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La Chiesa Cattolica, sull’Inferno eterno vi ha posto un dogma.Nessuno però, può sapere con certezza (tranne Dio),quali anime che hanno peccato gravemente, possano dannarsi per sempre. La misericordia di Dio è sicuramente infinita e nessuno di noi umani può mettere dei limiti a Lui. Sta di fatto, che il peccato e quindi il male, agiscono in modo autonomo, è come ( tanto per fare esempio ), vedere un fiume in piena che travolge tutto. Da quel fiume impetuoso, (un fiume dove scorre il peccato) possono crearsi dei piccoli rivoli, è attraverso queste diramazioni che Dio può intervenire per soccorrere qualche anima ( le vie seconde, in Teologia ).Il fiume segue comunque il suo corso, ma qualche salvataggio è ancora possibile. Nella prima lettera di Giovanni 3,4-10 c’è una decisione da prendere: rompere con il peccato e decidere da che parte stare. ” Chiunque commette il peccato,  commette anche violazione della legge, perché il peccato è violazione della legge.  Voi sapete che egli è apparso per togliere i peccati e che in Lui non v’e’ peccato. Chiunque rimane in lui non pecca ; chiunque pecca non lo ha visto ne’ l’ha conosciuto. Figlioli, nessuno v’inganni. Chi pratica la giustizia è giusto com’egli è giusto. Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo. Chiunque è nato da Dio non commette peccato,  perché un germe divino dimora in lui, e non può peccare perché è nato da Dio. Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chi non pratica la giustizia non è da Dio,  né lo è chi non ama il suo fratello”. Nelle Sacre Scritture, ci sono molte indicazioni sui peccati che danneggiano l’anima e quindi la nostra salvezza, L’omicidio ad esempio,  è l’atto piu’ grave verso il prossimo. Non sono da meno i peccati verso i nostri “fratelli più piccoli”, come ci ricorda Gesù nel Vangelo di Matteo 18, 6: “Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da un asino, e fosse gettato negli abissi del mare”. Per chi compie il male verso questi soggetti,  tanto da indurli a non credere più in Dio, la salvezza, sara’ molto difficile. S.Agostino, considera come “i peccati diabolici per eccellenza“, la menzogna, la maldicenza, la calunnia, l’invidia.  S.Paolo, nella prima lettera ai Corinzi 6,9-10, specifica che gli ingiusti non erediteranno il Regno di Dio,aggiunge inoltre, alcune categorie: né ladri, né ubriaconi, né adulteri, né maldicenti… Dante Alighieri, nel canto XXXII DELL’INFERNO, pone I TRADITORI DEI PARENTI, e nell’ultimo canto, il XXXIV, I TRADITORI DEI BENEFATTORI, PER LA GRAVITA’ DI QUESTI ATTI MALVAGI. Giuda,” il traditore per eccellenza”, viene maciullato dalle fauci di Lucifero. Dante, mettendo i traditori negli ultimi gironi dell’Inferno, vuol sottolineare l’estrema gravità di questo peccato. Tradire colui che in te ha riposto la propria fiducia, (come fece Giuda con il Signore), come i padri che abusano dei propri figli, o i preti pedofili, o chi trama il male alle spalle di qualcuno, rappresentano il massimo della degradazione umana, unita alla freddezza della premeditazione. Questi sono atti diabolici e non possono essere perdonati.  Papa Francesco di recente ha dichiarato apertamente, che i corrotti non entreranno nel regno di Dio. Mi fermo, penso che ci sia abbastanza materiale su cui riflettere! Ricapitolando, quando sopraggiunge la morte, il corpo cade in corruzione, l’anima sopravvive e accede in un’altra dimensione puramente spirituale, arriva un primo giudizio chiamato “particolare”*. Se l’anima del defunto sarà luminosa senza gravi peccati, si ritroverà in un’esistenza di luce, piena di amore, pace e felicità senza fine, che è in sostanza il Regno di Dio. Se, all’opposto, l’anima è gravata da azioni e pensieri negativi e malvagi, si troverà in un’esistenza ultraterrena di oscurità penosa e di dolore estremo: è l’Inferno descritto dalle Sacre Scritture. In questa dimensione puramente spirituale e mentale, il pensiero è creativo, per questo è molto importante che anche in terra i nostri pensieri siano rivolti al bene. Quindi, se un’anima è luminosa si circondera’ solo di cose belle: penso fiore, vedo fiore, sono quel fiore, sono il profumo di quel fiore. Se un’anima è gravata da pensieri cupi e negativi creerà intorno a sé solo desolazione, rancore e odio: penso coltello, vedo coltello, sono il coltello, sento il dolore che quel coltello ha causato. Mi vengono i brividi solo a pensarci! Gesù Cristo è il nostro Salvatore, chi si affida a lui non ha nulla da temere. Egli è il nostro mediatore tra cielo e terra, il “Gran Sacerdote”, sempre presente nei Sacramenti. Il pentimento sincero e la riparazione del male compiuto, sono le prerogative necessarie per avviarci verso alla via che porta alla salvezza, uniti a Cristo, s’intende.
*Giudizio Particolare:Catechismo delle Chiesa Cattolica, Parag.1022.
Dobbiamo credere all’Inferno?     Tenebre o luce?    a voi la scelta….

Caro diario, sono soddisfatta di questo difficile lavoro compiuto. È stato un impegno di molte ore, ma da tempo desideravo affrontare questo argomento. Spero faccia riflettere molte persone.

Buonanotte.    Domenica un saluto ad una persona speciale…

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