La Costituzione non è di destra, nè di sinistra. La Costituzione appartiene ad un popolo intero.

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REFERENDUM SULLA COSTITUZIONE, IO VOTO NO

APPELLO N°2

1948: NASCE LA COSTITUZIONE

La Costituzione Italiana fu approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre del 1947.
Fu promulgata dal capo provvisorio dello Stato il 27 dicembre 1947
Fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana numero 298, edizione straordinaria, dicembre 1947.
Entrò in vigore il 1° Gennaio 1948

PERCHE’ PROPRIO IN QUESTO MOMENTO STORICO?

“La nostra Costituzione è nata subito dopo la seconda guerra mondiale.
L’Italia usciva sconfitta dalla guerra e aveva bisogno di riorganizzare il proprio ordinamento dopo 20 anni di dittatura fascista .

Il 2 giugno 1946 si svolse un referendum per scegliere quale forma di governo dare al paese: Monarchia o Repubblica.

Fu scelta la Repubblica.

In occasione del referendum i cittadini elessero l’Assemblea Costituente con il compito di scrivere la nuova Costituzione…”

Tratto da:
Bignardi P.- Caricaterra V. ,”Cittadini…per Costituzione” , Editrice La Scuola, Brescia, 2007, pag. 7.

Tratto dal sito:wwwpavone risorse.it

LA COSTITUZIONE ITALIANA  FU SCRITTA DA TANTE MANI E DA TANTI GRUPPI POLITICI DIVERSI,  PERCIO’ APPARTIENE A TUTTI 

La commissione fu istituita il 15 luglio 1946 e avrebbe dovuto terminare i propri lavori entro il 20 ottobre dello stesso anno.

La commissione era presieduta da Meuccio Ruini, già presidente del Consiglio di Stato, e venne organizzata in tre sottocommissioni: la prima

Questi i componenti della Commissione del 75, suddivisi per gruppo politico di appartenenza:

Gruppo democristiano (26 membri)
Gaspare Ambrosini Giuseppe Maria Bettiol (sostituisce dal 10 aprile 1947 Giacinto Froggio, dimissionario, che il 6 febbraio 1947 aveva sostituito Ezio Vanoni, divenuto ministro)

Pietro Bulloni

Giuseppe Cappi

Giuseppe Caronia (sostituisce dal 22 febbraio 1947 Giuseppe Togni, divenuto sottosegretario di stato)
Giuseppe Codacci Pisanelli
Camillo Corsanego
Luigi De Michele
Francesco Dominedò
Giuseppe Dossetti
Maria Federici
Giacinto Froggio (sostituisce dal 2 luglio 1947 Umberto Tupini, divenuto ministro)
Giuseppe Fuschini
Angela Gotelli (sostituisce dal 6 febbraio 1947 Carmelo Caristia, dimissionario)
Giorgio La Pira
Giovanni Leone
Salvatore Mannironi
Giuseppe Micheli (sostituisce dal 22 febbraio 1947 Umberto Merlin, divenuto sottosegretario di stato)
Aldo Moro
Costantino Mortati
Attilio Piccioni
Giuseppe Rapelli
Ferdinando Storchi (sostituisce dal 2 luglio 1947 Amintore Fanfani, divenuto ministro)
Emilio Paolo Taviani
Egidio Tosato
Giovanni Uberti (sostituisce dal 24 luglio 1946 Giovanni Ponti, dimissionario)

Gruppo comunista (
13 membri)
Giuseppe Di Vittorio (sostituisce dal 10 dicembre 1946 Mario Assennato, dimissionario, che il 24 settembre 1946 aveva sostituito lo stesso Di Vittorio, dimissionario)
Edoardo D’Onofrio (sostituisce dal 27 febbraio 1947 Umberto Terracini)
Antonio Giolitti (sostituisce dal 29 maggio 1947 Riccardo Ravagnan, dimissionario)
Ruggero Grieco (Vice Presidente)
Nilde Iotti
Vincenzo La Rocca
Renzo Laconi (sostituisce dal 19 settembre 1946 Fabrizio Maffi, dimissionario)
Concetto Marchesi
Guido Molinelli (sostituisce dal 30 maggio 1947 Carlo Farini, dimissionario, che il 19 settembre aveva sostituito Giorgio Amendola, dimissionario)
Umberto Nobile
Teresa Noce
Antonio Pesenti (sostituisce dal 10 dicembre 1946 Bruno Corbi, dimissionario, che il 24 settembre 1946 aveva sostituito lo stesso Pesenti, dimissionario)
Palmiro Togliatti

Partito Socialista Italiano (
7 membri)
Leonetto Amadei (sostituisce dal 10 dicembre 1946 Giovanni Lombardi, deceduto, che il 25 luglio 1946 aveva sostituito Alessandro Pertini, dimissionario)
Lelio Basso
Michele Giua
Ivan Matteo Lombardo
Pietro Mancini
Angelina Merlin
Ferdinando Targetti

Partito Socialista Lavoratori Italiani (
6 membri)
Alessandro Bocconi
Emilio Canevari
Eduardo Di Giovanni (sostituisce dall’11 settembre 1946 Alberto Simonini, dimissionario)
Gustavo Ghidini (Vice Presidente)
Edgardo Lami Starnuti
Paolo Rossi

Gruppo Repubblicano
(4 membri)
Giovanni Conti
Francesco De Vita (decaduto perché sottosegretario dal 22 dicembre 1947)
Tomaso Perassi (Segretario)
Oliviero Zuccarini

Unione Democratica Nazionale
(4 membri)
Aldo Bozzi
Giuseppe Paratore
Giovanni Porzio
Vito Reale (sostituisce dal 16 giugno 1947 Giuseppe Grassi, divenuto ministro)
Gruppo Autonomista (3 membri)
Giulio Bordon
Piero Calamandrei
Emilio Lussu

Fronte liberale democratico dell’Uomo Qualunque
(3 membri)
Francesco Colitto
Francesco Marinaro (Segretario)
Ottavio Mastrojanni

Gruppo Liberale (
3 membri)
Bartolomeo Cannizzo (sostituisce dal 14 dicembre 1946 Gennaro Patricolo, dimissionario, che il 24 luglio 1946 aveva sostituito Ottavia Penna Buscemi, dimissionaria)
Orazio Condorelli (sostituisce dal 17 ottobre 1947 Roberto Lucifero d’Aprigliano, dimissionario)
Guido Cortese (sostituisce dal 27 giugno 1947 Luigi Einaudi, divenuto ministro)
Gruppo Misto (3 membri)
Gustavo Fabbri
Andrea Finocchiaro Aprile
Meuccio Ruini (Presidente)

Democrazia del Lavoro (
2 membri)
Mario Cevolotto
Enrico Molé

Unione Nazionale
(1 membro)
Pietro Castiglia

Fonte: Wikipedia

MOLTI FURONO I MEMBRI DELLA COSTITUENTE NEL 1946. ALCUNI NOMI NON HANNO BISOGNO DI PRESENTAZIONE:

Luigi Einaudi, Amintore Fanfani, Benedetto Croce, Nilde Iotti, Ugo La Malfa, Giorgio La Pira, Paolo De Michelis, Ugo Della Seta, Giancarlo Matteotti, Giovanni Leone, Alcide De Gasperi, Arturo Labriola, Guido Basile, Aldo Moro, Piero Calamandrei, Palmiro Togliatti, Alessandro Pertini.

Caro diario, questo scritto è una lezione di educazione civica che andrebbe impartita in ogni scuola. Parto da così lontano, perché chi ci governa sposta la data delle elezioni…Quando si teme di perdere, ogni capo cerca di prendere tempo, per organizzare al meglio la controffensiva. Perciò anch’io cerco di spiegare il più possibile, tutto ciò che portò alla nascita della nostra Costituzione. Purtroppo gli italiani non amano leggere, informarsi, mettersi in gioco e così, si faranno del male con le loro stesse mani, poiché un giorno si volteranno indietro e non troveranno più nessuno a difendere i loro diritti. Siamo rimasti in pochi, cara gioventu’ e ve ne accorgerete che la libertà e i diritti conquistati con il sangue non durano in eterno, dovrete riguadagnarveli, datevi da fare, impegnatevi, prima che sia troppo tardi!

Dal libro del Quehlet

Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.

2. C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
3. Un tempo per uccidere e un tempo per curare,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4. Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.
5. Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6. Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per conservare e un tempo per buttar via.
7. Un tempo per strappare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8. Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

QUESTO È IL TEMPO PER PARLARE E NON PER TACERE…

QUESTE SONO LE IMMAGINI PER CHI NON AMA LEGGERE…

Foto tratte da Web

GIOVANI ITALIANI AMMAZZATI PER LA NOSTRA LIBERTÀ E PER FAR NASCERE LA NOSTRA SACRA COSTITUZIONE.

ALLA PROSSIMA

GIUSY

Così parlò voltagabbana…

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REFERENDUM SULLA COSTITUZIONE, IO VOTO NO

1° APPELLO

NESSUNO TOCCHI LA SACRA COSTITUZIONE

https://youtu.be/1qh1XBw7fj4

LA COSTITUZIONE ITALIANA E’ LA PIÙ BELLA DEL MONDO…

https://youtu.be/ztMQ7Nkrizk

IL VOLTAFACCIA DI BENIGNI…

Benigni perché mi hai fatto questo? Preferivo un pugno nello stomaco che il tuo voltafaccia. Tu, uomo di origini contadine, simpatico travolgente, sono cresciuta con le tue battute e quanto ho riso! Tu, premio Oscar, con “la vita è bella”, hai commosso milioni di persone, compresa me naturalmente! E poi Dante con la Divina Commedia, sei stato un grande! Mi comperai subito il Paradiso, dopo le tue spiegazioni, e lo lessi tutto d’un fiato…beh, mica tanto, ci misi un anno per sottolineare con la matita i passaggi più importanti e assorbire tutte quelle lunghissime note integrative.   Mi ricordo che lo portavo in ospedale, 1525 pagine lette terzina per terzina, con la flebo attaccata ad un braccio…pesava sai, quel mattone di libro! Ma tu mi apristi un varco immenso sul trascendente, più di un milione di prediche, più di tutte le lezioni, di tutti i Teologi messi insieme. Un predicatore con un carisma donato dall’Alto, caro mio! Ed ora… cosa ti e’ successo? Perche’ sei inciampato sulle radici del nostro grande albero Costituzionale, io ti dico: “ripensaci, perché tutti possiamo sbagliare, tutti possiamo avere una caduta, ma un personaggio pubblico, un’ artista come te, sa come rialzarsi. Coraggio, come puoi rinnegare te stesso, nel momento in cui invece, eri salito piu’ in alto?”

POVERA PATRIA…FRANCO BATTIATO 

https://youtu.be/YmIye_4ckwU

Caro diario, ho deciso che fino alle votazioni sul referendum costituzionale, ogni tanto scriverò qualcosa per difendere  LA NOSTRA COSTITUZIONE. Mi battero’ come una leonessa, affinché vinca il NO. Diceva il compianto don Gallo: “ho due libri sul comodino, Il Vangelo e la Costituzione”. La nostra carta costituzionale e’ la più bella del mondo, non è lei che deve cambiare, ma bensì coloro che sono lì, senza essere stati votati da nessuno. I costi non si riducono cambiando la Costituzione, si riducono se lor signori guadagnassero quanto un operaio e soprattutto con la stessa diligenza e onestà, se non altro, per l’appellativo che gli è stato concesso “onorevoli”. I lavori con due Camere sono lenti, ribadisce la propoganda…ebbene, lavorate di più, signori miei!

Alla prossima, Giusy

Uno per tutti, tutti per uno per uno…Tag

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In estate siamo tutti “desaparesidos”

Avrei voluto scrivere di più questa estate, ma con questo caldo torrido anche la creativita’ va in vacanza.

Ho collezionato vari Tag e per mancanza di tempo, non ho mai ringraziato a dovere chi mi ha inviato questi premi. Credo che questo sia il momento giusto per realizzare questo dono che mi è  stato offerto da molti Blogger…però a modo mio.

Ringrazio:

https://ispaceligth.wordpress.com/2016/07/15/liebster-award-2016/

https://bartiromomarco.wordpress.com/2016/06/08/premio-dardos/

https://claudiochiaramonte.wordpress.com/2016/07/06/tag-dimmi-chi-leggi-e-ti-diro-chi-sei/

https://zipepeccia.wordpress.com/2016/04/17/perche-no/

https://nonsonoipocondriaco.wordpress.com/2016/06/15/mi-piace-fotografare-tag/

Queste sono le nomination che ho trovato a ritroso fino a Gennaio, purtroppo è  una ricostruzione troppo difficile e mi devo fermare qui, spero non me ne vogliate se ne ho saltate alcune.

Rispondere ad ogni domanda è impossibile perciò farò un piccolo riassunto, a modo mio…

Per ispacelight…

Non ho una stagione preferita, perché penso che ogni ciclo di madre natura ha un suo fascino, i colori si alternano con le stagioni ed io rimango incantata osservando l’azzurro del cielo e i colori del mare; come rimango incantata osservando il rosso dei papaveri, in estate. In Autunno impazzisco per gli arancioni e tutte le sue gradazioni. l’Inverno è grigio, ma il paesaggio si può imbiancare all’improvviso e quella purezza della neve, sembra un dono dal cielo per purificare questo mondo “sporcato” da tanta cattiveria. La primavera con i suoi verdi sfavillanti e il miracolo delle gemme che si tramutano in fiori e frutti, mi lasciano d’incanto. La solitudine mi attanaglia l’anima molto spesso e ringrazio madre natura che riesce come una mamma a lenire il mio malessere. Nel web, questa solitudine viene molto assorbita da voi miei cari amici, anche se devo dire che osservando bene per via di questa ricerca, ho notato che alcuni blogger sono spariti senza neppure uno straccio di saluto. Una grande delusione per me; non mi ergo a giudice, poiche’ ognuno e’ libero di fare quello che vuole, ma questo mi fa riflettere sulla parola amicizia tanto sbandierata sia nel nel web che nella vita. L’ultimo libro che ho letto ? Lettere scarlatte. Ciao e grazie per la tua nomina.

Per Claudio Chiaramonte…

Caro Claudio, non posso dirti quale libro in assoluto mi è piaciuto di più,  poiché con un blog come il mio, il tempo è tiranno e la documentazione per pubblicare post del mio genere implica molta lettura e rilettura di tanti libri assieme. Posso dirti che i libri di storia dell’arte li leggo volentieri, come gli approfondimenti sulla Bibbia e sulla letteratura antica, come gli scritti di Cicerone o di Seneca, di S. Agostino….poi vivo nel mondo, per cui qualche giornale d’attualità dovrò pur leggerlo! Ah, dimenticavo adoro le poesie di Emily Dikinson. Nella tua lista amo questi due libri: Le parole che non ti ho detto e il miglio verde. Grazie di avermi nominata

Per Bartiromomarco…

Caro Marco ho un bel rapporto di amicizia con te, anche se è da un po’ che non ti sento. Onorarmi del premio Dardos che fu istituito nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade e rivolto a quei blogger che si sono distinti per il loro impegno a trasmettere contenuti di carattere culturale, etico e letterario, è un piacere immenso, grazie Marco per avermi nominata.

Per Caos libery…ma quante domande!

Il mare lo preferisco alla montagna perché amo l’acqua, anche la montagna non è da disdegnare, ma avrei grosse difficoltà per via della mia malattia.

Oh! Quanti momenti bui, la nascita di mio figlio è  senz’altro il momento più felice.

Aprire il blog è  stato qualcosa quasi di soprannaturale, in quanto non sapevo neanche come si accendesse un PC. È  nato perché avevo molte cose in testa e sicuramente la solitudine è stata determinante, un grosso input.

la prima delusione d’amore? A sedici anni!

Le fissazioni? Moltissime… ma…chi non ne ha!

 L’ultimo pensiero quando vado a dormire è per i miei genitori in Cielo, o spesso, anche come dovrò affrontare il giorno successivo.

Le foto le scatto con il cellulare e poi in alcuni casi le “sbianco”, poiché il bianco e nero ha un suo fascino: mi ricorda l’infanzia.

Il campo in cui non ho speranza di redenzione, è che se vado in città da sola mi perdo. Non ho il senso dell’orientamento (sono ammesse risate)!

Amo molto la letteratura…va bene Anna Karenina?

La pietanza che mi ricorda l’infanzia sono i supplì… come li faceva mamma, non li faceva nessuno!

Ok, siamo all’ultima domanda…Cristo quante ne hai fatte! Odio il mio nome di Battesimo, ma sono nata il 19 marzo del 1962, a quei tempi si guardava il calendario e … il nome era quello del santo di quel giorno. Io volevo chiamarmi Francesca o Beatrice e questa scelta da me non gradita, mi è  rimasta nello stomaco. Grazie per avermi nominata.

Per non sono ipocondriaco Kikkakonekka…

Si, ho bruciato e tagliato foto di ex e pure le foto di certi pseudo- parenti

Spesso le foto che pubblico sono mie, poi in certe circostanze devo per forza prenderle sul web, però lo scrivo.

Questa estate ho scattato parecchie foto perché in vacanza fotografo molto di più

No non ho mai aperto un profilo con una immagine mia non vera

Uso il cellulare per le foto e sono tutte dentro la memoria

Amo fotogafare il mio cane e poi moltissimo la natura

Il mio rapporto con i selfi è  particolare perché non mi riescono bene, guardo sempre da un’ altra parte

Non uso tecniche particolari, a parte cambiare le tonalità perché mi piace spesso che diano un senso retro’

In casa ho parecchie foto, ma anche molti miei quadri dipinti anni fa

Non essendo un’ esperta non so valutare chi può essere un fotografo di gran spessore. Grazie di avermi nominata.

IN MY HUMBLE OPINION…

È  stata dura questa ricostruzione fuori dai canoni tradizionali, non so se potrò ancora ripetere questo tipo di iniziative, non per mancanza di volontà, ma per mancanza di tempo, questo blog è  molto impegnativo e veramente non è facile coniugare tutto. Penso in sincerità che l’essenza di questi premi almeno per me sono IL PENSIERO CHE IL BLOGGER DEDICA ALLA PERSONA CHE SCEGLIE, sì, lo credo fermamente e questa è la sintesi di tutto. In quel momento il blogger decide a chi inviare la nomination, aver scelto tra tanti, me, resta il dono più grande.

NOMINO:

TUTTI I BLOGGER CHE MI SEGUONO COSTANTEMENTE, CHE COMMENTANO, CHE MI SALUTANO, CHE MI VOGLIONO BENE.

A Settembre ricomincero’ a scrivere più intensamente, intanto vi comunico che ho aperto una pagina Facebook con il mio nome: Giusy Lorenzini. Troverete molte cose tratte dal blog, ma anche qualcosa di me più frivolo, la mia quotidianità, il mio modo di essere. Un caro saluto a tutti, Giusy

Meglio tardi che mai…

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-Caravaggio-La morte della vergine- Museo del Louvre-Parigi

Il Ferragosto fu istituito dall’imperatore Augusto nel 18°secolo a.C.

Il Ferragosto ha tradizioni antiche: il termine infatti deriva dalla locuzione “feriae Augusti”- riposo di Augusto – ed è correlato alla necessità degli agricoltori di un tempo di godere di un periodo di pausa, dopo aver speso molte energie durante la fase dei raccolti. La festa di Ferragosto fu istituita dall’imperatore Augusto nel 18° secolo a.C. per celebrare ( assieme alle altre feste che ricadevano nello stesso mese), la conclusione dei lavori agricoli e i raccolti.

IL 15 Agosto per i cristiani, è  la festa della Madonna assunta in Cielo…è  bene ricordarlo…     

Il Ferragosto nell’epoca moderna, è oramai una festa molto laicizzata, ovunque si festeggia l’apice dell’estate con canti, balli, grandi mangiate, mare, sole e divertimenti. Io stessa non mi sono sottratta a queste consuetudini…però…

È anche  la festa di Maria assunta in Cielo e con un blog così non posso dimenticarlo, è tardi lo so, mentre sto scrivendo questo post manca poco alla mezzanotte ma … meglio tardi che mai…

A Maria

Guarda “Mirusia Louwerse [HQ] “Ave Maria” & “La vergine degli angeli” Maastricht 2008″ su YouTube


Benvenuti al Sud

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APPUNTI DI VIAGGIO, DI UNA TURISTA PER CASO

-Lacco Ameno-Ischia, dove ho soggiornato in questa breve vacanza 

Ho fatto qualche viaggio in gioventù, ma certamente ben poca cosa rispetto a tante altre persone. Nel Sud d’ Italia,  mi recai una volta da padre Pio e un’altra volta a Pompei, anni e anni fa, per cui posso ben dire di essere “scesa” al Sud ufficialmente questa volta,  per una settimana ad Ischia. Un’isola dunque, lo desideravo da tempo. Ischia è bellissima e piena di contraddizioni, com’è del resto l’Italia in generale. Io le vacanze non le posso programmare per via della mia salute, per cui anche questa volta non ho potuto scegliere ne’ il luogo, ne’ l’ albergo 3 stelle dove alloggiare. Sono capitata per questo motivo in un Hotel 4 stelle, per via di una promozione; bello (a parte la camera), ma pieno di gente facoltosa e terribilmente snob. Quella freddezza la sento ancora se ci penso, le madame ed i monsieur, hanno capito al volo che non ero una alla loro altezza ed evitavano di proposito il saluto, forse, per marcare maggiormente il distacco. Di sicuro non me la sono presa, anzi, ho rivendicato con fierezza di essere una popolana verace e da subito, i miei interlocutori preferiti erano il giardiniere dell’ albergo, la donna delle pulizie, un gruppo  di persone ospiti in questo Hotel, residenti a Milano, ma tutti siciliani di origine. In seguito, passeggiando per il corso del paese e lungo il porto ho fatto velocemente breccia con il popolo ischiano, aiutata dal mio accento toscaneggiante e dal il mio carattere. Ad Ischia ci sono le terme, Omero già  le citava nell’Iliade, Virgilio nell’Eneide, e pure Plinio e Strabone ne avevano parlato. Non è un caso se le acque termali di Ischia sono famose da secoli: già ai tempi dei Romani molti soggiornavano sull’ isola per le proprietà benefiche dell’ argilla. Così, anch’io ho fatto qualche bagno termale, ma poi la voglia di vedere l’isola e l’attrazione per il mare erano troppo forti, ed è stato così che ho abbandonato in fretta la settimana di relax alle terme: là  c’era un mondo che dovevo assolutamente vedere …

-Foto tratta dal Web-Lacco Ameno, roccia sul mare chiamata “il fungo”

Il DIALETTO NAPOLETANO 

Credo che non ci sia nessuno al mondo che non abbia mai sentito parlare un napoletano, o che non abbia mai ascoltato una canzone napoletana. Il fatto curioso è, che NON mi era mai capitato di sentire così tanta gente contemporaneamente che parlasse questa lingua. Non capivo quasi nulla, ma avvertivo una certa musicalità in quel linguaggio. Le frasi le sentivo spezzate e le vocali, quasi sempre scomparivano al termine della parola…

Oggi è na’ bellà iurnata e’ sol…Maronna aiutàm!…Buonasèr bellà signòr!

Per ultimo bisognava aggiungere al discorso un’aria stanca, anzi, “stanca’“! Oh si! M’ incuriosiva questo linguaggio colorito e ridevo… Per le strade poi… solo musica napoletana, né italiana, né straniera, rigorosamente napoletana!

VOCE DI POPOLO VOCE DI DIO

Ischia è bellissima, non me la dimenticherò di sicuro, come non dimenticherò le sue contraddizioni…

Il giardiniere – ecologista dell’Hotel, mi raccontava che l’isola era congestionata da un traffico d’auto insopportabile per lo stesso ecosistema di Ischia. Mi spiegava inoltre, che si doveva intensificare il trasporto pubblico con mezzi adeguati e depotenziare l’uso privato delle auto…come non dargli ragione! Mentre parlavamo avevo notato uno strano luccichìo nei suoi occhi e, con un evidente dispiacere, tipico di chi ama davvero la sua terra, mi ha detto che ad Ischia non ci sono i depuratori, ed i liquami perciò, vengono sversati in mare. Inoltre, nell’intero golfo di Napoli ci sono grossi problemi d’inquinamento e di cementificazione selvaggia. Ecco cos’era quel fetore che sentivo a volte passeggiando! Ci sono rimasta davvero molto male, l’Italia non è capace di volersi bene, abbiamo 7000 km di coste, i mari più belli e i politici più incapaci e corrotti.

Lascio due link, così chi legge capirà da solo, come è gestita la nostra bella Italia…

http://www.ilgolfo24.it/?p=20266

http://www.ilgiornalelocale.it/2016/06/62898/

GLI EXTRATERRESTRI SONO SBARCATI AD ISCHIA…

-Foto personale -Porto di Lacco Ameno, Ischia- “I tripodi”

Passeggiando per il porto la sera, vedevo un gran bagliore di luci, mi pareva un luna park sull’acqua. Da vicino, erano yot di una grandezza mai vista, a me parevano i Tripodi  della “guerra dei mondi”

-Foto personale- Non provavo invidia per i proprietari dei Tripodi”, ma rimanevo allibita di fronte a tanta sfacciata ricchezza, un divario incredibile, un delirio di onnipotenza, un mondo tremendamente ingiusto.

-Foto personale –I propretari dei tripodi, per sostare nel porto, spendono 1000 € al giorno, la paga di un mese di lavoro di un operaio…Mi raccontavano gli ischiani, che ogni giorno queste imbarcazioni vengono  pulite e lucidate dai mozzi, poiché devono essere sempre ineccepibili esteticamente…Provate a pensare dove vanno a finire i detersivi che usano per pulirle…

Foto personale- Queste invece sono le imbarcazioni dei “mortali”, per fare il giro dell’isola. Io ci sono salita due volte per visitare Ischia via mare e Capri. Queste “carrette dei mari”, sono vecchie ed obsolete, ed mettono una quantità di nafta impressionante -mi sono riempita i polmoni- ma comunque ne è valsa la pena! A bordo ho conosciuto il marinaio che gestiva un po’ tutta l’imbarcazione, credevo fosse sua…ma lui mi ha risposto: “Signorà, nun song padròn neppùr ra’ magliètt e dei pantalòn ca’ indòss!”. Non tutti gli ischiani si sono arricchiti con il turismo.

SANT’ ANGELO, IL PAESE PIÙ CARINO D’ ISCHIA…ALMENO PER ME

-Foto tratta dal Web-Porto Sant’Angelo 

-foto personale-

Sant’Angelo è veramente carino, il paese ha conservato ancora le caratteristiche di un piccolo borgo isolano, ben lontano dalle grandi catene alberghiere e dal turismo di massa.  Se mi capitasse di tornare ad Ischia, questo e’ il luogo dove soggiornerei volentieri…ma solo ovviamente se rimanesse così…

ADDIO MIA BELLA CAPRI, MAI PIÙ TI RIVEDRÒ 

-Foto tratta dal Web-Capri-

Capri non è per tutti, è bellissima, ma non è accessibile per chi non ha un grande portafoglio. L’ho vista sì, ma non come avrei voluto, ritengo un’ offesa sapere, come contribuente e cittadina italiana, di  non avere l’opportunità di visitare un qualsiasi  luogo che appartiene allo stato italiano, per  via dei costi altissimi.

-Foto personale -Capri- Uno scorcio della famosa piazzetta

La piazzetta era bella, ma…credevo che lo fosse molto di più…  C’erano orde  di turisti dappertutto e un caldo soffocante, avevo sete, ma per una granita mi hanno chiesto 8€…Non l’ho comperata…

 IL MITO DELLA PIAZZETTA DI CAPRI NON C’È PIÙ 

Brigitte Bardot è oramai un’ anziana signora, Jacqueline e Aristotele Onassis sono morti, furono personaggi come loro che crearono il mito a Capri. Quando questi divi venivano in vacanza in quest’isola, gli italiani facevano fatica a mettere insieme pranzo e cena e le vacanze, in pochi potevano permettersele. Sono passati decenni oramai, i paparazzi non ci sono più sulla piazzetta pronti ad immortalare le celebrità, adesso ci sono solo le ciurme anonime dei turisti, stanchi e assetati, com’ ero io. I Vip, sono rintanati nelle loro ville arroccate sulle rocce, o al largo, nei loro mega-yot.

LAUDATO SI’, MI’ SIGNORE, PER SOR’ACQUA, LA QUALE E’ MULTO UTILE ET HUMILE ET PREZIOSA ET CASTA…

-Foto personale-Grotta dei coralli-

-Foto personale-Grotta verde-

-Foto personale-I Faraglioni-

-Foto personale- Sempre vicino al mare, avevo poco tempo per stare a tu per tu con lui…

in mezzo al mare fotografavo tutto, perché sapevo che la mia mente in quei pochi attimi, non poteva memorizzare tutte quelle bellezze. Carpe diem…carpe diem, ripetevo… solo pochi fotogrammi a disposizione, per chi non può permettersi il lusso.

-Foto tratta dal Web- La grotta azzurra…ho assistito al suo funerale

Non l’ho vista la grotta azzurra, ero basita di fronte a questo spettacolo osceno. Le imbarcazioni erano tantissime e, con 13 € a cranio di aggiunta sul prezzo del biglietto, si poteva visitare la grotta azzurra con delle barche a remi, già, ma le navi rimanevano in sosta ammassate vicino alla grotta per più di un’ora per aspettare i turisti che tornassero dalla grotta… inquinando ancor di più quel bellissimo mare blu cobalto!.. E così, la piscina privata dell’imperatore Tiberio, si è trasformata in un business pazzesco, a discapito di madre natura. Qualche anno fa, ci furono molti turisti intossicati dal gasolio delle navi, la grotta fu chiusa, ma per poco…il dio denaro non ammette soste. Questa foto l’ho tratta dal Web, io non fotografo i funerali e quel giorno l’ho visto… era per madre natura. Sarebbe ora di ricordare le parole di S. Francesco, grande santo e grande ecologista. Il Cantico delle Creature, non è  forse un inno di lode e di ringraziamento a Dio, per la bellezza del creato?

A MAGGIO DEL 2016, IL SINDACO PROMETTEVA…

http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/troppi-turisti-a-capri-il-sindaco-vuole-ridurre-gli-sbarchi-uno-ogni-venti-minuti_3009996-201602a.shtml

NON MI SONO GINOFLESSA AL DIO DENARO

Nel tardo pomereggio l’escursione a Capri era terminata. Per vedere l’isola ho dovuto prendere due navi, un taxi, un bus pubblico e una funivia, tutto per risparmiare un po’, il taxi solo per salire ad Anacapri ha preteso 30 € per compiere 6 km. Scesa al porto ho chiesto ancora una granita al limone, mi hanno risposto chiedendomi 6 €, ero stremata, il bastone da trekking che porto sempre con me per i lunghi spostamenti, non riusciva più a sostenermi. Ho domandato  allora al gestore del locale, se potevo sedermi, mi ha risposto che con una granita non si poteva. Ho rifiutato la granita e l’ho mandato a vaffanculo.

La sera in Hotel, avevo la febbre…il fisico si ribella se lo tratti male, come la natura, che farà altrettanto con chi la ferisce in quella maniera.

A Ischia il giorno dopo, passeggiando ho visto che vendevano granite, ho chiesto il prezzo: 2, 50 €. L’ho comperata e, seduta su una panca osservavo in santa pace il mare…

UNA CANZONE PER:

PER TUTTI COLORO CHE AMANO LA NATURA E VORREBBRO CHE FOSSE RISPETTATA

PER TUTTI COLORO CHE AMANO IL MARE

PER TUTTI COLORO CHE  SEPPUR IN VACANZA, SI GUARDANO INTORNO E NON SI GIRANO DA UN’ALTRA PARTE PER NON VEDERE LE COSE CHE NON VANNO

PER TUTTI COLORO CHE VORREBBERO UN MONDO PIÙ EQUO

PER TUTTI GLI ISCHIANI, CHE IN QUESTI GIORNI STANNO LOTTANDO CON OGNI MEZZO, PER OPPORSI ALLA CHIUSURA DEL LORO OSPEDALE, DONATO DALL’EDITORE RIZZOLI

PER TUTTI COLORO CHE HO AVUTO IL PIACERE DI CONOSCERE IN QUESTO VIAGGIO, FATICOSO PER ME, MA COMUNQUE BELLISSIMO PER CIO’ CHE HO VISTO, PER  CIO’ CHE HO ACQUISITO, PER CIO’ CHE MI HA LASCIATO…

PER TUTTI COLORO CHE SI SONO INNAMORATI O EMOZIONATI  SOTTO LE NOTE DELLA MUSICA PARTENOPEA

PER PINO DANIELE…

Oggi e’ S. Lorenzo, auguro a tutti di poter vedere una stella cadente e che ogni desiderio espresso venga esaudito.

INOLTRE…

Buon Ferragosto a tutti, Giusy

Una sera ho cantato sotto le stelle…

La foto di rito prima del mio “debutto” da corista-dilettante.

 “La musica è una legge morale: dà un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza, e la vita a tutte le cose. Essa è l’essenza dell’ordine ed eleva ciò che è buono, giusto e bello, di cui essa è la forma invisibile, ma tuttavia splendente, appassionata ed eterna”. Platone 

LA MUSICA È ARMONIA, E L’ARMONIA È BELLEZZA 

ascoltando la musica preferita, si prova un senso di benessere, perché? Perché essa ha la capacità di farci riconciliare con il mondo e fa conoscere ad ognuno di noi la parte più profonda dell’anima: quella che ognuno di noi tiene nascosta per la maggior parte del tempo. Da questa immensa eredità che ci ha lasciato il passato è nata la musica classica, che rappresenta una forma alta di cultura e un modo per crescere, per esprimere liberamente le proprie passioni ed i propri stati d’animo.

Shopenhaurer riteneva che la musica ha un linguaggio universale, ed uno dei suoi pregi è proprio quello di poter “parlare” a tutti perché utilizza i suoni e si basa sull’armonia. Non c’è bisogno di conoscere la lingua per amare una melodia o una combinazione di suoni. La musica avvicina,  unisce, accomuna, perche’ parla un linguaggio universale. E’ spirito, e’ afflato mistico, e’ possibilità  di avvicinarci al divino o di combattere per cambiare la realta’. Essa e’ in grado di suscitare i sentimenti fraterni e di accomunare nell’amore tutti gli uomini…tutto dipende ovviamente da chi ascolta! Chi sa apprezzare la buona musica molto spesso sa leggere anche la realtà del mondo che lo circonda, perché essa, eleva e accresce tutti coloro che si pongono all’ascolto con il cuore ed il cervello. Qualunque tipo di “buona” musica produce questo effetto, tanto che sia classica, rock, pop, blues …Ogni individuo che si pone all’ascolto con queste prerogative, inevitabilmente, apre le le vie ad un cammino di conoscenza e di accrescimento culturale.

IL CONCERTO

Le prove con il Maestro Piero Caraba, Direttore del Conservatorio di Perugia 

Per conoscere meglio il Maestro Piero Caraba…

http://www.pierocaraba.it/profilo.html

Per una debuttante come me, trovarsi di fronte un Maestro come Piero Caraba, la soggezione era d’obbligo! Nessuno dei coristi è un professionista, tuttavia, nei cori amatoriali ci sono persone che cantano da moltissimi anni, benissimo e anche con delle voci importanti. il Maestro, con i suoi toni gentili e aggraziati, ha accantonato ben presto ogni insicurezza e disagio. Cantare il va’ pensiero, il Coro dei Crociati e pellegrini, il Libiamo de’ lieti calici di Verdi, è volare in alto, anzi, è l’orgoglio italico per antonomasia. Il Maestro, con il suo agire, ha colpito subito nella mia sensibilità più profonda, iniziando ad aprire un varco nella mente chiusa a cotanta bellezza. I movimenti armonici delle sue mani, facevano breccia nella mia voce e impartivano l’andamento sinuoso del suono: ora basso, ora alto, ora appena percettibile. Iniziavo a capire PERCHÉ, Verdi voleva che il va’ pensiero, fosse cantato quasi come un’ invocazione, come una preghiera, infatti il testo ci racconta della prigionia degli ebrei e della loro oppressione, ma questa oppressione era la stessa che Verdi vedeva per gli italiani prima dell’unificazione . All’opposto, il Libiamo de’ lieti calici, doveva essere allegro, frizzante, perche’ bisognava trasmettere con il canto, quell’atmosfera densa di emozioni fresche di una sala da ballo, dove c’era voglia di divertirsi e di festeggiare. Certamente non potremo cantare alla Scala, ma la volontà, è la forza più grande di cui disponiamo e quando l’obiettivo è in comunione, si crea un’osmosi e un’interagire che facilita il superamento di molti ostacoli. Grazie Maestro!

Un onore per me, questa foto con il Maestro 

Alcune “veterane” del coro di Tuoro, con il Maestro.

La corale di Tuoro-Fontignano ha una Direttrice di grande spessore: Chiara Franceschelli

http://www.istitutomusicalesomma.it/Attivita/I/rif000020/1051/M-Franceschelli-Chiara-Canto

 UN SALUTO CON UN BRINDISI…MA SOLO IN FOTO…

Corali Polifoniche di Corciano, San Mariano, Tuoro-Fontignano, la sera al concerto.
Mi dispiace molto di non poter mostrare il video, ma purtroppo WordPress non carica video amatoriali. È stata un’amara sorpresa per me, in quanto non conoscevo questo limite…davvero una nota stonata!

UNA MIA PERSONALE RIFLESSIONE 

Non so se questa esperienza finirà qui, stare in un coro non è facile per chi non gode di ottima salute. Ci sono le prove  da effettuare settimanalmente e poi, quando il coro si esibisce ha una sua prassi: viene richiesto un modo di vestire elegante, un atteggiamento corretto e signorile, soprattutto nell’entrata e nell’uscita di scena. Sul vestire non ho preoccupazioni, in quanto adoro i vestiti!  Ma per sfilare correttamente tutti insieme, questo è davvero un bel problema, perché l’istabilita’ che ho per via della malattia, cresce in maniera esponenziale alimentata dalla paura di un mio eventuale inciampo! Posso dire che in questa occasione, Claudia e Monia, si dono alternate prendendomi a braccetto e per questo le ringrazio pubblicamente.

Claudia, un “braccio” che mi ha sostenuto…

Partecipando alle prove ho constatato che i cori in generale, non sono sostenuti da nessun ente, per cui, queste ammirevoli persone oltre che cantare gratuitamente, hanno grossi problemi di gestione. A parer mio (in quanto non sono ufficialmente iscritta a nessun coro), ritengo che questa NON SIA UNA COSA GIUSTA. Non comprendo e mi domando come sia possibile, che i Comuni e la Chiesa, non promuovano e non sostengano anche con piccole somme ciò che è bello, sia come cultura, sia come arricchimento religioso. S. Agostino diceva che chi canta prega due volte e Platone asseriva: se volete conoscere un popolo, dovete ascoltare la sua musica.

UN ULTIMO APPELLO…MA NESSUNO È PROFETA IN PATRIA…

Ebbene si’, il mio blog viene letto quotidianamente da ogni parte del mondo. Nel 2015, oltre che dall’Italia, il mio sito e’ stato visitato da uomini e donne di 60 nazioni diverse…MENO, IL PAESE IN CUI ABITO… Non ho un particolare rammarico per questo (anche perché ricevo tanti commenti bellissimi da gente, che io considero amici a tutti gli effetti ), ma stavolta, VORREI davvero che questo post fosse letto da molte persone del luogo in cui vivo e anche delle zone limitrofe. L’appello che sto per fare e’ una sollecitudine che scaturisce dal cuore, per cui non posso sottrarmi…è la forza interiore dello spirito che mi spinge a parlare, è il mio innato e palese amore per il bello…

Il CORO HA BISOGNO DI VOI…

 Una sorgente ha bisogno di acqua viva per rigenerarsi, altrimenti inaridisce e muore. Il coro altrettanto, ha bisogno di rinnovarsi e rivitalizzarsi con voci fresche e nuove. Occorrono percio’ persone che abbiamo voglia di mettersi in gioco, di partecipare, di offrire se stessi per qualcosa di bello e prezioso. Questo invito e’ rivolto a tutti… e ripeto ciò che ho scritto all’inizio dell’articolo: “la musica avvicina, unisce, accomuna perché parla un linguaggio universale. E’ spirito, è afflato mistico, è possibilità di avvicinarsi al divino o di combattere per cambiare la realtà, spesso funesta delle cose. Essa è in grado di suscitare i sentimenti fraterni e di accomunare nell’amore tutti gli uomini”.

È  COSA BUONA E GIUSTA…

Con la mia testimonianza, ho cercato di dimostrare che se si vuole cambiare qualcosa, occorre crederci e volerlo. Lamentarsi o sparlare senza mai la volontà di cambiare le cose, e’ deleterio, soprattutto per se stessi. All’opposto, mettetersi in gioco, soprattutto quando ci sono energie e vitalita’ a disposizione, sono gesta sacrosante che saranno ampiamente ricompensate. Questo principio e’ la base da cui ripartire per un rinnovamento in ogni segmento e settore della nostra società. Il nulla genera il nulla, la bellezza genera il tutto.

NON POTEVO CONCLUDERE SENZA UN BRINDISI… NON È QUELLO DI CORCIANO…MA ANCHE QUESTO È  SOTTO LE STELLE, ED È IL TOP!!!!

 Le parole del Maestro Piero Caraba, affiorano ancora nella mia mente e si sono materializzate in questo video: Pensate ad una sala da ballo, ad un’atmosfera densa di emozioni fresche e frizzanti, dove c’era voglia di divertirsi e festeggiare…”. Questa eredità che ci è stata lasciata, è una forma di alta cultura, un patrimonio che ci appartiene, poiché la genialita’ umana e’ cio’ che ci distingue da ogni altra specie vivente su questa terra. Pertanto questo dono prezioso va custodito e tramandato, ovunque e per sempre.

https://youtu.be/jKHPJ_vAjnU

Un saluto a tutti  e buone vacanze

Giusy Lorenzini

Salutami il mare…

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IO E IL MARE

“Salutami il mare”, è una frase ricorrente, quasi un mantra o una giaculatoria, che io ripeto a chi sta per partire per una vacanza marittima, o, spessimo, ad alcuni bogger che abitano in località’ di mare. Abito sulle sponde di un lago e questa è già una fortuna, ma il mare per me ha un fascino superiore e irresistibile, un’attrazione fatale…

Non sono una tipa da spiaggia, nel senso che per me stare su delle sdraie ferma per ore a prendere il sole, è fuori dalla mia logica. Non sopporto stare appiccicata con altre persone che non conosco, sentire bambini che strillano, schiamazzi, musica ad alto volume…
Io amo il silenzio, amo tuffarmi in quell’acqua, dove ritrovo forza e vitalità e tutto il mio essere percepisce di appartenere a questo elemento…

image“L’acqua del mare mi avvolge e mi culla con amore filiale, ed io mi abbandono a quella ninna nanna, ascolto la sua viva voce e il suo canto. La mia anima trova un’armonia che vorrei durasse per l’eternità, il mio viso si distende e restituisce in dono, un lieve sorriso “.

Occorrono tempi lunghi e denaro abbondante, per poter assaporare la bellezza del mare fino in fondo e, per questo motivo, le senzazioni di cui io provo desiderio e mancanza, rimarrano molto probabilmente imprigionate nei mie sogni; un po’ come Emilio Salgari, che senza viaggiare, descrisse la Malesia talmente bene, che pareva a tutti che ci fosse stato.

VORREI…

Vorrei passeggiare al mare la mattina presto, con la sabbia umida che lascia l’impronta del mio piede. Vorrei vedere l’alba e il tramonto sul mare, le passeggiate notturne al chiaror di luna, i ristorantini tipici e il porto, perché adoro vedere le navi partire e rientrare. Mi piacerebbe chiacchierare con i pescatori e ascoltare come una bambina ad occhi spalancati, i loro racconti. Vorrei vedere il mare in burrasca, sentire il suo ululato e vedere l’acqua che schiaffeggia gli scogli. Vorrei vedere la quiete dopo la tempesta, l’acqua tornare cristallina e ascoltare lo sciabordìo dell’onda che s’allunga su ciottoli ghiaiosi della riva. Vorrei all’imbrunire passeggiare sul bagnasciuga e ascoltare tutto ciò che Lui ha da dirmi, i bisbiglii d’amore sentiti, i baci rubati, tutto il riso e il pianto di ogni santo giorno. Ed io, con un tacito accordo, confidargli le mie più intime passioni, i miei più reconditi desideri; entrambi sicuri che il nostro patto segreto non sarà mai violato, non sarà mai sarà tradito. Vorrei sentire il profumo del mare ogni giorno e, vorrei che la mia pelle sia impregnata di quell’odore, per sempre.


“Vorrei vedere la quiete dopo la tempesta, l’acqua tornare cristallina e ascoltare lo sciabordìo dell’onda che s’allunga su ciottoli ghiaiosi della riva”.

LA SENSIBILITA’ È  UN LUSSO E UNA DANNAZIONE

“Davanti a questo mare penso che il lusso sia essere pazzi, rivoluzionari e poetici… Il lusso per me è soprattutto la sensibilità che credo sia qualcosa di divino
ma anche una dannazione, perché un certo tipo di sensibilità , direi estrema, dilatata, non ti porta ad essere felice.” Lauraluna

https://vivereesognare.wordpress.com/

Quanta verità in questa frase! Ed io non l’avevo capito! C’è un’ incompatibilità’ che mi accompagna nei confronti delle persone, nella quotidianità della vita. Mi discosto dalla massificazione del pensiero comune, non accetto le frasi di circostanza, il parlare velato d’ ipocrisia, l’ interloquire disattento, senza interessarsi veramente di chi ti sta di fronte. Tutto questo mi spinge ad indossare una maschera da guerriera, ed apparire diversa da come sono. La parte vera di me stessa e’ quella che scrive, qui non ci sono maschere… qui la mia anima e il mio cuore sono a nudo. Questo camuffamento è una protezione indispensabile per non sentirmi una voce fuori dal coro, per non mostrare la mia inadeguatezza; una difesa per poter sopravvivere. Ora ho capito che la mia sensibilità, non è un difetto o qualcosa di cui vergognarmi, è una sensibilità estrema, quella che eleva lo spirito e innalza l’anima, ma è anche la mia dannazione. Non c’è spazio in questo mondo materialistico e uniformato per la tenerezza o la debolezza, non c’è spazio per delle sognatrici come me e allora, la zona in cui si può agire si ridimensiona enormemente e diventa quasi una prigionia. Non ci sono vie di mezzo per soggetti così, ne’ possono esistere compromessi: o si vive da dannati, o si muore interiormente. L’ unica maniera per sopravvivere è  il trasformismo, l’isolamento, è rifugiarsi nei sogni, è crearsi degli spazi propri, è allontanarsi dal branco;  poiché ogni diverso viene rigettato, chiunque esce dagli schemi è pazzo, rivoluzionario, o poeta …

E ARRIVO’ QUEL GIORNO IN CUI ANCH’ IO, SALUTAI IL MARE …
Ero a casa e accadde tutto all’improvviso, pensavo al mare in quella torrida giornata d’estate. Facevo ghirigori su un foglio di carta, ma ad un certo punto…
quei disegni astratti cominciarono a prendere la forma di parole, parole e scarabocchi…poi pensando sempre a Lui, parole e frasi che si componevano da sole e fluivano, come se la mente stessa agiva indipendentemente dalla mia volontà. Nacque così questa poesia… e fu così che salutai il mare…

SALUTO A SUA MAESTÀ IL MARE

Sono venuta a salutare

sua maestà, il mare.

Guardo il tuo infinito e ho paura.

Ti vedo dondolare, sei come una danzatrice

che muove il suo ventre.

La tua voce, ora è uno schiocco leggero,

che va e che viene,

ora, un suono forte e oscuro.

Usi la tua forza per schiaffeggiare le rocce,

dove però ti vai ad infrangere.

Penso a quante navi sono salpate,

alla ricerca del tuo infinito.

Penso al coraggio di quei uomini,

che hanno osato sfidarti.

A quanti hai teso la mano,

a quanti hai allargato le braccia

per stringerli a te, in un abbraccio mortale.

Tu mare, sei padre e sei madre.

Prima di ciò che sono,

ero un anfiosso cullato da te.

Ti saluto, o mare;

con quell’amore viscerale,

che si ha tra consanguinei.

Ti saluto, con la malinconia di chi soffre per la lontananza,

perché è nell’assenza,

L’essenza di tale mestizia.

Giusy Lorenzini

Caro diario, per amor di verità devo scrivere che questa poesia l’avevo pubblicata due anni fa. Il blog era nato da pochi mesi e non mi conosceva nessuno, per cui ritengo che in questo post sia giusto riproporla, in quanto è in perfetta sintonia con tutto l’articolo e con tutto il mio sentire.
Un saluto particolare a Lauraluna, perché attraverso il suo articolo ho imparato a conoscermi meglio.
Un saluto e un abbraccio a tutti voi che mi seguite e date lustro al mio blog, con la vostra presenza costante e con i vostri commenti, grazie.
Vi auguro buone vacanze …e salutatemi il mare eh!!!!!

Giusy
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Amore e Psiche, Dio… ed io…

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AMORE E PSICHE
Amore e Psiche è una delle opere più affascinanti di Antonio Canova. Fu realizzata fra il 1788 e il 1793, si tratta di una scultura in marmo bianco che rappresenta il dio dell’Amore nell’atto di guardare la sua amata Psiche, prima di baciarla. La struttura compositiva si basa su due linee curve contrapposte che formano una “X”. Ammirando la scultura e notandone i punti di equilibrio fra il cerchio creato dall’abbraccio, le ali di Eros e le braccia di Psiche, si può comprendere l’ideale del bello di Canova: una perfezione di corpi e volti che rimandano al neoclassicismo. L’artista è riuscito a creare in quest’opera, un effetto di luce capace quasi di ricreare l’armoniosità della pelle. Osservando i corpi avvinghiati teneramente, pare di “sentire”, la tensione che sta per sciogliersi nel bacio che è all’apice della sua intensità. Le due figure, riflettettono, una tensione sensuale e amorosa che sembra uscire dal tempo, fermandosi in un istante di eternità, mentre i due amanti si contemplano all’infinito. L’eleganza della posa, i gesti del dio Amore che contempla in una tensione dolce e sensuale la sua amata e l’abbandono di Psiche, in attesa del bacio del suo sposo, rendono la scultura un’opera straordinaria e immortale.

DIO E L’AMORE NEL CANTICO DEI CANTICI

Cantico dei Cantici – Capitolo 3

Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato
l’amato del mio cuore;
l’ho cercato, ma non l’ho trovato.
«Mi alzerò e farò il giro della città;
per le strade e per le piazze;
voglio cercare l’amato del mio cuore».
L’ho cercato, ma non l’ho trovato.
Mi hanno incontrato le guardie che fanno la ronda:
«Avete visto l’amato del mio cuore?».
Da poco le avevo oltrepassate,
quando trovai l’amato del mio cuore.
Lo strinsi fortemente e non lo lascerò
finché non l’abbia condotto in casa di mia madre,
nella stanza della mia genitrice.

Cantico dei Cantici – Capitolo 8

Oh se tu fossi un mio fratello,
allattato al seno di mia madre!
Trovandoti fuori ti potrei baciare
e nessuno potrebbe disprezzarmi.
Ti condurrei, ti introdurrei nella casa di mia madre;
m’insegneresti l’arte dell’amore.
Ti farei bere vino aromatico,
del succo del mio melograno.
La sua sinistra è sotto il mio capo
e la sua destra mi abbraccia.

Cantico dei cantici – Cap 8

Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore
né i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell’amore, non ne avrebbe che dispregio.

Il Cantico dei Cantici è uno dei libri che compongono la Bibbia, visto quanto eros? Il Cantico dei Cantici dimostra che l’amore tra uomo e donna è un dono di Dio. Lascio la parola a Vito Mancuso nel link sottostante. Mancuso per me è un faro, mi piace il suo pensiero, la sua forza innovatrice, il suo guardare “oltre”. Spesso in contrasto con la Chiesa Cattolica, il Teologo, non si tira indietro e porta avanti le sue idee, chiare e alla portata di tutti, per un rinnovamento indispensabile e auspicapile. Invito chi è nel dubbio a leggere i suoi scritti, sono una sua fan…penso che si sia capito!
“…il messaggio del Cantico. Basta considerare quanto sia presente il corpo, soprattutto nelle parti che sono oggetto delle attenzioni amorose: bocca, seni, curve dei fianchi, ventre, gambe. E poi un diluvio di carezze, baci, persino facendo uso di vino aromatico (8, 2) e afrodisiaci (riferimento alla mandragola in 7, 14). Insomma in scena è la passione, compresi i giochi e gli espedienti che gli esseri umani conoscono per renderla più viva. La protagonista assoluta di questo piccolo libro biblico è l’arte dell’amore fisico (8, 2). Il Cantico è una celebrazione di questa realtà primordiale, senza la quale noi non saremmo qui e neppure i nostri figli sarebbero mai nati, perché la vita va avanti grazie a questa forza che ci abita e che al suo primo apparire in noi si chiama eros…”

https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2007/09/15/vito-mancuso-sul-cantico-dei-cantici/

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-Amore e Psiche e Il loro eterno abbraccio –

…IO…L’EROS… AMORE E PSICHE

IO…ebbene sì, sono rapita da questa scultura, essa m’ incanta, con il potere dell’amore, soprattutto per l’intensità del desiderio che riesce a sprigionare, fermando la scena all’istante prima che il bacio avvenga e il desiderio si consumi, mostrando così la dolcezza e la delicatezza di quest’attimo.
E’ eros (attrazione e spinta verso un altro individuo), è philia (amore di amicizia, piacere di stare insieme, di condividere) ed è agape, termine coniato dai primi cristiani per descrivere l’amore divino: gratuito, rivolto a tutti, ma a ciascuno in modo personale, eterno, volto solo alla ricerca del bene dell’altro.
l’eros è estremamente esigente e per questo motivo spesso viene oscurato, esso richiede un impegno personale molto intenso, una donazione totale o tendente alla totalità, una responsabilità nei confronti dell’altro che mobilita in maniera unica, la concentrazione fisica e mentale dei soggetti coinvolti.
Niente a che vedere con la pornografia e la depravazione che sono volgarità, bassezze e disprezzo, per se stessi e per gli altri, dalle quali bisognerebbe distaccarsi definitivamente e dare il giusto spazio, alla nostra vocazione di umani, chiamati a spingerci verso quella bellezza che scaturisce direttamente dal cuore, dallo spirito, dal cervello per esplodere poi, nel corpo, dando origine all’eccitazione, al desiderio, al piacere e al benessere.
l’erotismo, e’ raffinatezza, è abbandonarsi all’istinto, è fascino, è sensualità; non c’è nulla di peccaminoso in un amore puro e assoluto, come l’ha raffigurato il Canova e come viene descritto nel Cantico dei Cantici.
IO…una donna d’altri tempi, romantica, fin da piccola affascinata dalla favola di Cenerentola e del principe azzurro e da adulta, dalla favola di Apuleio. Sogni che resistono al tempo inclemente che passa…ed è così, che in quest’ epoca, io non ritrovo il mio spazio, non mi sento a mio agio. I principi con tanto di cavallo, non se ne vedono molti in giro, anche se il vero principe, è colui che è gentleman dentro, più che fuori. Anche di dame se ne vedono poche, poiche’ e’ cambiato lo status di riferimento, ora l’impegno piu’ grosso e’ impedire la caducita’ della carne, soffocando (come gli uomini), la bellezza e la signorilita’ interiore. Non è una colpa cercare di mantenere un aspetto decoroso, ma non puo’ diventare un’ossessione, una ricerca continua di perfezione estetica e soprattutto, non può essere ostentata a tutti i costi, poiche’ “la bellezza esiste soltanto nella mente che la contempla” (Hume).
IO…desueta, tanto da non comprendere questo tipo di modernita’, che esalta il mercinomio di carne umana, Lupanare a cielo aperto, enfatizzandole come processi di emancipazione a discapito dell’amore vero, fatto non solo di corpo, ma anche di anima.
IO… incredula e amareggiata, nel vedere rapporti di coppia, dove impera il lassismo, l’egoismo, la quotidianità, i silenzi, la disaffezione, l’ipocrisia e prendo atto, che in questi frangenti, l’eros come forza dirompente che tutto supera e tutto ricompone, viene spazzata via e annullata.

NEL SOGNO IL MIO RIFUGIO

IO…mi specchio nello sguardo di Amore e Psiche, nel suo dolcissimo mito, lì, si celano simbologie che parlano alla mia essenza più intima, lì, ogni disagio scompare e sento i miei sensi che si allineano “ai loro sensi”. Ogni donna pero’, può riconoscersi e ritrovarsi in Psiche, poiché ella incarna la femminilità nelle sue vari fasi: fanciulla, amante, madre.
Io…prigioniera felice di questo sogno, consapevole, che rimarrà tale per sempre, sicura, che non è un limite ma una risorsa, poiché al di fuori di questa proiezione, nel sentire più  profondo della mia anima libera da ogni condizionamento, io desidero solo che questo: immortalare e assorbire l’energia che si sprigiona da Amore e Psiche, catturare nel loro abbraccio quell’ istante che lo precede e farlo mio, contemplare senza fine quegli sguardi persi ognuno negli occhi dell’altro, trattenere quella tensione sensuale amorosa, raccogliere quell’abbandono e recluderlo nella mia anima, nell’attesa di quel bacio unico ed eterno…

La favola attraverso la musica di Tracy  Chapman

Dedicato a tutti coloro che sognano come me…

A presto, Giusy

La Bibbia è un lungo cammino dalla terra al Cielo

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È PAROLA DI DIO

Still_life_with_Bible

V. Van Gogh, Natura Morta con Bibbia aperta, candela spenta e romanzo. (1885)

LA BIBBIA NON SI PUÒ LEGGERE COME UN LIBRO QUALSIASI

PREMESSA

Dopo il post precedente “Credo in Deum”, sento la necessità di offrire al lettore un ulteriore approfondimento sulla Bibbia. Chi la scritta? Perché fu scritta? Tornerò a parlare di quell’astruso argomento sulla divina onniscienza e la collocazione di Dio in un’altra dimensione, al di fuori del tempo e dello spazio, questa volta pero’, attraverso questo antico libro. Inoltre, le profezie e le rivelazioni che la Bibbia racchiude, sono così evidenti, che per chi è alla ricerca di Dio con serietà e senza superficialità, troverà molti riscontri e non poche sorprese. Tali profezie furono scritte secoli prima del loro adempimento in questo articolo, e prossimamente, ne darò svariati esempi. In un’epoca come la nostra, dove il Trascendente viene continuamente sminuito e, dove il materialismo più bieco e sfrenato fa da padrone, conoscere almeno alcune importanti rivelazioni, offrono una seria riflessione, poiché esse rafforzano la fede e si coniugano con la ragione.

STORIA DELLA BIBBIA IN BREVE…

La Bibbia, tradotta dal greco significa “i libri” e sono 73, per l’esattezza, i testi che compongono la Sacra Scrittura. Diversi sono anche i generi letterari che la compongono: storia e racconti popolari, visioni profetiche, norme giuridiche, canti liturgici e persino invettive guerresche. La Bibbia ha origini antichissime e nasce come espressione religiosa di un piccolo popolo mediorientale: gli ebrei. Questo popolo, iniziò un percorso particolarissimo con Dio, fu Egli stesso che si rivelò a loro… ma voglio scandirlo a chiare lettere: NON PER MERITO O PER SUPERIORITA’ RISPETTO AD UN ALTRO POPOLO, ma semplicemente perché in quel contesto storico fortemente politeistico, essi erano i più congeniali, per far emergere nella civiltà umana, l’idea di un DIO UNICO. I primi racconti, vennero tramandati in forma orale per millenni, poi cominciarono a fissarsi in raccolte scritte intorno al 1200 a. C., strutturandosi nelle parti più significative per mano di scrivani di corte, tra il 1000 e il 500 a. C., completandosi verso il 100 d. C.
La Bibbia, accompagna la lenta crescita della coscienza religiosa e del senso morale del popolo dell’alleanza, partendo dalla concezione teologicamente puerile d’un Dio antropomorfo. Un Dio “artigiano” che modella Adamo con la creta, un Dio “guerriero” che combatte per il suo popolo e sconfigge gli deì degli altri popoli, un Dio “geloso”, pronto a reprimere ogni infedeltà, un Dio “terribile” che detta legge…. La Bibbia, è come un album di famiglia che conserva ricordi gioiosi e scandalosi, cadute morali, dolorose immagini di morte, guerre sanguinose, ma anche pagine di bontà, invocazioni di pace, dolci poesie d’amore e inni e preghiere di altissimo pregio.

La BIBBIA E’ PAROLA DI DIO

Puo’ sembrare strano, chiamare un genere letterario così complesso, SACRO, eppure lo è: PERCHÉ DIO SA SCRIVERE DIRITTO, ANCHE SULLE RIGHE STORTE DELLA STORIA E DELLA CATTIVERIA UMANA.
Tutta la Bibbia è ispirata da Dio, ne sono convinta, ma l’ispirazione divina si esprime attraverso un canale umano imperfetto e condizionato storicamente. La Bibbia, attraversa secoli di storia e fu tramandata da innumerevoli persone e scritta da tantissime mani: Patriarchi, profeti, redattori…questi uomini avevano ognuno la propria mentalità e furono condizionati dall’ambiente, dalla cultura e dall’epoca in cui vissero, e’ bene ricordare che agli usi e costumi, corrispondono le abitudini! Per questo motivo, ci possono essere intuizioni profonde e, insieme, ben radicati pregiudizi. Ogni individuo, seppur ispirato da Dio, aveva le proprie sensibilità, con relativi amori, odi, simpatie ed antipatie, inibizioni e tabù. Non si può chiedere a degli uomini antichi di esprimersi in modo moderno, tuttavia, leggendo le Sacre Scritture emergono chiarimenti nel susseguirsi dei secoli; in sostanza, il nuovo approfondisce il vecchio, e il vecchio, rivisitato alla luce del nuovo, svela sempre nuovi significati. La Bibbia è dinamica, e chi sa cogliere la sua chiave di lettura, entra nel Mistero, capisce il meccanismo, Gesù stesso diceva: “Non c’è nulla di nascosto che non debba essere rivelato”.

COME LEGGERE LA BIBBIA?

La Bibbia NON SI PUÒ LEGGERE ALLA LETTERA, da quella civiltà arcaica, alla nostra civiltà pre-scientifica c’e’ un enorme differenza e bisogna prenderne atto. Si tratta perciò, di apprendere la rivelazione divina e guardare attraverso il mito, perche’ se si osserva il mito senza operare alcuna distinzione di questo genere, si rischia di eludere le dirette rivelazioni della Divinità. Molti credenti leggono i racconti mitici, interpretandoli come cronaca di fatti realmente accaduti…insomma, tanto per citare due esempi: il mondo non fu fatto in sei giorni e Dio non ordinò nessuna feroce e sanguinosa battaglia in Suo nome. Il fondamentalismo nasce proprio da questi errori di lettura, nessuna guerra santa, nessuna jiiad, nel Suo Santo nome. Come reazione ha queste interpretazioni sbagliate della Bibbia, ne consegue lo scetticismo totale e la miscredenza.

DIO, NON POTEVA SCEGLIERE UN ALTRO MODO PER RIVELARSI?

Dio, nella sua dimensione atemporale al fuori del tempo e dello spazio, non può fare una cosa, oppure, cambiare idea e decidere di farne un’altra, queste azioni sono una SUCCESSIONE DI ATTI, impensabili e inconciliabili, in una dimensione SENZA TEMPO. In secondo luogo, si tornerebbe a quel Dio antropomorfo di arcaica memoria, di cui proprio bisogna imparare a sbarazzarsene nel terzo millennio!  A parte certe teofanie potentissime, come quelle del roveto ardente, che ardeva e non si consumava, o la nube che parlava a Mose’ sul Sinai. Il Santo Spirito si è servito di angeli (nominati nella Bibbia circa 300 volte), profeti e innumerevoli canali umani per entrare NEL TEMPO e rivelarsi così, in modo maggiore. Con il passare dei secoli, la sua azione sarà sempre piu’ efficace ed in maniera ancora piu’ eclatante, per far comprendere fino in fondo, a noi umani dalla dura cervice, la Sua presenza nel mondo. Dio funge un ruolo da pedagogo nella storia umana fino all’apice della Sua rivelazione e utilizzerà ancora un canale umano, una semplice fanciulla ebrea…sto parlando di Maria e dell’ incarnazione…

NEL LIBRO DELLA GENESI, LA PRIMA RIVELAZIONE…
Dal libro della Genesi 3,15:
“Io porrò, inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”.

E chi sarà mai questa DONNA, che attraverso la sua stirpe, nascera’ Qualcuno in grado di schiacciare la testa alla stirpe del male, simboleggiato dal serpente?

Nella sua Onniscienza Dio, contempla nella sua dimensione dell’assoluto ogni evento della storia, senza pero’ determinarla, senza abolire la liberta’ di ognuno di noi. Nella sua sfera atemporale, passato, presente , futuro sono tutti compresenti. Egli conosce il principio e la fine di ogni avvenimento, ma non può intervenire nel tempo, se non per portare avanti il suo disegno di salvezza. Egli sà chi è quella donna e sa anche tutto il suo il percorso, come conosce l’inizio e la fine di tutti i nostri percorsi. Come conosce l’inizio della storia umana e la sua fine, scritta nelle pagine dell’Apocalisse; un evento futuro, ma già “scritto”, ed è racchiuso nell’ultimo capitolo della Bibbia.

Questa è l’onniscienza di Dio.

Caro diario, penso che a questo punto io debba fermarmi e terminare con una seconda più avanti. Le profezie e alcune letture, in cui lo spazio atemporale di Dio vengono espresse in epoche lontanissime dove non esistevano di sicuro, nessun tipo di nozioni di fisica quantistica, includono un’attenzione notevole, ed è deleterio scrivere troppo e tutto insieme. Il disinteresse nei confronti della Fisica Quantistica, sembra sia dovuto non tanto alla difficoltà delle sue regole (che in verità per essere ben comprese richiederebbero una buona conoscenza della matematica), ma piuttosto alle sue implicazioni ideologiche così destabilizzanti da scardinare le fondamenta su cui poggiano tutti i concetti scientifici, filosofici ed etico-religiosi del nostro sapere. Anche in questo caso, non si può rimanere ancorati al passato e non conoscere questa materia scientifica (anche solo le basi più elementari), poiché essa aiuta ad aprire la mente sul Trascendente e a guardare il Cielo in modo diverso. Non comprendo, come sia possibile che la stragrande maggioranza di persone non sia affascinata da queste cose, non capisco l’ottusita’ e questa chiusura mentale nel terzo millennio. L’ uomo arcaico s’interrogava sempre sul Mistero e adesso invece, che abbiamo così tante conoscenze, si ha l’effetto opposto: l’uomo moderno si è ripiegato su se stesso e non alza più gli occhi al cielo.
Stanno per arrivare le vacanze e delle profezie contenute nella Bibbia, devo esporle più avanti… proprio per evitare che tematiche di questo genere cadano nel dimenticatoio velocemente. Ecco la prova di questo disinteresse per “Colui che ha fatto il mondo… bisogna scrivere anche in determinati momenti, per far leggere a piu’ persone possibili. DIO NON VA IN VACANZA, gli uomini invece, ci vannno, ed è anche giusto divertirsi e riposarsi, ci mancherebbe! Magari abbracciati sotto un cielo stellato, è bello alzare gli occhi e meravigliarsi di come si può essere felici, e ringraziare, Chi ci ha dato la possibilità di comprendere la bellezza di questo sentimento.

Buona lettura su questo cammino, che vi porterà dalla terra al Cielo. Le profezie…in inverno.

Un abbraccio, Giusy

 

Credo in Deum

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LO STUPORE E L’ AMMIRAZIONE PER IL MERAVIGLIOSO SPETTACOLO DEL COSMO
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Foto scattata dal telescoppio Hubble – l’occhio dell’ Universo

LE CONQUISTE DELLA SCIENZA NON OSCURANO LE LEGGI DIVINE

Le conquiste della Scienza non oscurano le leggi divine, ma le rafforzano, contribuendo a risvegliare lo stupore e l’ammirazione per il meraviglioso spettacolo del Cosmo, che va dal cuore di un protone ai confini dell’universo. Nessuna scoperta scientifica ha messo in dubbio l’esistenza di Dio. La Scienza è fonte di valori che sono in comunione, non in antitesi, con l’insegnamento delle Sacre Scritture. Nessun ateo può quindi illudersi di essere più logico e scientifico di colui che crede…[…]. La più grande conquista della Scienza è l’avere scoperto che una logica rigorosa regge il mondo. Questa logica nessuno sa dedurla dal Caos. Quindi deve esserci l’autore. La ricerca dipende da questa logica: se fossimo figli del Caos non potrebbero esistere i laboratori scientifici in cui si continua a decifrare il “Libro della natura”…[…]. È un privilegio straordinario essere stati invitati al tavolo della ragione che opera l’Immanente e nel Trascendente. Attorno a quel tavolo noi siamo seduti, desiderosi di apprendere, non di cacciar via Colui che ci ha invitati. Il tavolo della ragione permette però all’uomo di riflettere sul Trascendente e sull’Immanente. Ed ecco dove l’atto di Fede, che è dono di Dio, si coniuga con l’atto di Ragione. Infatti la Ragione è dono di Dio. Tratto dal libro: Perché credo in colui che ha fatto il mondo Antonino Zichichi.

UN UNIVERSO A PIÙ DIMENSIONI, SPIEGATE MOLTO BENE IN QUESTO LINK

http://www.focus.it/scienza/scienze/le-dimensioni-nascoste-dell-universo

DALLO SPAZIO ALL’ IPERSPAZIO

“Il mondo nel quale viviamo, e del quale abbiamo esperienza diretta, è un mondo tridimensionale. Che cosa vuol dire? Che per raggiungere ogni suo punto è sufficiente muoversi in tre direzioni diverse: avanti o indietro, su o giù, destra o sinistra. Queste tre direzioni, inoltre, sono indipendenti: se ne fissiamo due a caso (per esempio avanti-indietro e destra-sinistra) non possiamo muoverci anche nella terza (non possiamo andare su o giù).
Tutto ciò lo sapevano anche gli antichi greci. Euclide, per esempio, definì i concetti di punto (oggetto senza dimensioni), linea (una dimensione), piano (due dimensioni) e spazio (tre dimensioni). Nei secoli successivi, si è poi capito che, almeno da un punto di vista matematico, è possibile concepire un iperspazio più vasto, costituito cioè da più di tre dimensioni”.

UN MONDO A DUE DIMENSIONI

…”Immaginiamo, per esempio, un amico bidimensionale che viva all’interno di un universo piatto come un foglio.
Noi potremmo vedere tutto ciò che egli fa, ma il nostro amico non avrebbe idea di come siamo fatti noi, e di come ci comportiamo, nella terza dimensione. I nostri comportamenti, perciò, gli parrebbero incomprensibili e miracolosi. Così vicini, così lontani.
Potremmo stare vicinissimi a lui, e non se ne accorgerebbe. Oppure potremmo entrare in luoghi che per lui sono blindati o inaccessibili, come una cassaforte: una cassaforte bidimensionale, infatti, sarebbe come una linea chiusa disegnata sul foglio e noi potremmo entrarci, per così dire, attraverso la terza dimensione, semplicemente puntando il dito all’interno.
Dal punto di vista del nostro amico bidimensionale, potremmo perfino sdoppiarci e apparire contemporaneamente in posti diversi. Non sarebbe una magia: basta ricordare che gli esseri piatti potrebbero vedere solamente una nostra sezione, per esempio, e allora basterebbe che il loro mondo piatto attraversasse le nostre gambe, perché il nostro amico avesse l’impressione di vederci sdoppiati. Egli, infatti, non potrebbe vedere al di là delle due sezioni distinte delle nostre gambe”.

UN MONDO A QUATTRO DIMENSIONI

“Se, però, invece di un amico piatto avessimo un amico quadridimensionale, ci troveremmo in una situazione esattamente opposta: sarebbe lui a vedere noi nella nostra interezza, mentre noi non potremmo percepire che una sezione di lui.
E allora, in maniera perfettamente analoga all’esempio precedente, il nostro iperamico avrebbe proprietà per noi miracolose: potrebbe entrare facilmente in posti per noi irraggiungibili (casseforti, bunker nucleari e così via), potrebbe stare vicinissimo a noi senza che noi ce ne accorgiamo e potrebbe, infine, apparirci contemporaneamente in più posti diversi.
Analogamente all’esempio precedente, ancora, potrebbero esistere – accanto a noi nella quarta dimensione – altri universi, anche vicinissimi al nostro e magari popolati da persone come noi o esseri che considereremmo mostruosi, ma che non potremmo in alcun modo percepire. Il nostro iperamico li vedrebbe benissimo, e per lui tutti questi mondi paralleli sarebbero come tante pagine tridimensionali di un libro a quattro dimensioni”.
Tratto da: focus.it- le dimensioni nascoste dell’ universo

DIO C’È, PUNTO

ROBERTO HA FATTO CENTRO: DIO C’ È

Le parole di Roberto Benigni, sono di una genialità assoluta; l’artista è riuscito a riassumere in parole accessibili all’intelletto umano, ciò che è pura metafisica:
“La’ c’è un punto, che e’ quello di Dio, dove si vede, tutto sempre lì, dentro, in quel momento Eterno.[….].Dante ha visto l’Eternita’ da sempre in tutto…lì dentro in quel momento eterno ha visto tutto…ha visto l’infazia di tutti noi, ha visto i cieli di tutti i mondi, ha visto gli amori che non sono andati a termine…quelli appena sbocciati, ha visto ognuna delle nostre vite.[….].ha visto Giulio Cesare a cavallo, era il cavallo di Cesare, ha visto lo zoccolo del cavallo Cesare, la terra dove lo zoccolo del cavallo di Cesare batteva…l’erba calpestata, era l’erba, Lui era l’erba sotto il cavallo dello zoccolo di Cesare…ha sentito il tonfo di una castagna che cade in Ottobre…ha visto tutto il coraggio non giunto a compimento…ha visto fiori che sono cresciuti in luoghi, dove nessuno ha mai posto gli occhi o le mani.[…].Era dentro un insetto del mondo, ha visto la vita di ogni insetto del mondo e ha visto anche perché, sono nati e perché, dovevano esserci, tutti gli insetti del mondo e tutti i tipi di vita del mondo…ogni petalo…ha sentito tutti profumi dell’esistenza e dell’universo…ha visto qualsiasi luce, è stato quella luce…è stato quel profumo…è stato tutte queste cose insieme, in quel momento…

E…C’È …C’È …C’È, BRAVO ROBERTO! Dopo tanti anni di studio, di elucubrazioni, di ascolto, di dubbi e incertezze, di intuizioni e di ragionamenti, è arrivata la quadratura del cerchio! Non so come ho potuto trovare questo video…ma come l’ho ascoltato…l’input è partito, così di colpo, l’illuminazione è arrivata… grazie Roberto, il giullare è diventato profeta! Tutte le cose che avevo imparato nel corso degli anni, era un immenso puzzle, sparpagliato nella mia mente e d’un tratto… ogni singolo pezzo si è unito all’altro, creando il quadro completo. Avevo capito da tempo ciò che ha detto Roberto, ma non riuscivo a spiegarlo…avevo tante chiavi in mano, ma non trovavo quella giusta per aprire la serratura. Roberto invece, è stato bravissimo, con semplicita’ e con la sua poesia, ha espresso concetti altissimi che non trovo riscontro in nessun altro. Roberto ha fatto centro: DIO C’ E’

DIO SI COLLOCA IN UN ‘ALTRA DIMENSIONE, AL DI FUORI DEL TEMPO E DELLO SPAZIO, DOVE OGNI PASSAGGIO TEMPORALE DAL PASSATO AL FUTURO SI FA COMPRESENZA ETERNA

“oltre allo spazio tridimensionale che costituisce il nostro mondo, potrebbero esistere dimensioni aggiuntive, invisibili, che conterrebbero il nostro mondo così come un libro illustrato contiene una singola pagina e che potrebbero contenere anche altri mondi diversi dal nostro”.
Tratto da: focus.it- le dimensioni nascoste dell’universo”.

“Il Cielo” di Dio si colloca, a ragion di logica, in uno spazio quadrimensionale, o a più dimensioni ( come e’ stato descritto sopra ) e quello che a noi umani PARREBBE MIRACOLOSO, in quella dimensione sarebbe del tutto naturale. In un’altra dimensione e’ possibile spaginare “il libro che comprende tutti i segreti della Natura e la storia della vita e dell’ esperienza umana” e, contemporaneamente avere una visione in grado di leggerla con uno solo sguardo, in un medesimo istante. Gli eventi letti appariranno, sì, contemporanei ( in quanto colti in quell’unico sguardo) ma insieme successivi (nel loro svolgimento). In questa dimensione al di fuori del tempo e dello spazio, ci troviamo di fronte ad una successione di eventi, passati, presenti e futuri, IN UN’UNICA VISIONE CONTEMPORANEA. E questo TUTTO, così com’è compreso nell’unità di una sola e medesima visione, è posto in atto da un solo e medesimo volere: DIO.
LA MENTE DIVINA contempla simultaneamente tutti segreti della Natura, i fatti e gli avvenimenti della storia umana, ma senza determinarli, senza abolirne la liberta’. Ogni atto dell’uomo nel tempo e ogni accadimento della Natura non sono per nulla “scritti”, ma “si vanno scrivendo”, in contemporanea, in quell’eternità che è simultanea all’intera successione di ogni singolo evento. L’ AUTORE del romanzo della Vita, non è però, spettatore passivo della storia, ma anzi è parte integrante: QUI TUTTI SONO UNO, E DIO SIAMO TUTTI NOI. La storia degli uomini che viene scritta nel TEMPO, è libera e viva, in quanto NULLA vi è di PREDETERMINATO nel senso di precondizionato. L’ opera è scritta a più mani: a molte mani; la scriviamo tutti insieme, Creatore e creature. E’ un romanzo che L’AUTORE, in un certo modo, lascia ai suoi protagonisti, la libertà di scrivere la storia che ognuno vuol raccontare, senza seguire un copione già scritto.
Ogni divenire, ogni passaggio temporale DAL FUTURO AL PASSATO SI FA, COMPRESENZA ETERNA.

L’aveva capito benissimo Dante, Giordano Bruno, Roberto Benigni e chissà quanti altri di cui io non sono a conoscenza. L’aveva capito il Prof. Filippo Liverziani di cui ho fatto in questo scritto, un umile riassunto, tratto da uno dei suoi “Quaderni della speranza”. “Dio sarà tutto in tutti”(1Corinzi 15,28), l’aveva capito benissimo anche S. Paolo!

PS: Mi scuso per le ripetizioni, ma sono dovute solo al fine di potermi esprimere con la massima chiarezza, in un argomento così astruso.

“UN GIORNO FARETE COSE PIU’ GRANDI DI ME”…Giovanni,14-12

Nel trafiletto, tratto da focus.It: Un mondo a quattro, o a più dimensioni , abbiamo letto, come si potrebbe tranquillamente entrare ed uscire da casseforti blindate, buncker atomici, essere invisibili e trovarsi in più luoghi contemporaneamente. Azioni, che NEL NOSTRO SPAZIO TRIDIMENSIONALE verrebbero denominate con l’appellativo di MIRACOLI O MAGIE. Spesso, mi è capitato di sentire chiamare in modo sprezzante CRISTO, come UN MAGO, UN CIARLATANO, L’APPRENDISTA STREGONE…La natura divina di Cristo, fa sì, che i suoi miracoli si equivalgono alle qualità intrinseche di un mondo a più dimensioni, nel Vangelo Egli stesso dice: “Il mio regno non è di questo mondo; (Giovanni 18, 36). Gesù cambia aspetto e la Maddalena lo scambia per l’ortolano. (Giovanni 20,15). I due discepoli sulla strada di Emmaus, non lo riconoscono; (Marco 16,12- Luca 24,16) capiranno chi è, soltanto nel momento in cui Gesù spezza il pane. (Luca24, 31). Entra e appare all’improvviso, a Pietro e poi agli Apostoli, chiusi in casa con le porte sprangate per paura dei Giudei (Luca 24, 36; Marco16,14; Giovanni 20, 19). Otto giorni dopo ai discepoli riuniti, questa volta insieme a Tommaso, nella medesima casa di nuovo a porte chiuse, Gesù appare allo stesso modo. Per quanto appaia e scompaia e passi attraverso muri e porte chiuse, cambiando spesso aspetto, il corpo di Cristo risorto si rivela capace di assumere una forma concretissima e di agire nella normale maniera di un corpo fisico organico. Gli episodi di chiaroveggenza di Cristo, spesso raccontati nel Vangelo, come ad esempio, l’annuncio del tradimento di Giuda e la rinnegazione di Pietro, sono sempre collocabili, in quella dimensione atemporale, dove una successione di eventi, passati, presenti e futuri, sono COMPRESENTI. Cristo, potendo attingere continuamente alla fonte del PADRE, era in grado di avere queste rivelazioni con estrema naturalezza, anche se pregava incessantemente IL PADRE, prima di ogni miracolo o rivelazione. Come CRISTO-UOMO, egli doveva creare comunque un canale osmotico con il Padre, non essendo ancora stato GLORIFICATO attraverso la morte e risurrezione.
I santi, sono strumenti nelle mani di Dio e sono plasmati dallo Spirito Santo, sono uomini e donne che si svuotano di ogni vizio, ego, passioni, per riempirsi di Dio, sono un tutt’uno con la preghiera e creano un canale anche loro, per ricevere le illuminazioni piu’ alte; alcuni riescono a compiere le stesse gesta di Cristo: la levitazione, come quando Cristo camminava sulle acque o l’Ascensione al Cielo, il digiuno prolungato (inedia), senza danni al proprio fisico, la bilocazione, la chiaroveggenza, ecc…Tutti questi fenomeni mistici, sarebbero normali qualità, in un mondo quadrimensionale, o a più dimensioni, al di fuori delle leggi della fisica a noi conosciute, e si coniugano perfettamente con una realtà Divina. Dio ovviamente, per testimoniare la Sua presenza attiva nel mondo, si avvale anche di persone comuni, donando loro dei carismi particolari come il linguaggio della sapienza, il linguaggio della scienza, il dono della fede, il dono della profezia, il dono del discernimento degli spiriti…S. Paolo 1° lettera ai Corinzi…Aveva detto giusto…“Un giorno farete cose più grandi di me”.

NELLA DIMENSIONE DI DIO, LA MENTE PLASMA LA MATERIA, È AUTONOMA E SOPRAVVIVE.

“Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia”. Giordano Bruno

Con la morte, il corpo cade in corruzione, ma il nostro “IO”, o “anima” sopravvive e va incontro a Dio. Nell’ aldilà, in assenza del corpo materiale, il pensiero domina e, con la sua creatività plasma la materia, per cui l’ intelletto può immaginare qualunque cosa e contemporaneamente materializzarla…I sogni che facciamo abitualmente, non sono vividi e veritieri? Sognando, non vi sembra di vivere qualsiasi scena si presenti realmente, provando emozioni sia piacevoli che spiacevoli? Nell’altra dimensione è lo stesso, il Paradiso o l’Inferno, non sono LUOGHI, ma bensì, STATI MENTALI. Chi in vita si è macchiato di gravi negatività, vedrà riproiettate all’infinito nel proprio pensiero, solo che quelle, ed è questo in sostanza l’Inferno che dovrà subire. All’opposto, chi ha seguito le leggi dell’amore, in tutte le sue più svariate sfaccettature, si circondera’ solo di pensieri positivi, per cui di riflesso, la mente proiettera’ solo immagini e sensazioni piacevoli, quali: gioia, felicita’ senza fine, pace, amore. Ed e’ questo, in parole povere il Paradiso. Dobbiamo imparare che non tutto è visibile e tangibile ai nostri occhi, per cui, asserire che cio’ che è invisibile ai nostri sensi limitati, non esiste, è irragionevole e supeficiale.

LA FEDE E LA RAGIONE SONO ENTRAMBI DONI DI DIO

Nel terzo millennio, FEDE E RAGIONE SI DEVONO CONIUGARE ASSIEME, ed è necessaria un’apertura mentale per poter parlare di Dio. C’e’ in atto una scristianizzazione di massa e la sopravvivenza dopo la morte, e’ un punto cardine, dove è possibile avvitare le nostre flebili fedi. Rimanere ancorati ad un passato infarcito di ritualismi, regole, paure, vendette divine, piagnistei NON fara’ altro che peggiorare questa emorragia di credenti in Dio. il Vangelo tradotto dal greco, significa: lieto annuncio, buona novella e così deve essere!!! In molti si rifiutano di credere, per via del pessimo esempio che ha dato la Chiesa, beh, voglio dir loro, che il Vaticano è un’ istituzione di uomini che possono sbagliare e che pagheranno amaramente per i peccati che hanno commesso, poiché chi si consacra a Dio, ha degli obblighi maggiori rispetto ad un laico, tutto entra nella COSCIENZA DIVINA…anche “il tonfo di una castagna in Autunno”, dice Benigni, figuriamoci il male compiuto! ALTRA COSA È DIO. Non si può usare questo escamotage, come un modo per defilarsi. Nell’aldila’, l’anima si giudica da sè, capisce da sola i propri errori, non c’è nessun Dio che castiga, anzi, gli angeli e i spiriti piu’elevati, faranno tutto il possibile affinché trovino la Luce di Dio. allontanarsi troppo dalla DIVINITA’, però, è come smettere di alimentarsi ad una sorgente d’acqua viva, ci s’ inaridisce e si va verso il proprio annullamento. Se il sole divino illumina scarsamente i nostri cuori, questo non è dovuto alla debolezza dei suoi raggi, Egli splende con tutta la Sua forza, sempre uguale a se medesimo; sono le Sue creature imperfette che allontanandosi da Lui, non ricevono che deboli raggi. Ogni giorno scegliamo la vita o la morte, ogni giorno prepariamo un pezzetto di felicita’ o di disperazione, nell’altra dimensione. Ecco l’importanza di prendere coscienza, di cambiare abitudini se riteniamo che siano contrarie al bene. L’uomo non vive che un istante rispetto all’universo, ma solo l’amore vissuto peserà sulla bilancia della vita. Questo nostro breve passaggio in questo mondo, non cadrà nel nulla, ma anzi proseguirà verso l’unica possibile direzione: l’Eternità.

Caro diario, termino qui questo lunghissimo e difficilissimo post, che considero a tutti gli effetti IL MIO TESTAMENTO SPIRITUALE, FATTO DI FEDE E RAGIONE.
Ai posteri lascio l’ardua sentenza.
Giusy Lorenzini

E C’È ANCHE IL PURGATORIO…E C’E’ ANCHE L’INFERNO… DURO E CRUDO…SE AVRÒ LA FORZA LO RACCONTERO’…DOVRO’ VALUTARE BENE PRIMA DI SCRIVERE…
Buona lettura e buona meditazione…