Un mondo di plastica

Tag

, , , , ,

MEZZI DI DISTRAZIONE DI MASSA…

E COSÌ IL SACCHETTO DEL SUPERMERCATO È DIVENTATO UN MEZZO DI DISTRAZIONE DI MASSA, IN PRIMIS: NESSUNO SI È PREOCCUPATO DI FARCI SAPERE SE LE GRANDI CATENE DI DISTRIBUZIONE HANNO TOLTO IL PREZZO DEL FAMOSO SACCHETTO ( PERCHÉ È OVVIO CHE GIÀ LO PAGAVAMO A LORO), ALTRIMENTI SBORSIAMO I SOLDI DUE VOLTE, SIA AI SUPERMERCATI, SIA ALLO STATO! IN SECUNDIS: LA STORIA DEL SACCHETTO CI HA DISTOLTO DAI GRANDI AUMENTI CHE DAVVERO INCIDERANNO SUL NOSTRO VIVERE, QUALI: BENZINA, LUCE, GAS, AUTOSTRADE….
ED INFINE…QUESTE IMMAGINI PARLANO, ANZI, GRIDANO VENDETTA DAL SUOLO! SONO FOTOGRAFIE SCATTATE NELLA TERRA DEI FUOCHI E IN ALTRE ZONE DEL MONDO DIMENTICATE, COME AD ESEMPIO, LA SIERRA LEONE….DI QUESTA DEVASTAZIONE PLANETARIA E’ COLPEVOLE LA SOCIETA’ INDUSTRIALIZZATA CHE “ESPORTA” QUESTI MALEFICI DONI E NON C’E NESSUN CLAMORE ATTORNO, NON SI PRENDONO PROVVEDIMENTI VISIBILI E TANGIBILI; ALTROCHE’ I SACCHETTI DEI SUPERMERCATI! SÌ, POTREBBE ESSERE UN INIZIO….MA NO DAI, E’ SOLO FUMO NEGLI OCCHI! BISOGNEREBBE RIFLETTERE ANCHE QUANDO SI SENTE DIRE: “AIUTIAMOLI A CASA LORO”… COSÌ LI AIUTIAMO????😱 E’ INVECE UN DOVERE, IMPARARE AD ASCOLTARE UNA NOTIZIA E RAGIONARCI SOPRA, POSSIBILMENTE A 360°…

-Foto tratta dal Web- La Terra dei fuochi-

foto tratta dal web- La terra dei Fuochi

-Foto tratta dal Web- “aiutiamoli a casa loro…”

-Foto tratta dal web-“aiutiamoli a casa loro…”

PER ME CHE AMO LE BELLEZZE DELLA NATURA, QUESTE IMMAGINI SONO UN DRAMMA…

UN MONDO DI PLASTICA…CI VUOLE UNA TASSA ANCHE PER LORO!!!

LASCIO QUESTO LINK PER SDRAMMATIZZARE UN PO’…DOPOTUTTO È ANCHE UN GIORNO DI FESTA: AUGURI A TUTTE LE BEFANE…E I BEFANI, PER PAR CONDICIO! 😃

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=395338294253776&id=100013328252927

Annunci

Cristiani o… cristianucci?

Tag

, , , , , , , , ,


-Foto tratta dal web-UN SELFIE CON BABBO NATALE…

IL NATALE STA ARRIVANDO…MA…SIAMO SICURI DI VIVERLO DA CRISTIANI?

Il Natale è la principale ricorrenza cristiana, simbolo della pacificazione tra gli uomini: Gesù nascendo porta pace e amore nel mondo. Ricordo che da piccola non giravano tanti soldi in casa, per cui non eravamo abituati a fare tanti sfarzi. Il regalo assumeva il suo vero ruolo, ossia, rafforzare il sentimento d’amore tra le persone, visto che il dono spesso e volentieri non era un oggetto di valore. Lo spirito natalizio invece si sentiva abbondantemente nell’aria e si diffondeva tra le persone di tutte le età e i ceti sociali. Non c’erano addobbi natalizi per le strade, né sfavillanti centri commerciali, tutto era più semplice e naturale; c’era invece una eco viva dei buoni valori che il Natale portava con sé. Gesù era tra noi e si rispecchiava nei nostri volti di povera gente, era nato in una stalla e noi in povere case, tutto questo ci univa a Lui indissolubilmente. Nel corso degli ultimi decenni il Natale ha subito notevoli trasformazioni fino a diventare una ricorrenza laica, piuttosto che religiosa; il Natale oramai e’ verosimilmente paganizzato. Ad esempio le luci fantasmagoriche dei grandi centri commercianti accese tra l’altro, già a Novembre, disminuiscono il valore dell’ alberello domentisco che richiamava il calore domestico, preparando le genti alla festa del più famoso nascituro del mondo. Altro fattore che ha contribuito a laicizzare questa festa, è la progressiva sostituizione di Gesù bambino, con Babbo Natale. Babbo Natale è diventato una figura preponderante in questa importante ricorrenza religiosa, tant’è che e’ ritenuto da una grande parte dell’umanità, il più grande dispensatore di doni materiali, a discapito però, di Gesù, unico elargitore di doni spirituali universali.

UN PO’ DI MITI DA SFATARE SUL NATALE…

GESÙ NON È NATO IL 25 DICEMBRE…

Il Natale è arrivato e come ogni anno si celebra la nascita di Gesù, ma il Vangelo a tal proposito non specifica né la data, né il periodo: “Ora mentre si trovavano in quel luogo, si compirono i giorni del parto” Luca 2, 6

La scelta di questa data è puramente convenzionale, come affermano da tempo molti esegeti. L’ Imperatore  Aureliano scelse il 25 Dicembre per consacrare un nuovo tempio al Sole invitto, ovvero, al dio Mitra che nella mitologia era considerato il dio “vincitore delle tenebre”. In seguito con l’avvento del cristianesimo, Gesù era considerato “il sole che nasce, “il sole della giustizia ” e per questa similitudine fu scelto di collocare la festa del compleanno di Gesù, il 25 Dicembre, in sostituzione di quella celebrazione pagana in favore al dio Mitra. S. Agostino amava ripetere: ” Ricordatevi che festeggiamo questo giorno non per la nascita del Sole, ma per colui che lo ha creato”.

NON È NATO DI NOTTE..FORSE NON ERA NEPPURE INVERNO…E NON È NATO IN UNA GROTTA…

Nel Vangelo sta scritto: “C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce”. Luca 2,8

L’annucio dell’ angelo ai pastori non può escudere che Gesù sia già nato da qualche ora o, almeno, prima del tramonto. Chi può dimostrare che simultaneamente alla nascita ci fu l’ apparizione dell’angelo? I pastori vegliavano di notte il gregge… la logica ci indica una stagione tiepida o calda, altrimenti gli animali avrebbero dovuto essere al riparo….e i pastori nelle proprie dimore anziché all’ agghiaccio!

“Lo deposero in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’ albergo” Luca 2, 7

Il Vangelo non parla mai di una grotta e ci indica piuttosto una stalla, visto che l’evangelista Luca cita “una mangiatoia”.  Maria era prossima al parto e a Betlemme c’erano moltissime persone per via del censimento ordinato dall’ Imperatore  Cesare Augusto, non era facile perciò trovare un alloggio, ma ciò non significa che Gesù fu rifiutato fin dalla nascita come spesso si crede; la proverbiale ospitalità araba, sarebbe fallita così miseramente? Un grosso equivoco nasce da un errore di traduzione, infatti la parola “albergo” in greco Katàlyma, significa “stanza” o anche “caravanserraglio” ; ossia, un accampamento murato o un recinto scoperto con degli animali, un luogo dove anticamente anche gli uomini potevano trovare riparo. Ricapitolando, si può affermare che secondo l’esegesi moderna Giuseppe e Maria non trovarono una stanza; ma stanza o camera, non significano esattamente un “albergo”, potrebbe essere stata anche una camera in case private, ma con l’imminenza del parto e del bisogno di una palese “privacy”…non c’era posto…per loro!!!  Così con tutta probabilità gli fu offerto un posto “precario”, ma indispensabile per le necessità urgenti di Maria, una Katàlyma”, perlappunto!

CIO’ CHE CONTA DAVVERO… 

Giovanni 1,1-18

1 In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2 Egli era in principio presso Dio:
3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
4 In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
5 la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta.
6 Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
7 Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
8 Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
9 Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
10 Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
11 Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l’hanno accolto.
12 A quanti però l’hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
13 i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
14 E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
15 Giovanni gli rende testimonianza
e grida: «Ecco l’uomo di cui io dissi:
Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me».
16 Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia.
17 Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
18 Dio nessuno l’ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI LA LUCE VERA, QUELLA CHE ILLUMINA OGNI UOMO, PER DIRCI…

Foto tratta dal web- “PACE A VOI!” GIOVANNI 20, 19

Se si potesse ascoltare il grido più forte che c’è nel cuore di miliardi di persone si udirebbe in tutte le lingue del mondo, una parola sola: PACE!!!. Ma i potenti che governano questo pianeta, non ascoltano questo grido verticale che si unisce tra Terra e Cielo.

-Foto tratta dal Web-“TUTTO QUEL CHE NON AVETE FATTO A UNO DI QUESTI MIEI FRATELLI PIÙ PICCOLI, NON L’AVETE FATTO A ME” MATTEO 25, 45

Accettare passivamente una povertà estrema, nonostante l’enorme progresso economico e tecnologico, non fa di noi dei buoni cristiani. Questa disuguaglianza moralmente preoccupante, dovrebbe far scattare in ogni uomo (aldilà di ogni credo religioso e non), un movimento di opinione di massa che contrasti apertamente e faccia pressione verso i stati più ricchi di questo pianeta. Il disinteresse verso i milioni di uomini, donne e bambini, condannati a sofferenze indicibili, stride con i valori illuminati della nostra civiltà moderna e di tutti coloro che si dichiarano cristiani.

Foto tratta dal web-“NON L’AVETE FATTO A ME…”

Foto tratta dal web-“NON L’AVETE FATTO A ME..”

-Foto trattadal web-“Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse”. Genesi 2,15

Ed eccolo, il giardino che Dio aveva donato all’uomo affinché lo coltivasse e lo custodisse!!! “Un giardiniere” che sarebbe stato licenziato subito in tronco e preso a calci se lavorasse per conto degli umani! Come si può accettare di avere avuto a disposizione il più bello dei pianeti fin’ora conosciuti nell’ Universo e trattarlo così! La nostra Madre Terra è  inquinata e depredata di tutte le sue risorse. Essere cristiani o, semplicemente umani, implica un amore viscerale per le bellezze del Creato.

-Foto tratta dal web- S. Agostino diceva: «Interroga il mondo, la magnificenza del cielo, lo splendore e l’armonia degli astri, il sole rispondente alle esigenze del giorno, la luna a moderare l’oscurità della notte; interroga la terra feconda di erbe e di alberi, piena di animali, ordinata per gli uomini; interroga il mare che contiene gran quantità e varietà di animali acquatici; interroga l’atmosfera, cui conferisce vivacità un gran numero di volatili; interroga tutte le cose e vedi se, a loro modo, non ti rispondono: Dio ci ha fatti. Filosofi nobili hanno fatto di queste ricerche, e dall’opera compiuta hanno conosciuto l’Artefice» (Discorso 141, 2).

Foto tratta dal Web-

«E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli» (Mt 19,24) 

Foto tratta dal Web-

 “CHE UN RICCO ENTRI NEL REGNO DEI CIELI”…

Gesù non condanna la ricchezza in sé, ma bensì l’ uso che si fa di essa. Possedere molti beni,  puo’ imprigionare il ricco nella sua mediocrità materiale, fisica e spirituale. Il cuore se conquistato dalla mediocrità spirituale può cadere nell’abisso dell’ immoralità, dell’egoismo e della negazione di aiuto al misero e al bisognoso. Chi entra in questo giro vizioso, vive con il solo fine esclusivo di acquisire ricchezza su ricchezza: è la morte spirituale. Per questo motivo Gesù con la metafora della cruna dell’ ago e del cammello, mette in guardia l’enorme difficoltà della salvezza di coloro che possiedono molti beni materiali, poiché la NON condivisione della ricchezza con i reietti di questo mondo, porta alla dannazione della propria anima e alla preclusione dell’altro mondo…

-Foto personale-L’INGRESSO DEL TEMPIO DI SUA MAESTA’: IL DIO DENARO.

Foto tratta dal web-“NON AVRAI ALTRO DIO ALL’ INFUORI DI ME”.  

Le corse folli per gli acquisti perpetuate ogni anno a Natale, hanno reso questa festivita’ materialistica e svuotata di ogni suo valore intrinseco. Tutto questo ci deve portare a riflettere come cristiani sul primo comandamento, che altro non è che un sigillo per non crearsi altri idoli e diventarne schiavi. Essere schiavi dell’ idolatria signica far vincere le nostre peggiori bramosie, esse ci possono incatenare al loro volere in modo che diventino per noi l’unica ragione per vivere. I nostri idoli sono innumerevoli: il potere, il denaro, il sesso, il successo, l’affermazione di sé, tanto per citarne alcuni… Alzare altari ad altri dèi, significa allontanarsi dalla sorgente divina, dal solo Dio, che duemila anni fa discese sulla Terra, affinché noi potessimo salire al Cielo.

IO MI FACCIO dio…

Foto tratta dal Web-

“L’uomo che si allontana da Dio per farsi dio egli stesso è una creatura mostruosa, demoniaca abbandonata a se stessa alla mercè di forze devastanti; non le resta quasi più nulla di umano, ma diviene una contraffazione dell’uomo così come era e come deve essere, cioè fatta ad immagine del suo Creatore” Fedor Dostoevskij 

IL COMANDAMENTO PIÙ GRANDE E IL PIÙ DIFFICILE DA METTERE IN ATTO:

“AMERAI  IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO…”

NON C’È ALTRO COMANDAMENTO PIÙ IMPORTANTE DI QUESTO (MARCO 12,29)

-Foto tratta dal web-“COME TE STESSO…”

-Foto tratta dal web-COME TE STESSO…

-Foto tratta dal web-“AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO…”

-Foto tratta dal web-“COME TE STESSO…”

-Foto tratta dal web-“VI DO UN COMANDAMENTO NUOVO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI; COME IO HO AMATO VOI…”

BUON NATALE

GIUSY

Mio padre mi raccontava…

Tag

, , , ,

2 NOVEMBRE COMMEMORAZIONE  DEI DEFUNTI 

MIO PADRE MI RACCONTAVA…

UN GIORNO ARRIVO’ LEI…

babbo e mamma

LA DONNA DEI SUOI SOGNI…

Un giorno domandai a mio padre se avesse avuto desiderio di risposarsi, vista la dipartita precoce di mia madre da questo mondo. Il babbo scosse la testa e mi rispose: “Dove la trovo un’altra come tua mamma, ho dei momenti e delle cose vissute con lei, che non possono essere sostituite con nessun’altra…anzi, se vuoi saperlo, non sopporto neppure l’idea che una donna che non sia tua madre, passeggi in casa o che apra i cassetti dei mobili, per rovistare tra gli oggetti di lei”. Rimasi colpita dalla velocità della risposta e soprattutto dal contenuto profondo che conteneva, tant’è che mio padre si accorse subito del mio turbamento e allora mi raccontò dove tutto ebbe inizio…

Mio padre abitava in un podere chiamato “la Nuvola”, perché arroccato in cima ad un colle, ma non c’era di che sfamarsi erano nove in casa, dopo la tragica morte dello zio Bruno in guerra. Arrivò notizia di un podere più grosso a Magione, anzi, con precisione località “la Goga”, neanche a dirlo, tutta la famiglia si spostò verso questa nuova avventura. Il paese era distante circa quindici km dalla Nuvola, per cui non c’era motivo di star lì a rimuginare, soprattutto quando le pance vuote gridavano vendetta dal cielo! In quel luogo la campagna assumeva sembianze totalmente diverse: ampi spazi coltivati a grano, vigneti e tabacco…questa era la novità! Tabacco da coltivare e da lavorare in un tabacchificio nella vicina Magione. Sicuramente un balzo in avanti, rispetto alla collina sassosa della Nuvola! Mio padre mi raccontava che una volta trasferitosi alla Goga, continuò a fare il contadino di sempre, però almeno si mangiava e non era cosa da poco! Mia mamma era di Magione e in certi momenti della stagione lavorava il tabacco in campagna, in altri, era impegnata nel tabacchificio locale, insomma, i miei genitori si conobbero in questo ambiente comune e la scintilla scoppiò…

IL FIDANZAMENTO 

A quei tempi frequentarsi tra innamorati era un’impresa che a paragone, scalare la vetta Himalayana sarebbe un gioco da ragazzi da fare ad occhi chiusi! A casa di mamma, ad attendere mio padre c’era mia nonna Giulia, “la marescialla!”. Mamma non aveva un padre, per cui era cresciuta solamente con nonna. Cosicché, le ferree disposizioni di quell’ epoca nel settore sentimentale, con nonna si elevarono alla potenza. Al cinema potevano andare solo se accompagnati da un cugino o parente…sotto stretta sorveglianza!!! Le uscite erano solo di giorno e, ovvio, sempre in mezzo alla gente, ossia, ben in vista! Le effusioni neppure a pensarle, per cui solo baci rubati e “pizzini” con languide frasi d’amore. Una volta mia mamma aveva la febbre alta e mio padre OSO’ entrare nella camera da letto per farle visita…mia nonna si piazzo’ sulla porta e il babbo mi raccontava che era così stanca di star lì a fare il cane da guardia, che spesso le scivolava la schiena lungo la porta tanto era la stanchezza, cadendo quasi in uno stato di trance, ma niente, non mollava! Allora mio padre impietosito diede un bacio in fronte a mia madre febbricitante, salutò “la marescialla” e se ne ando’. Per la “sua moretta” (così chiamava mio padre, mia madre), sarebbe arrivato prima o poi il tempo in cui tutto sarebbe diventato lecito.

L’ ANELLO DI FIDANZAMENTO 

Tutta la parentela di mamma si aspettava l’ ufficializzazione del fidanzamento per cui serviva l’anello…già facile a dirsi, ma mio padre di soldi non ne aveva! Certo il podere era migliore del precedente, ma comunque non era il suo e in vigore c’era ancora la mezzadria, ciò significava che metà del raccolto bisognava restituirlo al padrone, per cui, il denaro non c’era proprio…Non so quante zappate in piu’ fece mio padre, lavorando anche per altri, per racimolare il denaro per questo benedetto anello…ma alla fine ci riuscì! L’anello in questione era d’oro con una pietruzza, mamma era felicissima, ma…essendo l’anello di scarso valore e l’oro talmente fino, che nel giro di pochi giorni si ruppe. Mia madre non si perse d’animo, lei lavorava in fabbrica, nel tabacchificio, qualche soldino ce l’aveva, di nascosto tornò dall’ orefice e si comprò un nuovo anello d’ acquamarina (che possiedo ancora) e a tutti diceva che era l’anello di fidanzamento di mio padre. Certamente per mio padre fu un’ umiliazione, d’altronde cosa poteva fare un povero contadino squattrinato? Non era neppure la prima volta, in quanto se andavano al cinema e mio padre era al verde, mamma gli infilava i soldi di nascosto in tasca, cosicche’ poteva fare il cavaliere alla cassa. Trovatemi una donna, in questa epoca, anzi, una ragazza di diciotto anni che compie gesta del genere, vado io di persona ad abbracciarla!!!

IL MATRIMONIO

E arrivò quel fatidico giorno, esattamente il 23 Aprile 1960. Matrimonio d’amore, senza ombra di dubbio, ma Signora Povertà non si tirò indietro neppure per questo evento…Mio padre prima di andare all’ altare dovette dar da mangiare agli animali, come se fosse un giorno qualsiasi. Mamma era agitatissima, si era fatta cucire dalla sarta il suo abitino da sposa, semplice, ma fatto di un bel tessuto di broccato. Una velettina sopra i suoi capelli neri, senza il tocco della parrucchiera, senza trucco, praticamente un angelo terreno! Nonna non accompagno’ questa povera figliola al suo matrimonio, per una folle usanza di quel tempo o di quel paese, si, proprio così, c’ era un vero e proprio protocollo da seguire, purtroppo non ricordo esattamente, ma sta di fatto, che mamma dovette assorbire un altro duro colpo, in quanto non aveva il padre e così… neppure la madre presente in chiesa nel giorno delle sue nozze. L’accompagno’ all’ altare un suo giovane cugino e tutto si svolse secondo il rito. Seguì un pranzo fatto in casa con tutti i parenti, com’era di consuetudine in quel tempo non troppo lontano, fatto di gente semplice, povera, ma che sapeva fare festa anche con quel poco che avevano. Uno schiaffo a questo mondo moderno, in cui impera l’egoismo piu’ becero e dove non ci si accontenta mai di nulla. Finito il pranzo, mio padre portò mamma in quella dimora di campagna, ma non da soli, ma bensì, con i genitori di mio padre e la sua famiglia…e senza il viaggio di nozze! Questa cosa devo dire, crea in me un grande turbamento, tutt’ora, mentre sto scrivendo. Penso che abbiamo avuto moltissimo benessere rispetto a queste povere creature, eppure, non siamo stati capaci di essere felici, di migliorarci come società. Mamma partì dalla sua povera casa di paese, ma illuminata dalla corrente elettrica, per entrare in un’altra dimora in aperta campagna illuminata solo dalla luce delle candele e dei lumini ad olio, eppure brillava, brillava, quella casa nel bosco fino a rischiarare la notte; era la luce immensa di quell’amore che sovrastava su ogni cosa. Una eco lontana ci puo’ giungere ancora, tra le righe di questa testimonianza, poiché se io ricordo tutto questo e riesco a trasmetterlo ad altri, significa che quel bene ancora riecheggia nel mio cuore e lo riscalda, come spero sia così per coloro che leggeranno.

2 Novembre 2017

In memoria di mio padre e mia madre, saliti in Cielo

Giusy

Cari amici ed amiche sconosciuti e non, dopo tanto tempo ho scritto un nuovo racconto nel mio blog. Oggi è  la commemorazione dei defunti, ma questa storia è un inno alla vita e all’amore, per questo ho deciso di pubblicarla. Sono vivi tutti coloro che portiamo nel nostro cuore, sono vivi quando li facciamo partecipi nelle nostre vite ricordandoli con affetto, sono da esempio quando raccontiamo il loro vissuto, cercando di seguire i loro valori moralmente alti, fatti di onesta’ e di solidarieta’, nonostante questo spaccato di vita fosse infarcito della miseria più nera. Un esempio sì, perché quasi nessuno ricorda o ci fa ricordare, ciò che era la vita reale dei nostri genitori o nonni, fino a pochi decenni fa e questo silenzio, nega la comparazione con il presente, impedisce una presa di coscienza delle radici in cui si è sviluppato l’albero della nostra società moderna. Ignorare la nostra storia o negarla, è la vera morte, poiché nessuno futuro si può ricostrire non avendo memoria del passato.

Vaccini? Siiiiii, perché è cosa buona e giusta!!!

Tag

, , , , , , , , , , , ,

 I VACCINI SONO UN’ ASSICURAZIONE SULLA VITA


VACCINI? SIII, YESSS, OUIII!!!! BISOGNA IMPARARE A DOCUMENTARSI…A RAGIONARE, PRIMA DI PRENDERE DECISIONI CHE POTREBBERO NUOCERE A SE STESSI E AGLI ALTRI. E SIA BEN CHIARO: QUESTO SCRITTO NON È  POLITICO, MA  DI BUON SENSO!!!!!

http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/FAQ_Oms_Ita.asp

http://ceifan.org/vaccini2.htm

UN PO’ DI STORIA E UN OMAGGIO A TUTTI GLI SCIENZIATI CHE HANNO DEDICATO LA LORO VITA PER SALVARNE ALTRE

http://www.wikivaccini.com/storia-dei-vaccini.html

-Foto tratta dal web-

BAMBINI DETURPATI DALLA POLIOMELITE…CHIEDETELO A LORO SE È GIUSTO VACCINARSI…

-foto tratta dal web-

CHIEDETELO A LORO…

-foto tratta dal Web-  Il batterio che causa la difterite infetta le mucose del naso e della gola, in alcuni casi la pelle e ancora più raramente gli occhi. Nel 10% dei casi si tratta di una malattia letale, ma l’infezione è oggi molto rara, soprattutto grazie alla diffusione del vaccino che protegge dal batterio che la causa…OVVIAMENTE SENZA PROTEZIONE VACCINALE TORNERA’

-Foto tratta dal Web-

TRA GLI OBBLIGATORI E’ ENTRATA LA VARICELLA, MA E’ DAVVERO COSÌ PERICOLOSA?

SÌ,  PERCHE’ UNA VOLTA PRESA IL VIRUS RIMANE NASCOSTO NELL’ORGANISMO…

«La varicella non è una malattia banale ed è molto contagiosa: di solito è benigna e guarisce nel giro di 7-10 giorni, ma nel 10-20% dei casi il virus rimane nell’organismo, nascosto nei gangli nervosi e, in particolari condizioni di immunodepressione, può risvegliarsi e dare origine al cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio” (l’Herpes zoster), molto doloroso» Ecco perché è consigliato il vaccino.

E PENSARE CHE DA PICCOLI CI DICEVANO CHE ERA MEGLIO PRENDERLE QUESTE MALATTIE, COSÌ NON CI PENSAVAMO PIÙ…ECCO L’ IMPORTANZA DEL PROGRESSO SCIENTIFICO…IL MOVIMENTO FREE-VAX,  DESIDERA RIMANERE ANCORATO A QUEL PASSATO…MA QUEL PASSATO NON INFLUIRA’ SOLO AI SUDDETTI, INFUIRA’ ANCHE SU ME, SU TE E SU TUTTI COLORO CHE LA PENSANO DIVERSAMENTE.

-foto tratta dal web-

IL MORBILLO, UNA MALATTIA  CON MOLTISSIME POSSIBILI CONSEGUENZE…

La circolazione del virus del morbillo è molto pericolosa, non si tratta affatto di una malattia lieve come comunemente si pensa: in un caso su mille, infatti, il morbillo porta gravi danni al sistema nervoso centrale, mentre in un caso su 3000 porta alla morte. In Italia, fino agli anni ’70 – quindi non parliamo di un periodo storico poi così tragico per il nostro Paese da un punto di vista igienico-sanitario – morivano in media 200 di bambini all’anno, il che per me è una tragedia”. ROBERTO BURIONI
http://www.huffingtonpost.it/2017/03/17/morbillo-commento-roberto-burioni_n_15421120.html

-foto tratta dal web-

BAMBINO AFFETTO DA TETANO. IL TETANO SI MANIFESTA CON FEBBRE ALTISSIMA E SPASMI MUSCOLARI DOLOROSISSIMI FINO ALLA MORTE.

CHIEDETELO A LUI SE VACCINARSI È  UTILE…

 QUESTO MORBO TERRIBILE ORA RISCHIA IL SUO RITORNO PER L’ INSIPIENZA UMANA

Foto tratta dal web-

RAGAZZO COLPITO DA MENINGITE…CHIEDETELO A LUI…

-foto tratta dal web-

BEBE VIO, LA NOTA CAMPIONESSA DI FIORETTO, MEDAGLIA D’ORO ALLE PARAOLIMPIADI E NON SOLO…, NELLA PROVA A SQUADRE, HA SFIDATO (E SUPERATO) ANCHE LE CAMPIONESSE DI CATEGORIA “A”,GUIDANDO LE COMPAGNE ALLA CONQUISTA DI UNO STRAORDINARIO BRONZO. A BEBE SONO STATE AMPUTATE LE GAMBE E LE BRACCIA DOPO ESSERSI AMMALATA DI MENINGITE, PERCHE’ NON FU SOTTOPOSTA A VACCINO.

CHIEDETELO A LEI…

-Foto tratta dal web-

PERSONE IMPAURITE DAVANTI AD UN DISTRETTO A CHIEDERE VACCINI PER LA MENINGITE…BISOGNA TOCCARE IL FONDO PER RAGIONARE?

-Foto tratta dal web-

Il movimento free-wax, che si batte contro le vaccinazioni…chiedono la libertà…

MA CHE COS’E’ LA LIBERTÀ? 

 LA LIBERTÀ  AL SINGOLARE ESISTE SOLO NELLE LIBERTÀ AL PLURALE (BENEDETTO CROCE )

La libertà è la più grande aspirazione e conquista che ogni uomo deve avere, purché la propria liberta’ non nuocia al prossimo. In realta’ la liberta’ assoluta ha un margine molto stretto, possiamo sognare, spaziare con la mente e la fantasia, possiamo trovare la libertà in fondo alla nostra anima e al nostro cuore. Nella vita reale però, che ci piaccia o no, dobbiamo sottostare alle leggi fatte a tutela del prossimo e di noi stessi, c’e’ la necessita’ inoltre, di proteggere i piu’ deboli da coloro che vogliono calpestare i diritti altrui. In una societa’ civile, in sostanza, non possiamo fare tutto quello che ci passa per la testa. Possiamo forse sparare a qualcuno perche’ non ci piace? Possiamo ubriacarci e travolgere il primo cittadino che passa? Possiamo decidere di non mandare i propri figli a scuola? Possiamo sottrarci dall’ obbligo di mettere il casco sul motorino? Possiamo non mettere le cinture di sicurezza in auto? Oh, tutto si puo’ fare o non fare, bisogna poi vedere le ripercussioni dell’ uso che ne abbiamo fatto di questa liberta’!  Bisogna prendere coscienza che noi umani siamo legati da miliardi di interconnessioni invisibili e, senza rendercene conto, siamo un organismo unico e iscindibile, ogni decisione perciò ha ripercussioni sia nel bene che nel male, in moltissimi individui. La libertà di ognuno è sacra e inviolabile, entro i limiti dettati dalla legge, dal bene, dal buon senso. In sostanza è “il peccato originale” che si ripresenta in ogni occasione in cui dobbiamo fare una scelta veramente importante. In una società civile per cui, si acquisisce una responsabilità collettiva e maggiore ogni qualvolta si esprimono idee o dissensi che influiscono o nuocciono gravemente, sia nella salute che nella vita del prossimo.  

IL POPOLO FREE-VAX, GRIDA AL GOVERNO DI ESSERSI VENDUTO ALLE MULTINAZIONALI 

 Sarebbe un business dunque, il ripristino delle vaccinazioni, anziche’ una clausola di salvaguardia, ebbene, con cifre alla mano, i vaccini sono i farmaci dove le industrie farmaceutiche ci guadagnano di meno; ascoltate il video che ho lasciato in fondo a questo articolo! Tutto è business in questo mondo, nessuno compie opere di beneficenza! Quando la moda ci dice come dobbiamo vestirci e anche di che colore, non è un business? Ogni industria che fa profitto, magari con operai sottopagati e sfruttati, non è un business? Facebook che tanto ci piace, non è un business? L’ omeopatia non è business? La naturopatia, non è un business? La medicina “alternativa”, non e’ business? O forse, vengono regalate le prestazioni o i rimedi naturali a chi ne fa uso?

E’ STATO UN GRAVE ERRORE NEL PASSATO, TOGLIERE L’ OBBLIGATORIETA’ DEI VACCINI

Professore, era necessario arrivare all’obbligatorietà dei vaccini? 
«L’Accademia nazionale dei Lincei, proprio giovedì ha pubblicato un documento, e io sono uno degli estensori, che si esprime a favore dell’obbligatorietà in modo unanime. Nel lavoro abbiamo documentato scientificamente la sicurezza e l’utilità dei vaccini. Non dimentichiamoci che l’Oms meno di un mese fa ha dato un cartellino giallo all’Italia per il calo della copertura vaccinale, in Europa seconda solo alla Romania per i casi di morbillo. Oltre il 30% dei pazienti sono stati ricoverati per complicanze». ( Prof. Mantovani )Tratto dal link sottostante

http://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/17_maggio_19/titolo-3f13e9a2-3cbf-11e7-bc08-57e58a61572b.shtml

Bisogna riconoscere che questo errore di aver tolto l’obbligatorietà vaccinale, si paga oggi con queste manifestazioni free-vax. I manifestanti sono seguaci di medicine????RIMEDI alternativi, naturali o omeopatici che, si sono incrementati notevolmente in questo periodo storico, accusando inoltre, i medici di commistione con le grandi industrie farmaceutiche. Certamente queste grosse multinazionali non fanno beneficenza, ma di fronte a malattie di questo genere, con questa diffusione e pericolosità, non si puo’ scherzare! Sotto la soglia dell’ 80% non ci sara’ più “la copertura del “gregge”. Se malauguratamente queste persone non vaccinate si dovessero ammalarsi,  seguiterebbero a curarsi con i loro rimedi alternativi o farebbero le corse al primo pronto soccorso? Per cui L’ OBBLIGO che vuole ripristinare il governo è sacrosanto, visto i focolai che si stanno riaccendendo in Italia grazie al calo drastico delle vaccinazioni, dell’ immigrazione di massa e della globalizzazione. Non mi piace questo governo, lo dico francamente, ma su questo punto sta facendo una cosa  saggia e responsabile. Temo molto un dietrofront da parte dello stato per questioni politiche, in quanto si sa, le scelte implicano perdita di consensi e di VOTI! 

ANCHE IN AMERICA, NELLO STATO DELLA CALIFORNIA FU TOLTO L’OBBLIGO DI VACCINARSI MA…

Ben presto il morbillo, grazie all’abbandono delle vaccinazioni si ripresento’, cominciarono così molti focolai in varie zone del paese, l’effetto gregge stava per svanire e l’obbligo delle vaccinazioni fu ripristinato in fretta e furia per evitare un’epidemia. In seguito anche altri stati seguirono l’esempio. Stiamo parlando dell’America il paese più liberale al mondo!

CHE COS’E’  L’ EFFETTO GREGGE?

-foto tratta dal web- 

   L’ EFFETTO GREGGE È LA COPERTURA VACCINALE AL 95-100% CHE ASSICURA LA SALUTE DEL “GREGGE”. SOTTO QUESTA SOGLIA POSSONO INSORGERE LE MALATTIE SCONFITTE DAI VACCINI. PER CHI NON HA COPERTURA VACCINALE CORRE SERI PERICOLI E NON SOLO, CHIUNQUE NON  PUÒ VACCINARSI PER GRAVI MOTIVI DI SALUTE, COME I MALATI DI LEUCEMIA, DI CANCRO, IMMUNODEPRESSI, CARDIOPATICI GRAVI, GLI ANZIANI O SOGGETTI DEBILITATI…SI METTE LA LORO VITA COLPEVOLMENTE A RISCHIO. È UN PARADASSO, MA È IL GREGGE DEI VACCINATi, CHE IMPEDISCE LA DIFFUSIONE DI VIRUS E BATTERI AL POPOLO FREE-VAX, CHE TANTO OSTEGGIA IL RIPRISTINO DELL’ OBBLIGATORIETA’ VACCINALE…MA ANCORA PER POCO, LA MATEMATICA NON È OGGETTO DI OPINIONE, SE NON S’INVERTISCE LA ROTTA, LA PROTEZIONE DEL GREGGE NON SARÀ PIU’ GARANTITA. 

COSÌ SALTA LA PROTEZIONE DI GREGGE…

“Una discesa costante che negli ultimi anni ha portato i tassi di copertura per tutte le vaccinazioni, quelle cosiddette obbligatorie e non, ben al di sotto dei limiti richiesti per avere la “protezione di gregge”, cioè una diffusione tale da rendere quasi impossibile la circolazione di virus e batteri e così, tra l’altro, proteggere anche chi non può vaccinarsi per motivi di salute. In Italia la soglia del 95% sta diventando una chimera, distantissima quando si parla di malattie come morbillo, parotite e rosolia, delle quali a questo punto si teme il ritorno. Per quanto riguarda la prima, proprio ieri il ministero alla Sanità ha segnalato un aumento dei casi del 230% nel 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Già in 700 l’hanno preso, tra chi frequenta ospedali, asili e scuole”

Tratto da: http://www.repubblica.it/salute/2017/03/17/news/morbillo_vaccini-160751516/

ECCO I LINK PER UNA BELLA “INIEZIONE” DI CONOSCENZA, PER VACCINARSI SENZA “SE” E SENZA “MA”

http://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/17_maggio_19/titolo-3f13e9a2-3cbf-11e7-bc08-57e58a61572b.shtml

http://www.lastampa.it/2017/01/03/italia/il-medico-antibufala-la-scienza-non-democratica-e-non-va-nemmeno-a-maggioranza-wwIqbqt7tcUk79wqetoqjI/pagina.html

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/04/17/news/roberto_burioni_il_medico-papa_che_cura_su_facebook_le_paure_dei_genitori_vaccinate_i_bambini_-137848749/

IN QUESTO VIDEO, CI SONO TUTTE LE SPIEGAZIONI NECESSARIE PER TOGLIERE OGNI DUBBIO SULL’ UTILITA’ DELLE VACCINAZIONI

I SOCIAL HANNO SDOGANATO L’IGNORANZA ( UMBERTO ECO )

CHI HA DIRITTO DI PARLARE A QUESTO PUNTO? 

CHI HA UNA LAUREA IN MEDICINA, CTF, BIOTECNOLOGIE, CHIMICA…OLTRE OVVIAMENTE CHI È  ANCORA PIÙ IN ALTO, OSSIA, IL MINISTERO DELLA SALUTE PUBBLICA E L’OMS!

UNA GUERRA SENZA VINCITORI SE NON SI CONFERMERA’ L’OBBLIGO DELLE VACCINAZIONI 

Ebbene si, questo scritto nasce da un mio commento su Facebook, a proposito di certe affermazioni del movimento free-vax. Ho cercato di spiegare loro che le vaccinazioni hanno salvato e salvano, milioni e milioni di esseri umani da epidemie dolorosissime e spesso motali, ma sono stata insultata, trattata da imbecille e sbeffeggiata in malo modo, per cui, questo articolo non è per questa gente arrogante, chiusa nelle loro menti refrattarie e piene di preconcetti. L’ ignoranza non la si può combattere con la conoscenza, parlare con loro è come fertilizzare l’ asfalto. Come non menzionare a questo punto, la metafora delluomo delle caverne di Platone? Non possiamo liberarci da tutte le schiavitù, le catene del racconto di Platone simboleggiano l’ignoranza e le passioni che ci inchiodano a questa vita. La caverna è il mondo, le ombre, sono ciò che noi prigionieri percepiamo con i sensi; ben diverso è il mondo delle idee, che fuori della caverna è  percepibile solo da chi, dopo un faticoso cammino di ricerca e di lavoro su se stesso, riesce ad accendere nel proprio intelletto la scintilla dell’ intuizione. Lo schiavo che viene deriso dai suoi compagni di sventura, perché è tornato indietro a raccontare ciò che ha visto in superficie, è la sorte di ogni uomo di pensiero, di venir scambiato per pazzo da coloro che sono attaccati ai pregiudizi e ai modi di vita volgari. PER QUESTI UOMINI DELLE CAVERNE, NON PUÒ ESSERCI NESSUN DIALOGO, NE’ POSSIBILITA’ DI PORTARLI IN SALVO.

UNA LAUREANDA IN MEDICINA MI HA SCRITTO, ED IO HO RACCOLTO IL SUO SFOGO…

“…Basta aprire un libro di medicina, epidemiologia, malattie infettive o anche un semplice libro di storia, per capire perché un vaccino è utile. La gente parla, dando fiato alla bocca sulla base del niente, arroccandosi nella loro arroganza. Non sono disposti ad ascoltare niente e nessuno, specie chi ha studiato, fidandosi solo delle ciarlatanerie di Internet. Per queste persone ci vuole l’intervento della legge e degli organi predisposti a tutela della salute pubblica. Punto. Non in tutti i contesti “uno vale uno”, ci sono delle circostanze in cui qualcuno ha diritto di esprimersi più di altri. Non c’è niente da discutere, né  tanto meno da manifestare in questo caso, si tratta di decisioni sanitarie che vanno prese da persone che capiscono di cosa si parla e basta. La scienza non è e non deve essere democratica, non si decide in base a quello che sembra più giusto alla gente, ma bensì, in base a quello che viene dimostrato essere corretto. Quindi, se per le trivelle o per la Costituzione si potevano fare i confronti del si e del no, qui la discussione non esiste. Chiunque dissente e desidera esprimersi, può farlo con una laurea in medicina, Ctf, chimica o altro e se sapranno dimostrare SCIENTIFICAMENTE le tesi che supportano, allora se ne potrà discutere, altrimenti non c’è nulla da dire, non c’è altro da aggiungere e un governo serio non si farebbe intimidire da venditori di fumo e da crociate inutili e soprattutto dannose”.

Grande Giulia, auguri per la tua prossima laurea! 

Questo post rimarrà in Home Page per un tempo indefinito, mi rammarico moltissimo del fatto che gli organi di stampa e i mass media, non hanno informato a dovere la popolazione. Sono sicura che la politica si pieghera’ alla logica del proprio tornaconto elettorale, sacrificando così molte vite ad un destino di sofferenza. Le risa del movimento free-vax, non tarderanno a trasformarsi in una smorfia terrificante–non perché io lo desideri– ma per la loro “libera” scelta. Come ultima cosa, vorrei dire a chi è nel dubbio: “vaccinate i vostri figli e voi stessi, se ancora non l’avete fatto”.

BUONA VITA! 

GIUSY ❤


UN COMMENTO COSÌ, NON POTEVO LASCIARLO “DIETRO LE QUINTE” E COSÌ  L’HO INSERITO IN HOME PAGE…

“… Noi si muore di obesità, di depressione e di rifiuto di cure. Mentre nell’altra parte del globo si muore per una semplice dissenteria o per una carenza di nutrienti. Non vaccinarsi è rifiutare una cura, un lusso che 5 miliardi di persone non possono permettersi, ma che farebbero di tutto per averlo. E’ una vergogna sputare sul piatto dove si mangia per teorie retrograde e senza fondamento…”.

Mi chiamo Manuel e sono un laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. Per i detrattori ciò è sinonimo di “servo delle multinazionali del farmaco”. Ottimo lavoro per l’articolo, ben fatto, guidato da buon senso, passione e soprattutto accurata informazione. Vorrei aggiungere due pensieri. Il primo riguarda il business. Le “Big Pharma” guadagnano. E’ un dato di fatto. Ma tutto ciò che viene prodotto segue delle regole che, per chi non è del settore, sono difficili da comprendere. Innanzitutto per portare al commercio un nuovo farmaco servono dai 7 ai 10 anni e l’iter è lungo e dispendioso. Una volta entrato in commercio, tale farmaco, è denominato come “innovativo” e non viene subito prescritto a destra e a manca, ma viene strettamente monitorato. Lo stesso vale per i vaccini, dove, come per tutti gli iniettabili, la legislazione è ancora (e giustamente) più cauta. La qualità che le aziende farmaceutiche devono assicurare, ha degli standard elevatissimi. Sento spesso dire che i vaccini non siano “filtrati” o che ci sia “arsenico o mercurio”. Ebbene, probabilmente nessuno di loro ha avuto modo di studiare le tecniche di purificazione e produzione di tali preparati iniettabili (per lo più automatizzati, tra l’altro), o il funzionamento di una “camera sterile”. Quello che è non filtrato probabilmente è la birra o altre bevande alcoliche, non certo i vaccini. Forse i cosiddetti utilizzatori di rimedi cosiddetti “alternativi” credono che essi siano prodotti da leggiadre fanciulle che estraggono i delicati principi attivi dai fiorellini di prato. Ma non è così. Vengono prodotti da aziende, con macchinari molto simili a quelli ad uso farmaceutico, ma tali prodotti “alternativi” non hanno certo gli stessi standard di qualità o le stesse validazioni cliniche e tossicologiche che devono superare i prodotti farmaceutici, per entrare in commercio. Qualcuno si è mai chiesto quanto può essere il profitto dato da un rimedio omeopatico (o “vaccino” omeopatico…)? Pensate solo quanti preparati omeopatici vengono prodotti (dopo le varie diluizioni) partendo, ad esempio, da un grammo di materia prima e quanti farmaci sempre dallo stesso quantitativo…e quanta poca differenza di prezzo!! Consideriamo inoltre che i rimedi “alternativi” non hanno valore intrinseco, ovvero nessun costo della ricerca, dei ricercatori, delle università, degli ospedali, dei protocolli internazionali, ecc ecc. Il secondo punto è la scienza. L’esperimento scientifico non ammette correnti di pensiero, filosofie, politiche. Ammette solo l’oggettiva validità. Non è democratico, appunto. A uno stimolo segue una risposta. Punto. Una teoria va validata con prove. Senza quelle le varie teorie sono chiacchiere da bar. Nessuno, e ripeto nessuno è riuscito a trovare una connessione tra vaccino e autismo. Nessuno è riuscito a dimostrare la validità dell’omeopatia (perchè le malattie non si curano con le chiacchiere). I vaccini sono stati donati al mondo da pionieri della medicina coraggiosi e altruisti, mettendo in gioco la loro stessa salute. Invece nell’occidente ricco e stanco vengono rifiutati. Noi si muore di obesità, di depressione e di rifiuto di cure. Mentre nell’altra parte del globo si muore per una semplice dissenteria o per una carenza di nutrienti. Non vaccinarsi è rifiutare una cura, un lusso che 5 miliardi di persone non possono permettersi, ma che farebbero di tutto per averlo. E’ una vergogna sputare sul piatto dove si mangia per teorie retrograde e senza fondamento. L’obbligo della vaccinazione va visto come uno schiaffo morale. Perchè un popolo informato non avrebbe bisogno di essere obbligato a fare una cosa logica per il bene di sé stessi e, come diceva Giusy, per il bene di persone più deboli. Il vaccino è una “medicina” che viene assunta con una singola iniezione e ci rende invincibili verso quell’agente patogeno per tutta la vita. Spero di aver convinto qualche indeciso…e perché no, di avergli risparmiato una brutta malattia.
Buon vaccino a tutti.
Manuel

PS: Manuel per amor di verità e’ mio figlio. Mi ha mandato questo commento a mia insaputa; difficilmente Manuel commenta i miei post, ma questa volta ha voluto esporsi per far chiarezza e per invitare tutti a vaccinarsi. Non sottovalutate le parole di un ragazzo che ha passato la propria gioventù piegato su una scrivania a studiare!

Meditare, aliquid mente agitare…

Tag

, , , , ,

 E’ UTILE LA FILOSOFIA NEL TERZO MILLENNIO? 

Immagine tratta dal web -Il pensatore-Auguste Rodin-

  A COSA SERVE LA FILOSOFIA? UNA BELLA RISPOSTA IN QUESTO LINK…

http://www.lastessamedaglia.it/2012/07/a-cosa-serve-la-filosofia/

UNA VITA SENZA DOMANDE NON È DEGNA DI ESSERE VISSUTA 

Una vita senza domande non è degna di essere vissuta, poiché è una caratteristica del nostro essere homo sapiens sapiens. Non abbiano un cervello strutturato come quello di un animale, sul gradino dell’evoluzione siamo persone che possiediamo la capacità di raziocinio e perciò, non si può fare a meno di pensare e quindi di filosofare. Il pensare in sostanza, è la sottile linea di demarcazione che distingue l’uomo dall’ animale (anche se certe volte pare il contrario). Con il pensiero, l’essere umano trasforma le proprie sensazioni fisiche e tutte le sue esperienze sensoriali, in concetti che diventano una mappa operativa, una guida filosofica conscia ed inconscia, che contiene tutte quelle regole e principi di vita che gli permettono di distinguere il reale dall’irreale, il vero dal falso, il giusto dall’ingiusto e il morale dall’immorale, in parole povere, il proprio bagaglio culturale. Io stessa in questo blog ( pur non avendo fatto studi filosofici), ho filosofeggiato, poiché ho materializzato in forma scritta, tutto ciò che la mia mente ha elucubrato in questi anni. La filosofia inoltre, è la fonte  primaria dove si genera IL DISCERNIMENTO, che altro non e’ che la capacita’ di dare un giudizio personale e libero, sulla qualita’ delle cose e la capacita’ di separare quelle buone da quelle cattive, senza farsi influenzare dal pensiero altrui o da quello dominante imposto dai mass media. Vi pare cosa da poco? 

CON DIEGO FUSARO, LA FILOSOFIA NON È  PIÙ UNA  MATERIA ASTRATTA ED ELITARIA, MA BENSÌ, UNA CONOSCENZA DILATATA SU TEMATICHE DI GRANDE ATTUALITÀ…

David Parenzo non condivide il pensiero di Diego Fusaro, io invece in questi due casi sì, ecco il potere che da il  DISCERNIMENTO. A torto o a ragione è una grande conquista…

Un caro saluto a tutti, filosofeggiando…naturalmente!

Giusy ❤

Ciao Bobby, my President

Tag

, , , , , ,

LA RISPOSTA AL G7 DI TAORMINA E AL TRATTATO DI PARIGI, STRACCIATO DA DONALD TRUMP È… BOBBY

-FOTO TRATTA DAL WEB- ROBERT KENNEDY-

PER CONOSCERE IN BREVE CHI ERA ROBERT KENNEDY…ECCO IL LINK…

http://biografieonline.it/biografia-robert-kennedy

IL PIL NON MISURA LA NOSTRA  FELICITA’

“Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni. Il nostro Pil ha superato 800 miliardi di dollari l’anno, ma quel PIL – se giudichiamo gli USA in base ad esso – comprende anche l’inquinamento dell’aria, la pubblicità per le sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende il fucile di Whitman e il coltello di Speck, ed i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini.Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane. Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani».

UN SOGNO SPEZZATO

-FOTO TRATTA DAL WEB-

-FOTO TRATTA DAL WEB-ROBERT KENNEDY CON MARTIN LUTER KING-

Il 4 aprile 1968 Martin Luther King, il reverendo che aveva dedicato la sua vita alla lotta contro la segregazione razziale, viene ucciso a Memphis nel Tennessee. Robert Kennedy era il candidato alla presidenza degli Stati Uniti e si trovava in un sobborgo afroamericano. Kennedy deve dare la notizia, cercando di evitare la rivolta. Pronuncia un discorso improvvisato, stando in piedi sul retro di un furgone.
Cita Eschilo a memoria:
“Anche nel sonno il dolore che non dimentica cade goccia dopo goccia sul nostro cuore, finché nella nostra stessa disperazione, senza che lo vogliamo, ci perviene la saggezza, attraverso la maestosa grazia di Dio.”
Poi cerca di placare gli animi con queste parole:
“Ciò di cui abbiamo bisogno negli Stati Uniti, non è divisione.
Ciò di cui abbiamo bisogno negli Stati Uniti, non è odio.
Ciò di cui abbiamo bisogno negli Stati Uniti, non è violenza e rifiuto della legge, ma è amore, saggezza, e compassione gli uni verso gli altri.”

DUE MESI DOPO AVER PRONUNCIATO QUESTO DISCORSO, ROBERT KENNEDY VIENE UCCISO.

MY NUMBLE OPINION

E bravo Bobby, my President! Le sue parole dette all’incirca mezzo secolo fa, sono di un’ attualita’ a dir poco sconvolgenti. “Una vita degna di essere vissuta” comprende molte cose e Bobby nel suo discorso evangelico, non trascura nulla e si schiera nettamente in favore della “bellezza” che si esprime attraverso il rispetto per la natura, i valori umani, la cultura e un mondo piu’ equo e solidale. Dopo il disastroso G7 di Taormina e la recessione dal trattato di Parigi sull’ inquinamento, da parte dell’attuale Presidente degli Stati Uniti, ricordiamo invece uomini come Robert Kennedy, poiché è necessario che la memoria di queste persone positive non muoiano e siano tramandate per sempre. Dimenticare BOBBY significa arrendersi a quel SOGNO SPEZZATO. Robert Kennedy rappresenta un IDEALE e un punto di riferimento altissimo; BOBBY sarebbe il Presidente di ognuno noi, proprio in virtù del fatto che egli incarna un modello di perfezione e di una suprema aspirazione di ideali condivisibili in ogni nazione del mondo. Chiunque aspira a quel sogno è chiamato a ricucire quello “strappo” e portare avanti le sue parole, come se egli stesso le avesse scolpite nei nostri  cuori  ❤

ONORE E GLORIA A ROBERT KENNEDY!

Confessioni ad una madre  

Tag

, , , ,

14 MAGGIO 2017…FESTA DELLA MAMMA

PER QUELLE IN CIELO CI PENSO IO…

-Foto personale-io e mia madre-

“Mamma”, e’ bella questa parola, racchiude in sé l’ Universo intero… anche se mi sono resa conto che non la pronuncio da vent’ anni. “Mamma” e’ sinonimo di bellezza, ed ho un sussulto nel mio cuore mentre compongo questo termine. Quante cose avrei da dirti mia genitrice per acquietare i miei sensi di colpa e per prima cosa mi va, di parlare delle nostre litigate. Scontri generazionali, eh sì, cara mamma, a quanti tanti tabù eri ancorata! Frutti amari di un retaggio infarcito di pregiudizi e di una cultura tradizionalista, ma che in te erano vivissimi in modo particolare. Gia’, ricordo i tuoi racconti pieni di pudore e vergogna, di quando mi parlavi di tuo padre che ti rifiutò, che non volle darti il suo cognome, tant’è che da sposata ti firmavi con quello di mio padre, proprio per voler incosciamente rimuovere quel passato e per cancellare quel “disonore” che solo in te, sopravviveva con tanta forza. Le tue paure perciò, io le conoscevo tutte, ed erano sempre rivolte a quel pensiero: essere giudicata male dai signori benpensanti del paese. Così anche tu, senza rendertene conto non mi rendevi la vita facile, in quanto mi controllavi sempre e la mia liberta’, era spesso “vigilata”. I pregiudizi e il male che avevi ricevuto nel tuo passato vincevano in quel mio periodo adolescenziale, innalzando un muro d’incomprensioni e oscurando la luce che ardeva nel tuo petto per me. Quando ti penso, ti vedo ancora intenta nelle tue faccende domestiche mentre cucinavi deliziosi manicaretti e se mi concentro, i neuroni specchio sono capaci di ricordare ancora l’odore e il sapore delle tue pietanze. Ricordo che andavi sempre di corsa e facevi di tutto pur di raggranellare qualche spicciolo. Mamma cara, che dire dei tuoi silenziosi pianti, quando ti dissero della mia malattia? Non mi perdonero’ mai di aver taciuto ancora, era l’occasione giusta per dirti… che ti volevo bene, ed invece, non uscì quella parola, ancora una volta il mio cuore non si aprì a te. L’amore scontato è un grande errore di sottovalutazione nel quale si cade con molta facilità. Poi arrivò quel terribile giorno in cui mi dissero che avresti lasciato questo mondo, così all’improvviso, la tua storia si concludeva; piccolo fiore, cresciuto e velocemente appassito da un’ infame sorte. In quel momento ho capito tutto l’amore che mi portavo dentro per te, cara mamma! Ho rivisto ogni attimo della nostra esistenza vissuta insieme e ho amaramente compreso in quale abisso sarei precipitata senza di te. Ho contato tutte le carezze che mi hai dato, tutti i baci, i sorrisi, il bene, il luccichìo dei tuoi occhi quando mi guardavi, le telefonate piene di preoccupazione per la mia salute, le premure nei miei confronti, il bacio della buonanotte, le tue notti insonni vissute in apprensione e tutte le rinunce che hai fatto per me. Il calore dei tuoi saluti, il tuo odore di mamma, della mia mamma, l’ unica che avrei voluto, l’unico grembo in cui avrei desiderato vedere la luce. Ora sì, mi è tutto chiaro, è da tanto tempo che l’ ho capito che ti ho sempre voluto bene, mia dolcissima mamma, solo che finché non sono stata messa alla prova, vinceva la presunzione e l’egoismo. Perdonami se puoi, non c’è giorno in terra che io non ti pensi, tra amore e tormento.

Tua figlia,

Giusy

La Risurrezione

Tag

, , , , , , , , , , ,

CRISTO È  RISORTO POSSIAMO ESSERNE SICURI? SECONDO LE SCRITTURE…SÌ  

-Piero della Francesca-La risurrezione-

Le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo. 

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c.

SALMO 16,10-11

“perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena della tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra”. Salmo 16,10-11

LA RISURREZIONE 

Dal Vangelo secondo MATTEO 28, 1-8

“Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Magdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolo’ la pietra e si pose a sedere su essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l’angelo disse alle donne: “Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco io ve l’ho detto”. Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli”.

Questo racconto è presente nel Vangelo di LUCA 24,1-8  MARCO 16,-6  GIOVANNI 20,1-9

LA PROFEZIA SI È AVVERATA 

IN MY HUMBLE OPINION

 Il Salmo non lascia spazio a fraintendimenti, è una luce che squarcia le tenebre, è Gesù stesso che si rivolge al Padre: ” PERCHÉ NON ABBANDONERAI LA MIA VITA NEL SEPOLCRO, NE’ LASCERAI CHE IL TUO SANTO VEDA LA CORRUZIONE”. Questa profezia fu scritta da un salmista ignaro di cinque secoli (o forse anche di piu’ ), prima della venuta di Cristo. Di nuovo torna alla ribalta l’ atemporalita’ della dimensione di Dio, “Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo” (seconda lettera di Pietro 3, 8). Fu così che il salmista ignaro, scrisse in anticipo quello che avvenne secoli dopo. In questo versetto sconvolgente Gesu’ parla di se stesso e indirettamente, c’e’ un primo barlume della Sua prefigurazione COME SECONDA PERSONA DELLA TRINITA’

Non c’è più tempo per riflettere o dubitare, ogni cosa è stata spiegata in questa lunga via crucis, oggi parla il Signore e domanda a me, a te, a tutti noi:

“IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA; CHI CREDE IN ME, ANCHE SE MUORE VIVRÀ; CHIUNQUE VIVE E CREDE IN ME, NON MORRA’ IN ETERNO. CREDI TU QUESTO?” (GV 11,25)

Con la risurrezione termina anche questa lunga via della croce. E’ stata una settimana in cui in molti, moltissimi, si sono uniti in una lunga processione, fatta di tante persone invisibili a me, ma visibilissime al Sommo Protagonista.

Auguro una Buona Pasqua e un saluto di pace a tutti.

 Giusy ❤

La sepoltura e…la durata della sepoltura

Tag

, , , , , , , , , , , , , , ,

CRISTO È  RISORTO, POSSIAMO ESSERNE SICURI? SECONDO LE SCRITTURE…SÌ

-Caravaggio-la deposizione-

le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo. 

700 anni circa a.c il profeta ISAIA annunciava:

“Gli diedero sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza ne’ vi fosse inganno nella sua bocca” ISAIA 53,9

 LA SEPOLTURA

Dal Vangelo secondo MATTEO 27,57-66

“Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba vuota, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Magdala e l’altra Maria”. Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi sacerdoti e i farisei, dicendo: “Signore, ci siamo ricordati che quell’impostore disse mentre era vivo : Dopo tre giorni risorgero’. Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: È risuscitato dai morti. Così, quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima!”. Pilato disse loro: “Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete”. Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.

Questo racconto è presente nel Vangelo di MARCO 15,42-46 LUCA 23,50-53 GIOVANNI 20,38-42

LA PROFEZIA DEL PROFETA ISAIA SI È  AVVERATA

 Nel racconto del Vangelo, viene menzionato un uomo: Giuseppe di Arimatea, si trattava di un uomo ricco che aveva fatto costruire una tomba, come ogni famiglia agiata di Gerusalemme. Giuseppe andò a chiedere il corpo di Gesù perché era la “Parasceve”, il venerdì ebraico dove si lavora fino a sera, poi il giorno dopo è festa: è il sabato ebraico “lo shabbat” e sono vietate tutte le attività lavorative in rispetto della Torah. Per questo motivo Giuseppe aveva fretta; doveva seppellire il corpo di Gesù quella sera, il giorno dopo sarebbe stato impossibile, anzi, avrebbe compiuto un atto sacrilego, anche se oramai aveva abbracciato un’altra fede. Il Vangelo racconta che Giuseppe, aveva avvolto il corpo di Cristo in un candido lenzuolo e sepolto in una tomba vuota, anche con questo gesto di amore, egli dimostrava la sua venerazione come discepolo di Gesù. Giuseppe come ci racconta l’evangelista Matteo, era un uomo ricco e fu colui che lo seppellì; si compie così la profezia di Isaia: “CON IL RICCO FU IL SUO TUMULO”, si puo’ chiamare una coincidenza, una profezia di tale portata? Tutta la descrizione della sepoltura, messa in evidenza dall’evangelista è per attestare la realtà della morte certa di Gesù, fino a questo momento, Gesù è morto e sepolto, chiuso in un sepolcro, con una gran pietra sulla porta e con una guardia romana come vigilanza. QUESTI SONO GLI ULTIMI FATTI CHE AVVENNERO INTORNO ALLA FIGURA DEL CRISTO, d’ora in poi, siamo tutti di fronte ad un bivio, ciascuno deve compiere la propria scelta e meditare a fondo: credere a quell’ uomo che duemila anni fa si aggirava a piedi nella provincia romana della Giudea e nella regione della Palestina, annuciando a tutti che egli era il Messia atteso e rivelato dalle Sacre Scritture? Oppure all’opposto, pensare che quell’uomo, si fece crocifiggere, CREDENDO di essere il Cristo e invece non era altro che povero visionario?

QUELLO CHE NON ACCETTO, sono i discorsi di alcuni che raccontano che il corpo di Cristo sarebbe stato trafugato dagli apostoli, per far credere a tutti che era risuscitato in modo tale di poter avvalorare questa nuova fede, in quanto neanche loro credevano nella risurrezione… Mah!!! Gli apostoli  avevano una paura folle di essere riconosciuti come i seguaci di Cristo, figuriamoci se andavano a rischiare la pelle per trafugare un corpo! Appena Cristo fu arrestato scapparono tutti rinnegandolo, per paura di essere arrestati e uccisi. Persino dopo la morte di Cristo, gli apostoli si nascondevano con il terrore di essere riconosciuti e l’evangelista Giovanni, ce lo conferma nel Vangelo:”La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei”. Giovanni non conosceva il luogo, evidentemente era molto segreto e LE PORTE ERANO SPRANGATE per paura che li trovassero…Cosi si legge il Vangelo, passo per passo e chiaramente si evidenzia in modo palese che andare a raccontare la storia della trafugazione del corpo è una baggianata, altamente menzognera! Ho molto rispetto delle idee altrui, e ho rapporti amichevoli con atei, agnostici e di religioni differenti…ma quando si oltraggia un credo in questa maniera subdola, allora no, meglio non credere e farla finita lì. 

LA DURATA DELLA SEPOLTURA 

Nel 700 a.c il profeta GIONA annunciava:

“Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti”. GIONA 2,1

Dal Vangelo secondo Matteo 12,38-40

“Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: “Maestro, vorremmo che tu ci facessi un segno”. Ed egli rispose: “Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Ma nessun segno le sarà dato, se non il segno di Giona profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra”.

LA PROFEZIA SI È AVVERATA

 Nel Vangelo di Matteo, si evidenzia l’insofferenza di Gesù, verso coloro che per mancaza di fede, volevano dei segni continuamente. Evidentemente le guarigioni e gli esorcismi operati da Gesù ovunque, non venivano considerati a sufficienza! Gesù allora facendo riferimento al profeta Giona, annunciò una nuova profezia: come Giona rimase nel ventre della balena tre giorni e tre notti, anche lui rimarrà nel ventre della terra per lo stesso tempo. Implicitamente Gesù annunciò in anticipo, la sua futura morte e velatamente la sua risurrezione. Nei primi cristiani, questa precisa interpretazione del segno di Giona da parte di Gesù, fu di grande influenza sul ricordo che ebbero per testimoniare la morte e la risurrezione di Cristo.

Buona lettura e buona meditazione,

 Giusy♥

A domani, per l’ultima meditazione e per gli immancabili auguri…

Furono spezzate le gambe ai due ladroni, ma non a Gesù…e il colpo di lancia

Tag

, , , , , , , , , , ,

GESÙ È RISORTO POSSIAMO ESSERNE CERTI? SECONDO LE SCRITTURE…SÌ 

-Simone Martini-Gesu’ trafitto dalla lancia del soldato Longino-

Le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo. 

Il libro dell’ ESODO fu scritto nel 1280 a.c.

ESODO 12,46

“una sola casa si mangerà: non ne porterai la carne fuori casa; non ne spezzerete alcun osso”.

I Salmi di Davide furono composti circa nel 1000 a.c. per poi essere riportati in forma scritta nel VI secolo a.c.

SALMO 34,21

Preserva tutte le ossa, neppure uno sarà spezzato”

FURONO SPEZZATE LE GAMBE AI DUE LADRONI, MA NON A GESÙ

Dal Vangelo secondo GIOVANNI 19,31-36

“Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzati le gambe e portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all’altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe,  ma uno dei soldati gli colpi’ il fianco con una lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera ed egli dice sa che dice il vero, perché voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: NON GLI SARÀ SPEZZATO ALCUN OSSO”.

LA PROFEZIA SI È AVVERATA

IN MY HUMBLE OPINION

Nel versetto del libro dell’ESODO si parla di un antico rituale riguardante le procedure per potersi cibare dell’agnello da parte degli Israeliti, nel periodo pasquale. Sotto la luce del Vangelo tutto si ribalta: l’ Agnello immolato a cui non verrà spezzato alcun osso è GESÙ CRISTO. Spezzare le ossa delle gambe dei condannati a morte in croce, era un’ usanza molto praticata al tempo dei romani, si affrettava così la fine dei crocifissi; non avendo piu’ nessun appoggio morivano asfissiati. I soldati costatarono che Gesu’ era già morto in croce e allora gli fu risparmiato questo ulteriore sfregio, ma non per un improvviso atto di pieta’, ma bensi’, perche’ i morti in croce dovevano essere rimossi in vista della “solennità del sabato”. Era il giorno della “PARASCEVE” e praticamente i soldati avevano fretta di togliere quei cadaveri esposti sulle alture del Golgota, in vista di questa festività. La Parasceve, e’ il giorno della preparazione al sabato, cioe’ il venerdì. “Lo SHABBAT” (il sabato), per la religione ebraica è la festa del riposo, il giorno in cui che anche Dio “si riposo'”: ogni attività lavorativa è sospesa, sospesa alla lettera, non si può far altro che pregare, visitare la Sinagoga, riunirsi in famiglia mangiando cibi particolari, insomma, un dolce far niente, meglio se meditativo. Da qui nasce la Parasceve, che significa infatti “preparazione”. Il giorno prima (il venerdì), si prepara il cibo per il giorno dopo e tutte le attività lavorative terminano quel giorno, cosicché per lo shabbat, ognuno si astiene da qualsiasi tipo di lavoro. Questa descrizione, serve per capire meglio il racconto del Vangelo: la fretta dei soldati di deporre i cadaveri dei crocifissi era per questo motivo; nel giorno dello shabbat, non avrebbero trovato nessuno per deporli dalla croce, né tantomeno per seppellirli, o bruciarli, come spesso accadeva. Secondo la cronologia dei vangeli sinottici, tra l’altro, l’anno della morte di Cristo, coincideva con la Pasqua ebraica, ecco perché nel Vangelo viene descritto come “un giorno solenne, quel sabato”. La straordinaria profezia: “NON GLI SARA’ SPEZZATO ALCUN OSSO” del salmista che annunciava secoli prima della venuta di Cristo, si è avverata. Questa sosta della Via Crucis e’ molto cruda, ma conoscere le usanze del popolo ebraico di quel tempo, accresce notevolmente oltre che il sapere, il senso critico e questo è grande valore aggiunto, poiché si entra nel vivo dei racconti del Vangelo, ci si immedesima e si comprende il perché di un’azione o di un fatto. Ogni catechesi andrebbe eseguita con questo spirito costruttivo in primis, perché fede e ragione si completano a vicenda, in secundis, perché si esalta e si rende interessante un credo religioso, spesso appiattito da chiacchiere inutili e da celebrazioni di cui si è smarrito ogni punto di riferimento.

 IL COLPO DI LANCIA

le profezie dell’Antico Testamento rivelano le modalità della passione, morte e risurrezione di Cristo.

Nel 700 a.c il profeta ISAIA annunciava:

“Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo guariti”. ISAIA 53,5

Nel 500 a.c il profeta ZACCARIA annunciava:

“Riversero’ sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a colui che hanno trafitto. Ne faranno il lutto come si fa per un figlio unico, lo piangeranno come si piange il primogenito”. ZACCARIA 12,10

Dal Vangelo secondo GIOVANNI 19,32-37

“Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all’altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con una lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera ed egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: NON GLI SARÀ SPEZZATO ALCUN OSSO. E un altro passo della Scrittura dice ancora: VOLGERANNO LO SGUARDO A COLUI CHE HANNO TRAFITTO”.

LA PROFEZIA SI È AVVERATA 

IN MY HUMBLE OPINION

Il profeta ISAIA annunciava che dalle piaghe di Gesù saremo stati guariti nonostante la nostra “iniquità”; questa guarigione in termini biblici è indice di SALVEZZA. Il profeta ZACCARIA invece, profetava che uno spirito di grazia e di consolazione si sarebbe riversato copiosamente su coloro che avrebbero guardato a colui che avevano trafitto, con lo stesso dolore e amore che si prova per un figlio perduto. Gesù dopo la sua morte, fu trafitto dalla lancia di un soldato, dal quel costato fuoriuscì sangue e acqua; da quel momento e per sempre, sgorga il suo Spirito, simboleggiato “dall’acqua” che purifica e da la grazia della salvezza. Solo chi si affidera’ a Gesu’ Cristo, l’agnello che si sacrifica per l’umanità intera, con un sentimento di sincero pentimento e con cuore credente, potrà accedere al dono dello Spirito “che da grazia e consolazione”, cioè vita eterna e salvezza dei peccati, come alludeva il profeta Zaccaria. Nelle Sacre Scritture la simbologia racchiude significati profondi e nel Vangelo di Giovanni, si ha un esempio evidente di come ogni parola, riveli imporantissimi significati. Il sangue, secondo l’interpretazione che ne dà la Chiesa, attesta la realtà del sacrificio offerto per la salvezza del mondo ed è simbolo dell’Eucaristia. L’acqua invece è simbolo sia dello Spirito, che del Battesimo. Infine voglio sottolineare che Gesù mostrò le piaghe del costato per ben tre volte ai suoi discepoli, come segno di riconoscimento dopo la sua risurrezione.

Buona lettura e buona meditazione

Giusy ❤