmente spezzare, invece di seguitare a rimanere indifferenti e lavarsi le mani come fece Pilato.

Caro diario, è la seconda volta che pubblico una poesia di Marcella Riboni, la prima fu: “Mi hanno detto”, la trovai su un mio vecchio libro di scuola di quando andavo alle medie “Invito alla lettura 3”, era lì, in mezzo a Giovanni Pascoli, Giuseppe Ungaretti, Pablo Neruda, eppure mi colpi lei, Marcella Riboni. Marcella è scomparsa 4 anni fa, era spastica e tetraplegica dell’età di due anni per una dose sbagliata di vaccino. Riusciva solo a parlare e con quella voce componeva versi che la sorella Adele trascriveva diligentemente. La vita le aveva strappato le ali, ma lei riusciva comunque a volare e in alto con la sua Poesia. Ben presto la storia di Marcella si diffuse negli ambienti milanesi, tutti venivano a trovare Marcella, amici, attori, sacerdoti, tutti venivano ad ascoltare le poesie di Marcella. Ma il tempo passa, la salute peggiora…Ora è rimasta solo Adele, oramai ottantaquattrenne con un grande desiderio: pubblicare le poesie di sua sorella. Adele ha un tesoro e teme di perderlo, senza i diritti d’autore, chiunque può impossessarsene e dopo la sua morte che ne sarà di queste poesie, dove finiranno? Con i pochi mezzi che avevano, Marcella e Adele riuscirono a stampare a loro spese cinque volumetti di poesie, ma senza la distribuzione, senza una casa editrice di appoggio, quei gioielli sono rimasti all’oscuro. Ora Adele mi ha chiesto aiuto, ed io faccio un appello a nome suo: CHIUNQUE CONOSCA QUALCHE CASA EDITRICE, O HA LA POSSIBILITA’ DI STABILIRE QUALSIASI CONTATTO CON ESSE È PREGATO DI SCRIVERE A: francagueri@gmail.com OPPURE PUÒ SCRIVERE SUL MIO BLOG, SIA SUI COMMENTI, SIA SULL’INDIRIZZO email: aldebaran.giusy@gmail.com
Non e’ un grosso sacrificio, perché appena saputo a chi rivolgersi, Adele ed una sua cara amica, sono in grado da loro di gestire la situazione. Confido in voi amici miei, aiutate Adele a realizzare questo sogno, Marcella dal Cielo aspetta che le sue parole d’amore siano sparse per il mondo. È lei a farci un regalo, ed è lì, nelle mani di Adele che aspetta solo di essere scartato. Oggi Dio lo sento molto vicino, anzi vicinissimo, non sono io che ho trovato Marcella, è Marcella che ha trovato me. Un abbraccio a tutti Giusy♥♥♥

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