Tag

, , , ,

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’ abitudine,

ripetendo ogni giorno, gli stessi percorsi,

chi non cambia la marca o colore dei vestiti,

chi non rischia,

chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi evita una passione,

chi vuole i puntini sulle i

piuttosto che un’insieme di emozioni;

emozioni che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti agli errori ed ai sentimenti!

Chi non capovolge il tavolo quando è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l’incertezza,

chi rinuncia ad inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

Chi non legge,

chi non ascolta la musica,

chi non trova grazia e pace in se’ stesso.

Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,

chi non si lascia aiutare,

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di

gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare!

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento

una splendida felicità”.

                                                                         Martha Medeiros

Caro diario, ho scelto questa poesia densa di emozioni e sentimenti per inserirla nel mio blog, con un preciso scopo: voglio ricordare a tutti che la vita va vissuta intesamente, non basta vivacchiare e ogni giorno bisognerebbe viverlo, come se fosse l’ultimo. Questo inno alla vita, sprona l’uomo a riconoscere i propri errori, a migliorarsi, a rischiare, ad interrogarsi; mi piace e sono contenta di averla  inserita  in questo periodo di vacanze. Ci sono persone che hanno avuto la fortuna di vivere a lungo e spesso non hanno saputo far altro che accumulare tesori o vivere egoisticamente solo per se stessi, in sostanza come diceva Gesù:”voi siete vivi, ma in realtà siete già morti”. Ci sono altre persone che hanno avuto una vita breve o piena di difficoltà e che invece hanno compiuto grandi gesti di altruismo o hanno lasciato tracce indelebili della propria esistenza. Spero vivamente che questo periodo di vacanze sia un momento di riposo per tutti, ma approfittando di questa pausa estiva auguro ai miei lettori, che possa essere per loro, anche un momento di riflessione sulla propria vita, sul proprio modo di essere, sul proprio futuro, aiutati da questa splendida poesia di Martha Medeiros.  Giusy

PS. È passato più di un anno da quando ho pubblicato questa poesia, ogni giorno un mare di persone si riversa su di essa, persone che non mi lasciano un saluto e questo mi dispiace, ma che comunque io ringrazio con affetto. 18-9- 2015, Giusy

Annunci