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Paradiso Canto XXXIII vv 85-87

“Nel suo profondo vidi che s’interna,

legato con amore in un volume,

ciò che per l’universo si squaderna”

Nella profondità di quella luce, Dante vede Dio e scorge l’essenza divina di unificare in modo armonico tutte le cose create. “In Dio si racchiude in un’unità fatta di amore ciò che appare disperso nella molteplicità dell’universo, come i vari quaderni, o fascicoli sparsi, si riuniscono a formare un solo volume. La prima cosa che Dante vede in Dio è dunque il mistero dell’unità del molteplice, che egli raffigura con l’immagine, certo a lui cara del libro: nel mondo vediamo come fogli sparsi, “squadernati”, ciò che in Dio è unito in un volume unico e ha dunque un ordine e un senso”*

*Dante Alighieri, La Divina Commedia, Paradiso, commento Anna Maria Chiavacci Leonardi, Oscar Classici, A.Mondadori, Milano,2005

Caro diario, oggi ho voluto aggiungere questa pagina difficile e forse per molti persino incomprensibile, ma non mi perdo di coraggio, io devo scrivere quello che mi SENTO di scrivere. Questa mirabile terzina tratta dal XXXIII Canto del Paradiso, serve per farci riflettere sull’onniscienza di Dio. Noi dell’universo conosciamo solo che qualche pagina, qualche foglio” squadernato” sparso qua e là; ciò che in Dio è raccolto in un volume unico e irripetibile. L’onniscienza di Dio è racchiusa tutta in quel libro, dove in un’unica visione Egli contempla contemporaneamente tutti i fatti e gli avvenimenti della storia umana, senza determinarli, senza abolire la libertà di ognuno di noi, sospeso nella sua dimensione assoluta, immutabile, dove passato, presente e futuro sono ETERNAMENTE COMPRESENTI. La nostra visione delle cose è per questo motivo parziale e molto limitata. Di fronte alla maestà di Dio, così efficacemente descritta da Dante, l’uomo è piccolo ed è nulla rispetto a Lui e all’immensita’ delle cose create. Invece l’essere umano si sente grande e potente, padrone dispotico di questo mondo. L’umanità plasmata ad immagine di Dio, trasgredisce ogni via indicata dal Creatore, trasformandosi così in un popolo egoista, prepotente, fratricida, guerrafondaio. Mi domando quanto ancora potremo andare avanti così, basta accendere la televisione per capire in un attimo che la strada che abbiamo intrapreso, non è quella giusta. Dio nella sua onniscienza ci ha indicato la via del bene e dell’amore, chi avrà ragione, Colui che conosce ogni cosa? O 7 miliardi di formichine guerrafondaie?

Giusy

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