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Il mio nome è Gesù

Cristo Pantocratore (Duomo di Cefalù)

Cristo Pantocratore (Duomo di Cefalù)

Gesù è l’adattamento italiano del nome aramaico, Yeshu’a, si pronuncia (iish(uo)a) che significa, JHWH salva. È il protagonista dell’intera Bibbia: in lui si conclude l’antico Testamento ed è il punto di riferimento di tutto il Nuovo Testamento. Nel Vangelo si trovano i dati essenziali della sua vita. Gesù nacque a Betlemme, all’incirca nel 6 a.C., al tempo in cui regnava il re ERODE, da una fanciulla vergine chiamata MARIA, promessa sposa di GIUSEPPE, discendente della stirpe di Davide. Iniziò la sua vita pubblica, nell’anno XV dell’impero di TIBERIO CESARE, quando aveva circa trent’anni. Annuncio’ il messaggio della salvezza, (il Vangelo), dichiarando apertamente, che il regno di Dio, rivelato nelle Sacre Scritture, attraverso la sua persona aveva raggiunto il suo adempimento. Per dimostrare di essere il Messia (oltre la predicazione), operava miracoli guarendo ogni sorta di malattie fisiche e psichiche, cacciando demoni, praticando esorcismi. Gesù era odiato dalle autorità religiose di cui denunciava le scorrettezze e gli abusi, fu condannato a morte dal sinedrio, come bestemmiatore per essersi dichiarato FIGLIO DI DIO. Il procuratore romano PONZIO PILATO, confermò la condanna accusando Gesù di essere un sobillatore del popolo, per essersi dichiarato RE DEI GIUDEI. Fu crocifisso sul Golgota, che significa “luogo del cranio”, una collina usata per le esecuzioni della pena della crocifissione, poco fuori dalle mura settentrionali di Gerusalemme, probabilmente nel mese di Aprile dell’anno trenta. Fu sepolto in un luogo vicino a dove venne crocifisso. Il terzo giorno, il suo sepolcro fu trovato vuoto ed apparì risorto ad alcune donne, poi fu visto dagli apostoli, ed in seguito apparì risorto ad oltre cinquecento persone. Ascese al Cielo, dopo aver annunciato che sarebbe tornato alla fine dei tempi, quando dara’ il suo ultimo giudizio sui vivi, sui morti e sulla storia umana. “Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine”. Apocalisse 21,6. La Sua presenza resta viva nella Chiesa e nei Sacramenti.

Caro diario, ho voluto scrivere una sintesi della vita di Gesù, per dare un riordino di idee in vista della Pasqua. Non voglio dare l’impressione di essere saccente o presuntuosa, perché non lo sono. Quello che scrivo, il tempo che occupo, il ripasso che devo fare prima di scrivere, lo dedico totalmente a Dio. Quando pubblico un articolo, ammetto che mi fa piacere sapere che qualcuno visita il mio blog, come allo stesso modo, mi fa piacere chi lascia un saluto; ma il mio principale obbiettivo non è di far sapere quello scrivo a chi già sa, ma a chi invece NON sa. Con il passare degli anni, chiacchierando qua e là, mi sono resa conto, che moltissime persone non conoscono più neanche le più elementari nozioni su cos’è il cristianesimo. Orbene, chi legge il mio blog sa, che non e’ mia intenzione far del proselitismo e quanto io tenga alla libertà individuale, ma per farsi un’opinione dovremo pur sapere di cosa si sta parlando! Mi domando di chi sia la responsabilità: della Chiesa? Di chi insegna religione? Del momento storico? Di noi umani che non nutriamo più interesse per Dio? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto io proseguo, almeno finché le forze mi sosterranno: prossimamente pubblicherò uno studio sulle profezie dell’Antico Testamento, dove venivano annunciate secoli prima, le modalità della passione, morte, risurrezione di Cristo. Un lavoro molto complesso ma schematico, che mi piacerebbe terminare a Pasqua… non so davvero se ce la farò. Comunque per ora, buona lettura e buona meditazione, Giusy.

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