Ciao Bobby, my President

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LA RISPOSTA AL G7 DI TAORMINA E AL TRATTATO DI PARIGI, STRACCIATO DA DONALD TRUMP È… BOBBY

-FOTO TRATTA DAL WEB- ROBERT KENNEDY-

PER CONOSCERE IN BREVE CHI ERA ROBERT KENNEDY…ECCO IL LINK…

http://biografieonline.it/biografia-robert-kennedy

IL PIL NON MISURA LA NOSTRA  FELICITA’

“Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni. Il nostro Pil ha superato 800 miliardi di dollari l’anno, ma quel PIL – se giudichiamo gli USA in base ad esso – comprende anche l’inquinamento dell’aria, la pubblicità per le sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, ed i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini.Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane. Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani».

UN SOGNO SPEZZATO

-FOTO TRATTA DAL WEB-

-FOTO TRATTA DAL WEB-ROBERT KENNEDY CON MARTIN LUTER KING-

Il 4 aprile 1968 Martin Luther King, il reverendo che aveva dedicato la sua vita alla lotta contro la segregazione razziale, viene ucciso a Memphis nel Tennessee. Robert Kennedy era il candidato alla presidenza degli Stati Uniti e si trovava in un sobborgo afroamericano. Kennedy deve dare la notizia, cercando di evitare la rivolta. Pronuncia un discorso improvvisato, stando in piedi sul retro di un furgone.
Cita Eschilo a memoria:
“Anche nel sonno il dolore che non dimentica cade goccia dopo goccia sul nostro cuore, finché nella nostra stessa disperazione, senza che lo vogliamo, ci perviene la saggezza, attraverso la maestosa grazia di Dio.”
Poi cerca di placare gli animi con queste parole:
“Ciò di cui abbiamo bisogno negli Stati Uniti, non è divisione.
Ciò di cui abbiamo bisogno negli Stati Uniti, non è odio.
Ciò di cui abbiamo bisogno negli Stati Uniti, non è violenza e rifiuto della legge, ma è amore, saggezza, e compassione gli uni verso gli altri.”

DUE MESI DOPO AVER PRONUNCIATO QUESTO DISCORSO, ROBERT KENNEDY VIENE UCCISO.

MY NUMBLE OPINION

E bravo Bobby, my President! Le sue parole dette all’incirca mezzo secolo fa, sono di un’ attualita’ a dir poco sconvolgenti. “Una vita degna di essere vissuta” comprende molte cose e Bobby nel suo discorso evangelico, non trascura nulla e si schiera nettamente in favore della “bellezza” che si esprime attraverso il rispetto per la natura, i valori umani, la cultura e un mondo piu’ equo e solidale. Dopo il disastroso G7 di Taormina e la recessione dal trattato di Parigi sull’ inquinamento, da parte dell’attuale Presidente degli Stati Uniti, ricordiamo invece uomini come Robert Kennedy, poiché è necessario che la memoria di queste persone positive non muoiano e siano tramandate per sempre. Dimenticare BOBBY significa arrendersi a quel SOGNO SPEZZATO. Robert Kennedy rappresenta un IDEALE e un punto di riferimento altissimo; BOBBY sarebbe il Presidente di ognuno noi, proprio in virtù del fatto che egli incarna un modello di perfezione e di una suprema aspirazione di ideali condivisibili in ogni nazione del mondo. Chiunque aspira a quel sogno è chiamato a ricucire quello “strappo” e portare avanti le sue parole, come se egli stesso le avesse scolpite nei nostri  cuori  ❤

ONORE E GLORIA A ROBERT KENNEDY!

Confessioni ad una madre  

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14 MAGGIO 2017…FESTA DELLA MAMMA

PER QUELLE IN CIELO CI PENSO IO…

-Foto personale-io e mia madre-

“Mamma”, e’ bella questa parola, racchiude in sé l’ Universo intero… anche se mi sono resa conto che non la pronuncio da vent’ anni. “Mamma” e’ sinonimo di bellezza, ed ho un sussulto nel mio cuore mentre compongo questo termine. Quante cose avrei da dirti mia genitrice per acquietare i miei sensi di colpa e per prima cosa mi va, di parlare delle nostre litigate. Scontri generazionali, eh sì, cara mamma, a quanti tanti tabù eri ancorata! Frutti amari di un retaggio infarcito di pregiudizi e di una cultura tradizionalista, ma che in te erano vivissimi in modo particolare. Gia’, ricordo i tuoi racconti pieni di pudore e vergogna, di quando mi parlavi di tuo padre che ti rifiutò, che non volle darti il suo cognome, tant’è che da sposata ti firmavi con quello di mio padre, proprio per voler incosciamente rimuovere quel passato e per cancellare quel “disonore” che solo in te, sopravviveva con tanta forza. Le tue paure perciò, io le conoscevo tutte, ed erano sempre rivolte a quel pensiero: essere giudicata male dai signori benpensanti del paese. Così anche tu, senza rendertene conto non mi rendevi la vita facile, in quanto mi controllavi sempre e la mia liberta’, era spesso “vigilata”. I pregiudizi e il male che avevi ricevuto nel tuo passato vincevano in quel mio periodo adolescenziale, innalzando un muro d’incomprensioni e oscurando la luce che ardeva nel tuo petto per me. Quando ti penso, ti vedo ancora intenta nelle tue faccende domestiche mentre cucinavi deliziosi manicaretti e se mi concentro, i neuroni specchio sono capaci di ricordare ancora l’odore e il sapore delle tue pietanze. Ricordo che andavi sempre di corsa e facevi di tutto pur di raggranellare qualche spicciolo. Mamma cara, che dire dei tuoi silenziosi pianti, quando ti dissero della mia malattia? Non mi perdonero’ mai di aver taciuto ancora, era l’occasione giusta per dirti… che ti volevo bene, ed invece, non uscì quella parola, ancora una volta il mio cuore non si aprì a te. L’amore scontato è un grande errore di sottovalutazione nel quale si cade con molta facilità. Poi arrivò quel terribile giorno in cui mi dissero che avresti lasciato questo mondo, così all’improvviso, la tua storia si concludeva; piccolo fiore, cresciuto e velocemente appassito da un’ infame sorte. In quel momento ho capito tutto l’amore che mi portavo dentro per te, cara mamma! Ho rivisto ogni attimo della nostra esistenza vissuta insieme e ho amaramente compreso in quale abisso sarei precipitata senza di te. Ho contato tutte le carezze che mi hai dato, tutti i baci, i sorrisi, il bene, il luccichìo dei tuoi occhi quando mi guardavi, le telefonate piene di preoccupazione per la mia salute, le premure nei miei confronti, il bacio della buonanotte, le tue notti insonni vissute in apprensione e tutte le rinunce che hai fatto per me. Il calore dei tuoi saluti, il tuo odore di mamma, della mia mamma, l’ unica che avrei voluto, l’unico grembo in cui avrei desiderato vedere la luce. Ora sì, mi è tutto chiaro, è da tanto tempo che l’ ho capito che ti ho sempre voluto bene, mia dolcissima mamma, solo che finché non sono stata messa alla prova, vinceva la presunzione e l’egoismo. Perdonami se puoi, non c’è giorno in terra che io non ti pensi, tra amore e tormento.

Tua figlia,

Giusy

La Risurrezione

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CRISTO È  RISORTO POSSIAMO ESSERNE SICURI? SECONDO LE SCRITTURE…SÌ  

-Piero della Francesca-La risurrezione-

Le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo. 

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c.

SALMO 16,10-11

“perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena della tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra”. Salmo 16,10-11

LA RISURREZIONE 

Dal Vangelo secondo MATTEO 28, 1-8

“Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Magdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolo’ la pietra e si pose a sedere su essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l’angelo disse alle donne: “Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco io ve l’ho detto”. Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli”.

Questo racconto è presente nel Vangelo di LUCA 24,1-8  MARCO 16,-6  GIOVANNI 20,1-9

LA PROFEZIA SI È AVVERATA 

IN MY HUMBLE OPINION

 Il Salmo non lascia spazio a fraintendimenti, è una luce che squarcia le tenebre, è Gesù stesso che si rivolge al Padre: ” PERCHÉ NON ABBANDONERAI LA MIA VITA NEL SEPOLCRO, NE’ LASCERAI CHE IL TUO SANTO VEDA LA CORRUZIONE”. Questa profezia fu scritta da un salmista ignaro di cinque secoli (o forse anche di piu’ ), prima della venuta di Cristo. Di nuovo torna alla ribalta l’ atemporalita’ della dimensione di Dio, “Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo” (seconda lettera di Pietro 3, 8). Fu così che il salmista ignaro, scrisse in anticipo quello che avvenne secoli dopo. In questo versetto sconvolgente Gesu’ parla di se stesso e indirettamente, c’e’ un primo barlume della Sua prefigurazione COME SECONDA PERSONA DELLA TRINITA’

Non c’è più tempo per riflettere o dubitare, ogni cosa è stata spiegata in questa lunga via crucis, oggi parla il Signore e domanda a me, a te, a tutti noi:

“IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA; CHI CREDE IN ME, ANCHE SE MUORE VIVRÀ; CHIUNQUE VIVE E CREDE IN ME, NON MORRA’ IN ETERNO. CREDI TU QUESTO?” (GV 11,25)

Con la risurrezione termina anche questa lunga via della croce. E’ stata una settimana in cui in molti, moltissimi, si sono uniti in una lunga processione, fatta di tante persone invisibili a me, ma visibilissime al Sommo Protagonista.

Auguro una Buona Pasqua e un saluto di pace a tutti.

 Giusy ❤

La sepoltura e…la durata della sepoltura

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CRISTO È  RISORTO, POSSIAMO ESSERNE SICURI? SECONDO LE SCRITTURE…SÌ

-Caravaggio-la deposizione-

le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo. 

700 anni circa a.c il profeta ISAIA annunciava:

“Gli diedero sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza ne’ vi fosse inganno nella sua bocca” ISAIA 53,9

 LA SEPOLTURA

Dal Vangelo secondo MATTEO 27,57-66

“Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba vuota, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Magdala e l’altra Maria”. Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo: “Signore, ci siamo ricordati che quell’impostore disse mentre era vivo : Dopo tre giorni risorgero’. Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: È risuscitato dai morti. Così, quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima!”. Pilato disse loro: “Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete”. Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.

Questo racconto è presente nel Vangelo di MARCO 15,42-46 LUCA 23,50-53 GIOVANNI 20,38-42

LA PROFEZIA DEL PROFETA ISAIA SI È  AVVERATA

 Nel racconto del Vangelo, viene menzionato un uomo: Giuseppe di Arimatea, si trattava di un uomo ricco che aveva fatto costruire una tomba, come ogni famiglia agiata di Gerusalemme. Giuseppe andò a chiedere il corpo di Gesù perché era la “Parasceve”, il venerdì ebraico dove si lavora fino a sera, poi il giorno dopo è festa: è il sabato ebraico “lo shabbat” e sono vietate tutte le attività lavorative in rispetto della Torah. Per questo motivo Giuseppe aveva fretta; doveva seppellire il corpo di Gesù quella sera, il giorno dopo sarebbe stato impossibile, anzi, avrebbe compiuto un atto sacrilego, anche se oramai aveva abbracciato un’altra fede. Il Vangelo racconta che Giuseppe, aveva avvolto il corpo di Cristo in un candido lenzuolo e sepolto in una tomba vuota, anche con questo gesto di amore, egli dimostrava la sua venerazione come discepolo di Gesù. Giuseppe come ci racconta l’evangelista Matteo, era un uomo ricco e fu colui che lo seppellì; si compie così la profezia di Isaia: “CON IL RICCO FU IL SUO TUMULO”, si puo’ chiamare una coincidenza, una profezia di tale portata? Tutta la descrizione della sepoltura, messa in evidenza dall’evangelista è per attestare la realtà della morte certa di Gesù, fino a questo momento, Gesù è morto e sepolto, chiuso in un sepolcro, con una gran pietra sulla porta e con una guardia romana come vigilanza. QUESTI SONO GLI ULTIMI FATTI CHE AVVENNERO INTORNO ALLA FIGURA DEL CRISTO, d’ora in poi, siamo tutti di fronte ad un bivio, ciascuno deve compiere la propria scelta e meditare a fondo: credere a quell’ uomo che duemila anni fa si aggirava a piedi nella provincia romana della Giudea e nella regione della Palestina, annuciando a tutti che egli era il Messia atteso e rivelato dalle Sacre Scritture? Oppure all’opposto, pensare che quell’uomo, si fece crocifiggere, CREDENDO di essere il Cristo e invece non era altro che povero visionario?

QUELLO CHE NON ACCETTO, sono i discorsi di alcuni che raccontano che il corpo di Cristo sarebbe stato trafugato dagli apostoli, per far credere a tutti che era risuscitato in modo tale di poter avvalorare questa nuova fede, in quanto neanche loro credevano nella risurrezione… Mah!!! Gli apostoli  avevano una paura folle di essere riconosciuti come i seguaci di Cristo, figuriamoci se andavano a rischiare la pelle per trafugare un corpo! Appena Cristo fu arrestato scapparono tutti rinnegandolo, per paura di essere arrestati e uccisi. Persino dopo la morte di Cristo, gli apostoli si nascondevano con il terrore di essere riconosciuti e l’evangelista Giovanni, ce lo conferma nel Vangelo:”La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei”. Giovanni non conosceva il luogo, evidentemente era molto segreto e LE PORTE ERANO SPRANGATE per paura che li trovassero…Cosi si legge il Vangelo, passo per passo e chiaramente si evidenzia in modo palese che andare a raccontare la storia della trafugazione del corpo è una baggianata, altamente menzognera! Ho molto rispetto delle idee altrui, e ho rapporti amichevoli con atei, agnostici e di religioni differenti…ma quando si oltraggia un credo in questa maniera subdola, allora no, meglio non credere e farla finita lì. 

LA DURATA DELLA SEPOLTURA 

Nel 700 a.c il profeta GIONA annunciava:

“Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti”. GIONA 2,1

Dal Vangelo secondo Matteo 12,38-40

“Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: “Maestro, vorremmo che tu ci facessi un segno”. Ed egli rispose: “Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra”.

LA PROFEZIA SI È AVVERATA

 Nel Vangelo di Matteo, si evidenzia l’insofferenza di Gesù, verso coloro che per mancaza di fede, volevano dei segni continuamente. Evidentemente le guarigioni e gli esorcismi operati da Gesù ovunque, non venivano considerati a sufficienza! Gesù allora facendo riferimento al profeta Giona, annunciò una nuova profezia: come Giona rimase nel ventre della balena tre giorni e tre notti, anche lui rimarrà nel ventre della terra per lo stesso tempo. Implicitamente Gesù annunciò in anticipo, la sua futura morte e velatamente la sua risurrezione. Nei primi cristiani, questa precisa interpretazione del segno di Giona da parte di Gesù, fu di grande influenza sul ricordo che ebbero per testimoniare la morte e la risurrezione di Cristo.

Buona lettura e buona meditazione,

 Giusy♥

A domani, per l’ultima meditazione e per gli immancabili auguri…

Furono spezzate le gambe ai due ladroni, ma non a Gesù…e il colpo di lancia

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GESÙ È RISORTO POSSIAMO ESSERNE CERTI? SECONDO LE SCRITTURE…SÌ 

-Simone Martini-Gesu’ trafitto dalla lancia del soldato Longino-

Le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo. 

Il libro dell’ ESODO fu scritto nel 1280 a.c.

ESODO 12,46

“una sola casa si mangerà: non ne porterai la carne fuori casa; non ne spezzerete alcun osso”.

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c.

SALMO 34,21

Preserva tutte le ossa, neppure uno sarà spezzato”

FURONO SPEZZATE LE GAMBE AI DUE LADRONI, MA NON A GESÙ

Dal Vangelo secondo GIOVANNI 19,31-36

“Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzati le gambe e portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all’altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe,  ma uno dei soldati gli colpi’ il fianco con una lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera ed egli dice sa che dice il vero, perché voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: NON GLI SARÀ SPEZZATO ALCUN OSSO”.

LA PROFEZIA SI È AVVERATA

IN MY HUMBLE OPINION

Nel versetto del libro dell’ESODO si parla di un antico rituale riguardante le procedure per potersi cibare dell’agnello da parte degli Israeliti, nel periodo pasquale. Sotto la luce del Vangelo tutto si ribalta: l’ Agnello immolato a cui non verrà spezzato alcun osso è GESÙ CRISTO. Spezzare le ossa delle gambe dei condannati a morte in croce, era un’ usanza molto praticata al tempo dei romani, si affrettava così la fine dei crocifissi; non avendo piu’ nessun appoggio morivano asfissiati. I soldati costatarono che Gesu’ era già morto in croce e allora gli fu risparmiato questo ulteriore sfregio, ma non per un improvviso atto di pieta’, ma bensi’, perche’ i morti in croce dovevano essere rimossi in vista della “solennità del sabato”. Era il giorno della “PARASCEVE” e praticamente i soldati avevano fretta di togliere quei cadaveri esposti sulle alture del Golgota, in vista di questa festività. La Parasceve, e’ il giorno della preparazione al sabato, cioe’ il venerdì. “Lo SHABBAT” (il sabato), per la religione ebraica è la festa del riposo, il giorno in cui che anche Dio “si riposo'”: ogni attività lavorativa è sospesa, sospesa alla lettera, non si può far altro che pregare, visitare la Sinagoga, riunirsi in famiglia mangiando cibi particolari, insomma, un dolce far niente, meglio se meditativo. Da qui nasce la Parasceve, che significa infatti “preparazione”. Il giorno prima (il venerdì), si prepara il cibo per il giorno dopo e tutte le attività lavorative terminano quel giorno, cosicché per lo shabbat, ognuno si astiene da qualsiasi tipo di lavoro. Questa descrizione, serve per capire meglio il racconto del Vangelo: la fretta dei soldati di deporre i cadaveri dei crocifissi era per questo motivo; nel giorno dello shabbat, non avrebbero trovato nessuno per deporli dalla croce, né tantomeno per seppellirli, o bruciarli, come spesso accadeva. Secondo la cronologia dei vangeli sinottici, tra l’altro, l’anno della morte di Cristo, coincideva con la Pasqua ebraica, ecco perché nel Vangelo viene descritto come “un giorno solenne, quel sabato”. La straordinaria profezia: “NON GLI SARA’ SPEZZATO ALCUN OSSO” del salmista che annunciava secoli prima della venuta di Cristo, si è avverata. Questa sosta della Via Crucis e’ molto cruda, ma conoscere le usanze del popolo ebraico di quel tempo, accresce notevolmente oltre che il sapere, il senso critico e questo è grande valore aggiunto, poiché si entra nel vivo dei racconti del Vangelo, ci si immedesima e si comprende il perché di un’azione o di un fatto. Ogni catechesi andrebbe eseguita con questo spirito costruttivo in primis, perché fede e ragione si completano a vicenda, in secundis, perché si esalta e si rende interessante un credo religioso, spesso appiattito da chiacchiere inutili e da celebrazioni di cui si è smarrito ogni punto di riferimento.

 IL COLPO DI LANCIA

le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo.

Nel 700 a.c il profeta ISAIA annunciava:

“Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo guariti”. ISAIA 53,5

Nel 500 a.c il profeta ZACCARIA annunciava:

“Riversero’ sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito”. ZACCARIA 12,10

Dal Vangelo secondo GIOVANNI 19,32-37

“Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all’altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con una lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera ed egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: NON GLI SARÀ SPEZZATO ALCUN OSSO. E un altro passo della Scrittura dice ancora: VOLGERANNO LO SGUARDO A COLUI CHE HANNO TRAFITTO”.

LA PROFEZIA SI È AVVERATA 

IN MY HUMBLE OPINION

Il profeta ISAIA annunciava che dalle piaghe di Gesù saremo stati guariti nonostante la nostra “iniquità”; questa guarigione in termini biblici è indice di SALVEZZA. Il profeta ZACCARIA invece, profetava che uno spirito di grazia e di consolazione si sarebbe riversato copiosamente su coloro che avrebbero guardato a colui che avevano trafitto, con lo stesso dolore e amore che si prova per un figlio perduto. Gesù dopo la sua morte, fu trafitto dalla lancia di un soldato, dal quel costato fuoriuscì sangue e acqua; da quel momento e per sempre, sgorga il suo Spirito, simboleggiato “dall’acqua” che purifica e da la grazia della salvezza. Solo chi si affidera’ a Gesu’ Cristo, l’agnello che si sacrifica per l’umanità intera, con un sentimento di sincero pentimento e con cuore credente, potrà accedere al dono dello Spirito “che da grazia e consolazione”, cioè vita eterna e salvezza dei peccati, come alludeva il profeta Zaccaria. Nelle Sacre Scritture la simbologia racchiude significati profondi e nel Vangelo di Giovanni, si ha un esempio evidente di come ogni parola, riveli imporantissimi significati. Il sangue, secondo l’interpretazione che ne dà la Chiesa, attesta la realtà del sacrificio offerto per la salvezza del mondo ed è simbolo dell’Eucaristia. L’acqua invece è simbolo sia dello Spirito, che del Battesimo. Infine voglio sottolineare che Gesù mostrò le piaghe del costato per ben tre volte ai suoi discepoli, come segno di riconoscimento dopo la sua risurrezione.

Buona lettura e buona meditazione

Giusy ❤

La morte di Gesù

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-Cristo di S. Giovanni dalla croce-Salvador Dalì-

 CRISTO È  RISORTO, POSSIAMO ESSERNE SICURI? SECONDO LE SCRITTURE… SÌ

Le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo. 

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c.

SALMO 22,2

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”.

LA MORTE DI GESU’

Dal Vangelo secondo MATTEO 27,45-46

“Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio sulla terra. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: “ELI’, ELI’, LEMA’ SABACTA’NI?”, che significa: “DIO MIO, DIO MIO, PERCHÉ MI HAI ABBANDONATO?”

LA PROFEZIA SI È  AVVERATA

IN MY HUMBLE OPINION

Ed ecco di nuovo Il salmo 22 , con la sua V° profezia. Nelle Sacre Scritture il grido di dolore di Gesù, che chiama in aramaico il Padre era già stato annunciato con 500/600 anni di anticipo e Gesù pronuncia quella frase nel momento più drammatico della sua esistenza terrena, per rimarcare ancora una volta, che è Lui il Messia tanto atteso. Quel dolore umano di Gesu’ è fatto di solitudine e di abbandono, non e’ forse lo stesso abbandono che proviamo quando gridiamo a Dio la nostra disperazione? Gesù morente ha caricato su di sé tutto il male, il peccato e la morte. Scriveva L’evangelista Giovanni: “Era la luce vera che illumina ogni uomo…” “Era venuto nel mondo, ma il mondo, non l’ha riconosciuto…”. Cristo è l’uomo-Dio che colma qualsiasi iato, qualsiasi abisso. È ancora e per sempre amore che Dio s’ incarna e, quel grido che l’uomo-Dio fa, è per non aver accettato compromessi con il male e con la morte. Come non ascoltare un uomo che, con le sue parole, supplicava tutti di credere in lui e che era venuto nel mondo se non per questo: aprire l’ingresso nell’aldilà, fatto di amore, pace, felicità senza fine…Che capovolgimento rispetto alla tremenda angoscia della polvere nello sheol, delle tenebre degli Inferi o, dell’ombra dell’Ade! Prima di Lui si credeva esistessero solo questi luoghi infausti per accogliere le anime post-mortem. Cristo apre una via nuova di speranza e la percorre per primo, ma offre la possibilità a tutti noi di fare altrettanto: questa via porta alla vita eterna. Quell’ultimo grido dell’uomo-Dio e’ per restaurare la creazione degradata dal peccato, per condurla definitivamente alla sua perfezione originaria. Dio si fa uomo, perché l’uomo possa farsi Dio. Oramai non c’è più tempo per le esitazioni, chiunque decide di abbracciare quest’uomo morente, sappia che avrà la SALVEZZA e che la morte sarà solo un passaggio da una vita, alla VERA VITA.

” IN QUESTO SACRO LEGNO [LA CROCE DI CRISTO], OVE VITA / FU LA SUA PRIMA FOGLIA, E ‘L FRUTTO MORTE, / ESTINTA MORTE PRENDE OGGI LA MORTE, / E PIU’ BELLA, CHE PRIA, TORNA LA VITA”.

(Torquato Tasso, Rime e Prose, 1581)

Buona lettura e buona meditazione.

Giusy ❤

 

Gesù fu deriso e oltraggiato…e i soldati si spartirono le vesti

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CRISTO È  RISORTO, POSSIAMO ESSENE SICURI? SECONDO LE SCRITTURE…SÌ

Le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo.

GESU’ FU DERISO E OLTRAGGIATO 

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c.

SALMO 22,8-9

“Mi scherniscono quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo: ” Si è affidato al Signore,  lui lo scampi lo liberi, se e’ suo amico”.

I libri Sapienzali sono stati scritti all’incirca nella seconda metà del I secolo a.c.

Dal libro della Sapienza 2,18-20

“Se il giusto è figlio di Dio, egli l’assistera’, e lo liberera’ dalle mani dei suoi avversari. Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti per conoscere la mitezza del suo carattere e saggiare la sua rassegnazione. Condanniamolo a morte infame, perché secondo le sue parole il soccorso gli verrà”.

Dal Vangelo secondo MATTEO 27,39-42

“E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo”Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!”. Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: “Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. È il re d’Israele, scenda ora, dalla croce e gli crederemo”.

Questo racconto è presente nel Vangelo di MARCO 15,29-32  LUCA 23,35

LA PROFEZIA SI È  AVVERATA

IN MY UMBLE OPINION

 Ecco di nuovo il salmo 22  altamente profetico, dove la presenza di Dio è viva e intriseca e il Sommo Creatore si ripresenta di nuovo in prima persona singolare: “MI SCHERNISCONO QUELLI CHE MI VEDONO, SCUOTONO IL CAPO…”. Nel libro della Sapienza:”…METTIAMOLO ALLA PROVA CON INSULTI E TORMENTI…CONDANNIAMOLO A MORTE INFAME…”. Ricordo per chi non dovesse leggere tutte le parti di questa via Crucis scritta e meditata da me, che queste profezie furono scritte all’incirca 500-600 anni prima della venuta di Cristo e se confrontate con il racconto del Vangelo sono praticamente identiche. Sovente, nella quotidianità, si sentono discorsi che corrispondono su per giù alle frasi riportate in questo racconto del Vangelo e precisamente: “HA SALVATO GLI ALTRI, NON PUO’ SALVARE SE STESSO. È IL RE D’ISRAELE, SCENDA ORA DALLA CROCE E GLI CREDEREMO”. Passano i secoli e il mondo rimane sempre uguale, c’è sempre chi resta incredulo, ieri, come oggi. Riflettendo bene, che cosa poteva fare oramai Gesù? Gli uomini lo avevano condannato, la situazione a questo punto era senza via d’uscita, l’unica alternativa rimaneva la ritrattazione, l’abiura. Poteva Gesù Cristo, primo testimone della nuova fede, ritrattare tutto rifiutando il martirio? No, Gesù NON POTEVA FARLO. Questo difficile passaggio, oramai doveva compiersi, non avrebbe potuto rinnegare il Padre, come Pietro rinnego’ Gesu’. Attraverso la sua morte e risurrezione, Gesu’ ha fatto sì, che anche noi siamo potuti passare da morte a VITA ETERNA in quanto Gesù Cristo ha fatto da apripista. Dio ha sempre cercato di stringere delle alleanze con l’uomo: Adamo, Abramo, Noè, Mosè… ma la nuova alleanza prende vita sul Calvario, con il sacrificio di Gesù: d’ora in poi chiunque crederà nell’opera di Gesù Cristo, otterra’ la SALVEZZA.

Buona lettura e buona meditazione.

 Giusy ❤

…E I SOLDATI SI SPARTIRONO LE VESTI

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c.

SALMO 22,19

“Si dividono le mie vesti, sul mio vestito gettano la sorte”

Dal Vangelo secondo GIOVANNI 19,23-24

“I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d’un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: “non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca”.

Questo racconto è presente nel Vangelo di MATTEO 27,35 MARCO 15,24 LUCA 23,34

LA PROFEZIA SI E’ AVVERATA

IN MY HUMBLE OPINION

Non finirò mai di ripeterlo il salmo 22 è stupefacente e consiglio vivamente di andarlo a leggere; esso racchiude da solo cinque profezie. La spartizione delle vesti è identica al racconto del Vangelo, se Dio è nei dettagli, questo è un esempio lampante: “SI DIVIDONO LE MIE VESTI, SUL MIO VESTITO GETTANO LA SORTE”. Leggendo attenamente s’intuisce subito una cosa: non è il salmista che parla dei suoi abiti, ma è Dio stesso che parla per bocca del salmista ; io ho i brividi mentre lo sto scrivendo. Nel Vangelo si specifica inoltre, che “la tunica di Gesù era senza cuciture”, gli esegeti, ipotizzano che l’evangelista abbia voluto sottolineare questo particolare per alludere a Gesù come al Gran Sacerdote, poiché era usanza che la tonaca senza cuciture, fosse il vestito tipico del sommo sacerdote che poteva insegnare la Thorah nelle Sinagoghe.

 Buona lettura e buona meditazione.

 Giusy ❤

La crocifissione

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CRISTO È  RISORTO, POSSIAMO ESSERNE SICURI? SECONDO LE SCRITTURE… SÌ 

-Mantegna-La crocifissione-

le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo. 

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c

SALMO 22,17

“Un branco di cani mi circonda mi assedia una banda di malvagi; hanno forato le mie mani e i miei piedi”.

700 anni circa a.c il profeta ISAIA annunciava:

“Perciò io gli darò in premio le moltitudini dei potenti, egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori”. ISAIA 53,12

LA CROCIFISSIONE

Dal Vangelo secondo GIOVANNI 19,17-18

“Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota, dove lo crocifissero con altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo”.

LE PROFEZIE DEL SALMISTA E DEL PROFETA ISAIA, SI SONO AVVERATE

IN MY HUMBLE OPINION

 Il salmo 22 e Isaia 53, rivelano delle profezie sconvolgenti, che proseguiranno anche nelle prossime Via Crucis. Nel Salmo 22,17 viene annuciata la modalità in cui verrà ucciso Gesù: mediante la crocifissione: “HANNO FORATO LE MIE MANI E I MIEI PIEDI”. Il salmo 22, non smetterà mai di stupirmi, è Dio che parla in prima persona singolare, parla di se stesso, e con un tempo verbale il passato prossimo, che esprime un’ azione già avvenuta. Di nuovo una conferma dell’altra dimensione atemporale, Dio ha già  visto quello che accadrà e commenta attraverso la mente e la penna del salmista evidentemente ignaro, poiché questo salmo è stato scritto 500 anni prima della venuta di Cristo; un’ evento che dovra’ ancora realizzarsi…ma che nella dimensione dell’Assoluto e’ gia’ compresente. Nel testo di Isaia 53,12 si profetizza il motivo: “…PERCHÉ HA CONSEGNATO SE STESSO ALLA MORTE ED È STATO ANNOVERATO FRA GLI EMPI, MENTRE EGLI PORTAVA IL PECCATO DI MOLTI E INTERCEDEVA PER I PECCATORI”. Nel momento drammatico della crocifissione, mentre quelle mani e quei piedi venivano inchiodati sulla croce, Gesu’ si era consegnato ai suoi carnefici, mite come un agnello, l’agnello che togliera’ il peccato dal mondo. La croce innalzata sul Calvario non e’ un segno di sconfitta come molti credono, ma bensi un segno di forza, perche’ attraverso il Suo sacrificio la morte è stata sconfitta. Cristo fa da apripista verso il suo regno “che non e’ di questo mondo come egli stesso affermava”. La croce si e’ innalzata sul Golgota, ma con essa si erge anche la Gloria e la croce non è più un simbolo di sconfitta, con Gesù è divenuta UN TRONO.

BUONA LETTURA E BUONA MEDITAZIONE

GIUSY ❤

Ps. Quando rileggo quello che ho scritto, e tutta questa via crucis meditata, mi dispiace tantissimo che queste cose non vengono insegnate nel catechismo o a tutte le genti.

Sul Calvario gli diedero da bere aceto

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-Giotto-Gesù sul Calvario-

CRISTO È  RISORTO, POSSIAMO ESSERNE SICURI? SECONDO LE SCRITTURE…SÌ

Le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo. 

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c.

SALMO 22,16

“È arido come un coccio il mio palato, la mia lingua si è incollata alla gola, su polvere di morte mi hai deposto”.

SALMO 69,22

“Hanno messo nel mio cibo veleno e quando avevo sete mi hanno dato aceto”

SUL CALVARIO GLI DIEDERO DA BERE ACETO

Dal Vangelo secondo MATTEO 27,32-34

“Mentre uscivano,  incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a prender su la croce di lui. Giunti sul Golgota, che significa luogo del cranio, gli diedero da bere vino mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non volle bere”.

Questo racconto è presente nel Vangelo di MARCO 15,36  LUCA 23,36-37  GIOVANNI 19,28-29

LA PROFEZIA SI È AVVERATA

IN MY HUMBLE OPINION

 I salmisti ispirati da Dio, mettono in evidenza con secoli di anticipo la straordinarietà di questi avvenimenti che si realizzeranno puntualmente con l’avvento di Cristo. Dicono i salmisti: “E’ARIDO COME COCCIO IL MIO PALATO”, “HANNO MESSO NEL MIO CIBO VELENO E QUANDO AVEVO SETE MI HANNO DATO ACETO “. Il Vangelo racconta che Gesù, giunto sul Calvario ebbe sete e egli diedero da bere vino mescolato con fiele, altroche’, se a Gesù non parve di bere una disgustosa bevanda avvelenata, quale poteva essere vino mescolato a fiele! Nonostante io conosca da tanto tempo queste profezie non riesco tutt’ora a rimanere indifferente; se qualcuno e’ alla ricerca di prove tangibili, questi versetti sono chiari e sufficientemente utili per riflettere. Ribadisco un concetto che mi sta molto a cuore: la Parola di Dio e’ nascosta tra le pagine della Bibbia, certo trovare dove si nasconde non e’ cosa facile, ma la luce della fede e della ragione illumina le menti spazzando via ogni zona d’ombra. La Bibbia, attraversa secoli di storia e di culture millenarie, non puo’ essere letta come si legge un libro qualsiasi, occorre molto discernimento, ci sono stati inoltre numerosi passaggi di traduzione e questo complica non poco la verità assoluta. Resta comunque il fatto che Dio si e’ rivelato in QUEL libro, per cui, con il cuore aperto e con l’aiuto dello Spirito, il cristiano deve fare il possibile per conoscere le radici da cui si è sviluppato l’albero della cristianità.

Buona lettura e buona meditazione,

Giusy ❤

Gesù davanti a Pilato

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GESÙ È RISORTO POSSIAMO ESSERNE SICURI? SECONDO LE SCRITTURE…SÌ

Le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo. 

Nel 700 a.c il profeta ISAIA annunciava:

“Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca”. ISAIA 53,7

GESU’ DAVANTI A PILATO

Dal Vangelo secondo MATTEO 27,11-12

“Gesù intanto comparve davanti al governatore, e il governatore l’interrogo’ dicendo: “sei tu il re dei Giudei?”. Gesù rispose: “Tu lo dici”. E mentre lo accusavano i sommi sacerdoti e gli anziani, non rispondeva nulla. Allora Pilato gli disse:”Non senti quante cose attestano contro di te?”. Ma Gesu’ non gli rispose neanche una parola, con grande meraviglia del governatore.

LA PROFEZIA DEL PROFETA ISAIA SI È  AVVERATA

Questo racconto è presente anche nel Vangelo di MARCO 15,1-5

IN MY HUMBLE OPINION

Risalta in modo evidente la profezia di Isaia, alcune parole in modo particolare: “MALTRATTATO, SI LASCIO’ UMILIARE E NON APRI’ LA SUA BOCCA”, se confontate con Gesù davanti a Pilato, che “NON GLI RISPONDEVA NULLA, CON GRANDE MERAVIGLIA DEL GOVERNATORE”, creano veramente un varco anche nelle menti più ostili! Isaia tra l’altro, è tra i profeti più importanti dell’Antico Testamento e ognuno che si proclama apertamente cristiano, dovrebbe conoscere molto bene ciò che scrisse questo grande profeta.Vorrei però  soffermarmi su Ponzio Pilato. Nel Credo si recita: ” fu crocifisso per noi, sotto Ponzio Pilato“, questa frase, puo’ indurre a pensare che tutta la colpa sia addebitata a lui. Ricordiamoci invece, che furono i sommi sacerdoti e gli anziani ad accusarlo per primi e furono proprio loro che istigarono il popolo. Ponzio Pilato non era convinto delle accuse che rivolgevano a Gesù, tant’ è vero che cercò di salvarlo, proponendo uno scambio: liberare Barabba, un delinquente recidivo, o condannare Gesù. Bisogna anche considerare che lui era un governatore romano in terra straniera, malvisto dal popolo che doveva tenere a bada, un uomo inoltre, che adorava le divinità romane e che sicuramente non cercava uno scontro aperto con le autorità religiose ebraiche. Insomma addebitare tutta la colpa a Ponzio Pilato, mi pare superficiale. Anche il popolo insipiente, sobillato dai sommi sacerdoti, ci ha messo del suo; un popolo che poco tempo prima accolse Gesù come un re, sventolando fronde di palma e benedicendolo per strada, alla fine scelse BARABBA. Che doveva fare un governatore di Roma, per non avere più disordini in città? Si lavo’ le mani! Di conseguenza firmo’ la condanna a morte e “Gesù fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato”, ma i veri responsabili furono in parecchi! È bene tenere a mente questo brano del Vangelo, soprattutto quando le cose non vanno come dovrebbero: il popolo SPESSO E VOLENTIERI SCEGLIE IL BARABBA DI TURNO. E noi, che facciamo quando la vita ci impone delle scelte, chi decidiamo di liberare, CRISTO O BARABBA?

Buona Lettura e buona meditazione

Giusy ❤