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Madonna del Magnificat, Sandro Botticelli (1481)

Madonna del Magnificat, Sandro Botticelli (1481)

La più bella invenzione è mia Madre

La più bella invenzione dice Dio, è Mia Madre. Mi mancava una Mamma e l’ho fatta.

Ho fatto Mia Madre prima che ella facesse Me. Era più sicuro.

Ora sono veramente un Uomo come tutti gli uomini. Non ho più nulla da invidiar loro, poiché ho una Mamma. Una vera. Mi mancava.

E poi dice Dio, l’ho fatta anche per gli uomini Miei fratelli. Perché abbiano una Mamma in cielo.
Una vera, una di loro, corpo e anima. La Mia.

In cielo hanno una Mamma che li segue con gli occhi, con i suoi occhi di carne.

In cielo hanno una Mamma, che li ama con tutto il cuore, con il suo cuore di carne.

E questa Mamma è la Mia, che Mi guarda con gli stessi occhi, che Mi ama con lo stesso cuore.

Se gli uomini fossero savi, ne approfitterebbero, dovrebbero ben sospettare che Io non posso rifiutarle nulla…

Che volete, è Mia Madre. Io l’ho voluta. Non Me ne pento.

M. Quoist

Caro diario, domenica scorsa abbiamo salutato e festeggiato le nostre mamme, ho ritenuto doveroso ricordare che anche Maria è mamma, per cui le ho dedicato questa poesia-preghiera di Michel Quoist. È anche il mese dedicato a Lei, sommessamente e senza pretese, vorrei ricordare ai miei lettori che nel blog, nella sezione “categorie”, c’è “Preghiera di S. Bernardo alla Vergine, Dante Alighieri“. Penso che se qualcuno avesse intenzione di regalare a Maria una preghiera veramente preziosa, questa è una bella opportunità. Il mio blog è aperto da circa un anno e quando la pubblicai ero veramente una perfetta sconosciuta (non che adesso sia una celebrità, beninteso). Credo che quel lavoro molto complesso, con sette terzine commentate, meriti una seconda chance. La poesia di Quoist, ci invita a prendere coscienza che in Cielo c’è una Mamma speciale, a cui “gli uomini se fossero savi, né approfitterebbero” e la stessa cosa afferma Dante, nella sua preghiera alla Vergine. Per cui, visto come va il mondo, visto come stanno le cose, perché non approfittarne e chiedere a Maria quello che desideriamo con tutto il cuore? Sarò chiara, non risolveremo il problema dell’immigrazione, né le guerre in Africa, né la fame nel mondo, né la dittatura nord-coreana (tanto per fare qualche esempio), le soluzioni a queste problematiche spettano agli uomini ( che spesso e volentieri le hanno favorite). Non possiamo chiedere al Creatore di mandar giù panini dal cielo, per sfamare mezzo pianeta, né fulmini che colpiscano scafisti o i dittatori di turno, sta di fatto però, che Gesù pregava incessantemente il Padre prima di operare miracoli, prima di affrontare qualunque difficoltà. La preghiera singolare e personale pertanto, ha un valore intrinseco non indifferente, è un dialogo tra l’uomo e Dio, e’ porsi nelle condizioni ottimali per ricevere ogni bene e ogni benedizione, è il respiro dell’anima. Una preghiera collettiva invece, ha delle prerogative differenti, simultaneamente un coro di voci innalzano un’orazione a Dio, recitando le stesse parole e invocando lo stesso aiuto; la potenza che si sprigiona è notevole e si favorisce in tal modo un canale in cui anche Dio può agire con più forza. In quell’istante e’ come se si aprisse un rubinetto, dove iniziano a cadere gocce di bene, più persone pregano insieme con sentimento, più quel bene comincia a scendere e più si apre un varco in mezzo al dolore umano. Quelle poche gocce, presto si trasformeranno in un rivolo, poi in un fiumiciattolo… che andra’ a gonfiare un fiume che si riverserà su quel MARE DI MALE che ci circonda. La forza della preghiera è questa, pregare non è solo muovere le labbra, non è biascicare qualche parola qua e là, assonnati o annoiati; pregare così non produce nessun beneficio. La preghiera deve sgorgare dal cuore, deve zampillare limpida e pura dalla sorgente della nostra anima, per questo motivo invito a scegliere preghiere belle, intense, assolute, anche brevi, anche riflessioni personali rivolte ad Divino, purché capaci di ritemprare lo Spirito che è in noi e di sentire che quel che abbiamo offerto è un dono davvero prezioso. No, non risolveremo i problemi del mondo, ma in questa maniera avremo messo in circolo un’energia positiva, un’onda di bene che da qualche parte andrà ad infrangersi e forse chissà, se riuscirà a schiaffeggiare quel mare di male che ci circonda! Se Dio ci invita a pregare Sua Mamma, significa che è cosa buona, come ci ricorda Egli stesso nella poesia di Quoist: “dovrebbero ben sospettare che Io non posso rifiutarle nulla”…allora coraggio, visto quanto male c’è in questo pianeta, creiamo questa simbiosi, affinché anche dal Cielo sia più facile darci una Mano! Buona preghiera e buona meditazione a tutti. GIUSY♥

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