“Mal d’Africa”…

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“IL DENARO È LO STERCO DEL DEMONIO” (papa Francesco)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:” Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionera’ all’uno e disprezzera’ l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza”. Matteo 6,24-34

SOLO UN QUINTO DELL’ 8 X MILLE, LA CHIESA CATTOLICA RIDISTRIBUISCE IN OPERE DI CARITÀ. ECCO IL LINK DELLO SCANDALO:

http://espresso.repubblica.it/attualita/cronaca/2012/05/16/news/dove-finisce-il-tuo-8-per-mille-1.43249

“Chi invece scandalizza anche uno solo di questi che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da un asino e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali!”. Matteo 18,6-7

IN AFRICA NON CI SONO INDUSTRIE DOVE SI COSTRUISCONO ARMIPERÒ I PRINCIPALI CONFLITTI SONO PROPRIO LÌ… Un link che fa riflettere:

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/05/01/vergogna-made-in-italy-vendiamo-sempre-piu-armi-a-regimi-sanguinari-e-/34031/

DALLA GUERRA E DALLA FAME SI SCAPPA… SEMPRE

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/10/migranti-dallafrica-solo-economici-no-ecco-i-paesi-da-cui-si-fugge-e-perche.

AIUTIAMOLI A CASA LORO”…

Una nuova forma di colonialismo: acquistare terreni in Africa, per impoverire e affamare ulteriormente intere popolazioni autoctone.

Ecco i link dello scandalo:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/25/immigrazione-ci-stiamo-comprando-lafrica-migranti-inclusi/2068178/

http://www.lastampa.it/2009/05/26/esteri/africa-in-vendita-in-cambio-di-cibo-5H1zy6YYRkLSbjDT5BvozM/pagina.html

I cinesi ci mandano gli immigrati dall’ Africa… non ci credete? E invece sì, è proprio così.

Ecco il link dello scandalo:

https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/cinesi-mandano-gli-immigrati-dallafrica-70572/

“AIUTIAMOLI A CASA LORO”… Questi sono i regali che spediamo nelle zone più povere del pianeta…

Ecco il LINK dello scandalo:

http://espresso.repubblica.it/internazionale/2015/04/13/news/agbogbloshie-come-si-vive-nella-piu-grande-discarica-di-rifiuti-elettronici-d-africa-1.207944

In tv si parla solo di SBARCHI, senza mai sottolineare che più di 2 milioni di stranieri NON provengono dall’ Africa…

http://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/06/21/piu-un-milione-romeni-450mila-albanesi-420mila-marocchini-gli-stranieri-italia/

UNO SCANDALO CHE DEVE FINIRE!!!!!!!!!

In Libia i trafficanti di esseri umani continuano ad agire indisturbati…

“GUAI AL MONDO PER GLI SCANDALI!” Matteo 6,24-34

“MEGLIO MORIRE UNA SOLA VOLTA CHE TUTTI I GIORNI” così un migrante racconta la sua odissea.

Ecco i link della disperazione:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/08/migranti-i-racconti-dei-viaggi-estenuanti-meglio-morire-una-sola-volta-che-tutti-i-giorni/1753207/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/28/migranti-la-guerra-agli-scafisti-non-e-la-soluzione/1629085/

NAVI STRACOLME DI ITALIANI IN CERCA DI FORTUNA IN AMERICA… E NAVI STRACOLME DI STRANIERI IN CERCA DI FORTUNA IN ITALIA…

LA SOLUZIONE DI FIORELLA MANNOIA…

DEDICO QUESTO POST SULL’ IMMIGRAZIONE A ILARIA ALPI, NELSON MANDELA, THOMAS SANKARA, MIRIAM MAKEBA, MARTIN LUTER KING, BOBBY KENNEDY …E A TUTTI COLORO CHE SI SONO BATTUTI PER UN MONDO MIGLIORE.
DEDICATO INOLTRE, A TUTTE LE PERSONE CHE CON SPIRITO DI FRATELLANZA SVOLGONO AZIONI DI VOLONTARIATO IN QUESTE ZONE DISASTRATE E DIMENTICATE DA TUTTI.

AI 15.000 MIGRANTI MORTI IN MARE.

È così finisce la mia ricerca sull’ IMMIGRAZIONE e devo dire che molti pregiudizi che avevo, ho dovuto ridimensionarli. Certamente questo fenomeno così complesso deve essere arginato e l’Italia ha bisogno della collaborazione di tutti gli stati membri dell’ Europa. È altresì logico pensare che chiunque resti in Italia non può essere sostenuto all’infinito di solo assistenzialismo, ma bensì, integrato nel mondo lavorativo e culturale del nostro paese. Sono certa però e lo scrivo con dispiacere, che poco o niente si può fare se non si migliorano le condizioni di povertà estrema in cui versano gran parte delle popolazioni di questo mondo. Lo slogan: “AIUTAMOLI A CASA LORO” è una spregevole propaganda che mai si realizzerà, seppur sarebbe la cosa più saggia da fare. Le parole di FIORELLA MANNOIA riassumono IL TUTTO.

BUONA LETTURA E BUONA MEDITAZIONE

Giusy ❤

 

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Un ricordo di mia madre “in bianco e nero”

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13 MAGGIO 2018 FESTA DELLA MAMMA IN TERRA E IN CIELO

OMNIA VINCIT AMOR

Mi ricordo mia madre sempre indaffarata in cucina, i suoi riccioli neri tenuti corti e il suo impeccabile grembiule; quasi una “divisa” che l’accompagnava per molte ore della sua giornata. Mamma aveva tante cose da fare e tutto si complicava sia per i pochi mezzi di sostentamento di cui disponevamo, sia per i mezzi di locomozione che costringevano mia madre a spostarsi solo con una bicicletta o a piedi. Io e mio fratello per tutto ciò, restavamo per molte ore da soli in casa, poiché mamma doveva allontanarsi dalla campagna per andare in paese per qualsiasi cosa: la spesa, il dottore, i lavori da domestica tanto indispensabili per raggranellare qualche spicciolo; necessario in quella povera casa, piena però di tanto amore e dignità. Io e mio fratello seppur piccoli, eravamo già abituati al senso del dovere e non combinavamo guai, giocavamo come tutti i bimbi del mondo, ma senza far danni o altro. Non c’erano telefoni e quando mamma tornava, il suo tenero sorriso faceva capire al mondo la sua apprensione mascherata in quelle ore di assenza e, la felicità, che nulla di male era capitato a noi. Se penso ai marmocchi di ora viziati e senza un minimo di responsabilità, mi vien voglia di prendere a ceffoni questi genitori incapaci e inconsapevoli del danno che stanno facendo alla loro progenie. Mamma ci amava tantissimo, anche se crescendo quel dialogo adolescenziale tanto necessario, era molto difficile affrontarlo con lei, poiché a differenza di oggi, l’educazione impartitale da mia nonna, dovuta al contesto dell’epoca, era molto rigida. A rendere ancora più artruso questo dialogo, era la “vergogna” di mamma per il fatto che non aveva un padre, ossia, l’aveva avuto, ma non la volle riconoscere il bastardo e così lei, si portò questo “fardello” doloroso per tutta la vita. Era un tabu’ che la faceva soffrire molto, tant’è che mio fratello capi’ solo da grande, che il cognome da “ragazza” di mia madre non quadrava e così, con molto imbarazzo lei gli spiego’ l’arcano. Mamma per questa ragione usava sempre il cognome di mio padre, anche in banca, quando cambiava l’assegno dello stipendio del babbo, lei si firmava sempre con il cognome di mio padre.

Un episodio tanto doloroso che mi ricordo ancora, nonostante io avessi sei anni, fu quando sentii il pianto di mia madre, un giorno che mio fratello nato da poco, aveva bisogno di latte artificiale per nutrirsi e la padrona di casa voleva insistentemente un aumento sulla mensilità dell’ affitto, ben sapendo le nostre poche risorse economiche. Non avevamo quei soldi, né per il latte, né per l’aumento, pianse mia madre, pianse a più non posso, non trovando una soluzione. Credo fermamente che la sete di giustizia che mi accompagna da quando sono al mondo, sia dovuta alle troppe storture a cui ho assistito. Ora ci lamentiamo e giustamente tanta gente sta male; bisogna ricordare però, che anche in quel periodo e, precisamente negli anni 60/70, c’erano molte sacche di povertà: non c’erano posti di lavoro, non c’erano indennità di supporto per le famiglie in difficoltà, non c’erano asili nido, non c’erano i sevizi sociali comunali per poter chiedere un sussidio. Questo periodo italiano viene spesso scambiato per anni di felicità e coesione sociale, certamente era l’immediato dopoguerra e tutto girava attorno al perno della ritrovata libertà; ma per molti la miseria restava, come la cattiveria che evangelicamente parlando è mischiata tra il grano e non si può separare se non quando il Signore appianera’ ogni cosa. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: “Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio». Matteo 15, 30

Le lacrime non saranno risparmiate in questa vita e non sappiamo il perché. Sappiamo però che nemmeno una di esse cadrà a terra inutilmente, anzi…nessuna lacrima cadrà a terra, perché tutte sono raccolte nell’otre di Dio, contate, misurate, non dimenticate.

Dice il salmo 56, 9: I passi del mio vagare tu li hai contati, le mie lacrime tu raccogli; non sono forse scritte nel tuo libro?

Dedicata a mia madre e a tutte le madri in Cielo.

Dedicata a tutte le madri in terra che in silenzio e dignità affrontano la vita con la grandissima forza dell’ amore.

Giusy💓

“È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature.” (Sandro Pertini)

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Noi NON possiamo, noi NON dobbiamo, noi NON vogliamo… dimenticare ciò che fu il ventennio fascista...

In occasione della festa della liberazione ripropongo un mio articolo drammatico e carico di emozioni, pubblicato nel 2015. Un racconto che ci riporta indietro nel ventennio fascista e ci fa rivivere e capire, quanto sia importante portare avanti la memoria, farne propria e tramandarla ai posteri.

La libertà diventa una parola astratta se non si conosce il suo valore.

https://diolontanoevicino.wordpress.com/2015/07/24/mio-padre-mi-raccontava-v-parte/

Buon 25 Aprile e buona lettura.

Giusy Lorenzini ❤️

W LA LIBERTÀ E ONORE A TUTTI COLORO CHE HANNO LOTTATO PER OTTENERLA.

La compassione può salvare il mondo

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PASQUA 2018

MISERICORDIE DEI EST

Foto tratta dal web- Il Cristo mortoAndrea Mantegna, 1475-1478, Pinacoteca di Brera, Milano.

Il Cristo morto di Andrea Mantegna lascia lo spettatore attonito; l’opera ha una tale forza espressiva, una compostezza severa, che induce l’osservatore ad un’ inevitabile riflessione personale tra sé, e quell’uomo-Dio che giace esamine sopra quella rigida lastra sepolcrale. Quasi tutto il dipinto è occupato dalla figura monumentale di Cristo morto disteso e semicoperto dal sudario, è già stato cosparso di profumi, come indica la presenza del vasetto degli unguenti in alto a destra. Il vertiginoso scorcio prospettico del Cristo, porta lo spettatore direttamente dentro la scena: i piedi e le mani forate rivelano il dramma nella sua cruda realtà, il corpo e le membra sono irrigidite dal rigor mortis. A sinistra tre figure emergono dalla stanza oscura: la Vergine Maria che si asciuga le lacrime con un fazzoletto, San Giovanni che piange con le mani congiunte e, in ombra, la figura di una donna che si dispera, in tutta probabilità, Maria Maddalena.

Tutta la composizione dell’ opera riconduce lo spettatore ad un inevitabile confronto con il Mistero, è il momento in cui bisogna scegliere se credere che nell’ arco temporale delle Quarantore, Gesù Cristo è morto come uomo e vivo in quanto Dio.

Misericordiae Dei est

Dio è Misericordia e la sua morte e risurrezione dipende da quanto l’uomo aderisce alla Sua Persona. Ogni giorno Dio muore o risorge dentro di noi, dipende esclusivamente da ciò che decidiamo. Pasqua significa “passaggio”, un passaggio da morte a vita perlappunto. Prima non c’era nulla e si pensava che dopo la morte, ciascun uomo avrebbe dovuto accedere a luoghi pieni di dolore come lo Scheol, l’ Ade o gli Inferi e ridotti a larve, ad ombre: “i morti non vivranno più, le ombre non risorgeranno” (Is 26,14). Gesù Cristo capovolge ogni pensiero umano antico, indica una via nuova e la percorre per primo: “una mano è discesa dal Cielo affinché l’uomo potesse salire a Dio”. Cristo perciò è nostra Pasqua, è “il passaggio” obbligato per accedere a nuova vita dopo il nostro pellegrinaggio terreno. Cristo è venuto a salvarci per misericordia, Egli ha vinto la morte con la sua risurrezione e per compassione verso di noi, ci ha donato la sopravvivenza e la vita eterna. Una sopravvivenza fatta non di polvere e tormento, ma di felicità senza fine. Ovviamente va percorsa quella strada fatta di amore e compassione vicendevole, non si accede automaticamente nel regno di Dio, il nostro Paradiso o Inferno viene costruito giorno dopo giorno, nella nostra vita terrena e prosegue nell’ altra dimensione assieme a Lui. Un sussulto riempie il mio cuore e questa parola rimbalza nel mio cervello ossessivamente; non c’è un sostantivo più efficace di questo che possa spiegare tutto il sunto di ciò che io voglio esprimere; Dio è compassione, e la nostra morte e risurrezione è legata indissolubilmente nella misura in cui noi saremo compassionevoli verso il prossimo. Certamente molti altri sentieri conducono a Lui, spesso addirittura oscuri ai nostri occhi, ma la compassione è un mezzo efficacissimo di redenzione e salvezza. Ecco perché è importante agire in questo senso, l’aldilà potrebbe essere penosissimo se ci siamo allontanati troppo dalla Sua divina sorgente dove non scorre acqua, ma bensì fiumi d’ amore. Sì, la compassione può salvare il mondo e anche noi stessi.

Siate compassionevoli.

Foto tratta dal web-Bombardamenti in Siria, senza la compassione Dio muore dentro di noi…

Foto tratta dal web- l’ indifferenza uccide Dio, con la compassione risorge in tutti noi

Foto tratta dal web- Mireille Knoll era un’ anziana signora ebrea sopravvissuta ai campi di sterminio, è stata uccisa pochi giorni fa da un antisemita. Dio muore nel razzismo e nell’ odio.

Foto tratta dal web- La compassione non è un inutile pietismo; la compassione spalanca le porte all’ amore. Ciao Fabrizio Frizzi, con la tua compassione hai aiutato molte persone! 💓

Foto tratta dal web- La compassione si deve propagare ad ogni livello, ecco perché può salvare il mondo.

Foto tratta dal web- la compassione può salvare il mondo, perché spinge l’ uomo a rispettare e ad amare ogni creatura..

Foto tratta dal web- la compassione è una specificità del genere umano, spesso occultata dal nostro egoismo e indifferenza. La compassione è un mezzo efficacissimo per raggiungere la felicità.

SIATE COMPASSIONEVOLI

BUONA PASQUA

GIUSY❤

Al mare in “500”

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19 MARZO FESTA DEL PAPÀ

FINCHÉ VIVRAI NEI MIEI PENSIERI, TU, NON MORIRAI MAI.

-Fiat 500 L – l’orgoglio di mio padre

I FAVOLOSI ANNI 70′- 80′”?

“TEMPI MODERNI”

C’è un grande revival sui fatidici anni 70’/ 80′, pare che quegli anni siano impressi nei cuori di molte persone; certamente era un momento particolare per molti di noi in quanto c’era la giovinezza, ed era il periodo storico in cui si stava lentamente uscendo dal buio nero del dopoguerra. S’ incominciavano ad intravedere le prime luci del benessere, ma non erano tutte rose e fiori, almeno nella mia famiglia.

LA 500 FU UNA CONQUISTA…

Mi ricordo che un giorno il babbo riuscì a raggranellare il denaro per comperarsi la sua prima macchina: una 500 L. Porto’ a casa le mazzette dei colori, poiché scegliere il colore era un “affare di famiglia” e (dopo varie discussioni), si decise per un arancione chiaro. Mi ricordo bene il sorriso smagliante di mio padre quando arrivo’ a casa con quella piccola scatola ruotante; per lui era più di una Ferrari Testarossa, ed era la prima volta che possedeva un mezzo per spostarsi con la sua famiglia e questo significava una libertà, una conquista ed una ricchezza, che mai aveva avuto in vita sua. Appena arrivò la stagione calda mio padre decise di portarci al mare perché io, mio fratello e mia madre non l’avevamo mai visto; il babbo si, perché aveva fatto il militare in Sicilia. Eravamo tutti pronti e ansiosi di partire come impavidi guerrieri, niente e nessuno poteva fermarci, la nostra 500 ci dava una forza inspiegabile: pareva avesse la stessa la potenza di un carrarmato “Leopard”.

AL MARE IN “500”

Eravamo tutti agitati per i preparativi, la mèta era Marina di Grosseto, mio padre aveva una sorella la’, così si abbinava il mare e la visita parentale…tutto ovviamente in un giorno! Mamma cucinava tanto per quell’ evento, i soldi per il ristorante neanche a parlarne, non c’erano! Però DOVEVAMO mangiare come per un pranzo nuziale, perciò il menù marino era il seguente: pasta al forno, cotolette di vitella fritte, con contorno di insalata pomodori e cetrioli (conditi al momento), cocomero, ciambella fatta in casa, caffè in thermos.

FINALMENTE IL MARE!

Dopo due ore estenuanti, il mare s’incominciava a intravedere, manco a dirlo dovevamo trovare una spiaggia libera, perché mio padre non era il tipo che andava a pagare ombrellone e sdraio. La spiaggia libera c’era, solo che la macchina dovevamo parcheggiarla ad un km di distanza, ovviamente pur di vedere il mare sopportavamo tutto, anche il fatto di portare ombrellone in spalla e svariate borse. Finalmente dietro all’ultima duna: il mare! Cristo, com’era bello! Azzurro. E infinito! Io, mio fratello e il babbo volevamo fare subito il bagno, ma mamma era categorica: nessuno poteva bagnarsi se non erano passate 3 ore dall’ ultimo boccone ingerito! Ci mettevamo così malvolentieri a prendere il sole o a gironzolare nel bagnasciuga, ovviamente senza uno straccio di crema solare e con delle conseguenze ineluttabili: bruciature in gran parte del corpo! Scattata l’ora fatidica, tutti e tre ci buttavamo tra le braccia del mare con una gioia e felicità che pareva che il mare contraccambiasse nella stessa maniera, accarezzandoci con le sue dolci onde. Mamma se ne stava in disparte ad osservarci, aveva un costume intero, ma pudica com’era, lo copriva con una vestaglia semi-slacciata e “osava” solo mettere i piedi nell’acqua; il mare era qualcosa di sconosciuto, lei aveva paura e l’ acqua che s’infrangeva nelle sue cavaglie segnava il limite da non oltrepassare, le sue “Colonne d’Ercole”.

L’ ORA DEL PRANZO

A mezzogiorno preciso, mio padre radunava “la sua tribù” e si riprendeva la strada del ritorno verso la 500, il cibo era lì, e si doveva consumare nella pineta adiacente alla macchina. Ricordo la sabbia che scottava sotto quel sole e per camminare dovevamo saltellare con i piedi, come i fachiri sui braceri ardenti. Il pranzo pantagruelico veniva consumato su una tovaglia posizionata a terra; eravamo affamati come orsi appena usciti dal letargo invernale e, come loro, appena sazi ci buttavamo per terra per un sonnellino riparatore: eravamo strafatti! Nel tardo pomeriggio si tornava ancora in spiaggia per un altro bagno, poi il saluto al mare e la triste partenza.

IL RITORNO…

Neanche a dirlo eravamo tutti stanchissimi, rossi come peperoni e in 4 in una 500, con tanto di asciugamani, cestino delle merende da “Yoghi e Orso Bubu”, ombrellone e chi più ne ha più ne metta! Nonostante tutto il babbo dotato di una volontà sovrumana, voleva passare a salutare la sorella grossetana e le nostre proteste, non le stava minimamente ad ascoltare. Così dopo “la rimpatriata parentale”, mio padre ripartiva più contento che mai, fischiettando in macchina per non addormentarsi, visto che il nostro “bolide” a quattroruote non aveva inclusa nel prezzo la radio e mio padre, non possedeva “pecunia” per comperarsela. Il resto della ciurma, ovvero, io, mio fratello e mamma eravamo in uno stato comatoso e impossibilitati nell’ emettere qualsiasi suono che potesse rassomigliare alla ben più minima parola o qualsivoglia farfugliamento.

A CASA! MACCHE’, BISOGNERÀ PUR CENARE!

Ci volevano due ore per tornare a casa ed oramai si stava facendo buio, cosicché mio padre faceva una sosta, controllava la macchina e… qualche avanzo del pranzo c’era… per cui meglio approfittare no? In tempo di guerra non si butta via niente e il cestino dovette cedere il pranzo superstite, alle nostre mandibole fameliche.

CASA DOLCE CASA…

Appena arrivati a casa, la corsa per accaparrarsi la doccia era d’obbligo e, subito dopo, il letto era preso d’assalto come fossimo soldati in prima linea. Sfiniti ci addormentavo subito, stecchiti come stoccafissi . Il giorno dopo avevamo un forte bruciore sulla pelle ed era uno strazio insopportabile, il segno del costume era visibilissimo. Incosci dei danni che avevamo procurato con quelle scottature, eravamo felici: bruciati sì, ma con la tintarella presa in un giorno… era una conquista pure quella!

A MIO PADRE SALITO IN CiELO…

E A TUTTI I PAPÀ CHE HANNO VARCATO LA SOGLIA.

Finché li farete vivere nei vostri pensieri… non moriranno mai

UN abbraccio a tutti,

Giusy❤

Il sonno della ragione genera mostri (Goya)

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-foto tratta dal web- Il sonno della ragione genera mostri (Francisco Goya)

-foto tratta dal Web-Mussolini e Hitler insieme. Il saluto romano è noto per essere stato utilizzato dal regime fascista italiano e dal regime nazista tedesco.

-foto tratta dal web-

 FORSE NON TUTTI SANNO CHE…

I diretti discendenti di HITLER, dopo la fine della guerra si riunirono e decisero tutti insieme di non avere figli, una sorta di voto per non avere progenie che portassero quel cognome al fine di evitare ogni pericolo di emulazione. Un gesto che mi ha commosso, di fronte al male assoluto queste persone hanno risposto con un amore altrettanto ASSOLUTO.

-foto tratta dal web – Nonostante il divieto sancito dalla Costituzione Italiana, la restaurazione del fascismo è un fenomeno che si sta nuovamente e pericolosamente risvegliando.

NON AVREI MAI PENSATO CHE SI ARRIVASSE A TANTO…

IL PASSATO TORNERÀ SE DECADE LA MEMORIA

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1829282260705679&id=1491189894514919

IO HO PAURA

Si ho paura è vero. Ciò che vedo in tv, ciò che leggo sui giornali e su Facebook è sconvolgente; il razzismo divampa, la caccia all’ uomo nero pare sia la priorità in questo paese. Mi domando cosa succederà una volta risolto questo problema, ossia, chi sarà il prossimo di turno ? I Rom? E poi chi, di nuovo gli ebrei? O i disabili? Gli oppositori e gli anziani o forse no, i musulmani? I terroni ultimamente sono passati in secondo piano ma potrebbero risalire facilmente in questa classifica. E i rumeni, gli albanesi? E….? Così iniziò il nazismo e poi il fascismo soltanto 73 anni fa.

IL PEGGIO DelWEB

PRIMA I “NEGRI”…

PRIMA “I NEGRI”…

POI I ROM?

E ANCORA GLI EBREI?

POI I MUSULMANI?

O PERCHÉ NO, ANCHE I PORTATORI DI HANDICAP? 

POI GLI OPPOSITORI…COME LA STORIA INSEGNA

CHE IL MONDO SAPPIA COSA È CAPACE DI SCRIVERE  un italiano, AD UN ALTRO ITALIANO

Scrivere queste parole su Giulio, un nostro connazionale MORTO dopo essere stato torturato, provocano in me un tale disprezzo, che non posso tollerare.

ONORE E GLORIA A GIULIO REGENI.

POI I TERRONI? 

CHE IL MONDO SAPPIA COSA È CAPACE DI SCRIVERE un italiano, AD ALTRI ITALIANI…

CHE IL MONDO SAPPIA COSA È CAPACE DI SCRIVERE un italiano, AD ALTRI ITALIANI

POI??????….

QUANDO IL SONNO DELLA RAGIONE SI ASSOPISCE…

Devo ammettere che ho orrore del male, mi si appiccica addosso e la mia sensibilità estrema m’ impedisce di superare questa “impasse” e, forse, lo scrivere mi aiuta ad esorcizzare questo malessere. Certamente il comportamento umano è feroce, non conosco altra specie sulla terra che si “autocannibalizza” in questa maniera. La logica vorrebbe che (come fanno le altre specie animali), ci dovremmo coalizzare perché uniti si vive meglio. Invece la cattiveria prevale sulla ragionevolezza e nel web trasuda e si afferma prepotentemente, lasciandomi sbigottita. Certamente l’ immigrazione è un problema che va risolto o gestito meglio e la politica deve lavorare in questo senso. Resta comunque di fatto un problema planetario, poiché in ogni angolo della Terra dove non c’è pace, dove non c’è lavoro, dove si muore di fame, dove non c’è democrazia, la gente scappa, scappa e nessuno potrà mai fermare questo esodo. Nessun muro sia culturale che materiale, nessuna tortura, nessun barcone, nessun filo spinato, potrà mai fermare chi non ha piu’ nulla da perdere o sogna un futuro migliore.

QUANDO IL SONNO DELLA RAGIONE… ossia, quando la mente umana si assopisce, perde la memoria, rimane nell’ ignoranza e nei pregiudizi, non fa emergere le migliori QUALITÀ tipiche del genere homo sapiens sapiens quali: solidarietà, amore, intelligenza, genio, pietàs…

GENERA MOSTRI. 

Un mondo di plastica

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MEZZI DI DISTRAZIONE DI MASSA…

E COSÌ IL SACCHETTO DEL SUPERMERCATO È DIVENTATO UN MEZZO DI DISTRAZIONE DI MASSA, IN PRIMIS: NESSUNO SI È PREOCCUPATO DI FARCI SAPERE SE LE GRANDI CATENE DI DISTRIBUZIONE HANNO TOLTO IL PREZZO DEL FAMOSO SACCHETTO ( PERCHÉ È OVVIO CHE GIÀ LO PAGAVAMO A LORO), ALTRIMENTI SBORSIAMO I SOLDI DUE VOLTE, SIA AI SUPERMERCATI, SIA ALLO STATO! IN SECUNDIS: LA STORIA DEL SACCHETTO CI HA DISTOLTO DAI GRANDI AUMENTI CHE DAVVERO INCIDERANNO SUL NOSTRO VIVERE, QUALI: BENZINA, LUCE, GAS, AUTOSTRADE….
ED INFINE…QUESTE IMMAGINI PARLANO, ANZI, GRIDANO VENDETTA DAL SUOLO! SONO FOTOGRAFIE SCATTATE NELLA TERRA DEI FUOCHI E IN ALTRE ZONE DEL MONDO DIMENTICATE, COME AD ESEMPIO, LA SIERRA LEONE….DI QUESTA DEVASTAZIONE PLANETARIA E’ COLPEVOLE LA SOCIETA’ INDUSTRIALIZZATA CHE “ESPORTA” QUESTI MALEFICI DONI E NON C’E NESSUN CLAMORE ATTORNO, NON SI PRENDONO PROVVEDIMENTI VISIBILI E TANGIBILI; ALTROCHE’ I SACCHETTI DEI SUPERMERCATI! SÌ, POTREBBE ESSERE UN INIZIO….MA NO DAI, E’ SOLO FUMO NEGLI OCCHI! BISOGNEREBBE RIFLETTERE ANCHE QUANDO SI SENTE DIRE: “AIUTIAMOLI A CASA LORO”… COSÌ LI AIUTIAMO????😱 E’ INVECE UN DOVERE, IMPARARE AD ASCOLTARE UNA NOTIZIA E RAGIONARCI SOPRA, POSSIBILMENTE A 360°…

-Foto tratta dal Web- La Terra dei fuochi-

foto tratta dal web- La terra dei Fuochi

-Foto tratta dal Web- “aiutiamoli a casa loro…”

-Foto tratta dal web-“aiutiamoli a casa loro…”

PER ME CHE AMO LE BELLEZZE DELLA NATURA, QUESTE IMMAGINI SONO UN DRAMMA…

UN MONDO DI PLASTICA…CI VUOLE UNA TASSA ANCHE PER LORO!!!

LASCIO QUESTO LINK PER SDRAMMATIZZARE UN PO’…DOPOTUTTO È ANCHE UN GIORNO DI FESTA: AUGURI A TUTTE LE BEFANE…E I BEFANI, PER PAR CONDICIO! 😃

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=395338294253776&id=100013328252927

Cristiani o… cristianucci?

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-Foto tratta dal web-UN SELFIE CON BABBO NATALE…

IL NATALE STA ARRIVANDO…MA…SIAMO SICURI DI VIVERLO DA CRISTIANI?

Il Natale è la principale ricorrenza cristiana, simbolo della pacificazione tra gli uomini: Gesù nascendo porta pace e amore nel mondo. Ricordo che da piccola non giravano tanti soldi in casa, per cui non eravamo abituati a fare tanti sfarzi. Il regalo assumeva il suo vero ruolo, ossia, rafforzare il sentimento d’amore tra le persone, visto che il dono spesso e volentieri non era un oggetto di valore. Lo spirito natalizio invece si sentiva abbondantemente nell’aria e si diffondeva tra le persone di tutte le età e i ceti sociali. Non c’erano addobbi natalizi per le strade, né sfavillanti centri commerciali, tutto era più semplice e naturale; c’era invece una eco viva dei buoni valori che il Natale portava con sé. Gesù era tra noi e si rispecchiava nei nostri volti di povera gente, era nato in una stalla e noi in povere case, tutto questo ci univa a Lui indissolubilmente. Nel corso degli ultimi decenni il Natale ha subito notevoli trasformazioni fino a diventare una ricorrenza laica, piuttosto che religiosa; il Natale oramai e’ verosimilmente paganizzato. Ad esempio le luci fantasmagoriche dei grandi centri commercianti accese tra l’altro, già a Novembre, disminuiscono il valore dell’ alberello domentisco che richiamava il calore domestico, preparando le genti alla festa del più famoso nascituro del mondo. Altro fattore che ha contribuito a laicizzare questa festa, è la progressiva sostituizione di Gesù bambino, con Babbo Natale. Babbo Natale è diventato una figura preponderante in questa importante ricorrenza religiosa, tant’è che e’ ritenuto da una grande parte dell’umanità, il più grande dispensatore di doni materiali, a discapito però, di Gesù, unico elargitore di doni spirituali universali.

UN PO’ DI MITI DA SFATARE SUL NATALE…

GESÙ NON È NATO IL 25 DICEMBRE…

Il Natale è arrivato e come ogni anno si celebra la nascita di Gesù, ma il Vangelo a tal proposito non specifica né la data, né il periodo: “Ora mentre si trovavano in quel luogo, si compirono i giorni del parto” Luca 2, 6

La scelta di questa data è puramente convenzionale, come affermano da tempo molti esegeti. L’ Imperatore  Aureliano scelse il 25 Dicembre per consacrare un nuovo tempio al Sole invitto, ovvero, al dio Mitra che nella mitologia era considerato il dio “vincitore delle tenebre”. In seguito con l’avvento del cristianesimo, Gesù era considerato “il sole che nasce, “il sole della giustizia ” e per questa similitudine fu scelto di collocare la festa del compleanno di Gesù, il 25 Dicembre, in sostituzione di quella celebrazione pagana in favore al dio Mitra. S. Agostino amava ripetere: ” Ricordatevi che festeggiamo questo giorno non per la nascita del Sole, ma per colui che lo ha creato”.

NON È NATO DI NOTTE..FORSE NON ERA NEPPURE INVERNO…E NON È NATO IN UNA GROTTA…

Nel Vangelo sta scritto: “C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce”. Luca 2,8

L’annucio dell’ angelo ai pastori non può escudere che Gesù sia già nato da qualche ora o, almeno, prima del tramonto. Chi può dimostrare che simultaneamente alla nascita ci fu l’ apparizione dell’angelo? I pastori vegliavano di notte il gregge… la logica ci indica una stagione tiepida o calda, altrimenti gli animali avrebbero dovuto essere al riparo….e i pastori nelle proprie dimore anziché all’ agghiaccio!

“Lo deposero in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’ albergo” Luca 2, 7

Il Vangelo non parla mai di una grotta e ci indica piuttosto una stalla, visto che l’evangelista Luca cita “una mangiatoia”.  Maria era prossima al parto e a Betlemme c’erano moltissime persone per via del censimento ordinato dall’ Imperatore  Cesare Augusto, non era facile perciò trovare un alloggio, ma ciò non significa che Gesù fu rifiutato fin dalla nascita come spesso si crede; la proverbiale ospitalità araba, sarebbe fallita così miseramente? Un grosso equivoco nasce da un errore di traduzione, infatti la parola “albergo” in greco Katàlyma, significa “stanza” o anche “caravanserraglio” ; ossia, un accampamento murato o un recinto scoperto con degli animali, un luogo dove anticamente anche gli uomini potevano trovare riparo. Ricapitolando, si può affermare che secondo l’esegesi moderna Giuseppe e Maria non trovarono una stanza; ma stanza o camera, non significano esattamente un “albergo”, potrebbe essere stata anche una camera in case private, ma con l’imminenza del parto e del bisogno di una palese “privacy”…non c’era posto…per loro!!!  Così con tutta probabilità gli fu offerto un posto “precario”, ma indispensabile per le necessità urgenti di Maria, una Katàlyma”, perlappunto!

CIO’ CHE CONTA DAVVERO… 

Giovanni 1,1-18

1 In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2 Egli era in principio presso Dio:
3 tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
4 In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
5 la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta.
6 Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
7 Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
8 Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
9 Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
10 Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
11 Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l’hanno accolto.
12 A quanti però l’hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
13 i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
14 E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
15 Giovanni gli rende testimonianza
e grida: «Ecco l’uomo di cui io dissi:
Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me».
16 Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia.
17 Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
18 Dio nessuno l’ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.

E VENNE AD ABITARE IN MEZZO A NOI LA LUCE VERA, QUELLA CHE ILLUMINA OGNI UOMO, PER DIRCI…

Foto tratta dal web- “PACE A VOI!” GIOVANNI 20, 19

Se si potesse ascoltare il grido più forte che c’è nel cuore di miliardi di persone si udirebbe in tutte le lingue del mondo, una parola sola: PACE!!!. Ma i potenti che governano questo pianeta, non ascoltano questo grido verticale che si unisce tra Terra e Cielo.

-Foto tratta dal Web-“TUTTO QUEL CHE NON AVETE FATTO A UNO DI QUESTI MIEI FRATELLI PIÙ PICCOLI, NON L’AVETE FATTO A ME” MATTEO 25, 45

Accettare passivamente una povertà estrema, nonostante l’enorme progresso economico e tecnologico, non fa di noi dei buoni cristiani. Questa disuguaglianza moralmente preoccupante, dovrebbe far scattare in ogni uomo (aldilà di ogni credo religioso e non), un movimento di opinione di massa che contrasti apertamente e faccia pressione verso i stati più ricchi di questo pianeta. Il disinteresse verso i milioni di uomini, donne e bambini, condannati a sofferenze indicibili, stride con i valori illuminati della nostra civiltà moderna e di tutti coloro che si dichiarano cristiani.

Foto tratta dal web-“NON L’AVETE FATTO A ME…”

Foto tratta dal web-“NON L’AVETE FATTO A ME..”

-Foto trattadal web-“Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse”. Genesi 2,15

Ed eccolo, il giardino che Dio aveva donato all’uomo affinché lo coltivasse e lo custodisse!!! “Un giardiniere” che sarebbe stato licenziato subito in tronco e preso a calci se lavorasse per conto degli umani! Come si può accettare di avere avuto a disposizione il più bello dei pianeti fin’ora conosciuti nell’ Universo e trattarlo così! La nostra Madre Terra è  inquinata e depredata di tutte le sue risorse. Essere cristiani o, semplicemente umani, implica un amore viscerale per le bellezze del Creato.

-Foto tratta dal web- S. Agostino diceva: «Interroga il mondo, la magnificenza del cielo, lo splendore e l’armonia degli astri, il sole rispondente alle esigenze del giorno, la luna a moderare l’oscurità della notte; interroga la terra feconda di erbe e di alberi, piena di animali, ordinata per gli uomini; interroga il mare che contiene gran quantità e varietà di animali acquatici; interroga l’atmosfera, cui conferisce vivacità un gran numero di volatili; interroga tutte le cose e vedi se, a loro modo, non ti rispondono: Dio ci ha fatti. Filosofi nobili hanno fatto di queste ricerche, e dall’opera compiuta hanno conosciuto l’Artefice» (Discorso 141, 2).

Foto tratta dal Web-

«E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli» (Mt 19,24) 

Foto tratta dal Web-

 “CHE UN RICCO ENTRI NEL REGNO DEI CIELI”…

Gesù non condanna la ricchezza in sé, ma bensì l’ uso che si fa di essa. Possedere molti beni,  puo’ imprigionare il ricco nella sua mediocrità materiale, fisica e spirituale. Il cuore se conquistato dalla mediocrità spirituale può cadere nell’abisso dell’ immoralità, dell’egoismo e della negazione di aiuto al misero e al bisognoso. Chi entra in questo giro vizioso, vive con il solo fine esclusivo di acquisire ricchezza su ricchezza: è la morte spirituale. Per questo motivo Gesù con la metafora della cruna dell’ ago e del cammello, mette in guardia l’enorme difficoltà della salvezza di coloro che possiedono molti beni materiali, poiché la NON condivisione della ricchezza con i reietti di questo mondo, porta alla dannazione della propria anima e alla preclusione dell’altro mondo…

-Foto personale-L’INGRESSO DEL TEMPIO DI SUA MAESTA’: IL DIO DENARO.

Foto tratta dal web-“NON AVRAI ALTRO DIO ALL’ INFUORI DI ME”.  

Le corse folli per gli acquisti perpetuate ogni anno a Natale, hanno reso questa festivita’ materialistica e svuotata di ogni suo valore intrinseco. Tutto questo ci deve portare a riflettere come cristiani sul primo comandamento, che altro non è che un sigillo per non crearsi altri idoli e diventarne schiavi. Essere schiavi dell’ idolatria signica far vincere le nostre peggiori bramosie, esse ci possono incatenare al loro volere in modo che diventino per noi l’unica ragione per vivere. I nostri idoli sono innumerevoli: il potere, il denaro, il sesso, il successo, l’affermazione di sé, tanto per citarne alcuni… Alzare altari ad altri dèi, significa allontanarsi dalla sorgente divina, dal solo Dio, che duemila anni fa discese sulla Terra, affinché noi potessimo salire al Cielo.

IO MI FACCIO dio…

Foto tratta dal Web-

“L’uomo che si allontana da Dio per farsi dio egli stesso è una creatura mostruosa, demoniaca abbandonata a se stessa alla mercè di forze devastanti; non le resta quasi più nulla di umano, ma diviene una contraffazione dell’uomo così come era e come deve essere, cioè fatta ad immagine del suo Creatore” Fedor Dostoevskij 

IL COMANDAMENTO PIÙ GRANDE E IL PIÙ DIFFICILE DA METTERE IN ATTO:

“AMERAI  IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO…”

NON C’È ALTRO COMANDAMENTO PIÙ IMPORTANTE DI QUESTO (MARCO 12,29)

-Foto tratta dal web-“COME TE STESSO…”

-Foto tratta dal web-COME TE STESSO…

-Foto tratta dal web-“AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO…”

-Foto tratta dal web-“COME TE STESSO…”

-Foto tratta dal web-“VI DO UN COMANDAMENTO NUOVO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI; COME IO HO AMATO VOI…”

BUON NATALE

GIUSY

Mio padre mi raccontava…

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2 NOVEMBRE COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

MIO PADRE MI RACCONTAVA…

UN GIORNO ARRIVO’ LEI…

babbo e mamma

LA DONNA DEI SUOI SOGNI…

Un giorno domandai a mio padre se avesse avuto desiderio di risposarsi, vista la dipartita precoce di mia madre da questo mondo. Il babbo scosse la testa e mi rispose: “Dove la trovo un’altra come tua mamma, ho dei momenti e delle cose vissute con lei, che non possono essere sostituite con nessun’altra…anzi, se vuoi saperlo, non sopporto neppure l’idea che una donna che non sia tua madre, passeggi in casa o che apra i cassetti dei mobili, per rovistare tra gli oggetti di lei”. Rimasi colpita dalla velocità della risposta e soprattutto dal contenuto profondo che conteneva, tant’è che mio padre si accorse subito del mio turbamento e allora mi raccontò dove tutto ebbe inizio…

Mio padre abitava in un podere chiamato “la Nuvola”, perché arroccato in cima ad un colle, ma non c’era di che sfamarsi erano nove in casa, dopo la tragica morte dello zio Bruno in guerra. Arrivò notizia di un podere più grosso a Magione, anzi, con precisione località “la Goga”, neanche a dirlo, tutta la famiglia si spostò verso questa nuova avventura. Il paese era distante circa quindici km dalla Nuvola, per cui non c’era motivo di star lì a rimuginare, soprattutto quando le pance vuote gridavano vendetta dal cielo! In quel luogo la campagna assumeva sembianze totalmente diverse: ampi spazi coltivati a grano, vigneti e tabacco…questa era la novità! Tabacco da coltivare e da lavorare in un tabacchificio nella vicina Magione. Sicuramente un balzo in avanti, rispetto alla collina sassosa della Nuvola! Mio padre mi raccontava che una volta trasferitosi alla Goga, continuò a fare il contadino di sempre, però almeno si mangiava e non era cosa da poco! Mia mamma era di Magione e in certi momenti della stagione lavorava il tabacco in campagna, in altri, era impegnata nel tabacchificio locale, insomma, i miei genitori si conobbero in questo ambiente comune e la scintilla scoppiò…

IL FIDANZAMENTO

A quei tempi frequentarsi tra innamorati era un’impresa che a paragone, scalare la vetta Himalayana sarebbe un gioco da ragazzi da fare ad occhi chiusi! A casa di mamma, ad attendere mio padre c’era mia nonna Giulia, “la marescialla!”. Mamma non aveva un padre, per cui era cresciuta solamente con nonna. Cosicché, le ferree disposizioni di quell’ epoca nel settore sentimentale, con nonna si elevarono alla potenza. Al cinema potevano andare solo se accompagnati da un cugino o parente…sotto stretta sorveglianza!!! Le uscite erano solo di giorno e, ovvio, sempre in mezzo alla gente, ossia, ben in vista! Le effusioni neppure a pensarle, per cui solo baci rubati e “pizzini” con languide frasi d’amore. Una volta mia mamma aveva la febbre alta e mio padre OSO’ entrare nella camera da letto per farle visita…mia nonna si piazzo’ sulla porta e il babbo mi raccontava che era così stanca di star lì a fare il cane da guardia, che spesso le scivolava la schiena lungo la porta tanto era la stanchezza, cadendo quasi in uno stato di trance, ma niente, non mollava! Allora mio padre impietosito diede un bacio in fronte a mia madre febbricitante, salutò “la marescialla” e se ne ando’. Per la “sua moretta” (così chiamava mio padre, mia madre), sarebbe arrivato prima o poi il tempo in cui tutto sarebbe diventato lecito.

L’ ANELLO DI FIDANZAMENTO

Tutta la parentela di mamma si aspettava l’ ufficializzazione del fidanzamento per cui serviva l’anello…già facile a dirsi, ma mio padre di soldi non ne aveva! Certo il podere era migliore del precedente, ma comunque non era il suo e in vigore c’era ancora la mezzadria, ciò significava che metà del raccolto bisognava restituirlo al padrone, per cui, il denaro non c’era proprio…Non so quante zappate in piu’ fece mio padre, lavorando anche per altri, per racimolare il denaro per questo benedetto anello…ma alla fine ci riuscì! L’anello in questione era d’oro con una pietruzza, mamma era felicissima, ma…essendo l’anello di scarso valore e l’oro talmente fino, che nel giro di pochi giorni si ruppe. Mia madre non si perse d’animo, lei lavorava in fabbrica, nel tabacchificio, qualche soldino ce l’aveva, di nascosto tornò dall’ orefice e si comprò un nuovo anello d’ acquamarina (che possiedo ancora) e a tutti diceva che era l’anello di fidanzamento di mio padre. Certamente per mio padre fu un’ umiliazione, d’altronde cosa poteva fare un povero contadino squattrinato? Non era neppure la prima volta, in quanto se andavano al cinema e mio padre era al verde, mamma gli infilava i soldi di nascosto in tasca, cosicche’ poteva fare il cavaliere alla cassa. Trovatemi una donna, in questa epoca, anzi, una ragazza di diciotto anni che compie gesta del genere, vado io di persona ad abbracciarla!!!

IL MATRIMONIO

E arrivò quel fatidico giorno, esattamente il 23 Aprile 1960. Matrimonio d’amore, senza ombra di dubbio, ma Signora Povertà non si tirò indietro neppure per questo evento…Mio padre prima di andare all’ altare dovette dar da mangiare agli animali, come se fosse un giorno qualsiasi. Mamma era agitatissima, si era fatta cucire dalla sarta il suo abitino da sposa, semplice, ma fatto di un bel tessuto di broccato. Una velettina sopra i suoi capelli neri, senza il tocco della parrucchiera, senza trucco, praticamente un angelo terreno! Nonna non accompagno’ questa povera figliola al suo matrimonio, per una folle usanza di quel tempo o di quel paese, si, proprio così, c’ era un vero e proprio protocollo da seguire, purtroppo non ricordo esattamente, ma sta di fatto, che mamma dovette assorbire un altro duro colpo, in quanto non aveva il padre e così… neppure la madre presente in chiesa nel giorno delle sue nozze. L’accompagno’ all’ altare un suo giovane cugino e tutto si svolse secondo il rito. Seguì un pranzo fatto in casa con tutti i parenti, com’era di consuetudine in quel tempo non troppo lontano, fatto di gente semplice, povera, ma che sapeva fare festa anche con quel poco che avevano. Uno schiaffo a questo mondo moderno, in cui impera l’egoismo piu’ becero e dove non ci si accontenta mai di nulla. Finito il pranzo, mio padre portò mamma in quella dimora di campagna, ma non da soli, ma bensì, con i genitori di mio padre e la sua famiglia…e senza il viaggio di nozze! Questa cosa devo dire, crea in me un grande turbamento, tutt’ora, mentre sto scrivendo. Penso che abbiamo avuto moltissimo benessere rispetto a queste povere creature, eppure, non siamo stati capaci di essere felici, di migliorarci come società. Mamma partì dalla sua povera casa di paese, ma illuminata dalla corrente elettrica, per entrare in un’altra dimora in aperta campagna illuminata solo dalla luce delle candele e dei lumini ad olio, eppure brillava, brillava, quella casa nel bosco fino a rischiarare la notte; era la luce immensa di quell’amore che sovrastava su ogni cosa. Una eco lontana ci puo’ giungere ancora, tra le righe di questa testimonianza, poiché se io ricordo tutto questo e riesco a trasmetterlo ad altri, significa che quel bene ancora riecheggia nel mio cuore e lo riscalda, come spero sia così per coloro che leggeranno.

2 Novembre 2017

In memoria di mio padre e mia madre, saliti in Cielo

Giusy

Cari amici ed amiche sconosciuti e non, dopo tanto tempo ho scritto un nuovo racconto nel mio blog. Oggi è la commemorazione dei defunti, ma questa storia è un inno alla vita e all’amore, per questo ho deciso di pubblicarla. Sono vivi tutti coloro che portiamo nel nostro cuore, sono vivi quando li facciamo partecipi nelle nostre vite ricordandoli con affetto, sono da esempio quando raccontiamo il loro vissuto, cercando di seguire i loro valori moralmente alti, fatti di onesta’ e di solidarieta’, nonostante questo spaccato di vita fosse infarcito della miseria più nera. Un esempio sì, perché quasi nessuno ricorda o ci fa ricordare, ciò che era la vita reale dei nostri genitori o nonni, fino a pochi decenni fa e questo silenzio, nega la comparazione con il presente, impedisce una presa di coscienza delle radici in cui si è sviluppato l’albero della nostra società moderna. Ignorare la nostra storia o negarla, è la vera morte, poiché nessuno futuro si può ricostrire non avendo memoria del passato.

Vaccini? Siiiiii, perché è cosa buona e giusta!!!

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 I VACCINI SONO UN’ ASSICURAZIONE SULLA VITA


VACCINI? SIII, YESSS, OUIII!!!! BISOGNA IMPARARE A DOCUMENTARSI…A RAGIONARE, PRIMA DI PRENDERE DECISIONI CHE POTREBBERO NUOCERE A SE STESSI E AGLI ALTRI. E SIA BEN CHIARO: QUESTO SCRITTO NON È  POLITICO, MA  DI BUON SENSO!!!!!

http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/FAQ_Oms_Ita.asp

http://ceifan.org/vaccini2.htm

UN PO’ DI STORIA E UN OMAGGIO A TUTTI GLI SCIENZIATI CHE HANNO DEDICATO LA LORO VITA PER SALVARNE ALTRE

http://www.wikivaccini.com/storia-dei-vaccini.html

-Foto tratta dal web-

BAMBINI DETURPATI DALLA POLIOMELITE…CHIEDETELO A LORO SE È GIUSTO VACCINARSI…

-foto tratta dal web-

CHIEDETELO A LORO…

-foto tratta dal Web-  Il batterio che causa la difterite infetta le mucose del naso e della gola, in alcuni casi la pelle e ancora più raramente gli occhi. Nel 10% dei casi si tratta di una malattia letale, ma l’infezione è oggi molto rara, soprattutto grazie alla diffusione del vaccino che protegge dal batterio che la causa…OVVIAMENTE SENZA PROTEZIONE VACCINALE TORNERA’

-Foto tratta dal Web-

TRA GLI OBBLIGATORI E’ ENTRATA LA VARICELLA, MA E’ DAVVERO COSÌ PERICOLOSA?

SÌ,  PERCHE’ UNA VOLTA PRESA IL VIRUS RIMANE NASCOSTO NELL’ORGANISMO…

«La varicella non è una malattia banale ed è molto contagiosa: di solito è benigna e guarisce nel giro di 7-10 giorni, ma nel 10-20% dei casi il virus rimane nell’organismo, nascosto nei gangli nervosi e, in particolari condizioni di immunodepressione, può risvegliarsi e dare origine al cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio” (l’Herpes zoster), molto doloroso» Ecco perché è consigliato il vaccino.

E PENSARE CHE DA PICCOLI CI DICEVANO CHE ERA MEGLIO PRENDERLE QUESTE MALATTIE, COSÌ NON CI PENSAVAMO PIÙ…ECCO L’ IMPORTANZA DEL PROGRESSO SCIENTIFICO…IL MOVIMENTO FREE-VAX,  DESIDERA RIMANERE ANCORATO A QUEL PASSATO…MA QUEL PASSATO NON INFLUIRA’ SOLO AI SUDDETTI, INFUIRA’ ANCHE SU ME, SU TE E SU TUTTI COLORO CHE LA PENSANO DIVERSAMENTE.

-foto tratta dal web-

IL MORBILLO, UNA MALATTIA  CON MOLTISSIME POSSIBILI CONSEGUENZE…

La circolazione del virus del morbillo è molto pericolosa, non si tratta affatto di una malattia lieve come comunemente si pensa: in un caso su mille, infatti, il morbillo porta gravi danni al sistema nervoso centrale, mentre in un caso su 3000 porta alla morte. In Italia, fino agli anni ’70 – quindi non parliamo di un periodo storico poi così tragico per il nostro Paese da un punto di vista igienico-sanitario – morivano in media 200 di bambini all’anno, il che per me è una tragedia”. ROBERTO BURIONI
http://www.huffingtonpost.it/2017/03/17/morbillo-commento-roberto-burioni_n_15421120.html

-foto tratta dal web-

BAMBINO AFFETTO DA TETANO. IL TETANO SI MANIFESTA CON FEBBRE ALTISSIMA E SPASMI MUSCOLARI DOLOROSISSIMI FINO ALLA MORTE.

CHIEDETELO A LUI SE VACCINARSI È  UTILE…

 QUESTO MORBO TERRIBILE ORA RISCHIA IL SUO RITORNO PER L’ INSIPIENZA UMANA

Foto tratta dal web-

RAGAZZO COLPITO DA MENINGITE…CHIEDETELO A LUI…

-foto tratta dal web-

BEBE VIO, LA NOTA CAMPIONESSA DI FIORETTO, MEDAGLIA D’ORO ALLE PARAOLIMPIADI E NON SOLO…, NELLA PROVA A SQUADRE, HA SFIDATO (E SUPERATO) ANCHE LE CAMPIONESSE DI CATEGORIA “A”,GUIDANDO LE COMPAGNE ALLA CONQUISTA DI UNO STRAORDINARIO BRONZO. A BEBE SONO STATE AMPUTATE LE GAMBE E LE BRACCIA DOPO ESSERSI AMMALATA DI MENINGITE, PERCHE’ NON FU SOTTOPOSTA A VACCINO.

CHIEDETELO A LEI…

-Foto tratta dal web-

PERSONE IMPAURITE DAVANTI AD UN DISTRETTO A CHIEDERE VACCINI PER LA MENINGITE…BISOGNA TOCCARE IL FONDO PER RAGIONARE?

-Foto tratta dal web-

Il movimento free-wax, che si batte contro le vaccinazioni…chiedono la libertà…

MA CHE COS’E’ LA LIBERTÀ? 

 LA LIBERTÀ  AL SINGOLARE ESISTE SOLO NELLE LIBERTÀ AL PLURALE (BENEDETTO CROCE )

La libertà è la più grande aspirazione e conquista che ogni uomo deve avere, purché la propria liberta’ non nuocia al prossimo. In realta’ la liberta’ assoluta ha un margine molto stretto, possiamo sognare, spaziare con la mente e la fantasia, possiamo trovare la libertà in fondo alla nostra anima e al nostro cuore. Nella vita reale però, che ci piaccia o no, dobbiamo sottostare alle leggi fatte a tutela del prossimo e di noi stessi, c’e’ la necessita’ inoltre, di proteggere i piu’ deboli da coloro che vogliono calpestare i diritti altrui. In una societa’ civile, in sostanza, non possiamo fare tutto quello che ci passa per la testa. Possiamo forse sparare a qualcuno perche’ non ci piace? Possiamo ubriacarci e travolgere il primo cittadino che passa? Possiamo decidere di non mandare i propri figli a scuola? Possiamo sottrarci dall’ obbligo di mettere il casco sul motorino? Possiamo non mettere le cinture di sicurezza in auto? Oh, tutto si puo’ fare o non fare, bisogna poi vedere le ripercussioni dell’ uso che ne abbiamo fatto di questa liberta’!  Bisogna prendere coscienza che noi umani siamo legati da miliardi di interconnessioni invisibili e, senza rendercene conto, siamo un organismo unico e iscindibile, ogni decisione perciò ha ripercussioni sia nel bene che nel male, in moltissimi individui. La libertà di ognuno è sacra e inviolabile, entro i limiti dettati dalla legge, dal bene, dal buon senso. In sostanza è “il peccato originale” che si ripresenta in ogni occasione in cui dobbiamo fare una scelta veramente importante. In una società civile per cui, si acquisisce una responsabilità collettiva e maggiore ogni qualvolta si esprimono idee o dissensi che influiscono o nuocciono gravemente, sia nella salute che nella vita del prossimo.  

IL POPOLO FREE-VAX, GRIDA AL GOVERNO DI ESSERSI VENDUTO ALLE MULTINAZIONALI 

 Sarebbe un business dunque, il ripristino delle vaccinazioni, anziche’ una clausola di salvaguardia, ebbene, con cifre alla mano, i vaccini sono i farmaci dove le industrie farmaceutiche ci guadagnano di meno; ascoltate il video che ho lasciato in fondo a questo articolo! Tutto è business in questo mondo, nessuno compie opere di beneficenza! Quando la moda ci dice come dobbiamo vestirci e anche di che colore, non è un business? Ogni industria che fa profitto, magari con operai sottopagati e sfruttati, non è un business? Facebook che tanto ci piace, non è un business? L’ omeopatia non è business? La naturopatia, non è un business? La medicina “alternativa”, non e’ business? O forse, vengono regalate le prestazioni o i rimedi naturali a chi ne fa uso?

E’ STATO UN GRAVE ERRORE NEL PASSATO, TOGLIERE L’ OBBLIGATORIETA’ DEI VACCINI

Professore, era necessario arrivare all’obbligatorietà dei vaccini? 
«L’Accademia nazionale dei Lincei, proprio giovedì ha pubblicato un documento, e io sono uno degli estensori, che si esprime a favore dell’obbligatorietà in modo unanime. Nel lavoro abbiamo documentato scientificamente la sicurezza e l’utilità dei vaccini. Non dimentichiamoci che l’Oms meno di un mese fa ha dato un cartellino giallo all’Italia per il calo della copertura vaccinale, in Europa seconda solo alla Romania per i casi di morbillo. Oltre il 30% dei pazienti sono stati ricoverati per complicanze». ( Prof. Mantovani )Tratto dal link sottostante

http://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/17_maggio_19/titolo-3f13e9a2-3cbf-11e7-bc08-57e58a61572b.shtml

Bisogna riconoscere che questo errore di aver tolto l’obbligatorietà vaccinale, si paga oggi con queste manifestazioni free-vax. I manifestanti sono seguaci di medicine????RIMEDI alternativi, naturali o omeopatici che, si sono incrementati notevolmente in questo periodo storico, accusando inoltre, i medici di commistione con le grandi industrie farmaceutiche. Certamente queste grosse multinazionali non fanno beneficenza, ma di fronte a malattie di questo genere, con questa diffusione e pericolosità, non si puo’ scherzare! Sotto la soglia dell’ 80% non ci sara’ più “la copertura del “gregge”. Se malauguratamente queste persone non vaccinate si dovessero ammalarsi,  seguiterebbero a curarsi con i loro rimedi alternativi o farebbero le corse al primo pronto soccorso? Per cui L’ OBBLIGO che vuole ripristinare il governo è sacrosanto, visto i focolai che si stanno riaccendendo in Italia grazie al calo drastico delle vaccinazioni, dell’ immigrazione di massa e della globalizzazione. Non mi piace questo governo, lo dico francamente, ma su questo punto sta facendo una cosa  saggia e responsabile. Temo molto un dietrofront da parte dello stato per questioni politiche, in quanto si sa, le scelte implicano perdita di consensi e di VOTI! 

ANCHE IN AMERICA, NELLO STATO DELLA CALIFORNIA FU TOLTO L’OBBLIGO DI VACCINARSI MA…

Ben presto il morbillo, grazie all’abbandono delle vaccinazioni si ripresento’, cominciarono così molti focolai in varie zone del paese, l’effetto gregge stava per svanire e l’obbligo delle vaccinazioni fu ripristinato in fretta e furia per evitare un’epidemia. In seguito anche altri stati seguirono l’esempio. Stiamo parlando dell’America il paese più liberale al mondo!

CHE COS’E’  L’ EFFETTO GREGGE?

-foto tratta dal web- 

   L’ EFFETTO GREGGE È LA COPERTURA VACCINALE AL 95-100% CHE ASSICURA LA SALUTE DEL “GREGGE”. SOTTO QUESTA SOGLIA POSSONO INSORGERE LE MALATTIE SCONFITTE DAI VACCINI. PER CHI NON HA COPERTURA VACCINALE CORRE SERI PERICOLI E NON SOLO, CHIUNQUE NON  PUÒ VACCINARSI PER GRAVI MOTIVI DI SALUTE, COME I MALATI DI LEUCEMIA, DI CANCRO, IMMUNODEPRESSI, CARDIOPATICI GRAVI, GLI ANZIANI O SOGGETTI DEBILITATI…SI METTE LA LORO VITA COLPEVOLMENTE A RISCHIO. È UN PARADASSO, MA È IL GREGGE DEI VACCINATi, CHE IMPEDISCE LA DIFFUSIONE DI VIRUS E BATTERI AL POPOLO FREE-VAX, CHE TANTO OSTEGGIA IL RIPRISTINO DELL’ OBBLIGATORIETA’ VACCINALE…MA ANCORA PER POCO, LA MATEMATICA NON È OGGETTO DI OPINIONE, SE NON S’INVERTISCE LA ROTTA, LA PROTEZIONE DEL GREGGE NON SARÀ PIU’ GARANTITA. 

COSÌ SALTA LA PROTEZIONE DI GREGGE…

“Una discesa costante che negli ultimi anni ha portato i tassi di copertura per tutte le vaccinazioni, quelle cosiddette obbligatorie e non, ben al di sotto dei limiti richiesti per avere la “protezione di gregge”, cioè una diffusione tale da rendere quasi impossibile la circolazione di virus e batteri e così, tra l’altro, proteggere anche chi non può vaccinarsi per motivi di salute. In Italia la soglia del 95% sta diventando una chimera, distantissima quando si parla di malattie come morbillo, parotite e rosolia, delle quali a questo punto si teme il ritorno. Per quanto riguarda la prima, proprio ieri il ministero alla Sanità ha segnalato un aumento dei casi del 230% nel 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Già in 700 l’hanno preso, tra chi frequenta ospedali, asili e scuole”

Tratto da: http://www.repubblica.it/salute/2017/03/17/news/morbillo_vaccini-160751516/

ECCO I LINK PER UNA BELLA “INIEZIONE” DI CONOSCENZA, PER VACCINARSI SENZA “SE” E SENZA “MA”

http://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/17_maggio_19/titolo-3f13e9a2-3cbf-11e7-bc08-57e58a61572b.shtml

http://www.lastampa.it/2017/01/03/italia/il-medico-antibufala-la-scienza-non-democratica-e-non-va-nemmeno-a-maggioranza-wwIqbqt7tcUk79wqetoqjI/pagina.html

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/04/17/news/roberto_burioni_il_medico-papa_che_cura_su_facebook_le_paure_dei_genitori_vaccinate_i_bambini_-137848749/

IN QUESTO VIDEO, CI SONO TUTTE LE SPIEGAZIONI NECESSARIE PER TOGLIERE OGNI DUBBIO SULL’ UTILITA’ DELLE VACCINAZIONI

I SOCIAL HANNO SDOGANATO L’IGNORANZA ( UMBERTO ECO )

CHI HA DIRITTO DI PARLARE A QUESTO PUNTO? 

CHI HA UNA LAUREA IN MEDICINA, CTF, BIOTECNOLOGIE, CHIMICA…OLTRE OVVIAMENTE CHI È  ANCORA PIÙ IN ALTO, OSSIA, IL MINISTERO DELLA SALUTE PUBBLICA E L’OMS!

UNA GUERRA SENZA VINCITORI SE NON SI CONFERMERA’ L’OBBLIGO DELLE VACCINAZIONI 

Ebbene si, questo scritto nasce da un mio commento su Facebook, a proposito di certe affermazioni del movimento free-vax. Ho cercato di spiegare loro che le vaccinazioni hanno salvato e salvano, milioni e milioni di esseri umani da epidemie dolorosissime e spesso motali, ma sono stata insultata, trattata da imbecille e sbeffeggiata in malo modo, per cui, questo articolo non è per questa gente arrogante, chiusa nelle loro menti refrattarie e piene di preconcetti. L’ ignoranza non la si può combattere con la conoscenza, parlare con loro è come fertilizzare l’ asfalto. Come non menzionare a questo punto, la metafora delluomo delle caverne di Platone? Non possiamo liberarci da tutte le schiavitù, le catene del racconto di Platone simboleggiano l’ignoranza e le passioni che ci inchiodano a questa vita. La caverna è il mondo, le ombre, sono ciò che noi prigionieri percepiamo con i sensi; ben diverso è il mondo delle idee, che fuori della caverna è  percepibile solo da chi, dopo un faticoso cammino di ricerca e di lavoro su se stesso, riesce ad accendere nel proprio intelletto la scintilla dell’ intuizione. Lo schiavo che viene deriso dai suoi compagni di sventura, perché è tornato indietro a raccontare ciò che ha visto in superficie, è la sorte di ogni uomo di pensiero, di venir scambiato per pazzo da coloro che sono attaccati ai pregiudizi e ai modi di vita volgari. PER QUESTI UOMINI DELLE CAVERNE, NON PUÒ ESSERCI NESSUN DIALOGO, NE’ POSSIBILITA’ DI PORTARLI IN SALVO.

UNA LAUREANDA IN MEDICINA MI HA SCRITTO, ED IO HO RACCOLTO IL SUO SFOGO…

“…Basta aprire un libro di medicina, epidemiologia, malattie infettive o anche un semplice libro di storia, per capire perché un vaccino è utile. La gente parla, dando fiato alla bocca sulla base del niente, arroccandosi nella loro arroganza. Non sono disposti ad ascoltare niente e nessuno, specie chi ha studiato, fidandosi solo delle ciarlatanerie di Internet. Per queste persone ci vuole l’intervento della legge e degli organi predisposti a tutela della salute pubblica. Punto. Non in tutti i contesti “uno vale uno”, ci sono delle circostanze in cui qualcuno ha diritto di esprimersi più di altri. Non c’è niente da discutere, né  tanto meno da manifestare in questo caso, si tratta di decisioni sanitarie che vanno prese da persone che capiscono di cosa si parla e basta. La scienza non è e non deve essere democratica, non si decide in base a quello che sembra più giusto alla gente, ma bensì, in base a quello che viene dimostrato essere corretto. Quindi, se per le trivelle o per la Costituzione si potevano fare i confronti del si e del no, qui la discussione non esiste. Chiunque dissente e desidera esprimersi, può farlo con una laurea in medicina, Ctf, chimica o altro e se sapranno dimostrare SCIENTIFICAMENTE le tesi che supportano, allora se ne potrà discutere, altrimenti non c’è nulla da dire, non c’è altro da aggiungere e un governo serio non si farebbe intimidire da venditori di fumo e da crociate inutili e soprattutto dannose”.

Grande Giulia, auguri per la tua prossima laurea! 

Questo post rimarrà in Home Page per un tempo indefinito, mi rammarico moltissimo del fatto che gli organi di stampa e i mass media, non hanno informato a dovere la popolazione. Sono sicura che la politica si pieghera’ alla logica del proprio tornaconto elettorale, sacrificando così molte vite ad un destino di sofferenza. Le risa del movimento free-vax, non tarderanno a trasformarsi in una smorfia terrificante–non perché io lo desideri– ma per la loro “libera” scelta. Come ultima cosa, vorrei dire a chi è nel dubbio: “vaccinate i vostri figli e voi stessi, se ancora non l’avete fatto”.

BUONA VITA! 

GIUSY ❤


UN COMMENTO COSÌ, NON POTEVO LASCIARLO “DIETRO LE QUINTE” E COSÌ  L’HO INSERITO IN HOME PAGE…

“… Noi si muore di obesità, di depressione e di rifiuto di cure. Mentre nell’altra parte del globo si muore per una semplice dissenteria o per una carenza di nutrienti. Non vaccinarsi è rifiutare una cura, un lusso che 5 miliardi di persone non possono permettersi, ma che farebbero di tutto per averlo. E’ una vergogna sputare sul piatto dove si mangia per teorie retrograde e senza fondamento…”.

Mi chiamo Manuel e sono un laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. Per i detrattori ciò è sinonimo di “servo delle multinazionali del farmaco”. Ottimo lavoro per l’articolo, ben fatto, guidato da buon senso, passione e soprattutto accurata informazione. Vorrei aggiungere due pensieri. Il primo riguarda il business. Le “Big Pharma” guadagnano. E’ un dato di fatto. Ma tutto ciò che viene prodotto segue delle regole che, per chi non è del settore, sono difficili da comprendere. Innanzitutto per portare al commercio un nuovo farmaco servono dai 7 ai 10 anni e l’iter è lungo e dispendioso. Una volta entrato in commercio, tale farmaco, è denominato come “innovativo” e non viene subito prescritto a destra e a manca, ma viene strettamente monitorato. Lo stesso vale per i vaccini, dove, come per tutti gli iniettabili, la legislazione è ancora (e giustamente) più cauta. La qualità che le aziende farmaceutiche devono assicurare, ha degli standard elevatissimi. Sento spesso dire che i vaccini non siano “filtrati” o che ci sia “arsenico o mercurio”. Ebbene, probabilmente nessuno di loro ha avuto modo di studiare le tecniche di purificazione e produzione di tali preparati iniettabili (per lo più automatizzati, tra l’altro), o il funzionamento di una “camera sterile”. Quello che è non filtrato probabilmente è la birra o altre bevande alcoliche, non certo i vaccini. Forse i cosiddetti utilizzatori di rimedi cosiddetti “alternativi” credono che essi siano prodotti da leggiadre fanciulle che estraggono i delicati principi attivi dai fiorellini di prato. Ma non è così. Vengono prodotti da aziende, con macchinari molto simili a quelli ad uso farmaceutico, ma tali prodotti “alternativi” non hanno certo gli stessi standard di qualità o le stesse validazioni cliniche e tossicologiche che devono superare i prodotti farmaceutici, per entrare in commercio. Qualcuno si è mai chiesto quanto può essere il profitto dato da un rimedio omeopatico (o “vaccino” omeopatico…)? Pensate solo quanti preparati omeopatici vengono prodotti (dopo le varie diluizioni) partendo, ad esempio, da un grammo di materia prima e quanti farmaci sempre dallo stesso quantitativo…e quanta poca differenza di prezzo!! Consideriamo inoltre che i rimedi “alternativi” non hanno valore intrinseco, ovvero nessun costo della ricerca, dei ricercatori, delle università, degli ospedali, dei protocolli internazionali, ecc ecc. Il secondo punto è la scienza. L’esperimento scientifico non ammette correnti di pensiero, filosofie, politiche. Ammette solo l’oggettiva validità. Non è democratico, appunto. A uno stimolo segue una risposta. Punto. Una teoria va validata con prove. Senza quelle le varie teorie sono chiacchiere da bar. Nessuno, e ripeto nessuno è riuscito a trovare una connessione tra vaccino e autismo. Nessuno è riuscito a dimostrare la validità dell’omeopatia (perchè le malattie non si curano con le chiacchiere). I vaccini sono stati donati al mondo da pionieri della medicina coraggiosi e altruisti, mettendo in gioco la loro stessa salute. Invece nell’occidente ricco e stanco vengono rifiutati. Noi si muore di obesità, di depressione e di rifiuto di cure. Mentre nell’altra parte del globo si muore per una semplice dissenteria o per una carenza di nutrienti. Non vaccinarsi è rifiutare una cura, un lusso che 5 miliardi di persone non possono permettersi, ma che farebbero di tutto per averlo. E’ una vergogna sputare sul piatto dove si mangia per teorie retrograde e senza fondamento. L’obbligo della vaccinazione va visto come uno schiaffo morale. Perchè un popolo informato non avrebbe bisogno di essere obbligato a fare una cosa logica per il bene di sé stessi e, come diceva Giusy, per il bene di persone più deboli. Il vaccino è una “medicina” che viene assunta con una singola iniezione e ci rende invincibili verso quell’agente patogeno per tutta la vita. Spero di aver convinto qualche indeciso…e perché no, di avergli risparmiato una brutta malattia.
Buon vaccino a tutti.
Manuel

PS: Manuel per amor di verità e’ mio figlio. Mi ha mandato questo commento a mia insaputa; difficilmente Manuel commenta i miei post, ma questa volta ha voluto esporsi per far chiarezza e per invitare tutti a vaccinarsi. Non sottovalutate le parole di un ragazzo che ha passato la propria gioventù piegato su una scrivania a studiare!