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Caro diario, oggi inizio un argomento difficilissimo da trattare, perciò ho deciso che l’affrontero’ piu’ volte. Nelle Sacre Scritture, Dio si rivela Padre e come Padre ama tutte le sue creature. La creazione esce dalle mani di Dio buona, anzi, molto buona. Nella Bibbia troviamo molti riferimenti sull’amore di Dio per l’umanità. Cito alcuni versetti, dal libro della Sapienza 2,24: “Poiche’ Dio non ha fatto la morte ne’ si rallegra per la fine dei viventi”. E anche dal salmo 107: “celebrate il Signore perché è buono, perché eterna è la sua misericordia”. Infine, dal Salmo 103: “Dio e’ amore”. Come si può già vedere in questi pochi versetti, Dio non si “rallegra” delle nostre sofferenze, Dio è buono, ma allora il male da dove arriva? Non c’e’ una sola risposta al problema del male e comunque, nonostante tutte le menti piu’ eccelse di ogni epoca abbiano tentato di dare una risposta, rimane una zona d’ombra. Una risposta è che Dio, ha affidato all’uomo la facolta’ di operare il bene o il male, (il libero arbitro). Questa facolta’ comporta che ognuno di noi, potendo compiere qualunque azione con il proprio comportamento può influire in modo determinante anche sulla vita degli altri, o nella natura stessa. Voglio fare alcuni esempi per tentare di spiegarmi meglio. Un ubriaco investe un bambino per strada e lo uccide. Il bambino non potrà più crescere, sposarsi, avere dei figli, realizzarsi insomma. I genitori del bambino avranno la loro vita distrutta e così sarà per i nonni ecc… E l’ubriaco? Intanto è un omicida, ma sarà solo colpa sua? Mettiamo il caso che quell’uomo si è ubriacato perché ha perduto il lavoro, o perché  ha scoperto che sua moglie lo tradisce con il suo migliore amico. A volte ci sono molteplici cause che portano al propagarsi del male. Cio’ non giustifica il male compiuto, in nessuna sua forma, perché abbiamo una coscienza che ci permette di scegliere tra il bene e il male (e quindi, ad esempio, evitare di bere e non commettere omicidio). Alla base di tutto, però, ci deve essere una coscienza ben sviluppata e questo e’ compito del singolo individuo e di una cultura del bene. Come si può ben capire, il male che si compie volontariamente o involontariamente ricade su tutta la collettività, la propagazione del male a conseguenze inimmaginabili. Voglio fare un altro esempio: pensiamo al nostro pianeta, dove ogni giorno vengono interrati rifiuti tossici, dove ogni giorno immettiamo nell’aria gas nocivi, tutto questo un giorno tornera’ sottoforma di tumori, leucemie ecc…La verità è che siamo mortali, il nostro corpo con il tempo o per altre cause si ammala e muore. Dio non centra niente, non è lui, a far morire di cancro un padre di famiglia con 4 figli da sfamare. Non e’ lui a far morire un bambino di leucemia perche’ gli serviva un fiore da piantare nel suo giardino. Dio è Signore della vita e non della morte, come il sole da’ la luce e soltanto luce, così Dio da’ amore, soltanto amore. Caro diario, io sono alla ricerca di Dio, se Dio fosse causa del male o complice, preferirei nessun dio a tal Dio.
Scriverò ancora sul male, ma non ora…voglio precisare che il mio pensiero sul male si discosta dalla Chiesa cattolica, in quanto asserisce che da Dio bisogna accettare sia il bene che il male,  perciò se avete dubbi in proposito, chiedete ai vostri sacerdoti…

Giusy

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