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Genesi 2,16-17 ” Il Signore diede questo comando all’uomo: ” Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti “. Genesi 3,6:” Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò”.

* “prese del suo frutto e ne mangiò”. Come si può ben vedere nelle Sacre Scritture non c’è nessun riferimento su quale frutto fosse. Ma allora come ha fatto la tradizione cristiana a dedurre che quel frutto era una mela? Quando fu tradotta la Bibbia Vulgata di San Girolamo, (che è la prima traduzione della Bibbia dal greco al latino, su testi antecedenti in ebraico e aramaico), fu commesso un errore di traduzione, dal latino all’italiano, di quel termine MALUS-MALUM, che indica sia il MALE che la MELA. “…eterit sicut dii, scientes bonum et malum”. ..”e sarete come Dio , conoscendo il bene e il male”* Adamo ed Eva pertanto, non mangiarono nessuna mela, ma trasgredendo l’ordine del Creatore, di non toccare l’albero della conoscenza del bene e del male (era questo l’albero in questione, no di certo un albero come lo pensiamo noi) e di non mangiarne i suoi frutti, “altrimenti moriresti” vollero invece, diventare eticamente autonomi, farsi cioè, regola di se stessi, come la stessa Divinità, “sarete come Dio, conoscendo il bene e il male” ma l’uomo senza l’aiuto di Dio, non può conoscere da solo cio’ che è bene e ciò che è male, questa prerogativa appartiene solo a Lui in quanto Onnisciente e Onnipotente.Queste qualita’ consistono, nel penetrare i segreti della natura e tutti i misteri della vita.L’uomo si ribella e rinnega il suo stato di creatura pretendendo di diventare come il Creatore.  Altro che mela ! Cosi’gli uomini, attraverso il libero arbitrio decisero di conoscere i Frutti Del Male, che sono la morte del corpo e dell’anima, le sofferenze, l’allontanamento dall’unica fonte di bene che è Dio. l’autonomia etica e’ il nocciolo della questione,  questo è il vero senso del peccato di Adamo e Eva. ” io decido da solo cosa e’ bene e cosa e’ male”, aldila’ di ogni via che mi ha indicato il Creatore .Mi fermo, sto entrando nel nucleo del Peccato originale,di cui il Padre di tale dottrina è S. AGOSTINO, ne riparlero’ piu’avanti…c’è il dogma devo proprio fermarmi, per ora…Un solo grande rammarico e tanta rabbia come è possibile, lasciare una moltitudine di persone nell’oscurità più profonda, senza spiegare loro queste cose. La Chiesa deve interrogarsi se c’è una scristianizzazione di massa, se ogni anno un milione di persone decidono di professare altre religioni.Chi non semina, non raccoglie nulla, Papa Francesco è solo, ognuno deve fare la sua parte, se La Bibbia è parola di Dio, i preti devono insegnarla e se non la sanno, andassero a studiarla, come ho fatto io, che non sono nessuno.

“Oggi è tardi per una rettifica, la mela di Adamo ed Eva è ben radicata nell’immaginario universale: chi la scardina più?” (R.Beretta, E.Broli, Gli Undici Comandamenti, (prefazione di Mons.Ravasi), 2002, ed. PIEMME).   Per redigere questo scritto, ho utilizzato, in parte, il libro sopra citato.* l’asterisco nel testo, indica all’ incirca il punto preciso , preso dal libro, ( parola più, parola meno). Giusy

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