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La reincarnazione: una credenza contraria al mistero cristiano

La reincarnazione è una credenza contraria all’insieme del Mistero cristiano; la risurrezione di Cristo è la luce che illumina le tenebre, che irrompe nella storia, che stravolge ogni consuetudine. Ogni uomo che si professa cristiano, deve partecipare senza esitazioni e legarsi alla Sua Persona, perché come Lui è risuscitato dai morti, anche noi un giorno lo saremo. Nella dottrina cristiana, si afferma che quando la morte sopraggiunge e pone fine alla vita dell’uomo, l’anima immortale va incontro ad un giudizio chiamato “particolare”. Da quel momento in poi, l’anima inizia un percorso di purificazione (se sarà necessario), o entrerà immediatamente nella beatitudine del Cielo. Per le anime gravate da pesanti scorie negative e che non c’è più alcuna possibilità di recupero, la dannazione diventa un processo irreversibile. Per il credo cristiano la purificazione dell’anima non è un punto di arrivo, ma è invece un punto di partenza; l’obiettivo anelato da ogni anima una volta purificata e santificata, sarà il ricongiungimento con il corpo avuto in terra, alla fine dei tempi. Questo evento non sufficientemente ribadito dalla Chiesa, è invece indicato in modo palese e chiaro nelle Sacre Scritture: sono le pagine dell’Apocalisse. La risurrezione finale dei corpi, avverrà nel punto Omega, dove Cristo farà ritorno e darà il Suo giudizio finale sulla storia, su ogni essere umano e il male verrà estirpato per sempre. “DI LA’ VERRA’ A GIUDICARE I VIVI E I MORTI E IL SUO REGNO NON AVRÀ FINE”. Così recita il Credo. Nessuno può sapere quando questo evento potrà accadere, come diceva Gesù stesso, “nessuno sa l’ora e il giorno, solo il Padre mio che è nei Cieli”

Come risuscitano i morti? Con quale corpo?

Dalla prima lettera ai Corinzi 15, 35-38:

“Ma qualcuno dira’: “Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno?”. Stolto! Cio’ che tu semini non prende vita, se prima non muore; e quello che semini non e’ il corpo che nascera’, ma un semplice chicco, di grano per esempio o altro genere. E Dio gli dà  un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo”.

15, 42-43:

“Così anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale”.

15,51-53:

“Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo moriremo*, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d’occhio, al suono della tromba e i morti risorgeranno incorrotti e trasformati. È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilita’ e questo corpo mortale si vesta d’immortalita’”.

Ricapitolando, dopo la morte fisica, l’anima va incontro a Dio e si sottopone ad un primo giudizio chiamato “particolare”, da quel momento in poi inizia un cammino di purificazione secondo i peccati commessi in terra. Ogni anima purificata e santificata è in attesa di ricongiungersi al corpo avuto in terra, questo evento si realizzerà alla fine dei tempi, dove ci sarà il ricongiungimento di ogni anima al proprio corpo. Risorgeranno tutti gli uomini morti,” SIA GIUSTI CHE INGIUSTI” “…QUANTI FECERO IL BENE PER UNA RISURREZIONE DI VITA E QUANTI FECERO IL MALE PER UNA RISURREZIONE DI CONDANNA”.Giovanni 5,29. Questo sarà il secondo ed ultimo giudizio, chiamato anche universale, dove Cristo farà ritorno e separera’ per sempre il bene dal male. I corpi che si ricongiungeranno all’anima, non saranno di certo i corpi sepolti e caduti in corruzione, ma, come ci ricorda l’Apostolo Paolo, saranno corpi trasformati ad immagine di Cristo Risorto e cioè: gloriosi, spirituali, incorruttibili; pronti per ricevere l’anima anch’essa purificata e santificata; in sostanza sarà la perfezione assoluta, come doveva essere fin dal principio e sarà il compimento del progetto di Dio per la salvezza dell’uomo. Alla fine dei tempi, lo stesso universo materiale sarà trasformato, in un modo per noi inimmaginabile: verso nuovi cieli e nuova terra, Dio allora sarà “tutto in tutti”, nella vita eterna.

*non tutti di certo moriremo…S. Paolo, riteneva che alcuni potessero essere ancora vivi al ritorno di Cristo, un po’ perché sembrava un evento imminente, un po’ perché come disse Gesù, “nessuno sa l’ora e il giorno, solo il Padre mio che è nei Cieli”.

Caro diario, nel pensiero cristiano, dopo la separazione dovuta dalla morte, ogni anima ritornera’ nel proprio corpo, non c’è nessuna trasmigrazione di anime da un corpo all’altro, non c’è nessuna reincarnazione, c’è invece la risurrezione dei corpi e come ho spiegato, è un’altra cosa. Siamo esseri unici e irripetibili agli occhi di Dio! Ho voluto spiegare bene com’è la dottrina cristiana, perché c’è troppa confusione in giro e si tende a mischiare un po’ tutto. Nel prossimo articolo parlerò più specificatamente della reincarnazione, del karma, dei Deja’vu e di altro ancora…tra qualche giorno, occorre tempo, cara Mariolina e Massimo, intanto leggete e meditate…Giusy♥.

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