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La madre

E il cuore quando d’un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d’ombra,

per condurmi, Madre, sino, al Signore, come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa, sarai una statua davanti all’Eterno

come già ti vedeva quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,

come quando spirasti dicendo: “Mio Dio, eccomi”.

E solo quando m’ avrà perdonato, ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto, e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Giuseppe Ungaretti

Caro diario, oggi è la festa della mamma, il mio pensiero va a tutte le mamme salite in Cielo, come la mia. Ho scelto questa poesia di Giuseppe Ungaretti, perché la sento molto personale nel contenuto. È il ritratto di una madre morta, ma viva nel cuore, sia del poeta, sia nel mio; è una madre che cerca il bene del figlio, come faceva in terra e come fa dal Cielo. Una madre che aspetta silenziosa, il momento che anche il figlio oltrepassera’ la soglia dell’aldilà. Ecco, da questo momento, la madre si comportera’ come se la separazione non fosse mai avvenuta, prende il figlio per mano, come faceva da bambino e lo conduce risoluta davanti al Signore. La Madre è immobile come una statua davanti a Dio e prega, tanto è la paura di non ottenere il perdono per il figlio. E solo quando sarà sicura che quel suo recondito desiderio sarà stato esaudito, volgera’ lo sguardo verso di lui. Prendera’ finalmente fiato, restato sospeso fino a quel momento dalla trepidante attesa. Adesso potrà ricordare i lunghi anni passati ad aspettare quell’incontro. Gli occhi della madre si illuminano per un attimo di gioia, finalmente è sicura della salvezza di suo figlio e gli regala un fugace sorriso.

Caro diario, questa poesia rispecchia intimamente il vissuto di mia madre. Mia madre era così, decisa a salvarmi da qualunque pericolo, protettiva, accorta ad ogni espressione del mio viso, pronta a captare qualunque mio cruccio o malessere. Quando mi guardava i suoi occhi brillavano d’amore, una luce particolare e il mio cuore si contraeva, non sopportando tutto quel sentimento. Nonostante siano passati tanti anni, quel luccichio dei suoi occhi, oltre che vederlo nella mia mente, riesco ancora a PERCEPIRLO. Chiedo a Dio di farmela ritrovare così, lo desidero con tutto il cuore.
Cari lettori, io ho dedicato una poesia alle mamme in Cielo, adesso tocca a voi fare gli auguri alle vostre mamme in terra, non siate parsimoniosi con gli abbracci e con i baci, nessuno, potrà mai amarvi così tanto. Auguri a tutte le mamme, Giusy ♥

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