Ode ai fazzoletti bianchi

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Foto tratta dal web-madri- nonne che cercano i loro figli e nipoti a Plaza de Mayo. I desaparecidos furono all’incirca 30.000

Foto tratta dal web – Una manifestazione per non dimenticare i 30.000 desaparecidos

Foto tratta dal web- Il sanguinario dittatore Jorge Rafael Videla

IN ARGENTINA SI INSTAURA UNA FEROCE DITTATURA

“Il controllo del Paese fu assunto da una triade di comandanti: il tenente generale Jorge Rafael Videla, l’ammiraglio Emilio Eduardo Massera e il generale di brigata Orlando Agosti. 
Un controllo che significava, tra le altre cose, lo smembramento dei partiti politici e del Parlamento, l’annullamento di tutte le attività politiche e sindacali, la presa in carica della Corte di Giustizia, la censura, l’abolizione della libertà di stampa e di espressione. 
La dittatura militare avviò il cosiddetto «Proceso de reorganización nacional» che prevedeva l’installazione di un sistema economico neoliberista e l’allontanamento della «minaccia comunista» con la tortura e la sparizione di tutti gli oppositori politici.
 Fu il maggior genocidio nella storia del Paese: 30 mila desaparecidos e 500 bambini rubati, secondo le madri di Plaza de Mayo, 7/8 mila morti ammazzati secondo lo stesso Videla, che già nel 1977 aveva dichiarato: «In ogni guerra ci sono persone che sopravvivono, altre che rimangono invalide, altre che muoiono e altre che spariscono. L’Argentina è in guerra e la sparizione di alcune persone è una conseguenza non desiderata di questa guerra». Il terrorismo di stato occupava già gli scranni e il piano di sterminio era cominciato. Fin dal giorno dopo. L’Argentina non sarebbe stata più la stessa.” Articolo tratto da questo link:

https://www.linkiesta.it/it/article/2013/03/17/cose-stata-davvero-la-dittatura-argentina-di-videla/12287/

Foto tratta dal web- I voli della morte

I detenuti che venivano trasladados (“trasferiti”, termine usato dagli aguzzini per indicarne l’eliminazione definitiva), di norma erano raggruppati nel sottosuolo di un Centro di Detenzione Clandestino. Qui gli ufficiali comunicavano loro che sarebbero stati trasferiti ad un centro di detenzione situato nel Sud del paese, e che quindi sarebbero stati sottoposti ad una vaccinazione per evitare il diffondersi delle malattie durante il volo. In realtà, quest’ultima consisteva in un’iniezione di tiopental sodico, che aveva lo scopo di addormentare le vittime (ma non di ucciderle).

A questo punto i detenuti, vivi ma incoscienti, venivano spogliati, caricati su camion, trasportati al più vicino aeroporto militare e imbarcati sugli aerei. La maggior parte dei detenuti veniva lanciata ancora in stato di incoscienza, ma vi sono alcuni casi in cui qualche vittima si sia risvegliata e sia stata buttata a mare in stato cosciente. Come venne testimoniato da Scilingo nella citata intervista[4], tutti gli ufficiali, a turno, prendevano parte all’operazione, che durava all’incirca un’ora e MEZZA. Fonte Wikipedia

NESSUNA PIETÀ NEMMENO PER LE DONNE INCINTE

Un altro fenomeno fu quello delle donne arrestate mentre si trovavano in stato interessante oppure rimaste incinte a seguito delle violenze subite nei centri di detenzione: molte donne partorirono mentre erano detenute, molte di esse furono uccise, e i loro figli illegalmente affidati in adozione a famiglie di militari o poliziotti. Dalla restaurazione della democrazia nel 1983, le istituzioni argentine si sono in parte adoperate per ritrovare questi bambini e restituirli alle loro famiglie. Le indagini fatte in questo senso sono state fondamentali per scoprire molte delle atrocità commesse dal regime militare. Inoltre, tali indagini consentirono la condanna di ex funzionari del regime che, per i reati strettamente politici, erano stati prosciolti o amnistiati sulla base del loro obbligo di obbedire agli ordini all’epoca dei fatti attraverso la cosiddetta legge della “obbedienza dovuta”. Fonte Wikipedia

Foto tratta dal web-Estela de Carlotto-una delle nonne de Plaza de Mayo che ha ritrovato suo nipote dopo 36 anni

NON CAPIRÒ MAI IL PERCHÈ DEL MALE

Argentina, una terra meravigliosa, immensa… Pampas, Ande, Terra del fuoco, tango e cibo fantastico e…tanti, tanti italiani.Tenendo conto degli argentini di origine italiana, questi rappresentano il primo gruppo etnico del paese sudamericano con 20/25 milioni di persone; più del 50% della popolazione argentina riconosce una qualche discendenza da avi italiani. Una terra da sogno dunque per moltissime ragioni… un sogno infranto invece, sia dalle devastanti crisi economiche, sia dalla feroce dittatura che si instauro’ tra il 1976 e il 1983. Leggendo la storia dei desaparecidos ho provato, e provo, tanto dolore, e non è solo per il fatto che ci possiamo considerare consanguinei… ma per la violenza a cui furono sottoposte migliaia di persone colpevoli solo di pensarla diversamente. Ero una adolescente quando avvenne il colpo di stato dei colonnelli in Argentina e non ricordo quasi nulla; è incredibile che il mondo chiuda gli occhi di fronte a queste vicende che si susseguono sistematicamente ora in una zona del nostro pianeta, ora in un’ altra; ora in un’ epoca, ora in un’ altra e quanto poco se ne parli. Il male, Il Grande Male continua perciò imperterrito a falcidiare vite umane; certamente c’è sempre stato, ma come stirpe umana abbiamo anche il compito-dovere di migliorarci! E invece no, e non trovo una spiegazione logica a questa orribile cosa, ossia, non mi capacito del Male, quello feroce, gratuito, costruito a tavolino, programmato, senza rimpianti, con premeditazione. Non capisco i potenti di questo pianeta che si divertono ad infliggere tanto dolore alle proprie popolazioni; non comprendo il perché????? “Processo di riorganizzazione nazionale”, così si definì quel governo di dittatori argentini e questo mi fa pensare a qualcosa di orrendo come la pulizia etnica o ideologica. Ogni dittatura vuole la sua mattanza, vuole i suoi olocausti da offrire a qualche dio di morte. Penso che dietro a queste belve sanguinare, ci siano degli interessi di cui io non ho la piena facoltà di capire, forse strategie militari, forse sudditanze verso altri stati canaglia, altrimenti non si spiega neppure perché tutto il Sud America soffra e non riesca a svilupparsi. Il mondo è sporco, le persone di più, molto di più, poiché è contronatura uccidere barbaramente esseri umani per governarli praticando genocidi di questo genere, anziché provvedere ai loro bisogni, rendendoli  felici e fecondi. Come vivono queste persone che adorano il Grande Male? Non sanno che moriranno anche loro? Non temono un giudizio di Dio, o da miscredenti, non temono il giudizio della storia?

DEDICATA A TUTTE LE DONNE DAI FAZZOLETTI BIANCHI.

DEDICATA A TUTTI I LORO FIGLI E NIPOTI, RITROVATI E NON…

E quei fazzoletti vibravano al vento la vostra storia;

non come resa, ma come vittoria.

E i vostri fiori gettati al vento

il suo alito ha raccolto ogni lamento,

per presentarli a quel Dio infinito

dove nulla rimane smarrito.

E quei virgulti nati e strappati

da chi della morte si faceva scudo,

ignari che il sangue è realtà che chiama

e chi lo ascolta la vita reclama.

Ode a voi fiere madri coraggio,

che con quella forza non ha vinto l’ oltraggio.

Gli amati congiunti vi ha tolto il Male,

ma l’ abiezione non ha vinto sullo sperare.

l’ amore vi ha reso i lieti infanti

e lo stesso sangue che scorre in loro,

è un dono immenso tra voi e loro.

Che il tempo mai, abbia un pensiero ardito

tale da dimenticare quei desaparecidos.

By Giusy Lorenzini

UN ABBRACCIO FORTE, FORTE, ❤️

Giusy

PS. Ho molte visualizzazioni dall’ Argentina, sarebbe un mio grande desiderio far giungere alle nonne de Plaza De Mayo questa mia poesia. A chiunque ne avesse facoltà, va tutta la mia gratitudine.

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“non ti farai ne’ idoli né immagine alcuna”… II parte

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L’ IDOLATRIA, OLTRE AD ESSERE UN SEGNO UNIVERSALE DI IGNORANZA E SUPERSTIZIONE È IL PECCATO IN ASSOLUTO PIÙ GRAVE SECONDO LA BIBBIA

foto tratta dal Web- TEOFANIA DI YHAWEH: “IL ROVETO ARDEVA NEL FUOCO, MA QUEL ROVETO NON SI CONSUMAVA…”

Esodo 3,1-6

1 Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb. 2 L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. 3 Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». 4 Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». 5 Riprese: «Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!». 6 E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio

Foto tratta dal web- Teofania di Yhaweh:«Ecco, io sto per venire verso di te in una densa nube…” “

Esodo 19,9

Il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per venire verso di te in una densa nube, perché il popolo senta quando io parlerò con te e credano sempre anche a te».
Mosè riferì al Signore le parole del popolo.

Foto tratta dal web TEOFANIA DI YHAWEH: “NON POTRAI VEDERE IL MIO VOLTO, PERCHÉ NESSUN UOMO PUÒ VEDERMI E RESTARE VIVO”.

MOSÈ DISSE A DIO: “MOSTRAMI LA TUA GLORIA!”

19 Rispose: «Farò passare davanti a te tutto il mio splendore e proclamerò il mio nome: Signore, davanti a te. Farò grazia a chi vorrò far grazia e avrò misericordia di chi vorrò aver misericordia». 20 Soggiunse: «Ma tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo». 21 Aggiunse il Signore: «Ecco un luogo vicino a me. Tu starai sopra la rupe: 22 quando passerà la mia Gloria, io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano finché sarò passato. 23 Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere».

E DISSE:

“IO SONO IL DIO DI TUO PADRE, IL DIO DI ABRAMO, IL DIO DI ISACCO, IL DIO DI GIACOBBE…”

YHAWEH SI MANIFESTA AL POPOLO D’ ISRAELE, PER DIFFONDERE NEL MONDO LA PRESENZA DI UN DIO UNICO E SIGNORE DELL’ UNIVERSO.

Rivelandosi nella storia il primo gesto di Dio è stata una scelta, una elezione, un invito rivolto a una determinata persona e gradatamente a tutto un popolo. È questo il primo gesto di Dio e la prima grazia fatta all’ uomo. Alla nostra sensibilità moderna può suonare male questa elezione di un uomo (Abramo) e di un popolo (gli ebrei) a preferenza di tutti gli altri, ma è un’ impressione sbagliata: la scelta non è di MERITO, ma bensì di un PROGETTO. La stessa Bibbia ha cura di correggere e di spiegare meglio attraverso secoli di storia, il disegno di Dio. Egli infatti entrando nel tempo svolge un ruolo da pedagogo educando piano piano Israele e, le teofanie, le leggi e le prescrizioni, servono proprio a far maturare un popolo ad un culto divino esclusivo, isolandolo dalle altre tribù politeiste in modo che gli israeliti non potevano più “contaminarsi” da culti idolatri. Così man mano che si procedeva nel tempo, Israele prendeva coscienza che il suo Dio era anche il Signore dell’universo e che tutto dipendeva da lui, che egli era l’ origine di tutto e che gli altri dei erano inutili statue, opera della mano dell’ uomo: solo Jhwh era il Dio vivente. Israele come “popolo di Dio” o “popolo dell’ alleanza” dovrà pertanto testimoniare in modo peculiare l’unicità e la sovranità di YHWH al mondo intero. In un mondo completamente politeista, Israele ha una vera e propria investitura e responsabilità; Dio attraverso questa alleanza ha voluto seguire la via della testimonianza: Israele, infatti, ha il compito di essere luce per gli altri popoli.

Nel libro del profeta Isaia leggiamo, ad esempio, che questa è la missione di Israele: “Io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra” (49,6).

A PROPOSITO DELL’ IMPOSSIBILITÀ DI RAFFIGURARE YAHWEH…

MENS SUPER OMNIA

TRASCRIVO ALCUNE PARTI DI QUESTO ARTICOLO TRATTO DAL BLOG DI LUCA FONTANA CONDIVIDENDO OGNI SINGOLA PAROLA, ECCO IL LINK :https://wp.me/p2T7h8-P

“Le qualità divine sono l’onniscenza (conoscere tutto), l’onnipotenza (potere tutto), l’onnipresenza (essere contemporaneamente ovunque), l’infallibilità (non sbagliare mai, non commettere o contenere errori).

Secondo la stessa Bibbia:

Dio è Spirito ed è ovunque nell’Universo, anche dentro di noi.

– Non lo si può rappresentare o raffigurare in alcuna maniera.

– Inoltre non si possono attribuire le qualità divine a nessun altro.

Dio è l’unico essere onnisciente, onnipresente ed onnipotente: Dio e nessun altro all’infuori di Lui.”

“Le qualità divine sono l’onniscenza (conoscere tutto), l’onnipotenza (potere tutto), l’onnipresenza (essere contemporaneamente ovunque), l’infallibilità (non sbagliare mai, non commettere o contenere errori).

DIO È SPIRITO È OVUNQUE NELL’ UNIVERSO, ANCHE DENTRO DI NOI. NON LO SI PUÒ RAPPRESENTARE O RAFFIGURARE IN NESSUNA MANIERA

IN MY HUMBLE OPINION

GRANDE, GRANDE BENIGNI, IN QUESTO VIDEO ROBERTO ESPRIME IN UNA MANIERA ALTISSIMA TUTTO CIÒ CHE SI PUÒ DIRE DI DIO, PUR USANDO PAROLE UMANE. BENIGNI CI FA COMPRENDERE INOLTRE, L’ ASSURDITÀ E LA RIDUTTIVITA’ DI IMBRIGLIARE DIO ATTRAVERSO GLI STRETTI ALVEOLI DELLA NOSTRA MENTE E, ANCOR PIÙ, DI PENSARE DI RAFFIGURARE UN DIO A NOSTRA IMMAGINE, RIDUCENDONE LA SUA IMMENSA PORTATA E INEFFABILITA‘.

PAROLA DI DIO

« Poiché non vedeste alcuna figura, quando il Signore vi parlò sull’Oreb dal fuoco, state bene in guardia per la vostra vita, perché non vi corrompiate e non vi facciate l’immagine scolpita di qualche idolo » (Dt 4,15-16). È il Dio assolutamente trascendente che si è rivelato a Israele.

DOVE SCOMPARE DIO, L’ UOMO CADE NELLA SCHIAVITÙ DELL’ IDOLATRIA, È QUESTA LA RAGIONE PER CUI YHAWEH NELLA BIBBIA EBRAICA SI SCAGLIA CENTINAIA DI VOLTE CONTRO GLI IDOLI.

MORTO UN IDOLO, L’ UOMO STOLTO SE NE FA SEMPRE UN ALTRO

L’ IDOLO SI TRASFORMA CON IL TEMPO E PUÒ ASSUMERE QUALSIASI FORMA

Foto tratta dal web-nuovi idoli…

Foto tratta dal web-nuovi idoli

Nuovi dei da adorare…

Foto tratta dal web-un idolo potentissimo…

Foto tratta dal web- l’ idolo più pericoloso: credersi un dio

PAROLA DI DIO

« Poiché non vedeste alcuna figura, quando il Signore vi parlò sull’ Oreb dal fuoco, state bene in guardia per la vostra vita, perché non vi corrompiate e non vi facciate l’immagine scolpita di qualche idolo » (Dt 4,1

Non hanno intelligenza coloro che portano un loro legno scolpito e pregano un dio che non può salvare. ISAIA, 40, 20

Essi sono solo opera di uomini, non vedono, non odono, non parlano, non camminano. Chi li fabbrica e chi in essi confida diventa come loro, si disumanizza completamente.

PERCHÉ MI CHIAMATE SIGNORE, SIGNORE, È POI NON FATE CIÒ CHE DICO?

CACCIATE I MERCANTI DAL TEMPIO!

Marco 11,15-1 15 Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe 16 e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio. 17 Ed insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:

La mia casa sarà chiamata

casa di preghiera per tutte le genti?

Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!»

EFFETTI COLLATERALI: IL MERCIOMINO

foto tratta dal web- merciomino

foto tratta dal web-mercinomio di crocefissi… Aveva ragione Dio a vietare ogni uso di immagini…se i risultati sono questi!

Foto tratta dal web- crocefisso portachiavi–Quando un simbolo di redenzione diventa superstizione. Yhaweh nella Sua onniscenza ha vietato ogni forma di di idolatria.

Foto tratta dal web-statue di Madonne in vendita

Foto tratta dal web-taniche da asporto per acqua santa di Lourdes

Foto tratta da web-rosario elettronico, comodo oggetto per pregare senza sforzi e senza andare in chiesa

Foto tratta dal web-lecca – lecca papali con preghiera inclusa

Foto tratta dal web-padre pii di diverse misure e prezzi

Foto tratta dal web-“misericordina” medicina papale consistente in un rosario, ovviamente ad intero carico dell’assistito

Foto tratta dal web-vendita on – line di ostie deliziosamente confezionate e made in Italy…

Foto tratta dal web-tazza da caffelatte per una santa colazione…

Foto tratta dal web-statue s. Francesco–lui che chiamo’ “SIGNORA” la povertà, ha fatto arricchire tutta Assisi…

ED INFINE LE ULTIME “DUE PERLE” PER CHIUDERE IL COROLLARIO SUL VILIPENDIO A DIO…

Foto tratta dal web-vendesi fede a prezzo modico…

Foto tratta dal web- Pupazzo di Gesù con tanto di kit per la moltiplicazione dei pani e dei pesci

Foto tratta da web-creazione di Adamo, Michelangelo… “Non ti farai idoli né immagine alcuna” …

IO, L’ ARTE E DIO

AMO MOLTO L’ ARTE, E L’ ARTE È ARTE, C’È POCO DA DIRE!

Per quanto riguarda l’ arte SACRA invece, conosco perfettamente d’ infrangere un comando di Dio, perciò cerco di osservare le opere con un approccio diverso, ovvero, mi soffermo a pensare a ciò che l’ artista vuole trasmettermi attraverso quella creazione, non mi metto a pregare o a chiedere chissache’ ; piuttosto rimango incantata nel pensare alla genialità di quella persona che, con una tela e alcuni colori, si è fatto creatore di qualche cosa di bello e in questo senso sì, che ha imitato Dio! …Ma nelle qualità: genio, fantasia, estro, creatività…Nell’ arte io non vedo una sovraesposizione dell’ uomo su Dio, certamente però è una maturazione religiosa che può avvenire soltanto attraverso molte vie, tra cui il sapere e la consapevolezza. Vedere immagini di Dio in modo antropomorfo, ritengo sia stato invece deleterio per aiutare la fede, insomma, quel Dio vecchio e barbuto ha fatto più danni che altro; poiché ha precluso all’ uomo l’ apertura necessaria alla trascendenza, all’ invisibile, all’ onnipotenza, all’ onnipresenza. Quando vado in chiesa mi concentro molto sull’ altare verso il Tabernacolo, ossia, verso il punto focale dove il Dio invisibile si rende presente. Naturalmente non vado a porgere inchini, né a pregare davanti a nessuna statua, né in processione con quegli idoli traballanti, anzi, se fosse per me ne farei un bel falò di baldacchini, statue e quant’ altro. A casa ( come tutti), ho dei monili raffiguranti immagini sacre; ricordi di comunioni e di affetti familiari e qualche quadro appeso di riproduzioni di splendide madonne Botticelliane e crocifissi. Ovviamente non li considero oggetti di culto, però sta di fatto che non riesco a liberarmene e questa è una colpa che mi devo assumere. Nella Divina Commedia, Dante racconta la vita di due suore: Piccarda e Costanza che non riuscirono ad adempiere al loro voto di suore per colpa di altri. Nel racconto Dante ci fa capire che esistono due volontà nel nostro libero arbitrio: una volontà relativa e una assoluta. Nella volontà relativa, una minima colpa rientra anche nel soggetto che apparentemente pare innocente; nella volontà assoluta invece, il soggetto in questione fa di tutto per raggiungere la sua meta, anche a costo di sacrificare la propria vita. Ecco perché anche io ritengo di essere in colpa, seppur apparentemente sono nata in questo contesto storico e quindi innocente. Non ho messo in atto però, la mia volontà assoluta, gettando via tutti gli oggetti e i monili raffiguranti il sacro, come comanda Dio. Scrivendo di queste cose ho avvertito in me una nuova maturità e pur sentendomi profondamente cristiana, sento un grande distacco dalla chiesa Cattolica e un avvicinamento ad esempio, alla chiesa Valdese. Seppur non ci sono sedi dalle mie parti, mi sono informata ed ho scoperto che è una piccola comunità, lontana dagli sfarzi della chiesa Cattolica, dove la purezza del Vangelo è ancora viva e attuale. D’ altronde Cristo stesso disse a Pietro di fondare un chiesa… solo che “chiesa” tradotta dal greco significa “assemblea”, appunto, un’ assemblea di persone che dovevano riunirsi per pregare e diffondere la Sua Parola, non di certo un EDIFICIO TEMPORALE E STRUTTURALE, come è diventata la chiesa Cattolica, con tanto di banca e mercimonio.

LONTANO DA DIO C’È SOLO LA PERDIZIONE

Ieri sera c’è stata una puntata di Ulisse in cui ho rivissuto lo strazio della Shoah, concludo questo lungo articolo attraverso le immagini e il racconto racchiuso in questo video. Non credo che ci sia modo migliore, visto che YHAWEH si è mostrato al mondo per liberarci dal male e dalla morte e, lontano dalle Sue vie e dai Suoi comandi, L’ UOMO è capace di partorire shoah ogni giorno. LA RAGIONE UMANA DA SOLA PUÒ GENERARE MOSTRI, SOPRATTUTTO QUANDO SI ASSOPISCE (GOYA). Papa Woityla ad Auschwitz chiese a Dio il perché del suo silenzio. Credo in tutta franchezza invece, che si doveva domandare: “PERCHÉ NOI ABBIAMO TACIUTO?”

IL NAZISMO SI PROSTRO’ AD UN IDOLO DI MORTE

Ezechiele 23, 49 La vostra scelleratezza vi sarà fatta ricadere addosso, voi porterete la pena della vostra idolatria, e conoscerete che io sono DIO, il Signore >>.

BUONA MEDITAZIONE

CHE DIO CI PERDONI

“Non ti farai idoli né immagine alcuna” I parte…

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UNA EMAIL CHE OGNI CRISTIANO DOVREBBE LEGGERE… 


NON NEL MIO NOME: GESÙ MANDA UNA E-MAIL ALLA CHIESA CATTOLICA

COSE DI QUESTO E DELL’ ALTRO MONDO…

Questo video ha lasciato un segno indelebile nel mio cuore

IN MY HUMBLE OPINION…

Da tempo volevo scrivere un articolo sull’ iconoclastia, un argomento ostico, che stride fortemente con il comune sentire di milioni di persone. Mi mancava un input e, forse, un po’ di coraggio… Poi un giorno è arrivata questa E-MAIL che ha scaturito in me una forza inaspettata e mi ha incoraggiato a non desistere, remando contro ogni potere, ogni pregiudizio ed a iniziare così la mia lotta iconoclasta senza “se” senza “ma”, poiché nessuno si può arrogare il diritto di SUPERARE il volere di Yhaweh, così tanto esplicito e chiaro da inserirlo addirittura in un comandamento. La Chiesa Cattolica tuttavia, ha deciso di contrapporsi a questo palese divieto di Dio, esortando i suoi fedeli a venerare sia immagini che statue. Sono secoli ormai che la Chiesa Cattolica continua a commettere gravi pecche nel nome di Dio ( come si può vedere nel video), questo insensato perseverare ha dato luogo ad una desertificazione di fedeli, danneggiando GRAVEMENTE IL CREDO E LA FEDE IN “COLUI CHE TUTTO MOVE . In questo articolo cercherò di spiegare le evidenti incongruenze della Chiesa Cattolica riguardanti l’ uso delle immagini e delle statue vietate da Dio, mettendo in evidenza così, l’assurdo uso che si fa della Parola troppo spesso strumentalizzata a proprio piacimento. L’ ignobile mercificazione del sacro, inoltre, (dipinti, statue, immagini e quant’altro), creano un lucro strumentalizzando Dio, un abominio, di cui non sia ha piena coscienza e di cui si parla pochissimo, ma che produce effetti collaterali devastanti. Dice Yhaweh: “… perché io il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione“. C’è bisogno di riflettere e meditare su queste considerazioni cadute oramai colpevolmente nel dimenticatoio. Yhaweh si è rivelato dapprima nell’Antico Testamento e poi attraverso il Vangelo, con la venuta in Terra di Suo Figlio. Non c’è più tempo per i fraintendimenti, poiché è già tutto scritto e in modo netto e chiaro. Ogni distorsione è voluta dagli uomini che ciechi o in malafede, oscurano la Sua Luce.

“NON TI FARAI NE’ IDOLI NE’ IMMAGINE ALCUNA…”

COSE DELL’ ALTRO MONDO…

IL PRIMO COMANDAMENTO
« Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai 5 Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6 ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi. (Es 20,6)

UN COMANDO CHE NON LASCIA FRAINTENDIMENTI

Questo versetto (è tutti gli altri che presenterò in seguito), sono tratti dalla Bibbia di Gerusalemme, ossia, il testo ufficiale CEI della Chiesa Cattolica, per cui sono tutti inequivocabilmente accettati dalla medesima. Yahweh, si presenta sovente nelle Scritture parlando in prima persona singolare, Io=pronome personale sono=verbo essere forma attiva tempo presente modo indicativo 1° persona singolare, sottolineando così in modo maggiore la Sua autorità: Egli si rivolge direttamente a tutti noi, al Suo popolo. Tuttavia, la Chiesa Cattolica ha interpretato diversamente questo comando esplicito di Yahweh costruendo chiese infarcite di STATUE e IMMAGINI raffiguranti Dio, Cristo, Maria, Santi, permettendo inoltre, la vendita di icone e oggetti raffiguranti il Sacro.

PERCHÉ??????

Nella Chiesa delle origini, questa questione fu ben presto sollevata e senza non poche problematiche, tanto che fu richiesto un concilio, quando alcuni esponenti della Chiesa cercarono di distruggere tutte le immagini ( statue comprese), asserendo che ogni raffigurazione di Dio fosse contraria alle leggi divine e una forma di idolatria.

UN PO’ DI STORIA PER CHIARIRE MEGLIO LA QUESTIONE, ECCO IL LINK:

http://www.treccani.it/index.html

COSE DI QUESTO MONDO…

La Chiesa quindi, nonostante il divieto imposto da Dio, invita i suoi fedeli a venerare sia le immagini che le statue, purché sia “UNA VENERAZIONE “RISPETTOSA”…

“Fondandosi sul mistero del Verbo incarnato, il settimo Concilio ecumenico, a Nicea (nel 787), ha giustificato, contro gli iconoclasti, il culto delle icone: quelle di Cristo, ma anche quelle della Madre di Dio, degli angeli e di tutti i santi. Incarnandosi, il Figlio di Dio ha inaugurato una nuova ‘economia’ delle immagini” (CCC, n. 2131). Da allora la Chiesa ha insegnato che “il culto cristiano delle immagini non è contrario al primo comandamento che proscrive gli idoli. In effetti, ‘l’onore reso ad un’ immagine appartiene a chi vi è rappresentato’, e “chi venera l’immagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto”. L’onore tributato alle sacre immagini è una “venerazione rispettosa”, non un’ adorazione che conviene solo a Dio” (CCC, n. 2132).

COSE DELL’ ALTRO MONDO…

SIATE TESTIMONI DELL’ INVISIBILE!

Il nome proprio di Dio, rivelato a Mosè è JHWH (Jahwe’h). Questo nome, appare nella Bibbia ebraica quasi 7000 volte. Il suo significato è stato interpretato come: “Io sono colui che è, o “Io sono”. Questa solenne affermazione vuole indicare l’eternità di Dio, (io ero, io sono, io sarò) e inoltre sottolinea l’unicità di Dio rispetto alla nullita’ degli dei. Gli ebrei per non trasgredire il comandamento “non pronuncerai il nome del tuo Dio invano”, scrivevano solo il sacro tetragramma JHWH (tanto era la paura d’ infrangere questo comando). Per l’uso delle immagini si comportarono nella stessa maniera, ovvero, rispettando il divieto di Yahweh. Tutto ciò, in parole povere si chiama obbedienza, fiducia e abbandono alla volontà dell’ Onnipotente. Quanti inutili giri di parole quindi, da parte della Chiesa per giustificare una contrapposizione così forte e chiara! A questo punto si eclissa del tutto e perde ogni valore, l’attribuzione concessa dalla Chiesa a riguardo la “venerazione rispettosa”. La devozione di venerazione si esprime esteriormente con la reverenza alle immagini dei santi e degli angeli (statue, sculture, dipinti, icone), il culto di venerazione, inoltre, viene prestato anche alle reliquie dei santi, insomma, l’ esatto contrario di ciò che ha espresso Dio nelle Sacre Scritture! Dio è Spirito; e quelli che l’adorano bisogna che l’adorino in spirito e verità» (Giov. 4 verso 24). Se Dio è spirito, non può essere raffigurato in alcuna maniera.

UN LINK bello dove viene spiegato con parole semplici, gli effetti devastanti dell’ Idolatria delle immagini e dell’ Idolatria mentale:

http://consapevolinellaparola.blogspot.com/2012/07/lidolatria-delle-immagini.html

COSE DI QUESTO MONDO…

Foto tratta dal WEB-STATUA DEL BAMBINO GESÙ DI Praga venerato presso il Santuario di Arenzano

“l’onore reso ad un’ immagine appartiene a chi vi è rappresentato’, e “chi venera l’immagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto”. L’onore tributato alle sacre immagini è una “venerazione” rispettosa”, non un’ adorazione che conviene solo a Dio” (CCC, n. 2132).

IN MY HUMBLE OPINION…

Quindi, io dovrei venerare l’ immagine di chi in essa è riprodotta, come ordina la Chiesa Cattolica, ovvero, UN BAMBOCCIO di plastica, gesso, legno o quant’altro. Di sicuro io non ci vedo un dio bambino in questa STATUA e inoltre infrangerei un comando esplicito di Dio che mi VIETA di farlo. Per colpa della CHIESA Cattolica

COSE DELL’ ALTRO MONDO…

PAROLA DI DIO

Salmo 115

Gli idoli delle genti sono argento e oro,

opera delle mani dell’uomo.

Hanno occhi e non vedono,

hanno orecchi e non odono,

hanno naso e

non odorano,

hanno mani e non toccano,

hanno piedi e non camminano,

la loro gola non emette alcun suono.

Foto tratta dal web- Santuario di Arenzano-Genova

“Anni or sono capirai a far visita a questo Santuario; era bello, di marmo o travertino non ricordo bene, tuttavia mi colpi per la sua imponenza. Entrai e vidi che la cosa più importante era la venerazione a questo bamboccio vestito goffamente di “oro e argento”, come recita il salmo 115. Provai dapprima un senso di sbigottimento: un Santuario costato milioni di euro per andare a far visita ad un bambolotto???? In un secondo momento una forte repulsione s’ impadroni di me, tanto che scappai da quel luogo a gambe levate: Dio là dentro era stato ucciso dall’ idolatria.”

Foto tratta dal Web- Festa in onore di S. Domenico…cose di questo mondo

Cosa si può venerare in questa statua? Io provo disgusto, orrore. Non c’è nessun Dio dietro questa figura resa ancor più orripilante da questi serpenti. La sola realtà che in essa è riprodotta, è l’ annullamento di Dio stesso, oscurato dalla cecita’ umana che nel terzo millennio, ha ancora bisogno di un “vitello d’ oro” a cui rendere onore.

COSE DI QUESTO MONDO…

l’onore reso ad un’immagine appartiene a chi vi è rappresentato’, e “chi venera l’immagine, venera la realtà di chi in essa è riprodotto”. settimo Concilio ecumenico, a Nicea (nel 787)

FOTO TRATTA DAL WEB-Processione con MADONNA CHE SCAPPA…Cose di questo mondo

COSE DELL’ ALTRO MONDO…

PAROLA DIO

-ISAIA 4- NULLITÀ DEGLI IDOLI

I fabbricatori di idoli sono tutti vanità e le loro opere preziose non giovano a nulla; ma i loro devoti non vedono né capiscono affatto e perciò saranno coperti di vergogna. 10 Chi fabbrica un dio e fonde un idolo senza cercarne un vantaggio? 11 Ecco, tutti i suoi seguaci saranno svergognati; gli stessi artefici non sono che uomini.

Foto tratta dal web-Processioni con statue… cose di questo mondo

Foto tratta dal web-processioni con statue… cose di questo mondo

Foto tratta dal web- processione con mega-statua… cose di questo mondo

COSE DELL’ ALTRO MONDO…

PAROLA DI DIO

GEREMIA 10 – IDOLI E VERO DIO

“… non è che un legno tagliato nel bosco,

opera delle mani di chi lavora con l’ascia.

4 È ornato di argento e di oro,

è fissato con chiodi e con martelli,

perché non si muova.

5 Gli idoli sono come uno spauracchio

in un campo di cocòmeri,

non sanno parlare,

bisogna portarli, perché non camminano.

Non temeteli, perché non fanno alcun male,

come non è loro potere fare il bene».

6 Non sono come te, Signore… “

  1. foto tratta dal web- processione con statue-Cose di questo mondo

COSE DELL’ALTRO MONDO…

PAROLA DI DIO

” Gli idoli sono come uno spauracchio in un campo di cocomeri, non sanno parlare, bisogna portarli perché non camminano. Non temeteli perché non fanno alcun male, come non è loro potere fare il bene”

PAROLA DI DIO

33 Gli idoli non possono contraccambiare né il male né il bene ricevuto da qualcuno; non possono né costituire né spodestare un re; 34 nemmeno possono dare ricchezze né soldi. Se qualcuno, fatto un voto, non lo mantiene, non se ne curano. 35 Non liberano un uomo dalla morte né sottraggono il debole da un forte. 36 Non rendono la vista a un cieco né liberano un uomo dalle angosce. 37 Non hanno pietà della vedova né beneficano l’orfano. 38 Sono simili alle pietre estratte dalla montagna quegli idoli di legno, indorati e argentati. I loro fedeli saranno confusi. 39 Come dunque si può ritenere e dichiarare che costoro sono dei?

IN MY HUMBLE OPINION…

È stupefacente vedere quante volte nelle Sacre Scritture l’ umanità viene ammonita contro questi idoli, ed è altrettanto stupefacente, vedere come la Chiesa si arroga il diritto di ignorare volutamente queste vie indicate dal Signore. Nessun beneficio vi porterà mai una statua, non pensate mai che dietro ad un oggetto inanimato ci sia Dio nascosto che vi ascolta. Questi oggetti sono costruiti da mano d’ uomo come recita la lettera del profeta Geremia, non avrete nessun vantaggio nel “venerarli rispettosamente”. Solo nella preghiera e accettando il Mistero, troverete quel Dio che tutto dona, che tutto ascolta, che tutto ama.

Foto tra dal web- processione con statua di Cristo morto… Cose di questo mondo

IN MY HUMBLE OPINION

La presenza di Dio nel mondo si può uccidere in tanti modi, anche attraverso questo culto umano in cui rende omaggio alla morte, anziché ALLA vita e alla vittoria sul Male; opacizzando la Gloria di un Dio, ETERNO, IMMUTABILE, INEFFABILE, IMMATERIALE E INDESCRIVIBILE…

IN MY HUMBLE OPINION

QUANTI VERSETTI ANCORA VI DEVO MOSTRARE AFFINCHÉ VOI CREDIATE? PERCHÉ IL POPOLO DI DIO NON È CONSAPEVOLE DI CIÒ CHE È SCRITTO NELLE SACRE SCRITTURE, E PERCHÉ, NON VENGONO INSEGNATE AI PROFANI?

  1. Foto tratte dal web- processioni ebraiche in cui si rende omaggio a Yhaveh

Foto tratta dal web- Cose di questo mondo…non c’è bisogno di statue e immagini per adorare e venerare Dio

Processioni ebraiche in cui si rende culto a Yhaweh: sono ammesse solo fronde di palme e la Thorah. Si recitano inni di lode e di ringraziamento, cantando e pregando…Così si rende culto a Dio, senza intermediari di mezzo e soprattutto senza statue portate a spalla o su baldacchino. “Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito». È per questo che Yhaweh vieta nel modo più assoluto l’ uso di tali mezzi che distolgono dalla venerazione e dal culto, che deve essere riservato e diretto solo a Lui e in modo esclusivo: non per superarbia, ma per BONTÀ, poiché solo Yhaweh può essere dispensatore di ogni bene e benedizione. Tutto il resto sono invenzioni di uomini.

LODE A TE SIGNORE – SALMO145

O Dio, mio re, voglio esaltati e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.

2 Ti voglio benedire ogni giorno,lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

3 Grande è il Signore e degno di ogni lode, la sua grandezza non si può misurare.

4 Una generazione narra all’altra le tue opere, annunzia le tue meraviglie.

5 Proclamano lo splendore della tua gloria e raccontano i tuoi prodigi.

6 Dicono la stupenda tua potenza e parlano della tua grandezza.

Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,acclamano la tua giustizia.

8 Paziente e misericordioso è il Signore, lento all’ira e ricco di grazia.

9 Buono è il Signore verso tutti,la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

10 Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. 1 Dicano la gloria del tuo regno

e parlino della tua potenza, 12 per manifestare agli uomini i tuoi prodigi e la splendida gloria del tuo regno.

13 Il tuo regno è regno di tutti i secoli, il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

14 Il Signore sostiene quelli che vacillano e rialza chiunque è caduto.

15 Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

16 Tu apri la tua mano e sazi la fame di ogni vivente.

17 Giusto è il Signore in tutte le sue vie, santo in tutte le sue opere.

18 Il Signore è vicino a quanti lo invocano,a quanti lo cercano con cuore sincero.

19 Appaga il desiderio di quelli che lo temono, ascolta il loro grido e li salva.

20 Il Signore protegge quanti lo amano, ma disperde tutti gli empi.

21 Canti la mia bocca la lode del Signore e ogni vivente benedica il suo nome santo

eterno e sempre.

Cari amici vicini e lontani, da molto tempo non scrivo e devo dire che questo articolo è davvero impegnativo, tanto che dovrò terminarlo in un secondo momento. So benissimo che trattare argomenti di questo genere possono disturbare il quieto vivere; io però se devo scegliere non esito affatto: «Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini”. Per questo motivo scrivo quello che mi sento di dire dopo tanti anni passati a studiare le Scritture; anche se sono convinzioni personali e senza legittimazioni da alcuno. Una persuasione vige in me, ed è quella che tutto ciò che affermo, sono pensieri ed elucubrazioni maturate in anni di meditazione e studio di cui vado fiera a tal punto, che non cambierei una virgola di questo mio elaborato.

BUONA LETTURA, BUONA MEDITAZIONE e…

se volete, alla prossima.. con la seconda parte dell’ articolo sull’ iconoclastia, il mercinomio…e la difficoltà del mio vivere in questo mondo infarcito di immagini sacre, statue e quant’altro …e gli inevitabili compromessi…

GIUSY❤️

“Mal d’Africa”…

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“IL DENARO È LO STERCO DEL DEMONIO” (papa Francesco)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:” Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionera’ all’uno e disprezzera’ l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza”. Matteo 6,24-34

SOLO UN QUINTO DELL’ 8 X MILLE, LA CHIESA CATTOLICA RIDISTRIBUISCE IN OPERE DI CARITÀ. ECCO IL LINK DELLO SCANDALO:

http://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2012/05/16/news/dove-finisce-il-tuo-8-per-mille-1.43249

“Chi invece scandalizza anche uno solo di questi che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da un asino e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali!”. Matteo 18,6-7

IN AFRICA NON CI SONO INDUSTRIE DOVE SI COSTRUISCONO ARMIPERÒ I PRINCIPALI CONFLITTI SONO PROPRIO LÌ… Un link che fa riflettere:

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/05/01/vergogna-made-in-italy-vendiamo-sempre-piu-armi-a-regimi-sanguinari-e-/34031/

DALLA GUERRA E DALLA FAME SI SCAPPA… SEMPRE

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/10/migranti-dallafrica-solo-economici-no-ecco-i-paesi-da-cui-si-fugge-e-perche.

AIUTIAMOLI A CASA LORO”…

Una nuova forma di colonialismo: acquistare terreni in Africa, per impoverire e affamare ulteriormente intere popolazioni autoctone.

Ecco i link dello scandalo:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/25/immigrazione-ci-stiamo-comprando-lafrica-migranti-inclusi/2068178/

http://www.lastampa.it/2009/05/26/esteri/africa-in-vendita-in-cambio-di-cibo-5H1zy6YYRkLSbjDT5BvozM/pagina.html

I cinesi ci mandano gli immigrati dall’ Africa… non ci credete? E invece sì, è proprio così.

Ecco il link dello scandalo:

https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/cinesi-mandano-gli-immigrati-dallafrica-70572/

“AIUTIAMOLI A CASA LORO”… Questi sono i regali che spediamo nelle zone più povere del pianeta…

Ecco il LINK dello scandalo:

http://espresso.repubblica.it/internazionale/2015/04/13/news/agbogbloshie-come-si-vive-nella-piu-grande-discarica-di-rifiuti-elettronici-d-africa-1.207944

In tv si parla solo di SBARCHI, senza mai sottolineare che più di 2 milioni di stranieri NON provengono dall’ Africa…

http://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/06/21/piu-un-milione-romeni-450mila-albanesi-420mila-marocchini-gli-stranieri-italia/

UNO SCANDALO CHE DEVE FINIRE!!!!!!!!!

In Libia i trafficanti di esseri umani continuano ad agire indisturbati…

“GUAI AL MONDO PER GLI SCANDALI!” Matteo 6,24-34

“MEGLIO MORIRE UNA SOLA VOLTA CHE TUTTI I GIORNI” così un migrante racconta la sua odissea.

Ecco i link della disperazione:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/08/migranti-i-racconti-dei-viaggi-estenuanti-meglio-morire-una-sola-volta-che-tutti-i-giorni/1753207/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/28/migranti-la-guerra-agli-scafisti-non-e-la-soluzione/1629085/

NAVI STRACOLME DI ITALIANI IN CERCA DI FORTUNA IN AMERICA… E NAVI STRACOLME DI STRANIERI IN CERCA DI FORTUNA IN ITALIA…

LA SOLUZIONE DI FIORELLA MANNOIA…

DEDICO QUESTO POST SULL’ IMMIGRAZIONE A ILARIA ALPI, NELSON MANDELA, THOMAS SANKARA, MIRIAM MAKEBA, MARTIN LUTER KING, BOBBY KENNEDY …E A TUTTI COLORO CHE SI SONO BATTUTI PER UN MONDO MIGLIORE.
DEDICATO INOLTRE, A TUTTE LE PERSONE CHE CON SPIRITO DI FRATELLANZA SVOLGONO AZIONI DI VOLONTARIATO IN QUESTE ZONE DISASTRATE E DIMENTICATE DA TUTTI.

AI 15.000 MIGRANTI MORTI IN MARE.

È così finisce la mia ricerca sull’ IMMIGRAZIONE e devo dire che molti pregiudizi che avevo, ho dovuto ridimensionarli. Certamente questo fenomeno così complesso deve essere arginato e l’Italia ha bisogno della collaborazione di tutti gli stati membri dell’ Europa. È altresì logico pensare che chiunque resti in Italia non può essere sostenuto all’infinito di solo assistenzialismo, ma bensì, integrato nel mondo lavorativo e culturale del nostro paese. Sono certa però e lo scrivo con dispiacere, che poco o niente si può fare se non si migliorano le condizioni di povertà estrema in cui versano gran parte delle popolazioni di questo mondo. Lo slogan: “AIUTAMOLI A CASA LORO” è una spregevole propaganda che mai si realizzerà, seppur sarebbe la cosa più saggia da fare. Le parole di FIORELLA MANNOIA riassumono IL TUTTO.

BUONA LETTURA E BUONA MEDITAZIONE

Giusy ❤

Un ricordo di mia madre “in bianco e nero”

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13 MAGGIO 2018 FESTA DELLA MAMMA IN TERRA E IN CIELO

OMNIA VINCIT AMOR

Mi ricordo mia madre sempre indaffarata in cucina, i suoi riccioli neri tenuti corti e il suo impeccabile grembiule; quasi una “divisa” che l’accompagnava per molte ore della sua giornata. Mamma aveva tante cose da fare e tutto si complicava sia per i pochi mezzi di sostentamento di cui disponevamo, sia per i mezzi di locomozione che costringevano mia madre a spostarsi solo con una bicicletta o a piedi. Io e mio fratello per tutto ciò, restavamo per molte ore da soli in casa, poiché mamma doveva allontanarsi dalla campagna per andare in paese per qualsiasi cosa: la spesa, il dottore, i lavori da domestica tanto indispensabili per raggranellare qualche spicciolo; necessario in quella povera casa, piena però di tanto amore e dignità. Io e mio fratello seppur piccoli, eravamo già abituati al senso del dovere e non combinavamo guai, giocavamo come tutti i bimbi del mondo, ma senza far danni o altro. Non c’erano telefoni e quando mamma tornava, il suo tenero sorriso faceva capire al mondo la sua apprensione mascherata in quelle ore di assenza e, la felicità, che nulla di male era capitato a noi. Se penso ai marmocchi di ora viziati e senza un minimo di responsabilità, mi vien voglia di prendere a ceffoni questi genitori incapaci e inconsapevoli del danno che stanno facendo alla loro progenie. Mamma ci amava tantissimo, anche se crescendo quel dialogo adolescenziale tanto necessario, era molto difficile affrontarlo con lei, poiché a differenza di oggi, l’educazione impartitale da mia nonna, dovuta al contesto dell’epoca, era molto rigida. A rendere ancora più artruso questo dialogo, era la “vergogna” di mamma per il fatto che non aveva un padre, ossia, l’aveva avuto, ma non la volle riconoscere il bastardo e così lei, si portò questo “fardello” doloroso per tutta la vita. Era un tabu’ che la faceva soffrire molto, tant’è che mio fratello capi’ solo da grande, che il cognome da “ragazza” di mia madre non quadrava e così, con molto imbarazzo lei gli spiego’ l’arcano. Mamma per questa ragione usava sempre il cognome di mio padre, anche in banca, quando cambiava l’assegno dello stipendio del babbo, lei si firmava sempre con il cognome di mio padre.

Un episodio tanto doloroso che mi ricordo ancora, nonostante io avessi sei anni, fu quando sentii il pianto di mia madre, un giorno che mio fratello nato da poco, aveva bisogno di latte artificiale per nutrirsi e la padrona di casa voleva insistentemente un aumento sulla mensilità dell’ affitto, ben sapendo le nostre poche risorse economiche. Non avevamo quei soldi, né per il latte, né per l’aumento, pianse mia madre, pianse a più non posso, non trovando una soluzione. Credo fermamente che la sete di giustizia che mi accompagna da quando sono al mondo, sia dovuta alle troppe storture a cui ho assistito. Ora ci lamentiamo e giustamente tanta gente sta male; bisogna ricordare però, che anche in quel periodo e, precisamente negli anni 60/70, c’erano molte sacche di povertà: non c’erano posti di lavoro, non c’erano indennità di supporto per le famiglie in difficoltà, non c’erano asili nido, non c’erano i sevizi sociali comunali per poter chiedere un sussidio. Questo periodo italiano viene spesso scambiato per anni di felicità e coesione sociale, certamente era l’immediato dopoguerra e tutto girava attorno al perno della ritrovata libertà; ma per molti la miseria restava, come la cattiveria che evangelicamente parlando è mischiata tra il grano e non si può separare se non quando il Signore appianera’ ogni cosa. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: “Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio». Matteo 15, 30

Le lacrime non saranno risparmiate in questa vita e non sappiamo il perché. Sappiamo però che nemmeno una di esse cadrà a terra inutilmente, anzi…nessuna lacrima cadrà a terra, perché tutte sono raccolte nell’otre di Dio, contate, misurate, non dimenticate.

Dice il salmo 56, 9: I passi del mio vagare tu li hai contati, le mie lacrime tu raccogli; non sono forse scritte nel tuo libro?

Dedicata a mia madre e a tutte le madri in Cielo.

Dedicata a tutte le madri in terra che in silenzio e dignità affrontano la vita con la grandissima forza dell’ amore.

Giusy💓

“È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.” (Sandro Pertini)

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Noi NON possiamo, noi NON dobbiamo, noi NON vogliamo… dimenticare ciò che fu il ventennio fascista...

In occasione della festa della liberazione ripropongo un mio articolo drammatico e carico di emozioni, pubblicato nel 2015. Un racconto che ci riporta indietro nel ventennio fascista e ci fa rivivere e capire, quanto sia importante portare avanti la memoria, farne propria e tramandarla ai posteri.

La libertà diventa una parola astratta se non si conosce il suo valore.

https://diolontanoevicino.wordpress.com/2015/07/24/mio-padre-mi-raccontava-v-parte/

Buon 25 Aprile e buona lettura.

Giusy Lorenzini ❤️

W LA LIBERTÀ E ONORE A TUTTI COLORO CHE HANNO LOTTATO PER OTTENERLA.

La compassione può salvare il mondo

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PASQUA 2018

MISERICORDIE DEI EST

Foto tratta dal web- Il Cristo mortoAndrea Mantegna, 1475-1478, Pinacoteca di Brera, Milano.

Il Cristo morto di Andrea Mantegna lascia lo spettatore attonito; l’opera ha una tale forza espressiva, una compostezza severa, che induce l’osservatore ad un’ inevitabile riflessione personale tra sé, e quell’uomo-Dio che giace esamine sopra quella rigida lastra sepolcrale. Quasi tutto il dipinto è occupato dalla figura monumentale di Cristo morto disteso e semicoperto dal sudario, è già stato cosparso di profumi, come indica la presenza del vasetto degli unguenti in alto a destra. Il vertiginoso scorcio prospettico del Cristo, porta lo spettatore direttamente dentro la scena: i piedi e le mani forate rivelano il dramma nella sua cruda realtà, il corpo e le membra sono irrigidite dal rigor mortis. A sinistra tre figure emergono dalla stanza oscura: la Vergine Maria che si asciuga le lacrime con un fazzoletto, San Giovanni che piange con le mani congiunte e, in ombra, la figura di una donna che si dispera, in tutta probabilità, Maria Maddalena.

Tutta la composizione dell’ opera riconduce lo spettatore ad un inevitabile confronto con il Mistero, è il momento in cui bisogna scegliere se credere che nell’ arco temporale delle Quarantore, Gesù Cristo è morto come uomo e vivo in quanto Dio.

Misericordiae Dei est

Dio è Misericordia e la sua morte e risurrezione dipende da quanto l’uomo aderisce alla Sua Persona. Ogni giorno Dio muore o risorge dentro di noi, dipende esclusivamente da ciò che decidiamo. Pasqua significa “passaggio”, un passaggio da morte a vita perlappunto. Prima non c’era nulla e si pensava che dopo la morte, ciascun uomo avrebbe dovuto accedere a luoghi pieni di dolore come lo Scheol, l’ Ade o gli Inferi e ridotti a larve, ad ombre: “i morti non vivranno più, le ombre non risorgeranno” (Is 26,14). Gesù Cristo capovolge ogni pensiero umano antico, indica una via nuova e la percorre per primo: “una mano è discesa dal Cielo affinché l’uomo potesse salire a Dio”. Cristo perciò è nostra Pasqua, è “il passaggio” obbligato per accedere a nuova vita dopo il nostro pellegrinaggio terreno. Cristo è venuto a salvarci per misericordia, Egli ha vinto la morte con la sua risurrezione e per compassione verso di noi, ci ha donato la sopravvivenza e la vita eterna. Una sopravvivenza fatta non di polvere e tormento, ma di felicità senza fine. Ovviamente va percorsa quella strada fatta di amore e compassione vicendevole, non si accede automaticamente nel regno di Dio, il nostro Paradiso o Inferno viene costruito giorno dopo giorno, nella nostra vita terrena e prosegue nell’ altra dimensione assieme a Lui. Un sussulto riempie il mio cuore e questa parola rimbalza nel mio cervello ossessivamente; non c’è un sostantivo più efficace di questo che possa spiegare tutto il sunto di ciò che io voglio esprimere; Dio è compassione, e la nostra morte e risurrezione è legata indissolubilmente nella misura in cui noi saremo compassionevoli verso il prossimo. Certamente molti altri sentieri conducono a Lui, spesso addirittura oscuri ai nostri occhi, ma la compassione è un mezzo efficacissimo di redenzione e salvezza. Ecco perché è importante agire in questo senso, l’aldilà potrebbe essere penosissimo se ci siamo allontanati troppo dalla Sua divina sorgente dove non scorre acqua, ma bensì fiumi d’ amore. Sì, la compassione può salvare il mondo e anche noi stessi.

Siate compassionevoli.

Foto tratta dal web-Bombardamenti in Siria, senza la compassione Dio muore dentro di noi…

Foto tratta dal web- l’ indifferenza uccide Dio, con la compassione risorge in tutti noi

Foto tratta dal web- Mireille Knoll era un’ anziana signora ebrea sopravvissuta ai campi di sterminio, è stata uccisa pochi giorni fa da un antisemita. Dio muore nel razzismo e nell’ odio.

Foto tratta dal web- La compassione non è un inutile pietismo; la compassione spalanca le porte all’ amore. Ciao Fabrizio Frizzi, con la tua compassione hai aiutato molte persone! 💓

Foto tratta dal web- La compassione si deve propagare ad ogni livello, ecco perché può salvare il mondo.

Foto tratta dal web- la compassione può salvare il mondo, perché spinge l’ uomo a rispettare e ad amare ogni creatura..

Foto tratta dal web- la compassione è una specificità del genere umano, spesso occultata dal nostro egoismo e indifferenza. La compassione è un mezzo efficacissimo per raggiungere la felicità.

SIATE COMPASSIONEVOLI

BUONA PASQUA

GIUSY❤

Al mare in “500”

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19 MARZO FESTA DEL PAPÀ

FINCHÉ VIVRAI NEI MIEI PENSIERI, TU, NON MORIRAI MAI.

-Fiat 500 L – l’orgoglio di mio padre

I FAVOLOSI ANNI 70′- 80′”?

“TEMPI MODERNI”

C’è un grande revival sui fatidici anni 70’/ 80′, pare che quegli anni siano impressi nei cuori di molte persone; certamente era un momento particolare per molti di noi in quanto c’era la giovinezza, ed era il periodo storico in cui si stava lentamente uscendo dal buio nero del dopoguerra. S’ incominciavano ad intravedere le prime luci del benessere, ma non erano tutte rose e fiori, almeno nella mia famiglia.

LA 500 FU UNA CONQUISTA…

Mi ricordo che un giorno il babbo riuscì a raggranellare il denaro per comperarsi la sua prima macchina: una 500 L. Porto’ a casa le mazzette dei colori, poiché scegliere il colore era un “affare di famiglia” e (dopo varie discussioni), si decise per un arancione chiaro. Mi ricordo bene il sorriso smagliante di mio padre quando arrivo’ a casa con quella piccola scatola ruotante; per lui era più di una Ferrari Testarossa, ed era la prima volta che possedeva un mezzo per spostarsi con la sua famiglia e questo significava una libertà, una conquista ed una ricchezza, che mai aveva avuto in vita sua. Appena arrivò la stagione calda mio padre decise di portarci al mare perché io, mio fratello e mia madre non l’avevamo mai visto; il babbo si, perché aveva fatto il militare in Sicilia. Eravamo tutti pronti e ansiosi di partire come impavidi guerrieri, niente e nessuno poteva fermarci, la nostra 500 ci dava una forza inspiegabile: pareva avesse la stessa la potenza di un carrarmato “Leopard”.

AL MARE IN “500”

Eravamo tutti agitati per i preparativi, la mèta era Marina di Grosseto, mio padre aveva una sorella la’, così si abbinava il mare e la visita parentale…tutto ovviamente in un giorno! Mamma cucinava tanto per quell’ evento, i soldi per il ristorante neanche a parlarne, non c’erano! Però DOVEVAMO mangiare come per un pranzo nuziale, perciò il menù marino era il seguente: pasta al forno, cotolette di vitella fritte, con contorno di insalata pomodori e cetrioli (conditi al momento), cocomero, ciambella fatta in casa, caffè in thermos.

FINALMENTE IL MARE!

Dopo due ore estenuanti, il mare s’incominciava a intravedere, manco a dirlo dovevamo trovare una spiaggia libera, perché mio padre non era il tipo che andava a pagare ombrellone e sdraio. La spiaggia libera c’era, solo che la macchina dovevamo parcheggiarla ad un km di distanza, ovviamente pur di vedere il mare sopportavamo tutto, anche il fatto di portare ombrellone in spalla e svariate borse. Finalmente dietro all’ultima duna: il mare! Cristo, com’era bello! Azzurro. E infinito! Io, mio fratello e il babbo volevamo fare subito il bagno, ma mamma era categorica: nessuno poteva bagnarsi se non erano passate 3 ore dall’ ultimo boccone ingerito! Ci mettevamo così malvolentieri a prendere il sole o a gironzolare nel bagnasciuga, ovviamente senza uno straccio di crema solare e con delle conseguenze ineluttabili: bruciature in gran parte del corpo! Scattata l’ora fatidica, tutti e tre ci buttavamo tra le braccia del mare con una gioia e felicità che pareva che il mare contraccambiasse nella stessa maniera, accarezzandoci con le sue dolci onde. Mamma se ne stava in disparte ad osservarci, aveva un costume intero, ma pudica com’era, lo copriva con una vestaglia semi-slacciata e “osava” solo mettere i piedi nell’acqua; il mare era qualcosa di sconosciuto, lei aveva paura e l’ acqua che s’infrangeva nelle sue cavaglie segnava il limite da non oltrepassare, le sue “Colonne d’Ercole”.

L’ ORA DEL PRANZO

A mezzogiorno preciso, mio padre radunava “la sua tribù” e si riprendeva la strada del ritorno verso la 500, il cibo era lì, e si doveva consumare nella pineta adiacente alla macchina. Ricordo la sabbia che scottava sotto quel sole e per camminare dovevamo saltellare con i piedi, come i fachiri sui braceri ardenti. Il pranzo pantagruelico veniva consumato su una tovaglia posizionata a terra; eravamo affamati come orsi appena usciti dal letargo invernale e, come loro, appena sazi ci buttavamo per terra per un sonnellino riparatore: eravamo strafatti! Nel tardo pomeriggio si tornava ancora in spiaggia per un altro bagno, poi il saluto al mare e la triste partenza.

IL RITORNO…

Neanche a dirlo eravamo tutti stanchissimi, rossi come peperoni e in 4 in una 500, con tanto di asciugamani, cestino delle merende da “Yoghi e Orso Bubu”, ombrellone e chi più ne ha più ne metta! Nonostante tutto il babbo dotato di una volontà sovrumana, voleva passare a salutare la sorella grossetana e le nostre proteste, non le stava minimamente ad ascoltare. Così dopo “la rimpatriata parentale”, mio padre ripartiva più contento che mai, fischiettando in macchina per non addormentarsi, visto che il nostro “bolide” a quattroruote non aveva inclusa nel prezzo la radio e mio padre, non possedeva “pecunia” per comperarsela. Il resto della ciurma, ovvero, io, mio fratello e mamma eravamo in uno stato comatoso e impossibilitati nell’ emettere qualsiasi suono che potesse rassomigliare alla ben più minima parola o qualsivoglia farfugliamento.

A CASA! MACCHE’, BISOGNERÀ PUR CENARE!

Ci volevano due ore per tornare a casa ed oramai si stava facendo buio, cosicché mio padre faceva una sosta, controllava la macchina e… qualche avanzo del pranzo c’era… per cui meglio approfittare no? In tempo di guerra non si butta via niente e il cestino dovette cedere il pranzo superstite, alle nostre mandibole fameliche.

CASA DOLCE CASA…

Appena arrivati a casa, la corsa per accaparrarsi la doccia era d’obbligo e, subito dopo, il letto era preso d’assalto come fossimo soldati in prima linea. Sfiniti ci addormentavo subito, stecchiti come stoccafissi . Il giorno dopo avevamo un forte bruciore sulla pelle ed era uno strazio insopportabile, il segno del costume era visibilissimo. Incosci dei danni che avevamo procurato con quelle scottature, eravamo felici: bruciati sì, ma con la tintarella presa in un giorno… era una conquista pure quella!

A MIO PADRE SALITO IN CiELO…

E A TUTTI I PAPÀ CHE HANNO VARCATO LA SOGLIA.

Finché li farete vivere nei vostri pensieri… non moriranno mai

UN abbraccio a tutti,

Giusy❤

Il sonno della ragione genera mostri (Goya)

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-foto tratta dal web- Il sonno della ragione genera mostri (Francisco Goya)

-foto tratta dal Web-Mussolini e Hitler insieme. Il saluto romano è noto per essere stato utilizzato dal regime fascista italiano e dal regime nazista tedesco.

-foto tratta dal web-

 FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

I diretti discendenti di HITLER, dopo la fine della guerra si riunirono e decisero tutti insieme di non avere figli, una sorta di voto per non avere progenie che portassero quel cognome al fine di evitare ogni pericolo di emulazione. Un gesto che mi ha commosso, di fronte al male assoluto queste persone hanno risposto con un amore altrettanto ASSOLUTO.

-foto tratta dal web – Nonostante il divieto sancito dalla Costituzione Italiana, la restaurazione del fascismo è un fenomeno che si sta nuovamente e pericolosamente risvegliando.

NON AVREI MAI PENSATO CHE SI ARRIVASSE A TANTO…

IL PASSATO TORNERÀ SE DECADE LA MEMORIA

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IO HO PAURA

Si ho paura è vero. Ciò che vedo in tv, ciò che leggo sui giornali e su Facebook è sconvolgente; il razzismo divampa, la caccia all’ uomo nero pare sia la priorità in questo paese. Mi domando cosa succederà una volta risolto questo problema, ossia, chi sarà il prossimo di turno ? I Rom? E poi chi, di nuovo gli ebrei? O i disabili? Gli oppositori e gli anziani o forse no, i musulmani? I terroni ultimamente sono passati in secondo piano ma potrebbero risalire facilmente in questa classifica. E i rumeni, gli albanesi? E….? Così iniziò il nazismo e poi il fascismo soltanto 73 anni fa.

IL PEGGIO DelWEB

PRIMA I “NEGRI”…

PRIMA “I NEGRI”…

POI I ROM?

E ANCORA GLI EBREI?

POI I MUSULMANI?

O PERCHÉ NO, ANCHE I PORTATORI DI HANDICAP? 

POI GLI OPPOSITORI…COME LA STORIA INSEGNA

CHE IL MONDO SAPPIA COSA È CAPACE DI SCRIVERE  un italiano, AD UN ALTRO ITALIANO

Scrivere queste parole su Giulio, un nostro connazionale MORTO dopo essere stato torturato, provocano in me un tale disprezzo, che non posso tollerare.

ONORE E GLORIA A GIULIO REGENI.

POI I TERRONI? 

CHE IL MONDO SAPPIA COSA È CAPACE DI SCRIVERE un italiano, AD ALTRI ITALIANI…

CHE IL MONDO SAPPIA COSA È CAPACE DI SCRIVERE un italiano, AD ALTRI ITALIANI

POI??????….

QUANDO IL SONNO DELLA RAGIONE SI ASSOPISCE…

Devo ammettere che ho orrore del male, mi si appiccica addosso e la mia sensibilità estrema m’ impedisce di superare questa “impasse” e, forse, lo scrivere mi aiuta ad esorcizzare questo malessere. Certamente il comportamento umano è feroce, non conosco altra specie sulla terra che si “autocannibalizza” in questa maniera. La logica vorrebbe che (come fanno le altre specie animali), ci dovremmo coalizzare perché uniti si vive meglio. Invece la cattiveria prevale sulla ragionevolezza e nel web trasuda e si afferma prepotentemente, lasciandomi sbigottita. Certamente l’ immigrazione è un problema che va risolto o gestito meglio e la politica deve lavorare in questo senso. Resta comunque di fatto un problema planetario, poiché in ogni angolo della Terra dove non c’è pace, dove non c’è lavoro, dove si muore di fame, dove non c’è democrazia, la gente scappa, scappa e nessuno potrà mai fermare questo esodo. Nessun muro sia culturale che materiale, nessuna tortura, nessun barcone, nessun filo spinato, potrà mai fermare chi non ha piu’ nulla da perdere o sogna un futuro migliore.

QUANDO IL SONNO DELLA RAGIONE… ossia, quando la mente umana si assopisce, perde la memoria, rimane nell’ ignoranza e nei pregiudizi, non fa emergere le migliori QUALITÀ tipiche del genere homo sapiens sapiens quali: solidarietà, amore, intelligenza, genio, pietàs…

GENERA MOSTRI. 

Un mondo di plastica

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MEZZI DI DISTRAZIONE DI MASSA…

E COSÌ IL SACCHETTO DEL SUPERMERCATO È DIVENTATO UN MEZZO DI DISTRAZIONE DI MASSA, IN PRIMIS: NESSUNO SI È PREOCCUPATO DI FARCI SAPERE SE LE GRANDI CATENE DI DISTRIBUZIONE HANNO TOLTO IL PREZZO DEL FAMOSO SACCHETTO ( PERCHÉ È OVVIO CHE GIÀ LO PAGAVAMO A LORO), ALTRIMENTI SBORSIAMO I SOLDI DUE VOLTE, SIA AI SUPERMERCATI, SIA ALLO STATO! IN SECUNDIS: LA STORIA DEL SACCHETTO CI HA DISTOLTO DAI GRANDI AUMENTI CHE DAVVERO INCIDERANNO SUL NOSTRO VIVERE, QUALI: BENZINA, LUCE, GAS, AUTOSTRADE….
ED INFINE…QUESTE IMMAGINI PARLANO, ANZI, GRIDANO VENDETTA DAL SUOLO! SONO FOTOGRAFIE SCATTATE NELLA TERRA DEI FUOCHI E IN ALTRE ZONE DEL MONDO DIMENTICATE, COME AD ESEMPIO, LA SIERRA LEONE….DI QUESTA DEVASTAZIONE PLANETARIA E’ COLPEVOLE LA SOCIETA’ INDUSTRIALIZZATA CHE “ESPORTA” QUESTI MALEFICI DONI E NON C’E NESSUN CLAMORE ATTORNO, NON SI PRENDONO PROVVEDIMENTI VISIBILI E TANGIBILI; ALTROCHE’ I SACCHETTI DEI SUPERMERCATI! SÌ, POTREBBE ESSERE UN INIZIO….MA NO DAI, E’ SOLO FUMO NEGLI OCCHI! BISOGNEREBBE RIFLETTERE ANCHE QUANDO SI SENTE DIRE: “AIUTIAMOLI A CASA LORO”… COSÌ LI AIUTIAMO????😱 E’ INVECE UN DOVERE, IMPARARE AD ASCOLTARE UNA NOTIZIA E RAGIONARCI SOPRA, POSSIBILMENTE A 360°…

-Foto tratta dal Web- La Terra dei fuochi-

foto tratta dal web- La terra dei Fuochi

-Foto tratta dal Web- “aiutiamoli a casa loro…”

-Foto tratta dal web-“aiutiamoli a casa loro…”

PER ME CHE AMO LE BELLEZZE DELLA NATURA, QUESTE IMMAGINI SONO UN DRAMMA…

UN MONDO DI PLASTICA…CI VUOLE UNA TASSA ANCHE PER LORO!!!

LASCIO QUESTO LINK PER SDRAMMATIZZARE UN PO’…DOPOTUTTO È ANCHE UN GIORNO DI FESTA: AUGURI A TUTTE LE BEFANE…E I BEFANI, PER PAR CONDICIO! 😃

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=395338294253776&id=100013328252927